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Citharischius crawshayi

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  • Citharischius crawshayi

    salve a tutti,
    volevo chiedere un chiarimento su questa splendida specie (lo so Elisabetta che a te non piace :* ) per quanto positivo sia il fatto che non ho avuto particolari difficoltÓ di allevamento (a parte che si nutre molto poco spesso ma Ŕ normale) devo ammettere di aver notato che c'Ŕ abbastanza discordanza sul discorso umiditÓ... alcuni dicono litri d' acqua nel terrario altri invece desertificazione. io per adesso non ho ecceduto dato che si tratta di un ragno che vive in zone particolarmente secche
    ma vorrei sapere ufficialmente quale Ŕ la vera esigenza di questa specie straordinaria.

  • #2
    Litri d'acqua nel terrario no, ma il C.crawtshayi , burrower obbligato, necessita di valori di umiditÓ piuttosto alti, 70-80% (meglio 80 che 70..).
    A riguardo c'Ŕ una scheda molto ben fatta da Emanuele Melani su Aracnofilia.org.
    Ciao!

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    • #3
      Salve a tutti!

      Personalmente, nebulizzo i miei "Citharischius crawshayi", una volta ogni tre giorni!
      A differenza della "canonica" volta al giorno, che riservo a tante altre specie.

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      • #4
        Caro Diego, forse devi nebulizzare meno il terrario, perchŔ lo spessore del substrato Ŕ molto superiore a quello di molte specie non burrowing, e trattiene molto meglio l'umiditÓ, rendendo le nebulizzazioni meno frequenti.
        Un tasso di umiditÓ elevato, oltre che ben tollerato dall'animale, spesso invisibile per lunghi periodi, protegge meglio il periodo di muta, molto delicato per tutti gli aracnidi, del resto...
        Insomma ,concludendo, ti consiglio Axel, di tenere l'umiditÓ sui valori che ti ho indicato....
        Ah, io uso l'igrometro per misurarla, e purtroppo non misura l'effettiva umiditÓ alla quale vive il rag(one)no, sempre sotto 15-20 cm buoni di torba ...
        Il C.Crawtshayi in natura costruisce ampie tane profonde e concamerate alla ricerca di umiditÓ...
        Ciao!

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        • #5
          DOVREI PROPRIO PRENDERLO UN IGROMETRO anche se non penso possa dare dei valori in profonditÓ... dove ne posso acquistare 1 e cosa devo chiedere?
          sto sperimentando vari sub strati normalmente utilizzo torba con una piccola percentuale di corteccia fine in superfice unicamente per dare un effetto estetico maggiore (tengo molto all' estetica dei terrarri) ma il Citharischius crawshayi l'ho messo solo con del cocco gratugiato fine, che mi hanno detto essere un buon substrato e a mio parere rende l' effetto rossasto delle sabbie africane lo considero valido?

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          • #6
            ti rispondo citando unicamente la mia esperienza chŔ altro non ti so dire: il mio citharischius ha costruito un accogliente dedalo di gallerie in un fondo di sola torba (uno spettacolo, ti assicuro); come raccomanda il buon sab¨ tengo il substrato parecchio umido e il ragno sembra gradire; per l'igrometro prova a cercare nei garden center o nei centri di bricolage: troverai degli strumenti validi a prezzi contenuti.

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            • #7
              Il substrato migliore, insisto, migliore per gli scavatori Ŕ la torba bionda di sfagno.
              La sua capacitÓ di trattenere l'umiditÓ, di restare compatta Ŕ la qualitÓ fondamentale.
              Al limite si pu˛ fare una mistura fra torba bionda e vermiculite, nella proporzione 2 parti di torba, 1 di vermiculite.
              Io per˛ preferisco la torba pura. La vermiculite , se troppo secca, pu˛ essere respirata dai polmoni ddelle migali, perchŔ tende a polverizzarsi.
              Io ho poi un concetto lievemente diverso del terrario....deve essere funzionale perla salute dell'animale , l'estetica viene dopo.
              Il cocco grattugiato non Ŕ un substrato idoneo, a mio avviso.
              J.m.o.
              Ciao!

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              • #8
                Salve a tutti!

                Preferisco nebulizzare i terrari pi¨ spesso, ma cerco di evitare di bagnare troppo il "substrato".
                Le poche volte in cui ho ottenuto substrati troppo umidi, ho avuto molti pi¨ problemi, quindi lo evito.
                Questa Ŕ una regola che adotto con molti degli animali che allevo, soprattutto con gli "Aracnidi".
                Nebulizzando i miei "Citharischius crawshayi", una volta ogni tre giorni, riesco facilmente ad ottenere un "substrato" piuttosto asciutto, ma un tasso igrometrico, in superficie, compreso tra il 70-75%, che, secondo me, Ŕ un "range" pi¨ che adeguato per una specie come il "C.crawshayi".

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                • #9
                  grazie dei consigli vedro di cambiare il sub strato al pi¨ presto cosý lo vedro all azione nello scavare gallerie nuove che Ŕ sempre un bellissimo spettacolo.

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                  • #10
                    Salve a tutti!

                    Axel, fino ad ora, quanto "substrato" hai messo a disposizione, del tuo ragno?

                    Sconsiglio la sostituzione "in blocco"; sono pi¨ favorevole a sostituzioni parziali.
                    Soprattutto per evitare "stress" inutili al ragno.
                    In pi¨, ho notato come il "C.crawshayi", sia un animale particolarmente sensibile allo "stress".
                    La cosa, solitamente, si traduce in scarsa tendenza alla predazione.
                    Nel corso del tempo, ho notato questo comportamento anche nei "terricoli" Asiatici.

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                    • #11
                      Personalmente, usavo 100%torba bionda, la inumidivo bene bene e la compattavo prima di disporla nel terrario usavo per le femmine adulte 35 cm di sub strato, in questo modo, l'umiditÓ in "profonditÓ" rimaneva sempre alta, mentre verso la superfice, diminuiva, una nebulizzata a giorni alterni e il gioco Ŕ fatto, non ho mai avuto problemi inoltre il terrario offriva un ottima circolazione dell'aria, ma la capacitÓ della torba di rilasciare l'umiditÓ in modo graduale anche in questo caso faceva la differenza.
                      Saluti

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                      • #12
                        in effetti do ragione a Diego ho notato anche io quanto siano soggetti allo stress e all inappetenza,
                        ma se devo passare dal cocco alla torba dovr˛ per forza sostituire tutto il substrato, comunque non mi sono ancora mosso in merito attendo delucidazioni

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                        • #13
                          Salve a tutti!

                          Axel, cambia il "substrato".

                          Non conosco le caratteristiche del "cocco" come "substrato".
                          Ad ogni modo, la torba, ritengo che sia la scelta migliore in assoluto!

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                          • #14
                            A parere mio quello di qui bisoga preoccuparsi di pi¨ e non tento l'umidita esterna ma quella sotterranea ! mi spiego....
                            Secondo me umidita pi¨ alte permettono di ottenere ottime umidita sotterranee, Ŕ inutile nebulizzare e bagnare solo una piccola parte del substrato perchŔ e molto probabile che in tal modo l'acqua non faccia intempo ad arrivare a fondo della teca.
                            Poi per questioni se 75% o 80% alla fin fine possono andare bene tutte e due ma l'importante e che sottoterra ci sia umiditÓ esattamente come succede in condizioni naturali.

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                            • #15
                              concordo con riki. il cocco non lo vedo tanto bene per due ordini di ragioni: non tiene l'umiditÓ come la torba; non Ŕ malleabile per il ragno quanto la torba.
                              visto che comunque devi fare un lavoro completo opterei per una soluzione via il dente via il dolore: levi il ragno cambi tutto e lo rimetti nel fondo nuovo di pacca. penso che, almeno in questo caso particolare, sia meno stressante sia per te che per il ragno.

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