L.R. 7 settembre 1993, n. 50 (1) ABRUZZO L.R. 7 settembre 1993, n. 50
Primi interventi per la difesa della biodiversitā nella Regione Abruzzo: tutela della fauna cosiddetta minore Art. 2 Elencazione della fauna oggetto di protezione.
Sono oggetto di tutela le sottoelencate specie e raggruppamenti faunistici:
Austropotamobius pallipes (Gambero di fiume)
Potamon fluviatile (Granchio di fiume)
Palaemonetes antennarius (Gamberetto di fiume)
Salamandra salamandra (Salamandra pezzata appenninica)
Salamandrina terdigitata (Salamandrina dagli occhiali)
Triturus (intero genere) (Tritone)
Speleomantes italicus (=Hydromantes italicus) (Geotritone italiano)
Emys orbicularis (Testuggine europea d'acqua dolce)
Testudo hermanni (Tartaruga di terra comune o Tartaruga di Hermann)
Bombina variegata (Ululone dal ventre giallo)
Hyla arborea (Raganella comune)
Rana (intero genere) (Rana)
Bufo viridis (Rospo smeraldino)
Bufo bufo (Rospo comune)
Lacerta viridis (Ramarro)
Podarcis (Lucertola)
Tarentola mauritanica (Geco comune)
Hemidactylus turcicus (Gevo verrucoso)
Anguis fragilis (Orbettino)
Chalcides chalcides (Luscengola)
Elaphe longissima (Saettone)
Elaphe quatuorlineata (Cervone)
Natrix natrix (Biscia dal collare)
Coluber viridiflavus (Biacco maggiore)
Natrix tassellata (Biscia tassellata)
Coronella austriaca (Colubro liscio)
Coronella girondica (Colubro di Riccidi)
Vipera ursinii (Vipera dell'Orsini)
Vipera aspis (Vipera comune)
Helix (intero genere) (Chiocciola)
Lampetra planeri (Lampreda di fiume)
Gasterosteus aculeatus (Spinarello)
Scardinius scardafa (Scardola)
Hippocampus hippocampus (Cavalluccio marino)
Syngnathus acus (Pesce ago)
Sono tutelati, inoltre, tutti i Chirotteri (Pipistrelli) e l'intero popolamento della fauna delle grotte dell'Abruzzo. Art. 3 Divieti.
Per tutte le specie elencate nel precedente art. 2 č vietata:
a) ogni forma di cattura, di asportazione dall'habitat naturale, di maltrattamento, di detenzione in cattivitā e di uccisione;
b) ogni attivitā o modificazione che possono provocare l'eccessivo disturbo, la distruzione o il deterioramento degli ambienti di vita, di riproduzione o di frequentazione;
c) la raccolta e la detenzione di uova, anche non fecondate o vuote;
d) l'attivitā di trasporto, la detenzione e il commercio di esemplari vivi o morti. Art. 9 Sanzioni.
Chiunque violi le disposizioni di cui alla presente legge č soggetto alla sanzione amministrativa minima di lire 300.000 e massima di lire 5.000.000 ed alla confisca degli animali.
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