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| Camaleonti Sezione dedicata ai Camaleonti Moderatori: Morgana, Serenin, monocromo, franklin |
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| | #1 (permalink) |
| Data Registrazione: Jun 2004 Località: Verona
Messaggi: 623
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Premetto un paio di cose: - io e Simone (Gollum) avevamo deciso di non acquistare nuove specie di animali e di dedicarci a qualle che abbiamo già completando le coppie (stiamo ancora cercando una femmina Nosy Be) - siamo contrari ad acquistare dai negozianti - siamo contrari ad acquistare animali di cattura - personalmente non mi sono mai piaciuti i camaleonti "cornuti" o "nasuti" (come li chiamo io!) ... allora, sabato sono andata in un garden vicino a casa con un'amica che doveva comprare del cibo per le sue tartarughe e l'ho visto ... credo che sia stato amore a prima vista e dopo venti minuti al telefono con Simone mi sono convinta a non tornare a casa con un nuovo camaleonte. Ma il giorno dopo siamo tornati insieme e l'abbiamo preso. Dovrebbe essere un maschio subadulto, pesa 19 grammi, gli occhi sono belli sporgenti, il caschetto pieno e i colori vivaci. Si è subito ambientato nel nuovo terrario e già il primo giorno ha mangiato 4 tarme .. ed è bellissimo! Comunque se qualcuno ha avuto esperienze o conosce persone che hanno allevato Bradypodion Fischeri multituberculatum, ogni consiglio è ben accetto, anche se ci siamo informati e abbiamo già le nozioni base. Posterò presto delle foto e domani porterò le feci dal veterinario. La nostra intenzione è di acquistare in futuro anche una femmina per tentare di riprodurli, in modo che non sia stato semplicemente un "capriccio"
__________________ do you mean this horny creep ... (D.M.) |
| (Offline) | |
| | #3 (permalink) |
| Data Registrazione: Apr 2004 Località: FIRENZE
Messaggi: 561
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ma nei garden vendono animali esotici?scusate l ignoranza ma in tosfcana non esiste!!!chiamo garden dove vendono piante di tutti i tipi ciao!
__________________ 1.1.0 Chamaeleo calyptratus 1.0.0 Paroedura picta 0.0.4 Litoria caerulea 1.0.0 Ceratophrys ornata 0.0.1 Axolot |
| (Offline) | |
| | #4 (permalink) |
| Data Registrazione: Mar 2004 Località: Dorio -Lecco-
Messaggi: 11.728
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credo che pochi abbiano esperienze dirette qui (per DIRETTE intendo allevati e non "ho letto che") personalmente posso copiarti una mail che Luca Giandomenico scrisse alcuni anni fa che parla di cama montani in genere. Data la delicatezza del cama in questione invito tutti coloro che vogliono dare consigli a farlo solo se si è sicuri di ciò che si dice, e magari citando le eventuali fonti. ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE DI CAMALEONTI DI MONTAGNA Vorrei raccontare il frutto delle mie esperienze con camaleonti montani per rendere partecipi i membri della lista, ma anche per spezzare una lancia in favore delle numerose specie montane (la maggior parte dei camaleonti importabili è montana!) facili da allevare, anche se spesso si sente dire il contrario. Mi piacerebbe anche ottenere un po' di riscontro da parte di chi alleva, ha allevato o intende allevare specie montane. I camaleonti montani che vengono allevati in cattività provengono solitamente da Camerun, Tanzania e , se si è fortunati, da Uganda. Le specie montane vivono in ambienti caratterizzati da abbondanti precipitazioni, elevata umidità (75-100%) e temperature miti o addirittura ostili. A pare pochissimi casi (bitaeniatus ed ellioti) i camaleonti montani vivono nelle foreste primarie, in cui vige un'abbondante vegetazione. La maggior parte di essi vive tra arbusti e cespugli, mentre altre specie vivono il alto tra le fronde degli alberi (oweni, pfefferi, melleri per citarne alcuni). In questi habitat il ciclo stagionale è solitamente molto marcato, soprattutto a causa delle piogge stagionali, quindi si alternano periodi di maggior piovosità e temperature più elevate a periodi meno piovosi ma più freschi. Questi dati sull'habitat medio delle specie montane è importante perché ci dà delle indicazioni riguardo l'allevamento di tali camaleonti. Per rendere le cose più semplici possiamo parlare dell'allevamento in questo modo: 1) terrario 2) temperatura 3) umidità 4) illuminazione 5) integrazione della dieta 1) TERRARIO Il terrario che ospita i camaleonti montani deve essere ben ventilato (a questo scopo sono molto adatti i Reptarium o contenitori simili) poiché gli habitat da cui provengono questi camaleonti sono caratterizzati da un ricircolo d'aria fresca più che abbondante e perché un ambiente umido, come quello che dobbiamo ricreare per i cam. montani, in un terrario di vetro porterebbe a dei gravi problemi respiratori. Un altro fattore per cui i terrari di rete vanno favoriti è la maggior garanzia di ottenere degli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, già importanti per tutti i camaleonti, e ancor di più per i camaleonti montani. Altro fattore importante è lo spazio. Dato che queste specie vivono in ambienti dalla fitta vegetazione (che deve essere presente anche in terrario) e quindi molto dispersivi, ogni esemplare deve avere a disposizione un ampio territorio. 2) TEMPERATURA La temperatura è un fattore importante per chi alleva camaleonti montani, anche se non è limitante come molti sostengono. E' vero che mediamente gli habitat montani hanno medio- basse temperature (circa 22°-26°C di giorno 13°-16°C di notte), ma ci sono anche giorni e/o periodi in cui la temperatura sale fino a 29°-32°C! Quindi le temperature ideali per i cam. di montagna in terrario si aggirano tra i 22° e i 26°C di giorno e i 13°-18C di notte, ma possono sopportare (ovviamente non in modo permanente o duraturo!) alti di 32°C e bassi di 4°-6°C. Personalmente allevo le specie montane all'aperto da Marzo fino ad Ottobre (vivo in provincia di Milano) , dove hanno sperimentato gli alti e i bassi sopra citati senza problemi . Nei casi in cui la temperatura si alzasse (come nel periodo estivo) l'umidità deve essere molto elevata (sempre intorno al 100%). E' più importante invece lo sbalzo tra giorno e notte che deve essere di almeno 6°C, meglio se 10°C. 3)UMIDITA' L'umidità è un elemento da non sottovalutare se trattiamo camaleonti montani. La principale causa di decessi di camaleonti è dovuto da un valore di umidità non idoneo. I cam. montani necessitano di umidità elevata ,tra il 75 e il 100%. Attenzione: umidità elevata non significa costante, ma variabile, nell'arco della giornata, tra i valori sopra riportati. Prendiamo come esempio da seguire quello che accade in natura. Infatti l'umidità è maggiore di mattina, di sera e di notte, mentre diminuisce durante lo svolgersi della giornata. In terrario utilizzo il metodo seguente: nebulizzazione abbondante di mattina, appena accese le luci. A metà pomeriggio utilizzo un gocciolatoio, in modo da fornire acqua in modo localizzato e senza inumidire tutto il terrario. Di sera, un ora prima di spegnere le luci ,nebulizzo nuovamente tutto il terrario. In estate invece nebulizzo i terrari all'aperto ogni volta che posso (dalle tre alle cinque volte al giorno). Anche se tutto questo sembra laborioso ,il tutto può essere facilmente automatizzato. 4)ILLUMINAZIONE L'illuminazione per i camaleonti montani non differisce molto da quella utilizzabile per qualsiasi camaleonte , se non per il fatto che i camaleonti montani utilizzano poco o addirittura mai lo spot per riscaldarsi. Questo perché, vivendo nella foresta intricata e in un ambiente quasi perennemente coperto da nubi, i camaleonti montani non amano una luce troppo forte e raramente stazionano sotto il sole diretto. Sono fondamentali i tubi fluorescenti per rettili (utilizzo Zoomed repti sun 5.0 o Arcadia D3 reptile lamp). 5)INTEGRAZIONE DELLA DIETA E' importante parlare dell'integrazione della dieta perché i cam. montani hanno una differenza rispetto ad altre specie: mal sopportano le vitamine di origine chimica. E' preferibile fornire vitamine naturali somministrando agli insetti ,destinati all'alimentazione dei cam. ,dei cibi ricchi di vitamine, come verdure fresche. Invece è indispensabile la somministrazione di calcio in polvere, soprattutto per giovani e femmine gravide. Volendo comunque fornire dei preparati di vitamine ai cam. ,solitamente utilizzo la tabella riportata: Camaleonti montani calcio vitamine baby ogni pasto 1 volta in due settimane medio 2-3 volte alla settimana 1 volta al mese adulto 1 volta alla settimana 1 volta al mese femmina gravida 3-4 volte alla settimana 2 volte al mese RIPRODUZIONE La riproduzione di camaleonti di montagna è facile, anche se bisogna considerare due fattori importanti: i cam. montani sono riproduttori stagionali e le temperature di incubazione devono essere basse. Senza dilungarmi sull'accoppiamento, gestazione e deposizione delle uova (per le specie ovipare), preferisco parlare della stagionalità della riproduzione dei camaleonti di montagna. In natura questi camaleonti ricevono uno stimolo esterno, di tipo meteorologico, che li porta alla riproduzione. L'aumento della piovosità, della temperatura e delle ore di luce ,solitamente corrispondenti al periodo primaverile, inducono i camaleonti a riprodursi. Per ottenere la riproduzione in cattività è necessario simulare i cambiamenti stagionali che avvengono in natura. Ho già parlato della ciclicità delle stagioni in cattività in una mail precedente. Ho notato però che i camaleonti provenienti dal Camerun si riproducono due volte all'anno, in autunno e primavera, mentre i camaleonti provenienti dalla Tanzania si riproducono una sola volta in primavera (il nostro autunno). Riguardo l'incubazione delle uova va detto che le temperature di incubazione devono essere basse , quasi mai sopra i 22°C per diversi motivi: in natura, in un ambiente con temperature ,in montagna e nella foresta, di 22°-26°C ,la temperatura 10-20 cm sotto terra e in mezzo alla vegetazione, dove raramente arriva il sole, si è calcolato, anche in base a spedizioni sul campo, che le temperature si aggirino intorno ai 20°-22°C. Inoltre si è osservato che i piccoli di alcune specie, se incubati a temperature superiori ai 22°C, davano tutti e inesorabilmente dei problemi respiratori dopo un paio di mesi dalla nascita (S.Spier ,comunicazione personale sulla riproduzione di T. melleri e quadricornis). Incubando le uova di specie montane entro i 22°C non vi sono problemi e la percentuale di schiusa è quasi sempre del 100%. Va aggiunto che i tempi di incubazione di camaleonti montani sono brevi, tra i 4 e 5 mesi. Questo è dovuto al fatto che l'ambiente in cui questi cam. vivono non favorisce lunghi tempi di incubazione, pertanto le uova vengono deposte con uno sviluppo embrionale già avanzato. In compenso la gestazione può essere molto lunga tra le sei settimane fino a quattro mesi (melleri, osservazione personale). Fino ad oggi con questo sistema (anche se ovviamente ogni specie ha la sua peculiarità) ho allevato e riprodotto le seguenti specie montane: C. montium, quadricornis, cristatus, pfefferi, wiedersheimi, fischeri, tavetanum, melleri, fuelleborni, werneri, bitaeniatus, rudis, ellioti, jacksonii merumontana, j. xantholophus e j. willengensis, mentre non ho ancora riprodotto (spero entro il 2001) ma allevo con successo C. deremensis, tempeli e goetzei. |
| (Online) | |
| | #6 (permalink) |
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Non ho mai allevato i fisheri e sullo specifico non so aiutarti. Vi raccomando solo - per quanto sia sicuramente superfluo - un accurato esame delle feci, ora ma anche tra un paio di mesi anche nel caso di risultato negativo nel primo test. In bocca al lupo e aspettiamo le foto
__________________ Ciao, Mirty - - - - - Accio Brain! |
| (Offline) | |
| | #7 (permalink) |
| Data Registrazione: Apr 2004 Località: Verona
Messaggi: 3.695
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Eccomi, il ragazzo del garden mi ha detto che al 90% sono di cattura, ma di rettili non capisce nulla a differenza del suo collega che hanno pensato bene di spostarlo agli acquari marini..... Sono arrivati al garden baby, quindi dovrebbe essere un subadulto ora. Sul cites c'è scritto luogo di nascita Tanzania, quindi non ho molti dubbi, poi se è proprio di cattura o di farm non lo posso sapere. Domani dovrei riuscire a portare le feci dal vet, e poi seguirò il tuo consiglio Mirty e ripeterò l'esame prima dell'estate. Giandomenico lascia i montani fuori da Marzo a Ottobre, sinceramente sono dubbioso, ora la notte qui fa 3-4°C non vorrei che lo sbalzo sia troppo rispetto a quelli dell'appartamento, quindi credo che aspetterò che si alzino un po' le temperature. Sinceramente la mia paura è il caldo torrido estivo (come per gli Uroplatus), ma spero che con frequenti nebulizzazioni, ventilatori e al limite aria condizionata in casa non dovrei avere grossi problemi. Come dice Monocromo, vorrei esperienze dirette o al limite fonti attendibili (e Giandomenico lo è), poichè quello che si trova sui libri e su internet ovviamente l'ho già "studiato". Grazie a tutti. Simone
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| | #8 (permalink) |
| Data Registrazione: Mar 2004 Località: Finale Ligure -SV-
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ma come con tuttiquelli che hai visto ad hamm...alla fine sei tornato a casa a mani vuote e dalla tedeschia per poi comprarlo in italia..... A CAPIRVI...... buona fortuna col bestiolino........ io li ho avuti per un periodo...ma era inverno....non so come si comportino con la nostra estate..... in bocca al lupo a per la cronaca... LE FARM NON ESISTONO....o non sono esattamente come le immaginate
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| | #9 (permalink) |
| Data Registrazione: Apr 2004 Località: Verona
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Hai ragione Marco, non so che dire.... Per quanto li hai tenuti? Hai qualche consiglio particolare? Ciao
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| | #10 (permalink) |
| Data Registrazione: Mar 2004 Località: Finale Ligure -SV-
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li ho tenuti davvero poco...meno di un mese direi...presi per essere scambiati con una femmina di jhonstonii.... non mi sento di dare nessun consiglio........ li tenevo al fresco di notte (15-18 gradi) e di giorno a temperatura ambiente....il solito spot per " riscaldarsi" ma sinceramente non ricordo neppure se lo utilizzassero per fare basking o meno..... unica precauzione il solito problema dei montani...e delle nostre estati..... ma dalle mie esperienze passate ( johnstonii, jacksonii e quadricornis) non è poi un ostacolo insormontabile.....
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