annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Mega articolo sulle Iguana

Comprimi
Questa è una discussione evidenziata.
X
X
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Mega articolo sulle Iguana

    Non lo offro lo chiedo ... rileggendo i molti post di questa sezione direi che con un po' di impegno si potrebbe scrivere un vero vedemecum sull'Iguana... che ne dite? A questo punto vorrei dei volontari per curare le varie sezioni.
    I pezzi potrebbero essere scritti in coda a questo post, poi li rendiamo omogenei e li uniamo in un vero e proprio articolo per SFN, con tanto di foto dei vostri beniamini... che ne dite???

    Penserei ad una scaletta tipo
    - Iguana sì, Iguana no: siete adatti a questo sauro?
    - Vita in natura: liberi, in farm, stato di conservazione della specie
    - Acquisto: baby, giovani o adulti? La salute innanzitutto.
    - Terrario: dimensioni e crescita, l'arredamento più adatto
    - Alimentazione: cosa dare e cosa evitare
    - Riproduzione
    - Precauzioni/patologie
    - Maneggiare un'Iguana?
    - Leggi: cites ed altra burocrazia

    Che ve ne pare? Naturalmente se ho dimenticato qualcosa segnalatemelo.

    Spero caldamente nel vostro aiuto, perchè può venirne fuori davvero un gran bell'articolo e nessuno ci vieta di allargarlo man mano che gli argomenti aumentano sul forum.

    Ciao
    Rob
    Animali insoliti? Amici Insoliti!

  • #2
    ciao,
    sarebbe una grandissima idea, vediamo un pò da dove cominciare sinceramente ci sono tante domande e tante risposte su questo bellissimo sauro, molti pareri discordanti.
    proviamo a rispondere ad alcuni quesiti:
    1° iguana si/iguana no:
    partendo dal presupposto che secondo me non è un sauro da neofiti perchè raggiunge dimensioni elevate e quindi ci vogliono grossi spazi, grossi spazi richiedono grandi cure, grandi cure vuol dire tanto tempo e denaro, quindi non sono i 30-40€ dell'iguana.
    2° vita in natura:
    e qui lascio la parola hai più esperti
    3° l'acquisto:
    allora secondo me è meglio giovane perchè baby sono delicate adulte potrebbero creare problemi di gestione invece giovani sono facili da gestire e sono meno delicate.
    4° terraio:
    dipende dalla taglia dell'animale, comunque per un baby o giovane le misure minime sarebbero 100 cm in altezza 60 cm in larghezza e 100cm in lunghezza, per gli adulti secondo me è meglio riservare un pezzo di stanza per farla stare comoda oppure le misure minime sarebbero 200 cm in altezza 200cm in lunghezza e 100cm in larghezza.
    per l'arredamento del terraio verranno fissati diversi rami robusti essendo le iguane arboricole, come substrato corteccia che a la capacità di rilasciare umidità e da aggiungere la cosa più importante una grossa bacinella d'acqua e non minuscoli posacenere o piattini perche le iguane amano farsi i bagni e defecare in acqua.
    5° lo aggiungo io questo
    l'illuminazione:
    verrà predisposto un 'impianto di illuminazione con neon uvb/uva e spot da schermare e puntare su di un ramo dove le iguane possano termoregolarsi.
    6° temperatura e umidità:
    temperatura e umidità devono essere da climi tropicali quindi temperatura dell'aria 28°- 29 ° parte calda 32° parte fredda 24°invece l'umidtà deve essere del 70%-80%.
    7° l'alimentazione:
    sarà prevalentemente a base di verdure a foglia quindi insalate varie la si deve integrare con della frutta fresca tagliata a pezzeti
    8° riproduzione:
    lascio la parola a chi ha avuto questa esperienza
    9° precauzioni/patologie:
    l'unica cosa che devo dire è di tenere tutto estremamente pulito in quanto l'elevata umidità asscociata ad temperature elevate e la causa di numerosi batteri e acari.
    il resto aggiungete voi ciò che sapete.
    10° maneggiare un'iguana?
    allora i rettili non sono mammiferi quindi se vengono maneggiati troppo sono soggetti a stress che poi può portare ad inappetenza.
    Partendo dal presupposto che le iguane hanno caratteri differenti da esemplare ad esemplare bisogna abituare il rettile alla nostra presenza però senza disturbarlo troppo, quando l'animale sarà acclimantato con il nuovo ambiente si potra tentare con un primo approcio che consiste nel avvicinarsi senza brusci movimenti e tentare di prendere l'iguana.
    Le prime volte sarà una vera impresa ( per alcune persone ci sono voluti gli anni non credete che in due giorni sia tutto risolto)ma poi una volta capito che non vorrai fagli del male non ci saranno più problemi.
    11°
    per la legge non è il mio forte quindi fate voi.
    ho detto tutto ciò che sapevo ora mi sta fumando il cervello spero che vi piacie ditemi se c'e qualcosa che non va.
    ciao
    Ultima modifica di marconyse; 04-12-2009, 21:22.

    Commenta


    • #3
      Terrario
      Le iguane sono dei sauri di dimensiono ragguardevoli, passano nel giro di pochi anni dai 15cm ai 150/180 cm, e proprio per questo necessitano di terrari di dimensioni non indifferenti.
      Proprio a causa della crescita veloce che hanno durante i primi anni, saremo costretti a cambiare più volte il loro terrario partendo da alloggiamenti di dimensioni 80cm (larg) X 1mt (Altez) X 60 cm (Prof) sino ad arrivare ad un terrario di 2,50Mt (larg) X 2,50 (alt) X 1,50mt (prof).
      Dopo aver letto queste dimensioni, valutate bene se siete in grado di fornire un tale alloggiamento al vostro caro rettile.
      Il materiale più adatto ( a mio avviso ) per costruire un terrario per iguane è il legno che è molto più semplice da "modificare" per attaccarci rami, faretti ecc.. Altro punto a favore del legno è la scarsa dispersione termica (al contrario del vetro).
      Essendo le iguane dei rettili che necessitano di un certo grado di umidità è conveniente usare del legno come il multistrato marino opportunamente trattato con vernici impermeabilizzanti come il flatting. All'interno sarà necessario inserire delle fonti di calore che ricreino all'interno un gradiente termico (differenze di temperature in varie zone del terrario) che rispetti quello presente nel loro habitat naturale. A tal fine vengono usate per riscaldare la parte superiore del terrario delle lampade dette spot o delle lampade in ceramica che vanno tenut lontan dalla portata dei nostri sauri pena grave ustioni.

      Le lampade Spot : SPOT = CALORE
      Il calore viene fornito utilizzando una lampada tipo spot. La lampada spot e' una lampadina a forma di fungo con il vetro trasparente od opaco e con le parti piu' esterne oscurate in modo da concentrare la luce e quindi il calore in un punto ben preciso. Cio' permette inutili dispersioni di calore laterali che nel nostro caso servono poco. La lampadina spot puo' essere acquistata o in un negozio per animali (costano di piu' ma hanno uno spettro differente e colori piu' belli) o in un normale negozio o supermercato chiedendo, appunto, una lampadina tipo spot alla modica cifra di 2€
      .
      Esistono diversi wattaggi (W) per uno spot: a wattaggio piu' alto corrisponde un maggior consumo e un calore irradiato maggiore. Sta a voi regolarvi in base alla temperatura che avete in casa e alla distanza dalla zona da scaldare. Scegliete il wattaggio in modo che il punto piu' caldo arrivi a 30 gradi. Solitamente bastano 60 W e si regola la distanza. Va tenuto acceso dalle 10 alle 12 ore e sostituito quando si brucia.
      Gli spot rossi (detti ad infrarossi) o blu servono per ottenere lo stesso effetto degli spot normali solo di notte, poiche' emettono una luce debole che infastidisce poco i rettili. Per le acquatiche logicamente e' superfluo.
      Questa e' l' immagine di una lampadina spot.



      Le lampade in ceramica: sono speciali lampade riscaldanti che irradiano tramite reggi all'infrarosso riscaldando senza emettere luce. Il loro prezzo è ben superiore rispetto ai normali spot ( si aggirano sui 60€ ) ma c'è anche da dire che sono molto più longeve rispetto alle tradizionali lampade.

      Se il terrario è abbastanza grande, è opportuno anche riscaldare la parte inferiore del terrario utilizzando cavetti riscaldanti che sono venduti di vari wattaggi e di varia lunghezza (sempre in base alle dimensioni del terrario dovrete scegliere il wattaggio e la lunghezza opportuna) e con prezzi che oscillano dai 20€ ai 30€.

      Bene finita la parte riguardante il riscaldamento, è necessario passare all'illuminazione. L'illuminazione è un fattore molto importante per i nostri sauri non solo dal punto di vista estetico ma soprattutto per la loro salute. Le iguane hanno la necessita di essere irradiate da fonti emittenti UV-a / UV-b come ad esempio opportuni neon o lampade (zoomed, arcadia, silvania ecc..) indispensabili per il fissaggio della vitamine D3.
      Il neon non emana calore o comunque davvero minimo e quindi non scalda per cui deve essere abbinato allo spot che fa calore (quelli di prima). Esistono diverse dimensioni, wattaggi e percentuali di UVB. Scegliete voi quello che piu' si adatta al vostro terrario. La percentuale di UVB piu' e' alta meglio e'. Il neon, come tutti i neon di ogni tipo necessita' di centralina starter e cuffie per funzionare.. il mio consiglio è di acquistare un portatubo che solitamente comprende già tutti questi accessori.



      Esistono poi i neon compatti tipo Arcadia D3 che sono neon per rettili in tutto e per tutto (non scaldano, emettono UVB/UVA) ma sono arrotolati e hanno il classico attacco E27 (filetto grande) per poter essere montate su un normale portalampada senza bisogno di starter e centralina. Ricordano nella forma le lampadine a risparmio energetico.
      Il neon UVA/UVB e le arcadia vanno posti al max a 25-30 cm dall' animale e senza nulla interposto (vetro, plexigas) altrimenti non ha efficacia. Va tenuto acceso 10-12 ore e sostituito ogni 6 mesi.

      eccovi dei link molto interessanti sui vari tipi di fonti emittenti Uvb
      http://www.tartaland.it/articolouv.doc di peppe_croce

      http://www.sanguefreddo.net/SFNpro/i...hlight=neon+d3

      Passiamo al substrato.
      Il substrato è un argomento molto controverso tra i terrariofili, si possono usare vari tipi ma tutti hanno pregi e difetti.
      Vediamoli:

      Carta di giornale (o scottex): è usata per tenere i terrari più igenici dato che la carta assorbe gli urati prodotti dai rettili e può essere agevolmente cambiata. Solitamente è usata per terrari da quarantena. Il difetto sta nell'essere poco coreografica e quindi non molto usata per terrari che cercano di ricreare il più possibile l'habitat naturale.

      Tappetino in erba sintetica : é un ottimo compromesso sia in termini di resa estetica sia per ciò che concerne l'igiene. é bene però averne sempre uno di scorta in modo da cambiare quello appena sporcato e metterne uno pulito. Il difetto a mio avviso sta nell'utilizzo di questi tappeti in terrario molto arredati, diventano scomodi poichè ci tocca spostare gran parte dell'arredamento come tronchi situati a terra, ciotole ecc.. ecc..

      Faggio Triturato (reptibark ecc..): Ottimo substrato in quanto a resa estetica ed ottimo per mantenere costante l'umidità, si pulisce facilmente tramite una palettina e va sostituito quando diventa poco o dopo qualche mese. Il difetto principale è che alcuni rettili possono cibarsene andando in contro a occlusioni intestinali... io onestamente penso che ciò capiti quando il terrario non è tenuto pulito ma si trovano vegetali a contatto col faggio.

      Torba: é un composto di origine vegetale; essa si forma nelle torbiere, che sono zone umide caratterizzate dalla presenza di sfagno, una specie di muschio che é il principale componente della torba ed ha particolari proprietà benefiche nella coltura delle piante. La torba trattiene umidità che viene rilasciata molto gradualmete , ma proprio per questo motivo può far sorgere la presenza di funghi dannosi per il nostro sauro. Il difetto di questo substrato come già accennato riguarda la possibilità di ritrovarsi il terrario infestato fa funghi e, la notevole difficoltà nel ripulire gli escrementi.

      L' Iguana essendo un rettile che occupa un vasto areale, ha dei parametri vitali molto elastici sia per quanto riguarda la temperatura sia per l'umidità. La temperatura và tenuta di giorno tra i 28°/30° lato caldo ed i 24°/26° lato freddo mentre di notte la temperatura può tranquillamente scendere sotto i 20° per non abbassarsi oltre i 16°, questi parametri vitali possono essere regolati tramite l'ausilio di termostati ( collegati a fonti di calore per decidere di farle spegnere al raggiungimento di una temperatura da voi impostata) e timer (usati per decidere se accendere o spegnere lampade e neon a ore stabilite)opportunamente tarati . L'umidità va tenuta intorno all'80% ma sopporta bene anche tassi che vanno dal 30% in poi, a tal fine è necessario semplicemente vaporizzare il terrario 2 3 volte al giorno soprattutto in periodi di muta. Per gli amanti del "tutto automatizzato", è possibile far vaporizzare tramite vaporizzatori automatici come il foggy (http://www.foggyitalia.it) oppure possiamo costruircelo da noi in questo modo:

      Materiale occorrente:

      - Pompa della macchinetta per caffè

      - Tubo semirigido per idraulica 2,5 mm interno 4 esterno

      - Ugelli (meglio se atomizzatori)

      - Un recipiente per l'acqua

      Avendo questi materiali , non dovete fare altro che tagliare il tubo semirigido per idraulica e collegarlo da un lato all'uscita della macchinetta mentre dall' altro all'ugello. Una volta collegata la parte dell'uscita, sarà necessario collegare il secondo tubo alla macchinetta (lato che prende l'acqua) e la seconda estremità al contenitore d'acqua... il gioco è fatto.. dimenticavo, possiamo collegare la pompa ad un timer per programmare il tutto

      Un altro aspetto importante per ottenere un terrario idoneo è il riciclo d'aria. Per areare bene il terrario è sufficente eseguire dei fori tramite un trapano tenendo conto che l'aria calda tende a salire e quindi da un lato le prese d'aria saranno in basso e nel lato opposto invece saranno in alto, in modo da far defluire all'esterno l'aria calda che si solleva nel terrario. Una volta eseguiti i fori, è opportuno filtrare queste prese d'aria tramite della rete a maglie strette (tipo zanzariera) per evitare l'ingresso di insetti o quant'altro.
      Ultimo elemento da non sottovalutare è la chiusura che deve essere abbastanza sicura da non permettere la fuga del vostro sauro. Esistono a mio avviso 2 tipi di aperture/chiusure che vanno bene per questi sauri e sono entrambe con apertura frontale da scegliere se a compasso (vale a dire i vetri si aprono come fossero le ante di un armadio) o a scorrimento (i vetri scorrono su guide parallele). Solitamente la più usata è l'apertura a scorrimento che a mio avviso rimane più sicura essendo priva di cerniere che alla lunga possono cedere. Per chiudere con sicurezza questo tipo di apertura si usano delle chiusure di questo genere:



      Bene a questo punto si deve semplicemente arredare il terrario fornendolo di molti tronchi dove l'iguana possa arrampicarsi e, nel caso in cui vi sodessero piacere i terrari biotopi, potreste ricoprire le pareti con pannelli in sughero che permettono al rettile di arrampicarcisi:




      ho copiato del materiale postato da Reda sulla sezione che modera
      ed ho preso spunto dal materiale di Paride

      Commenta


      • #4
        Ammetto che io possiedo un'iguana da solo 5 mesi e ne capisco sicuramente meno di voi ma vorrei tentare,basandomi sugli articoli che possiedo,di parlare della riproduzione.
        La riproduzione:
        La riproduzione dell'iguana richiede molto spazio perchè bisogna avere almeno due coppie.
        In un primo periodo di circa 55 giorni si porteranno le temperature dei terriari a temperature abbastanza basse (temperatura media dell'aria di 25°) ma ricreando pursempre una zona calda ed una fredda.
        In seguito si riporteranno le temperature del terriario ai livelli standard e si metteranno una coppia nel terriario dell'altra coppia.Si osservera quasi da subito dei rituali di combattimento tra i maschi.Prima che il combattimento avvenga davvero si riporterà la coppia ospitata nel loro terriario.Questa fase sarà d’incoraggiamento per entrambi i maschi che crederanno che il loro rivale si sia ritirato.
        Dopo seguito l'accoppiamento ci vorranno tra i 60 e i 100 giorni (dipendenti dalla temperatura e dalla dieta) per far sì che la femmina deporrà le uova ( in media 40).Un segnale evidente della femmina è che smetterà di mangiare per le due settimane precedenti alla deposizione.La femmina deporrà le uova nel terriario ma saremo noi a far sì che si schiudano prelevandole e mettendole in un'incubatrice. Bisognerà inserirle nell'incubatrice nello stesso senso che si sono state trovate(alto-basso) e le uova non dovranno mai toccarsi e la temperatura potrà oscillare tra i 28° e i 31°.
        La schiusa delle uova avverrà dopo 80-120 giorni ed i piccoli potranno impiegarci anche 24 ore per uscire dal guscio.
        Dovete quindi,prima che nascano i piccoli,allestire tanti piccoli terriari con temperatura e umidità standard per un'iguana.
        A queste piccole iguane la dieta sarà sempre vegetariana ma integrandola con camole del miele e piccoli grilli.

        Ripeto io non ne so molto e queste informazioni le ho prelevate da articoli che gia possedevo.

        Commenta


        • #5
          Ciao ragazzi,
          ho trovato sito interessante sull'ambiente naturali in cui vive l'iguana verde, sulle abitudini del sauro e sul suo ruolo ecologico. La lettura è stata molto interessante e mi sono permesso di farne una traduzione sperando di contribuire anche io a questa interessante iniziativa.
          Ecco la traduzione :

          Dove vive l’ Iguana verde?

          L’ iguana verde vive allo stato selvatico nel Messico meridionale, nell’ America Centrale, e in buona parte dell’ America Meridionale. Alcuni esemplari della specie Iguana delicatissima vivono nelle Piccole Antille.
          Nel loro habitat naturale,le iguana verdi, sono diffuse principalmente nelle foreste tropicali. Alcune popolazioni possono essere rinvenute nelle aree costiere,nonostante il clima più secco. Questi sauri, essendo ectotermi, tendono a vivere a quote basse, dove le temperature sono più miti.

          Come vive l’Iguana verde?

          L’ Iguana verde ha abitudini arboricole,ovvero, vive sugli alberi. I lunghi artigli sono un ottimo adattamento al loro stile di vita, rendendole superbe arrampicatrici. L’iguana verde passa la maggior parte del giorno sui rami più alti degli alberi, e scende al suolo solo per spostarsi da un albero all’altro, per accoppiarsi o per deporre le uova. Quando l’iguana si sente minacciata può saltare da una albero all’altro, oppure, può tuffarsi in acqua, essendo un’abilissima nuotatrice.
          Sebbene la colorazione dell’iguana possa variare da regione a regione, in genere essa tende ad essere “criptica” permettendo all’animale di mimetizzarsi nel suo ambiente naturale confondendosi con la vegetazione che la circonda. Nell’iguana il mimetismo criptico è una difesa contro i predatori particolarmente utile ai giovani esemplari.

          La giornata tipo dell’iguana

          L’ iguana verde è un sauro diurno, ovvero, è attivo di giorno e dorme di notte.
          In natura l’ iguana si sveglia al sorgere del sole, si muove verso i rami meglio illuminati per scaldarsi fino alla seconda parte della mattinata, poi si sposta e comincia a nutrirsi. L’ iguana è strettamente vegetariana, si nutre di foglie,fiori,frutti teneri e giovani piante. Dopo il pasto si sposta nuovamente nelle zone più soleggiate dell’albero per riscaldarsi e digerire. Al calare della sera, si sposta nuovamente alla ricerca di un posto sicuro in cui passare la notte.
          Non c’è che dire,una vita davvero rilassante.

          Il ruolo ecologico dell’iguana

          Come tutti gli esseri viventi, l’iguana verde svolge un importante ruolo nel proprio ambiente naturale. I giovani esemplari sono una importante fonte di cibo per i predatori, mentre gli adulti contribuiscono, nutrendosi di frutti, alla diffusione dei semi delle piante.
          A differenza dei giovani, gli esemplari adulti riescono a difendersi utilizzando la lunga coda come una frusta e servendosi delle robuste mascelle per mordere gli avversari.
          Nelle zone in cui sono diffuse le iguana sono note come “ polli degli alberi “. Esse sono cacciate per la loro pelle ,per la carne, molto apprezzata in molte popolazioni, e per le uova. Il periodo degli accoppiamenti in natura cade tra gennaio e febbraio. Le femmine gravide vengono catturate e le loro uova vengono raccolte per poi essere utilizzate come cibo o per rifornire le “ iguana farms” in cui nascono gli esemplari immessi sul mercato. Mentre la caccia in piccola scala non è un problema per le popolazioni selvatiche , la continua raccolta delle uova per il commercio dei giovani esemplari costituisce un grave rischio per le popolazioni selvatiche.
          Un’altra grave minaccia per le popolazioni selvatiche è la perdita dell’habitat. A causa della deforestazione le popolazioni selvatiche si stanno riducendo, e, sebbene non siano ancora considerate in pericolo di estinzione, sono certamente a rischio.

          Ci sono anche altre notizie sulle iguana marine, sulle iguana delle lave, sulle iguana delle filippine e altro ancora.
          L'articolo sarà centrato solo sull' Iguana iguana?

          Commenta


          • #6
            invece di riscrivere daccapo un articolo consiglierei di tradurre in italiano tutti gli articoli presenti sul sito della kaplan http://www.anapsid.org/iguana/index.html . Ha una esperienza di oltre 20 anni sulle iguane e sul suo sito sono raccolti articoli di ricercatori, veterinari, studiosi che hanno avuto la possibilità di osservare iguane in natura, ecc. Non credo nessun altro libro-sito-allevatore possa avere tutta l'esperienza raccolta in queste pagine. Gli utenti di Sangue Freddo sono tanti, se ognuno si offrisse di tradurre un articolo si potrebbe tradurre tutto il sito e sangue freddo potrebbe contribuire a salvare centinaia di piccole iguane che ogni anno muoiono per mancanza di conoscenze da parte degli allevatori (molti che mi scrivevano attraverso il mio vecchio reptitalia mi confessavano di non conoscere l'inglese)
            ciao
            nazzza

            Commenta


            • #7
              Ciao Nazza, l'idea sarebbe di fare un bell'articolo di partenza per chi arriva qui a chiedere le solite info, non certo di esaurire l'argomento "iguana". Il sito della Kaplan resta un punto fisso di riferimento, ma credimi che ritengo già un mezzo miracolo aver raccolto questo materiale... organizare una squadra di traduttori è non proprio facile perchè queste cose funzionano in un rapido slancio di entusiasmo... poi la gente si stufa (rileggi i post, alcuni hanno scritto di sapere di aver fatto errori ma di non aver voglia di rileggere quanto scritto!) e tutto finisce nel nulla.
              Inoltre bisogna fare i conti con l'oste: se la Kaplan non ci da prima il diritto di tradurre i suoi files non possiamo farlo (l'articolo sulla genetica del geco leopardino ha seguito questa prassi, se no non l'avremmo pubblicato).
              Tu ci darai una mano?
              Ciao
              Roberto
              Animali insoliti? Amici Insoliti!

              Commenta


              • #8
                Ciao Rob,
                per quanto riguarda la traduzione sul sito c'e' una sezione apposta http://www.anapsid.org/aboutmk/copyrite.html#citation , si scrive alla kaplan, si chiede il permesso di traddurre in italiano spiegando che non è a scopo di lucro e non credo ci saranno problemi.
                Vedi per scrivere un articolo uno dei problemi principali è quello dell'alimentazione (se hai notato alcuni dicono poche proteine animali, altri strettamente vegetariana, a chi dar ragione?): molti allevatori italiani affermano che non hanno mai avuto problemi offrendo più o meno saltuariamente proteine animali alle iguane; problemi non ne hanno avuti fino a che l'iguana che sembra in ottima salute, da un momento all'altro, muore. Sul sito della Kaplan si possono trovare dati validi per quantità di soggetti e rigore scientifico che non si potrebbero trovare in brevi e/o singole esperienze di allevatori nostrani. Avevo pensato tempo fa di tradurre il sito della Kaplan ma per una persona sola sarebbe una mole di lavoro enorme, in parecchie persone si potrebbe fare un bel lavoro
                ciao
                nazzza

                Commenta


                • #9
                  riflessione che dobbiamo farci prima di comprare un'iguana:
                  affascinati da quelle lucertoline verdi che vedete ammassate in un terraio nel negozio di animali, decidete di comprarne una e già cominciate a sognare a quanto sarò figo con un dinosauro sulle spalle a passeggiare per il centro, poveri voi allora avete sbagliato strada, avete presente che cure richiede un'iguana? non credo proprio.
                  un'iguana ha bisogno prima di tutto di 4 cose fondamentali:
                  1- spazio, che dico moltissimo spazio, un terraio andra bene forse per il primo anno ( se nel frattempo è ancora viva), e poi ci vorrà quasi mezza stanza per farla stare bene, e se credete di venderela o regalarla sarà un'impresa alquanto difficile.
                  2- denaro e non mi riferisco alle spese di acquisto del terraio e dell'iguana, se non riuscirete a garantire una sistemazione adeguata e le varie cure veterinarie e i vari neon( perchè solo uno non basta in un terraio grosso, e vanno sostituiti ogni sei mesi) spot e varie spese per il riscaldamento e non sono poche, allora lasciate perdere.
                  3- tempo, tanto tempo richiede un'iguana tra pulire un terraio e vi posso assicurare che le iguane sporcano tantissimo e con i loro spostamenti ribaltano sempre tutto e bisogna sempre risistemare.
                  4- una giusta alimentazione, non dovete credere al negoziante che vi dirà dagli solo la lattuga che va bene. Un'iguana ha bisogno di una dieta giusta e varia e secondo mè se la dieta è varia non si ha bisogno di vitamine e integratori.
                  se dopo aver letto tutto ciò siete ancora convinti a comprare un'iguana spero per voi che vi capiti un'esemplare docile (cosa molto difficile, e non avete presente cosa vuol dire avere a che fare con un'iguana incavolata) e che non vi dia problemi. Comunque ricordatevi sempre che un rettile non è un gatto con cui giocarci perchè facilmente stressabile e stressandosi è più facile che si ammali.
                  Dopo tutto questo vi ricordo che con l'aquisto dell'iguana ci deve essere il documento CITES che è obbligatorio.
                  Spero di avervi dato un'idea di cosa vuol dire avere a che fare con un'iguana.
                  vi saluto
                  Reptilnazu

                  Commenta


                  • #10
                    Se può interessare :


                    - Qualche approfondimento circa l'alimentazione dell'Iguana

                    L'assimilazione del calcio (Ca) è impedita da una presenza eccessiva di fosforo (P). La proporzione idela di Ca/P è di 2:1. Purtroppo alcune verdure e quasi tutta la frutta hanno un rapporto di Ca/P Negativo, perciò (soprattutto la frutta) non dovrebbero fare parte dell'alimentazione delle iguane, o soltanto in piccola quantità, anche se sono molto apprezzare da questi rettili.
                    Un'alimentazione sana per un'iguana verde è composta per il 95% da verdura, fiori, foglie, erba e solo per il 5% da frutta.
                    La frutta migliore dal punto di vista del calcio sono i fichi e i frutti di bosco (mirtilli, more, lamponi, ecc., ).
                    Erba medica (5:1, reperibile anche essiccata), e cicoria (4:1) sono le migliori.


                    Ciao

                    Commenta


                    • #11
                      ciao a tutti
                      vorrei aggiungere la mia esperienza per quanto riguarda un aspetto inusuale ma che a me è capitato avendo una femminuccia e cioè
                      GRAVIDANZE NON FECONDE:
                      puo' capitare che le iguana femmina, raggiunta la maturita' sessuale,depongano delle uova anche se non fecondate,
                      ci si accorge di questo da un ingrossamento dello stomaco anche se diminuisce la quantita' di cibo ingerito e dalle feci che risultano molto piu' licquide del solito.altro atteggiamento insolito e' quello di cercare continuamente di scavare(atteggiamento istintivo,cerca un punto dove deporre le uova).
                      dopo la deposizione delle uova gli ho fatto fare una radiografia per vedere lo stato di calcificazione delle ossa e verificare che avvesse espulso tutte le uova.
                      l'aspetto piu' pericoloso e' che avendo bisogno di molto calcio per produrre i gusci delle uova le ossa subiscono un calo di questa sostanza ammorbidendosi e rischiando la rottura piu' facilmente.
                      la soluzione datami da un veterinario e' stato di somministrare del calcio con delle punture(fatte tra coscia e coda dove non ci sono organi vitali)
                      e con calcio da ingerire con il cibo.
                      spero sia stato di vostro interesse ciao

                      Commenta


                      • #12
                        non dimentichiamo che il cocomero come l'arancia, ha un rapporto di calcio molto favorevole:circa 3,6:1 il primo e 2,4:1 il secondo...il mio Ettore riesce a mangiarne nei periodi favorevoli più di un'essere umano! nato a giugno 1988, si appresta a compiere i 10 ANNI! buon appetito e tanti auguri!
                        File allegati
                        Ultima modifica di radyart; 06-05-2008, 22:16. Motivo: aggiunta foto

                        Commenta


                        • #13
                          Originariamente inviato da radyart Visualizza il messaggio
                          non dimentichiamo che il cocomero come l'arancia, ha un rapporto di calcio molto favorevole:circa 3,6:1 il primo e 2,4:1 il secondo...il mio Ettore riesce a mangiarne nei periodi favorevoli più di un'essere umano! nato a giugno 1988, si appresta a compiere i 10 ANNI! buon appetito e tanti auguri!
                          forse giugno 1998 non 1988 altrimenti come me avrebbe fatto 20 anni!

                          Commenta


                          • #14
                            molto interessante questi articoli o un iguana da 14 anni e non mi crederete se vi dico che e cresciuta solo con delle lampade comuni e insalate.in questo periodo a un probleme che si vede in foto.purtroppo dalle mie parti veterinari esperti in rettili ce ne sono pochi ne o trovato uno da poco spera mi possa aiutare.ciao

                            Commenta


                            • #15
                              non si vede la foto...
                              [URL="http://www.gabrisaura.com"]www.gabrisaura.com[/URL]

                              Commenta


                              ZooBio.It
                              Sto operando...
                              X