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Python regius Pitone, reale, cibo, terrario, serpente, allevamento, riproduzione

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  • Python regius

    Python regius ( Shaw 1802)

    Scheda a cura di Francesco De Filippo aka Python


    Morfologia e caratteristiche generali

    Il Python regius è anche noto come pitone reale o pitone palla, per la posizione di difesa peculiare che assume quando si sente minacciato: esso infatti avvolge le spire a protezione della testa che occupa il centro della "palla".



    Le sue ridotte dimensioni, l'indole abbastanza mansueta, la facile reperibilità sul mercato e la vasta gamma di morph disponibili, sono solo alcune delle caratteristiche che pongono il P. regius ai primi posti della classifica dei gusti degli appassionati.
    Le Femmine crescono più dei maschi ed eccezionalmente raggiungono il metro e ottanta di lunghezza e un peso di 4-5 kg, rimanendo di dimensioni generalmente più contenute (intorno ai 2-2,5 kg); i maschi invece rimagono sensibilmente più piccoli (intorno a 1,5kg).


    La specie è nota per avere periodi fisiologici di sospensione volontaria dell'alimentazione e questa caratteristica allarma i neofiti che spesso, presi dall'entusiasmo del momento, acquistano il piccolo P. regius e dopo qualche tentativo di alimentarlo andato a vuoto vengono presi dal panico. Cercherò in questa scheda di chiarire alcuni concetti che torneranno utili a tal fine.

    Distribuzione e habitat in natura

    La specie è diffusa in Africa centro occidentale, con popolazioni molto consistenti in Togo, Ghana, Benin che sono anche i paesi che ne esportano di più, le savane steppose sono il suo habitat naturale.
    i P. regius sono soliti usare tane abbandonate di roditori come rifugio e questa caratteristica è da tenere bene in considerazione per una corretta stabulazione in terrario di questa specie.

    P. regius in terrario
    Essendo una specie terricola/fossoria i rack sistem sono ideali per l'allevamento di P. regius, ma anche un terrario arredato può essere una valida alternativa per animali subadulti / adulti.
    il modo migliore di alloggiare i baby è costituito da vasche di dimensioni ridotte ( 20 X 40 X 20 cm) con un nascondiglio abbastanza piccolo da permettere all’ofide il contatto di più parti del corpo con la tana, per ricreare quello che in natura sono i loro nascondigli. A tale scopo sono utili i rotoli di cartone della carta igienica.
    Per un soggetto adulto è consigliabile usare terrari o vasche di almeno 80 X 60 X 30 cm, con il solito nascondiglio.A tale scopo sono utili i vasi in plastica a forma di coppa che si trovano presso i grossi centri commerciali, sui quali va praticato un foro per permettere al serpente di entrare.
    Il calore dovrà essere fornito dal basso con tappetini o cavetti riscaldanti posti esternamente alla teca e la temperatura dovrà essere mantenuta nel range ottimale di 31-32°C nella zona calda e 27-28°C in quella fredda, in modo da permettere all'animale di termoregolarsi a suo piacimento.
    Un termostato con sonda posta all'interno della vasca farà si che la temperatura sia sempre sotto controllo
    Variazioni stagionali della temperatura non sono necessarie per animali giovani o per animali che non si intende riprodurre, mentre sono consigliate in caso contrario.
    L'umidità ottimale è intorno al 60% e per ottenere questi valori si può posizionare la vasca dell'acqua (che non dovrà mai mancare) più o meno vicino alla fonte di calore per aumentare l'evaporazione.
    Nell'imminenza della muta è consigliabile innalzare l'umidità di un 10-15% almeno, anche nebulizzando con acqua 1-2 volte al giorno.
    Come substrato si può usare truciolo di faggio depolverato, fogli di quotidiano, corteccia di pino, tappetino sintetico. tutti gli altri substrati (pietre, sabbia, truciolo di legni non meglio identificati)sono da ritenersi inadatti se non pericolosi!

    Comportamento

    P. regius è una specie abbastanza statica che resta nel nascondiglio per la maggior parte del tempo, in attesa della preda o a digerire il precedente pasto.
    Non è inusuale che restino nascosti con soltanto la testa che sbuca della tana aspettando la preda.
    Non è una specie propensa al morso, ma animali infastiditi o famelici possono tuttavia mordere.

    Alimentazione

    P. regius in natura si nutre quasi esclusivamente di piccoli mammiferi ( roditori).
    In cattività è preferibile somministrare roditori di dimensioni adeguate alla taglia del serpente, rispettando la famosa regola del 20% circa del peso corporeo del serpente come parametro per stabilire il peso della preda da offrire.
    In ogni caso i pitoni reali baby NON mangiano pinky di topo, che sono troppo piccoli e nella quasi totalità dei casi non vengono riconosciuti come preda.
    Meglio una preda del peso adeguato che 2 o più prede di peso cumulativo uguale.
    Roditori dei generi Mus (topo), Rattus (ratto), Praomys (topo mucca), Meriones(gerbillo) sono i più usati come alimento per questa specie, anche se le ultime due specie sono usate per lo più per "sbloccare" gli animali inappetenti.
    P. regius è una specie che accetta il decongelato difficilmente se paragonato ad altre specie di ofidi, ma l'impresa non è impossibile. Occorre una buona dose di pazienza e adoperare i trucchi soliti, cioè scaldare per bene la preda fino a circa 40 gradi, magari con un tappetino riscaldante o mettendola a bagnomaria in acqua calda(non bollente), offrirla con una pinza simulando il movimento del vivo ecc.
    La frequenza ottimale dei pasti è uno ogni 4-5 giorni per esemplari baby, ongi 7-10 giorni per esemplari adulti.

    Come accennato sopra i reali periodicamente (ma non obbligatoriamente) vanno incontro a periodi, talvolta lunghi, di digiuno. Le cause sono molteplici e una volta assicuratisi che le condizioni di stabulazione sono perfette, che l'animale non sia in muta, non sia un maschio adulto in amore (verificabile dalla presenza di sperm plugs in cloaca), non sia una femmina gravida non resta che provare a variare l'alimento o aspettare.
    Talvolta anche l'aver spostato l'animale in un terrario più grande provoca lo stop!!!

    Esclusa ogni causa summenzionata e ogni qualvolta ci sia un ragionevole dubbio è buona norma rivolgersi ad un veterinario esperto in esotici per escludere ogni possibile causa di digiuno patologico.

    Muta

    Come in altre specie i baby mutano più frequantemente degli adulti. Un baby ben alimentato muterà una volta ogni 25-30 giorni, mentre un adulto ogni 40-50 giorni. Chiaramente nei famigerati periodi di stop anche la muta avviene meno frequentemente

    Riproduzione


    Per tentare la riproduzione occorre avere un maschio e una femmina sessualmente maturi, in ottimo stato di salute e nutrizione.
    E' bene affidarsi ad una persona esperta per il sessaggio degli esemplari, sessaggio effettuabile tramite sonde o popping.
    Con il popping oltre stabilire il sesso dell'animale, si controlla lo stato degli emipeni e la presenza di sperm plugs, cioè di sperma coagulato che riempie le sacche formate dagli emipeni invaginati in stato di riposo e che è indice di una attiva produzione spermatica.
    Il peso dei riproduttori è importante ai fini del successo riproduttivo: i maschi dovranno pesare almeno 500-600g, mentre le femmine almeno 1500g.
    Lo stato di nutrizione è importante ai fini del corretto sviluppo follicolare e successiva ovulazione, una femmina magra non svilupperà follicoli (anche se accoppiata) e se li sviluppa gli stessi si bloccheranno e saranno poi riassorbiti.
    Partendo dunque da riproduttori ideali per stimolare la spermiogenesi e lo sviluppo follicolare ( rispettivamente in maschio e femmina) occorre il ciclaggio, ossia una modificazione delle temperature in funzione delle ore del giorno e della notte.
    Verso novembre, quando cioè le temperature esterne lo permettono, gradatamente si fa si che le sole temperature notturne scendano a 25-26°C, lasciando quelle diurne come al solito.
    L'alimentazione dei riproduttori prosegue con prede leggermente inferiori come taglia, per facilitare la digestione.
    Dopo 3 settimane di ciclaggio si introduce il maschio nella femmina (c'è anche chi fa il contrario con maschi timidi) e nel migliore dei casi dopo poche ore il maschio è già sulla femmina che la corteggia. dopo 24h se i due animali sono in lati diversi della vasca si separano e si riprova dopo qualche giorno. Una volta che l'accoppiamento è avvenuto ( può durare anche 24h) i riproduttori vanno separati e nutriti.






    In linea teorica un solo accoppiamento è sufficiente ai fini della fecondazione, ma è anche vero che ripetuti accoppiamenti stimolano lo sviluppo follicolare. si consiglia pertanto di accoppiare i due riproduttori ogni 20 giorni e non più spesso, per evitare stress eccessivi al maschio.
    Per stimolare il maschio è consigliabile introdurlo nel box della femmina appena questa abbia effettuato una muta, per la maggiore scia odorosa presente.
    Durante lo sviluppo follicolare la femmina predilige le parti fredde della teca, sostando spesso in acqua per abbassare la sua temperatura corporea. l'appetito può essere capriccioso e si può manifestare una certa aggressività.
    Quando i follicoli hanno raggiunto i 3,5 - 3,8cm di diametro avviene l'ovulazione, momento in cui la femmina appare enormemente dilatata, come se avesse assunto un pasto abbondante. Tale gonfiore caratteristico permane soltanto per 24ore, dopodicchè non è più molto evidente.



    Avvenuta l'ovulazione la femmina cambia preferenze termiche e sosta sempre in zona calda, spesso a pancia all'aria, probabilmente perchè in tale posizione il peso delle uova si sente meno.





    E' opportuno allora eliminare l'escursione notturna e tornare alle temperature pre-ciclaggio, facendo in modo che la tana sia a 31-32 gradi costanti.
    Dopo 15 giorni dall'ovulazione la femmina effettua una muta detta "post ovulatoria" che segna un passo importante. Dopo circa 30 giorni da tale muta infatti (26-34 in genere) avviene la deposizione.



    Le uova (generalmente in numero di 3-12) sono protette dalla femmina che si acciambella intorno alle stesse per tutto il tempo necessario alla schiusa.
    Per l'incubazione si preferisce affidare le uova ad un' incubatrice che oltre che assicurare una percentuale di schiusa maggiore (possiamo monitorare meglio i parametri), permette alla femmina di riprendere a mangiare. bisogna considerare infatti che le femmine non mangierebbero per l'intera durata dell'incubazione, mettendo a dura prova il loro organismo già provato dalla gravidanza.
    L'incubazione deve essere effettuata a 31,5°c +/- 1°C, con l'80% di umidità e dura circa 60 giorni, al termine dei quali emergono dei piccoli che alla nascita pesano sui 70-90 grammi.
    Come substrato di incubazione si può usare vermiculite, perlite, fondo vivo, o griglie plastiche (metodo senza substrato).
    Le uova vanno prelevate dalla femmina stando attenti a non farle rotolare: in questo siamo aiutati dalla natura che fa si che le uova asciugandosi all'aria una volta deposte aderiscano le une alle altre impedendo rotolamenti accidentali. le uova infertili si riconoscono per il colore giallo, la superficie viscida, le dimensioni ridotte e dall'assenza di vasi sanguigni, evidenziabili con una comune torcia a led.




    Dal momento dell'apertura dell'uovo all'abbandono del guscio possono passare anche 48 ore e i piccoli non vanno assolutamente infastiditi o forzati ad uscire, pena gravi conseguenze ed anche la morte degli stessi. Al momento della schiusa infatti i piccoli devono ancora riassorbire il sacco vitellino; inoltre gran parte dei vasi sanguigni che tappezzano l'interno del guscio devono ancora atrofizzarsi. Tali vasi hanno svolto la funzione di scambio gassoso con l'esterno durante tutto il periodo dell'incubazione.






    I nuovi nati vanno quindi alloggiati in vasche singole con carta umida (non zuppa) come substrato, nascondiglio e ciotola dell'acqua, dove dopo circa 10 giorni effettueranno la prima muta, segnale che vuol dire che sono pronti ad essere alimentati per la loro prima volta.


    Morphs

    Per "Morph" si intende qualunque variazione cromatica, di pattern o di entrambe(combo), geneticamente determinata, che fa si che il soggetto si presenti diverso dalla forma "ancestrale" ovvero della forma nominale che genericamente si ritrova in natura.
    alcuni morph sono appariscenti, altri lo sono meno, a seconda del tratto coinvolto.
    Tutte le mutazioni(morph) sono trasmissibili secondo le regole mendaliane dell'ereditarietà, sebbene alcune siano dominanti, altre recessive, altre ancora dominanti incomplete.
    Per meglio far comprendere l’affermazione precedente ricordiamo brevemente cosa intendiamo per dominante, recessivo e dominante incompleto:
    Dominante è quel gene che anche se presente in eterozigosi (Bb) si rende manifesto. La forma omozigote (BB) è indistinguibile dall’eterozigote
    Recessivo è quel gene che solo in omozigosi è manifesto (aa), mentre in eterozigosi no (Aa è fenotipicamente uguale ad un ancestrale AA).
    Dominante incompleto è quel gene che rende l’eterozigote (Cc) diverso fenotipicamente da un ancestrale e che in omozigosi (CC) manifesta il suo pieno potenziale. Potremmo dire in pratica che fenotipicamente la forma eterozigote(Cc) è una via di mezzo tra l’omozigote (CC) e l’ancestrale (cc).
    Nella pratica terraristica tuttavia al posto del termine corretto “dominante incompleto” è entrato nell’uso comune il termine “codominante” che nella giusta interpretazione identificherebbe un animale “mosaico” tra morph in oggetto e forma ancestrale, cosa che in realtà non è, dato che le espressioni fenotipiche dei geni coinvolti si miscelano uniformemente.
    Per ottenere la propagazione dei morph in cattività si usano principalmente due tecniche: linebreeding and outcrossing
    Il linebreeding consiste nel riaccoppiare tra loro parenti più o meno stretti (padre/figlia, madre/figlio, fratello/sorella ecc). Come vantaggi ha il fatto di ridurre notevolmente il tempo necessario a fissare la mutazione in oggetto ( è il caso delle mutazioni recessive), ma come svantaggi comporta di avere animali “potenzialmente” più deboli a causa della consanguineità, che oltre a esaltare la mutazione esalta anche una serie di tare genetiche eventualmente latenti nel ceppo riproduttivo.
    L’outcrossing invece comporta l’apporto di materiale genetico nuovo in ogni accoppiamento, ed è una via seguita principalmente per le mutazioni dominanti/codominanti dove non serve avere un animale portatore verosimilmente imparentato per ottenere il risultato voluto.



    Numerosi sono i morph di pitone reale: ecco una lista, destinata ad essere aggiornata man mano che si scoprono nuovi morph

    Recessivi:

    Albino
    Ghost/Hypo
    Caramel Albino
    ultramel
    Axanthic (varie linee)
    Piebald
    Clown
    Desert Ghost
    Genetic Stripe
    Lavender Albino
    tri stripe

    Dominanti:

    Spider
    Pinstripe
    Granite (alcune linee)
    Calico ( detto ache bubblegum o sugar)
    Banana (anche detto Whitesmoke o Coral Glow)
    Desert
    Ghi
    Leopard

    Dominanti incompleti

    Pastel
    Enchi
    Woma
    Yellow Belly (anche detto goblin)
    Mojave
    het Red Axanthic
    Het Vin Russo BEL
    Lesser Platinum
    Butter
    Mocha
    Phantom
    mystic
    Specter
    Cinnamon
    Black pastel
    Fire
    Spotnose
    Granite ( linea di RDR)
    Vanilla



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