annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

F. A. Q. generali

Comprimi
Questa è una discussione evidenziata.
X
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • F. A. Q. generali

    Viste le lacune degli utenti, riguardo le problematiche di interesse generale sull'argomento INSETTI, ho creato questo thread per cercare di colmarne il più possibile ed evitare così di avere una multitidine di post tutti uguali.
    Ovviamente, a causa della vastità dell'argomento, sono state trattate solo le domande di interesse terraristico!
    Ringrazio Santuzzo per le foto e per l'aiuto e voi per avermi dato lo spunto con le vostre domande!

    Il post verrà periodicamente aggiornato, per cui rimarrà aperto in modo che possiate aggiungere altre domande.

    ------------------------------------------------------------------------------------------

    Brevi cenni morfologici

    Il corpo degli insetti è formato da segmenti (o metameri) diversi tra loro e raggruppati in tre regioni distinte: capo, torace e addome.
    1. Il capo è formato da sei metameri fusi fra loro e si distinguono gli organi della vista, le antenne e l’apparato boccale. Quest’ultimo, data l’estrema varietà di abitudini alimentari, lo si può trovare in diverse forme: masticatore (carabidi, mantidi, ortotteri, coleotteri, blatte); succhiatore non perforante (lepidotteri adulti); succhiatore-perforante o pungente-succhiante (Rincoti).
    2. Il torace è sempre diviso in tre metameri denominati, procedendo cranio-caudalmente, protorace, mesotorace e metatorace. La regione toracica è la regione che porta ali e zampe. Le zampe possono essere suddivise a seconda della loro funzione particolare, diversa dalla classica deambulazione: saltatorie (cavallette), fossorie (grillotalpa), natatorie, raptatorie (mantidi). Le ali sono sempre due paia percorse da un fitto reticolo di nervature ed anche qui possiamo trovare diverse modificazioni: i bilancieri (Ditteri, Imenotteri) sono costituiti dal secondo paio di ali trasformato in organi di stabilizzazione del volo; le tegmine (Ortotteri) sono le ali anteriori parzialmente sclerificate e hanno funzione di volo e protezione; le emielitre (Rincoti) sono le ali anteriori sclerificate solo nella parte anteriore, mantengono la funzione del volo; le elitre (Coleotteri) sono le ali anteriori fortemente sclerificate e inadatte al volo.
    3. L’addome è generalmente costituito da 10-11 segmenti detti uriti ed è la regione dove si trovano l’apparato genitale e digerente.


    Brevi cenni anatomici

    La parte più importante del corpo degli insetti è sicuramente l’esoscheletro (o tegumento). Esso ricopre interamente l’organismo ed è costituito da molte sostanze, ma le più importanti sono la Sclerotina, che serve ad indurirlo, la Resilina, che ne conferisce plasticità, e la Chitina, che ne permette la deformazione. Ogni parte del corpo è una modificazione dell’esoscheletro, ad esempio la bocca e l’apparato digerente sono una “introflessione” del tegumento, mentre le ali o le zampe sono una estroflessione.

    Il sistema muscolare di un insetto presenta, rispetto agli altri animali, un numero di muscoli molto maggiore. Questo è dovuto al fatto che l’esoscheletro, al quale i muscoli si attaccano tramite le tonofibrille (tendini), ha una superficie molto maggiore rispetto all’endoscheletro di qualsiasi vertebrato. Facendo il confronto tra i muscoli di una larva (circa 4000) e quelli di un uomo, abbiamo un rapporto di 7 a 1.
    Il sistema nervoso è suddiviso in tre parti: Centrale, Viscerale e Periferico (o sensoriale).

    L’apparato digerente è sostanzialmente un lungo tubo che inizia dalla bocca e finisce con l’ano ed è suddiviso in tre parti: stomodeo, mesentero e proctodeo.

    L’apparato respiratorio è costituito dall’insieme dei tubuli (trachee e tracheole) che trasportano l’ossigeno all’interno del corpo, permettendo lo scambio diretto del gas tra atmosfera e cellule, ma senza l’ausilio di legami chimici, l’ossigeno viene portato agli organi interni per capillarità e per diffusione.


    Dall’uovo all’adulto: la metamorfosi

    Per arrivare allo stadio adulto un insetto è soggetto ad una serie di diverse trasformazioni, dette metamorfosi. Esistono diversi tipi di metamorfosi, ma possiamo distinguere due tipi fondamentali: eterometabolia e olometabolia.
    Eterometabolia: l’insetto che schiude dall’uovo, detto neanide, è molto simile all’adulto da cui differisce per le dimensioni ridotte, l’immaturità dell’apparato sessuale e la mancanza di ali. La neanide per successive mute si trasforma in ninfa, caratterizzata da abbozzi alari che cresceranno gradualmente muta dopo muta. Possiamo indicare le varie età dell’insetto con la sigla N1 dopo la prima muta, N2 dopo la seconda e così via.

    Gli insetti di interesse terraristico con questo tipo di metamorfosi sono grilli, cavallette, rincoti (Platymeris sp), mantidi e blatte. Più precisamente possiamo dire che sono insetti paurometaboli in cui le forme giovanili vivono nello stesso ambiente degli adulti.
    Possiamo riassumere lo sviluppo nella seguente sequenza:
    uovo → neanidi di 1a e 2a età → ninfe di 1a e 2a età → adulto

    Olometabolia: l’insetto esce dall’uovo come larva, con forma completamente diversa dall’adulto che è alato (o secondariamente attero). Dopo una serie di mute che le consentono solo un aumento di dimensioni ponderali (peso) e lineari (lunghezza), ma che non ne cambiano la forma, la larva raggiunge la maturità. Successivamente si trasforma in pupa, la quale nel solo ed unico caso dei Lepidotteri prende il nome di crisalide, caratterizzata da immobilità, afagismo e in cui si attuano profonde trasformazioni che fanno intravedere la differenziazione immaginale. Infine dalla pupa sfarfalla l’insetto adulto.
    Possiamo indicare le varie età della larva con la sigla L1 dopo la prima muta, L2 dopo la seconda, eccetera.
    Gli insetti di interesse terraristico con questo tipo di metamorfosi sono Coleotteri (tarme, kaimani, Dinastidi, Lucanidi, Cetonidi), Lepidotteri e Ditteri (Drosophile, mosche).
    Lo sviluppo può essere così sintetizzato:
    uovo → larva → pupa (crisalide) → adulto

    -----------------------------------------------------------------------------------------
    F.A.Q.

    - Come avviene la muta negli insetti?

    Inizialmente le cellule dell’epidermide si moltiplicano ed aumentano di volume determinando il distacco dell’esoscheletro dall’epitelio sottostante. Alcune di queste cellule secernono del liquido esuviale, ricco di enzimi che digeriscono la vecchia cuticola, rendendola sottile e fragile. Durante la muta e nei momenti successivi l’insetto attraversa un periodo molto critico per la sua sopravvivenza, infatti è costretto ad una immobilità temporanea dovuta al corpo molle che non permette punti di attacco alla muscolatura (tonofibrille). Occorre un certo tempo affinchè avvenga l’idurimento del nuovo esoscheletro.

    - In base a quali caratteristiche vengono "catalogate" le diverse specie di insetti in generi?

    Oggigiorno con l’avvento dello studio del DNA i ricercatori riescono a “catalogare” le specie in maniera più efficiente, ma in generale la classificazione viene fatta in base a caratteri morfologici. Per esempio l’Ordine Coleoptera comprende tutti quegli insetti in cui il primo paio di ali è fortemente sclerificato e protegge l’addome come un astuccio (dal greco coleos > fodero e pteron > ala); altro esempio specifico è il carabide Pseudoophonus rufipes che si distingue dal suo congenerico P. griseus per le minori dimensioni e per gli angoli del pronoto a vertici vivi.

    - Cos'è quella "polverina" che c'è sulle ali delle farfalle?

    Il nome dell’Ordine Lepidoptera deriva dal greco: lepis (squama, scaglia) e pteron (ala), questo perché sulle ali di questi insetti sono presenti delle piccolissime scaglie disposte come le tegole di un tetto, lucidissime e colorate. Queste riflettono la luce in svariati modi cambiando la percezione che abbiamo del colore naturale delle ali. Quando vengono toccate queste scaglie si staccano molto facilmente ed essendo minuscole danno l’impressione che siano polvere.

    - Una blatta decapitata, è vero che può vivere fino a sette giorni?

    La parola “vivere” in tali condizioni è po’ forzata, perché l’animale decapitato non si può nutrire, non può vedere e non può usare le antenne, ma il resto del corpo può resistere vivo per qualche tempo, anche se è più corretto dire che sono le cellule a sopravvivere, finchè le riserve energetiche non si esauriscono. Questo può accadere perché le tre parti che compongono il sistema nervoso hanno una sorta di “indipendenza” e quindi anche se perdono la parte principale (il cerebro) possono comunque mantenere le minime funzioni vitali.

    - Il sesso delle blatte si può scoprire solo dopo l'ultima muta o anche prima?

    Si può vedere anche prima che abbiano fatto l'ultima muta. Bisogna osservare i segmenti addominali, in particolare l'ultimo urite, che negli esemplari di sesso femminile è di dimensioni maggiori rispetto a quello presente nell'altro sesso!





    - Con cosa alimento le tarme della farina?


    L’alimentazione migliore per le larve di Tenebrio molitor consiste in crusca, derivati dei cereali in genere, frutta e verdura poco acquosa (mele, carote, zucchine).

    - Quali tipi di legno marcio sono ottimi per allevare larve di coleottero? Quali sono quelli velenosi?

    In generale possono andare bene tutti i tipi di latifoglie, ma il più consigliato è sicuramente la quercia ed è bene evitare i legni di conifera che potrebbero contenere resine velenose.

    - Dimensioni box per coleotteri adulti? (Cetoniidae, Dynastidae ecc). Quanti adulti in un solo box?

    Le dimensioni del box dipendono dalle dimensioni degli animali come anche la quantità degli stessi in un box, quest’ultimo dipende anche dall’aggressività della specie allevata.

    - Come arredare box per coleotteri?

    La maggior parte dei coleotteri allevati sono specie di sottobosco, di conseguenza è sufficiente un substrato di foglie secche e legno marcio con, eventualmente l’aggiunta di qualche corteccia che fungerà da nascondiglio.

    - Larve Lucanidae, qualche differenza per l'allevamento?

    L’etologia delle specie appartenenti a questa famiglia di Coleotteri è pressoché identica per tutte.

    - Cibo consigliato per coleotteri adulti?

    In genere si parla di frutta molto matura e la preferenza di solito è per le banane, ma si possono usare molti altri frutti. Certi allevatori offrono anche piccole dosi di miele e fiori freschi.

    - Rottura cella pupale: consigli?

    Lasciare i bozzoli all’interno del substrato, mantenere temperatura e umidità adeguati.

    - Acari: metodi di pulizia consigliati? Come eliminarli?

    Purtroppo, nell’allevamento degli insetti, una eventuale infestazione di acari non è facilmente debellabile come potrebbe essere nell’allevamento di un qualsiasi vertebrato, in quanto l’utilizzo di prodotti chimici potrebbe uccidere il parassita tanto quanto il parassitato! Un buon metodo è quello di ripulire gli animali parassitati con un pennellino e sostituire completamente il substrato disinfettando il contenitore.

    - Formiche: si possono allevare nel gel trasparente? Le modalità di allevamento sono uguali per tutte le specie? Con quali specie è meglio iniziare, autoctone od esotiche?

    Dalle (poche) informazioni raccolte in rete sembra che l’allevamento in gel non dia i frutti sperati. Le modalità di allevamento cambiano ovviamente a seconda della provenienza della specie, quelle esotiche avranno dei partametri, come temperatura e umidità, diversi dalle nostrane. Queste ultime sono sicuramente la migliore opzione per avvicinarsi a questo mondo.

    - Alimentazione

    Blatte: mangime in scaglie per pesci oppure pond stick per karpe. Si trovano nei vari negozi di animali, acquariologia, caccia e pesca ecc... vanno ovviamente integrati con frutta e verdura, dalla quale ricavano i giusti liquidi!

    Tarme: si nutrono anche del loro substrato, cha sarà composto da: farina, pan grattato, cereali, crusca ed eventualmente pane secco. Lo apprezzano particolarmente anche perchè ci depongono le uova all'interno. Come cibo umido carote e a volte zucchine. Sempre a disposizione dell'osso di seppia, utile per il calcio.

    Grilli: stick vari (per pesci o per roditori), crocchette per cani/gatti, pane. Come cibo umido, vanno benissimo le carote (durano parecchio e sono meno colpite da muffe), bucce d'arancia, zucchine, mele.

    Coleotteri (substrato larve): un buon substrato generico dovrebbe esere composto da: torba acida di sfagno (non concimata) o fibra di cocco, legno marcio (facilmente sbriciolabile), foglie secche di Quercia (fondamentale), Faggio, Pioppo, o comunque legno e foglie di alberi non resinosi (conifere). È preferibile magari, aggiungere una parte di sottobosco, sterilizzandolo per qualche minuto nel forno.
    Ultima modifica di Seth; 13-05-2012, 18:54.
    A te, FALLOMARMOCCHIO, che esasperi le retine col tuo usar "cmq", "nn" et similia, verrai esposto al pubblico ludibrio in adamitico paludamento et punito con millanta vergate!

    Brutal Murder

    Amici degli animali di Minitalia-Leolandia TI.MA.COM ONLUS


  • #2
    Complimenti per la scheda realizzata, che trovo di enorme utilità!!! è semplice, ordinata, con un buon numero di informazioni! il tutto per facilitare anche l'allevamento di chi appresta per la prima volta al campo degli insetti!
    Un grazie anche agli utenti che hanno partecipato, postando alcune domande!
    Ultima modifica di Seth; 25-01-2012, 12:22.

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da Seth Visualizza il messaggio
      Il post verrà periodicamente aggiornato, per cui rimarrà aperto in modo che possiate aggiungere altre domande.
      A te, FALLOMARMOCCHIO, che esasperi le retine col tuo usar "cmq", "nn" et similia, verrai esposto al pubblico ludibrio in adamitico paludamento et punito con millanta vergate!

      Brutal Murder

      Amici degli animali di Minitalia-Leolandia TI.MA.COM ONLUS

      Commenta


      • #4
        bellissimo 3d seth, molto utile. ho una domanda: quale dev'essere l'umidità per larve di coleottero? io cerco di mantenere 23 - 25 °C e 70% di umidità, e noto che gradiscono stare sul fondo delle vasche, dov'è più umido e fresco.. precisamente ho delle Mecynorrhina ugandensis. ti ringrazio!

        Commenta

        Sto operando...
        X