In Italia sono presenti "solo" 4 specie appartenenti alla famiglia dei
Gekkonidae Tarentola mauritanica
La Tarentola (Geco comune o Geco muraiolo) è probabilmente la più diffusa e la più grande delle 4 specie presenti in italia raggiunge infatti anche i 15cm. E' caratterizzato da un corpo appiattito e abbastanza robusto sul quale sono presenti molti tubercoli, eccetto sulla coda che è liscia. E' capace di aderire anche a superfici lisce grazie alle dita provviste di ampie lamelle, delle quali solo il terzo e quarto dito è provvisto di artiglio. Ha una colorazione grigio-brunastra con spot più chiari e più scuri, ma ha la capacità di cambiare tonalità in base all'illuminazione, quindi di giorno avranno tonalità scure mentre di notte tonalità più chiara. Sono animali crepuscolari ma non prettamente notturni, infatti è facile sorprenderli a fare basking. Si muovono benissimo e a loro agio anche nelle zone fortemente antropizzate, infatti è facile trovarseli anche sulle mura domestiche a caccia di insetti intorno alle fonti di luce. In Italia è diffuso in bene o male tutte le regioni costiere, isole comprese, ma è diffusissimo in quasi tutte le zone costiere del bacino mediterraneo.
Hemidactylus turcicus
Chiamato comunemente Geco verrucoso, ma a dispetto del nome ha un corpo si cosparso di tubercoli, ma molto più liscio rispetto alla Tarentola dalla quale si differenzia per un aspetto più slanciato e delicato nonchè per le dimensioni inferiori, infatti di rado supera i 10-12 cm. Ha una colorazione tendente al rosa con spot scuri sul dorso, mentre sull'addome è privo di macchie e ha una coda con bande chiare e scure che si alternano, evidenti specialmente nei giovani esemplari (tra l'altro ha una pelle abbastanza sottile e trasparente nella parte addominale), comunque è capace di variare in modo abbastanza marcato la sua colorazione in base alla luce e al substrato. E' anch'esso un ottimo arrampicatore, ma ha lamelle meno evidenti rispetto alla Tarentola ed inoltre ha tutte e cinque le dita artigliate. Condivide a grandi linee lo stesso habitat e la stessa diffusione territoriale della Tarentola infatti è anch'esso frequente tra le mura domestiche, specialmente le mie

(però ha abitudini di caccia prettamente notturne), fatto salvo che è probabilmente uno dei Gechi più diffusi sulla terra, infatti oltre a tutto il bacino medirerraneo ha colonizzato (probabilmente sempre a causa dell'uomo, sia volutamente che incidentalmente) diverse zone dell'America, dell'Africa e dell'Asia, negli stati uniti è infatti considerato una specie tecnicamente invasiva.
Cyrtopodion kotschyi
(o Mediodactylus kotschyi, qualcuno mi venga in aiuto per la tassonimia!)
Il Geco di Kotschy raggiunge una lunghezza di circa 13cm, ha dei tubercoli conici lungo tutto il dorso che continuano fino alla coda (non nel caso sia una coda ricresciuta ovviamente) poco o per niente presenti sulla testa, ha una colorazione molto variabile, in genere sul grigio-marrone con delle bande a "V" scure dai contorni chiari, comunque è anch'esso capace di cambiare tonalità divenendo molto scuro o più chiaro. La sua caratteristica distintiva è l'assenza delle lamelle digitali, infatti le sue capacità di scalatore sono dovute essenzialmente agli artigli presenti sulle dita che sono molto sottili e nodose, ricordando nell'aspetto più quelle di un Lacertide che non di un Geco. E' un predatore prevalentemente diurno e predilige pareti rocciose,muretti a secco o casolari abitati e non. In Italia è presente solo in alcune zone della Puglia e della Basilicata, ma il suo areale comprende anche Albania, Macedonia, Bulgaria sudorientale, Grecia, Turchia,Israele, Libano, Siria nord occidentale fino alla penisola di Crimea. Nelle zone più meridionali e calde del suo areale si spinge fino a 1400 metri di altitudine.
Euleptes europaea(ex Phyllodactylus europaeus)
Il Tarantolino è il più piccolo dei gechi europei, infatti non supera gli 8 cm, ha un corpo senza tubercoli prominenti e ha le dita molto caratteristiche dotate di due cuscinetti adesivi a forma di foglia tra i quali si trova un artiglio retrattile. Ha una colorazione nero-brunastra con macchie grigio chiaro o argentate stando alle informazioni più comunemente reperibili, ma stando alla scheda su amiciinsoliti (peraltro corredata di foto) gli esemplari ritrovati avevano una tonalità di fondo tendente al rosa con macchie scure e linee dorsali più chiare, quindi in conclusione credo che dipenda dalle singole popolazioni (quasi totalmente isolate), fermo restando che dovrebbero essere in grado di cambiare tonalità in modo similare agli Hemidactylus turcicus. Sono predatori prettamente notturni e tra i gechi nostrani sono quelli che più rifuggono le zone antropizzate, infatti colonizzano al massimo casolari abbandonati, predilieggendo zone di sottobosco ricche di rifugi quali anfratti rocciosi, tronchi ecc. Dal punto di vista della diffusione sono una vera e propria rarità, infatti sono diffusi in modo molto frammentato solo in isole e isolotti della Francia Meridionale, Della Tunisia, della Liguria e della Toscana, in Sardegna e Corsica e con delle popolazioni limitate e isolate comprese nelle zone costiere tra Genova e il Monte Argentario.

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Questo vuole essere solo un breve incipit, per chi vuole saperne di più basta visitare le ottime schede presenti su
www.amiciinsoliti.it (dalle quali ho appreso parte delle informazioni)o
http://www.herp.it/ per le foto (molte le ho prese da li), e comunque ricordate che google e google immagini vi sono amici

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Testo a cura di Yakkuz