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girini

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  • girini

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    Ultima modifica di Simopego; 22-04-2009, 15:13.

  • #2
    Quest'anno voglio fare come molti di voi hanno fatto e fanno tuttora:voglio allevare dei girini per poi introdurre gli anfibi in zone dove non ci sono più
    Questa cosa o la fanno i centri autorizzati (vedi Ronni)
    o la fanno ILLEGALMENTE chi a voglia di farlo.....e soprettutto chi ha le capacità per farlo!
    Non credere che sia un giochetto tanto facile e divertente

    le larve di urodeli sono carnivore
    quelle di rana sono detritivore a base vegetale (non filtratori) dunque l'acqua verde non serve a molto ma hanno bisogno sostane vegetali da sgranocchiare
    per le altre devi avere allevamenti avviati di cibo vivo tipo dafnie, enchitreide, larve di zanzara, artemie e cosi via.......
    ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
    Manuel
    www.Anfibitalia.it
    www.Sanguefreddo.net

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    • #3
      Io da piccolo ho sempre catturato i girini per poi rilasciarle le ranocchiette con ancora i residui di coda nello stesso posto in cui li avevo prelevati.
      Ero bambino e logicamente non mi passava neanche per l'anticamera del cervello che la cosa potesse essere illegale.
      Non ricordo che nutrimento fornivo loro comunque la mortalità era bassissima, probabilmente perchè le tenevo solo per un breve periodo.
      shev

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      • #4
        Re: girini

        Originariamente inviato da Simopego
        Quest'anno voglio fare come molti di voi hanno fatto e fanno tuttora:voglio allevare dei girini per poi introdurre gli anfibi in zone dove non ci sono più.
        Al limite introduci i neometamorfosati dove li hai presi, non nelle zone dove non ci sono più: se non ci sono significa che c'è un motivo, magari inquinamento, eccesso di predatori ecc.
        Ed inoltre l'introduzione di specie non presenti naturalmente potrebbe dall'altra invece dare problemi a forme di vita presenti in questo biotopo.
        mandi
        Alessandro

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        • #5
          Concordo pienamente con Manuel e con Alessandro che queste operazioni non vanno improvvisate e richiedono una analisi della situazione preesistente dove si vuole agire...rimane inoltre il problema legale...però...però...mi sto chiedendo se vi possano essere soluzioni che vengano incontro a quelli che personalmente considero legittimi (meno male che ci sono ancora in alcune persone) desideri di dare una mano ad una natura che scompare (e che sulla carta è protetta!) nell'ambito di particolari progetti o azioni (che non abbiano il sapore della clandestinità o peggio ancora che producano involontari e irricuperabili danni in altri ambiti) . Vogliamo parlarne?

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          • #6
            ma parliamone dico io! parliamone bene una volta per tutte
            su questo forum si riuniscono parecchie persone caratterizzate da un amore davvero viscerale per gli anfibi nostrani e che vedrebbero nella collaborazione a un progetto di ripopolamento quasi l'avverarsi di un sogno. solo che quando si tocca l'argomento le nebbie burocratiche finiscono sempre per essere molto fitte. se si riuscisse a trovare una specie di percorso standard che consenta di realizzare un progetto del genere sarebbe davvero una bella cosa

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            • #7
              Beh io nel mio piccolo tutti gli anni faccio qualcosa, tengo monitorate le bonifiche nei paesi vicino a casa mia, dove trovo regolarmente Triturus cristatus, maschi, femmine e giovani, mai trovate larve. In passato ho fatto prelievi e spostamenti di alcuni T. cristatus, il motivo è stato lo smantellamento delle bonifiche per urbanizzazione dell'area, fortunatamente quando mi sono accorto dell'arivo delle ruspe ero ancora in tempo pre acchiappare tutti i tritoni(15) che ho immesso in bonifiche più lontane(ora li c'è una distesa di asfalto e cemento ).
              Naturalmente gli spostamenti fatti non sono stati mai superiori ai 2/3km di distanza, onde evitare qualche inquinamento genetico e in zone già popolate da la medesima specie.
              Qualche anno fa ebbi la fortuna di incappare anche in alcuni esemplari di T. vulgari una coppia una volta e un maschio solitario la seconda...più rivisti.
              Da un paio d'anni ho anche individuato in trentino un punto di riproduzione di Salamandra salamandra che visito per controllare la situazione delle larve.
              Se riesco la prossima volta faccio anche qualche foto

              Del resto parlando di burocrazie c'è da piangere, io dico, ma perchè i comuni non possono avere dei VOLONTARI per la reintroduzione di rettili e anfibi autoctoni?
              Se anche non fosse un addetto alla reintroduzione penso che possa esserlo per i sopraluoghi prima dello smantellamento delle aree di bonifica o simili in modo che possa spostare in zone idonee gli animali presenti...non che tutte le volte che si solleva un metro quadrato di terra si debba fare un sopraluogo, ma quando mi urbanizzi 500 metri quadrati sì!

              Ciao Manu

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              • #8
                Manu, tu hai la fortuna di abitare in Emilia Romagna che a mio avviso è la regione che ha fatto di più per la Piccola Fauna: qualche anno fa vi si è svolto proprio un convegno "quanto costa un rospo?" ed io mi sono fatto inviare gli atti. Tra i vari progetti presentati oltre a neo zone umide specifiche per gli Anfibi veniva presentata la proposta di fornire gratuitamente a dei privati teli in PVC per realizzare invasi per favorire la riproduzione di questi animali. Io credo comunque che dove non si riesce ad arrivare da soli si possa provare unendo le forze di più persone che hanno lo stesso obbiettivo. Per esempio in particolare in Lombardia (x SimonPego) da anni Vincenzo Ferri con numerosi collaboratori porta avanti progetti di salvataggio di Anfibi (ma anche realizzazioni di nuovi piccoli invasi). In provincia di Trieste Nicola Bressi ha "creato" i guardiani degli stagni oltre ad aver progettato e realizzato con diversi volontari nuovi stagni sia su terreno delle scuole locali che di altri enti pubblici. Daltronde numerose leggi regionali prevedono il prelievo di questi animali per motivi scientifico-didattici: si potrebbe ipotizzare che in zone ormai inadatte i superstiti potrebbero essere trasferiti (anche le loro ovature) in piccoli ambiti ad hoc al servizio sia di scuole (ideali x le elementari e le medie inferiori) che di fattorie didattiche. Insomma, non dico che sia facile all'inizio (quando ho cominciato da buon sconosciuto a presentare le mie prime proposte coglievo nei miei interlocutori le seguenti sensazioni: "ma chi è sto pazzo!"/"ecco un altro Don Chisciotte!"/"invece di pensare ai bambini che muiono di fame perde il suo tempo con queste bestiacce!!") ma rassegnarsi e mugugnare è peggio. Chi ha voglia di cimentarsi mi scriva se vuole per confrontarci. Gli altri no...

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                • #9
                  Allora, un ottimo inzio potrebbe essere la gestione di un piccolo stagno in giardino, da alimentare con acqua piovana più qualche bella secchiata d'acqua di stagno presa in un fossato pulito. Se si abita in una zona di campagna, un simile invaso verrà indubbiamente colonizzato da qualche anfibio...mi vengono in mente soprattutto Rana esculenta e Hyla sp. In proposito vorrei raccontare la mia esperienza, maturata negli anni scorsi. Io allevo anche pesci tropicali, e sono amico di un negoziante...il quale, al momento del rinnovo del negozio, mi ha piazzato dietro casa, vicino al pollaio, una buona dozzina di vasche da 50x50x50 cm. Aggiungendo a queste una vecchia vasca da bagno...era decisamente un bel mucchio d'acqua! Decisi così di lasciarci, d'estate, i pesci tropicali, in situazione di semilibertà. Preparai le vasche a mò di stagno, senza però interrarle, con piante prese dai fossati dietro casa (ho un bel pò di campagna tutta per me!) e lasciai maturare il tutto da aprile in poi. Risultato? il primo anno ebbi una mezza dozzina di deposizioni di Hyla, dalle quali sciamarono in estate circa 300 ranocchietti!!!!!! Bellissimi! Dalle stesse vasche estrassi a fine stagione anche 200 pesci tropicali, rendetevi conto di quanto potessero essere richhe di vita e produttive. Negli anni successivi purtroppo l'allargamento del pollaio e la presenza dei terribili predatori piumati (le galline!) ha scoraggiato ulteriori deposizioni di Hyla, ma in compenso in luglio, all'essiccarsi dei fossati, arrivano almeno 4 o 5 rana esculenta. Hyla tra l'altro pare apprezzare non poco gli invasi neoformati per la deposizione. Idem bufo viridis, ma questi devono essere a livello terra (le mie vasche, alte 50 cm, hanno scoraggiato sia loro che le rane dalmatine). Dalle mie parti sono poi presenti Triturus vulgaris e T. cristatus (rarissimi oramai... una volta trovai lungo una riva una femmina di 19 cm...........). E la settimana scorsa ho visto dopo secoli una natrice dal collare!!
                  Io un progettino per la trasformazione delle campagne dietro casa in un lembo di bosco planiziale con il recupero dei fossati e zone limitrofe ce l'avrei...devo solo convincere i miei a non coltivare più grano e soia!!! Un pò duretta, ma chissà....

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                  • #10
                    .
                    Ultima modifica di Simopego; 22-04-2009, 15:14.

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                    • #11
                      Ciao Marco, non tutta la zona del mantovano è così messa male, ho trovato diverse Hyla arborea nei pressi di Levata di mantova, oltre ad esse o visto vari Bufo bufo e Bufo viridis e sentito il canto di diverse rane.
                      Gli urodeli non si sono fatti vivi, ma penso che sia solo perchè non li ho cercati in modo corretto.
                      Il problema è che se come dici tu i tuoi fossi sono pieni di predatori rischi di fare una reintroduzione a "vuoto", perchè i tritoni che libererai verranno predati in poco tempo e così nuovamente eliminati.
                      Crea un laghetto artificiale ne tuo cortile e forse avrai qualche possibilità con questi splendidi anfibi.

                      Ciao Manu

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                      • #12
                        Non volevo innescare una situazione del genere
                        Quale situazione???? quà si sta semplicemente discutendo molto serenamente!!!!

                        per gli anuri il cibo per pesci va bene ma integralo con ortica bollita ,lattuga e altri vegetali
                        i cyclops sono ottimi per gli urodeli....
                        Per il resto è naturale che non posso consigliarti di fare cose illegali anche se con ottimi scopi....
                        ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
                        Manuel
                        www.Anfibitalia.it
                        www.Sanguefreddo.net

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                        • #13
                          SimonPego ha posto un problema che credo riguardi molti e che richiede chiarezza: io le risposte giuste non le ho quindi pongo domande. Se siamo tutti d'accordo che sia vietato catturare o uccidere Anfibi autoctoni, come ci si deve comportare quando ci si trovi davanti ad adulti, girini. uova di questi animali in evidente pericolo? Tipo prosciugamento imminente di un canale? Si salvano e si trsferiscono? Si chiede una autorizzazione? personalmente credo che queste leggi abbiano spazi di interpretazione. Sbaglio? Ricordiamoci la scorsa estate l'ecatombe di giovani Anfibi che c'è stata a causa della siccità. In ogni caso tanto per fare un esempio personale tre anni fa lungo una trafficata strada zona Ferrara ho visto al suo centro una specie di bruna scodella rovesciata. Ho fermato l'auto, ho evitato di farmi travolgere, l'ho raccolta. Era una Emys orbicularis, me la sono portata nell'agriturismo dove ero in vacanza, ho contattato una riserva dove sapevo che viveva la specie, preso appuntamento con uno dei responabili nella cittadina più vicina a dove mi trovavo ed il giorno dopo gliel'ho consegnata. Ho commesso un illecito? Allora me ne prendo la responsabilità. lo rifarei anche se doveste confermarmi che rischio una multa. Ovvio che la mia è una posizione personale. parliamone però

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                          • #14
                            Secondo me trasferimenti di animali in pericolo sono leciti e non perseguibili (anche se la legge non dice cosi) sempre meglio avvisare le autorità competenti.
                            diverso è il discorso di tenerli in casa per il puro piacere (anche comprensibile) di averli....
                            la giusta strada sta nel mezzo.
                            sfortunatamente si vedono decine persone che fanno la seconda cosa mentre solo pochi si imegnano seriamente per migliorare la nostra situazione.
                            Entro la prossima primavera vorrei iniziare come te a dare un contributo alle popolazioni di alcuni anfibi autoctoni.....essendo la mia zona di abitazione ben distante da siti conosciuti di anfibi dubito di poter fare un progetto simile al tuo ma magari una sorta di nurseury potrebbe essere attuabile.
                            Inizio ad interessarmi e a chiedere alla forestale se iniziative del genere sono attuabili.
                            vi faccio sapere
                            ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
                            Manuel
                            www.Anfibitalia.it
                            www.Sanguefreddo.net

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                            • #15
                              .
                              Ultima modifica di Simopego; 22-04-2009, 15:35.

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