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Paroedura picta

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  • Paroedura picta

    Paroedura Picta
    Articolo e fotografia a cura di Giuseppe Alberti

    Distribuzione: Madagascar.

    Dimensioni: fino a 15 cm.

    Dimorfismo sessuale: a 6-10 mesi, questi gechi raggiungono la maturità sessuale. Il maschio è facilmente distinguibile dalla femmina per le sacche degli emipeni, che sono molto sviluppate.

    Habitat: è un geco molto adattabile, che vive sia nelle foreste umide che nei luoghi aridi.



    Terrario: allevo la mia coppia in un terrario di cm 60x35x35(h). Questo può essere di tipo naturalistico o semisterile. Nel primo caso come materiale di fondo uso torba precedentemente sterilizzata in microonde e corteccia in pezzi grossi. Nel terrario non devono mancare rifugi e qualche pianta, queste per mantenere un certo tasso di umidità, anche se la torba fa già la sua parte.
    Questi gechi si abituano a fare i loro bisogni sempre nello stesso angolo del terrario e questo facilita le operazioni di pulizia. Nel caso si utilizzasse un set-up semisterile come fondo si può impiegare carta assorbente o di quotidiano.

    Temperature: in estate 29°-30°C nella parte calda del terrario di giorno, 25° C di notte. In inverno la temperatura può scendere a 20°C diurni e 16°C notturni. In pratica è un geco che in Italia può essere tenuto a temperatura ambiente di casa, senza l’utilizzo di ulteriori fonti di riscaldamento.senza l’utilizzo di ulteriori fonti di riscaldamento.


    Umidità: piante e torba mantengono l’umidità a livelli ottimali (max. 70-80%). E’ opportuno nebulizzare la terra con acqua almeno una volta al giorno. Assicurarsi che l’umidità sia alta al momento della muta.

    Dieta: grilli, tarme della farina, cavallette, piccole blatte, ogni tanto una camola del miele vanno messi in una ciotola interrata da cui non riescano ad uscire, anche se a volte lascio i grilli gironzolare per il terrario. Gli insetti da pasto vanno ben nutriti prima della somministrazione.
    La dieta va integrata con calcio e vit.D3, specie nelle femmine in riproduzione, che utilizzano molto calcio, visto l’elevato numero di uova che depongono. Una ciotolina con acqua e una con calcio devono essere sempre a disposizione del geco nel terrario.

    Riproduzione: la riproduzione non è particolarmente difficile se la temperatura e l’umidità sono tenute ai giusti livelli. E’ un geco molto prolifico che può arrivare a deporre fino a 20 uova nell’arco di una stagione riproduttiva. La femmina depone in media 2 uova ogni 2-3 settimane. Dopo la terza covata la femmina va separata dal maschio e messa in un terrario da sola, per lasciare che porti al termine le deposizioni in tranquillità; questo perché il maschio è molto “insistente” con la femmina, e quindi causa di stress.
    Dopo ogni deposizione la femmina va ben alimentata. Completata l’ultima deposizione la femmina, ben nutrita, può tornare nello stesso terrario del maschio.

    Le uova: le uova, deposte sotto il terriccio dalla femmina, vanno raccolte delicatamente, facendo attenzione a non girarle, e messe in incubatrice in un contenitore forellato con substrato asciutto tipo sabbia, vermiculite o perlite, a una temperatura media di 27°C e un tasso d’umidità dell’aria attorno al 70% che si otterrà tenendo una vaschetta d’acqua sempre piena all’interno dell’incubatrice. Sono uova resistenti, che sopportano bene i cambiamenti climatici. Le uova incubate si schiudono di solito dopo 50-60 giorni.


    I piccoli: alcuni preferiscono tenere i neonati in gruppi. Io li tengo separati per evitare competizioni alimentari. Utilizzo vaschette del gelato con carta assorbente come substrato e un tappo di bottiglia di latte come rifugio. Dopo la prima muta i piccoli cominciano a predare baby grilli. Al massimo dopo 3-4 giorni dovrebbero già cominciare a nutrirsi.


    Carattere: come tutti i gechi non amano essere maneggiati. Il carattere varia molto da soggetto a soggetto, ci sono esemplari tranquilli come gli Eublepharis macularius e altri che fuggono appena sentono i vostri passi. Comunque, se messi alle strette, preferiscono fuggire o tenere la coda sollevata in atteggiamento minaccioso, non ho mai visto un tentativo di mordere. Hanno un discreto grado di apprendimento, si abituano facilmente alla vostra presenza e alcuni esemplari accettano il cibo direttamente dalla pinzetta. Alcuni baby, a qualche settimana di vita, capiscono già che il rumore della scatoletta che si apre significa “pappa in arrivo”.
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      Foto e testi a cura di Ridetti Alessandro "billi" www.nextgecko.com



      Ordine: Squamata
      Super famiglia: Sauria
      Famiglia: Eublepharidae
      Sottofamiglia: Eubleparinae
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      Specie: Eublepharis macularius





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      Sottordine: GEKKOTA
      Famiglia: GEKKONIDAE
      Sottofamiglia: DIPLODACTYLINAE
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      Specie: CILIATUS

      Distribuzione:

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