Salve a tutti!
Io la penso come Manu.
La decisione di inibire l'accesso in Europa di questi animali è solo l'ultimo dei problemi e sicuramente non è neanche lontanamente una soluzione ai problemi ben più gravi che sta vivendo il Madagascar.
Terraristicamente parlando infatti, in Europa di allevatori che si dedicano a questi animali ce n'è qualcuno ed è possibile acquistare esemplari CB di praticamente tutte le specie conosciute.
D'altra parte la richiesta di "
Uroplatus spp." è ad oggi piuttosto blanda.
Ad Hamm spesso chi li porta alla fine è costretto a riportarseli a casa.
Questo perchè sono animali delicati e dal non semplice allevamento; siano essi WC o CB.
Infatti il "boom" dell'"
Uroplatus" c'è stato tra il 2002 ed il 2003; in Italia prima del 2003 chi li aveva mai visti?
Dopo la smania iniziale l'interesse è calato velocemente e complice il fatto che qualcuno ha iniziato a riprodurli in cattività con una certa continuità, i prezzi sono calati, come anche le importazioni di esemplari WC.
Tutto questo per dire che l'impatto di questa decisione sul mercato terraristico non credo che sarà molto influente e parallelamente a questo monta in me la rabbia per il fatto che vengano prese (stavolta in sede comunitaria) delle decisioni che hanno molto a che fare con la retorica e molto, molto poco con una pratica volta alla conservazione.
Sembra quasi la logica del nascondere la polvere sotto il tappeto.
