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Come agire?

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  • Come agire?

    Come si puo' stimolare un Uromastyx al cibo?
    Alimentazione forzata? Come?
    I segnali di un'eventuale disidratazione quali sono? E come reidratarlo/i?
    Come cibarie piu' nutrienti per reinvigorirli vanno bene i semi?
    Sembra un'interrogatorio...ma in realta' e' proprio un'interrogatorio!?
    Il rimorso è una tomba su cui piangere lacrime di coccodrillo.
    Andrea G. Pinketts

  • #2
    Premetto che ho esperienza limitata ad altra tipologia di erbivoro.
    Io usai una siringa da insulina -senza ago- con un composto di omogeneizzato di verdura e un altro prodotto ( se vuoi ti mando un mp essendo di marca ) ricco di fibre e erba medica, leggermente diluito in acqua.
    Il sapore "ghiotto" dovrebbe indurlo a leccare il composto senza forzature eccessive.

    Sicuramente avrai fatto un check up medico, ma cerca di capire le eventuale cause etologico-ambientali che lo portano all'inappetenza. Risolvere quelle è già un passo avanti.

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    • #3
      Come agire

      Grazie Lizard aspetto mp.
      Gentilissimo
      Il rimorso è una tomba su cui piangere lacrime di coccodrillo.
      Andrea G. Pinketts

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      • #4
        sicuramente per un animale che è inappetente urge una visita veterinaria,per avere un quadro più chiaro.
        il metodo con l'omogeneizzato è abbastanza utile anche se a volte non ha sortito grandi effetti con le super mascelle degli uro.
        vanno matti per la lenticchia rossa,in questi casi può essere un modo per incentivarli a mangiare

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        • #5
          Grazie! Le ho gia' comprate! crude/cotte/solo ammollate una notte o come?
          L'esame delle feci(il primo è - !!!)
          Ultima modifica di fleasjoe; 30-06-2010, 12:00.
          Il rimorso è una tomba su cui piangere lacrime di coccodrillo.
          Andrea G. Pinketts

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          • #6
            Meglio crude o al limite al vapore, lessandole perdono gran parte dei nutrienti.

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            • #7
              ruguarda l U.maliensis di cattura?
              ti consiglio ti lasciare a disposizione un contenitore con lenticchie rosse crude e cerca di fornire fiori o granelli di polline per invitarlo a mangiare...
              in piu forniscigli tantissimi nascondigli e stressalo il meno possibile!
              1.2 Uromastyx acanthinura nigriventris
              1.1 Uromastyx geyri
              1.2 Uromastyx ornata
              0.0.2 Uromastyx thomasi
              0.0.4 Sauromalus ater

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              • #8
                Esplicito il dubbio di Motel: quale degli uro presenta il problema dell'inappetenza?

                In secondo luogo, tieni presente che qualche giorno di digiuno non rappresenta un vero un problema, nemmeno per quanto concerne l'idratazione; ciò prima di ricorrere all'alimentazione forzata, che andrebbe decisa caso per caso, da un esperto (meglio se anche veterinario). Ad ogni modo, il metodo descritto da Lizard sarebbe molto preferibile, perché invoglia l'animale senza stressarlo come invece farebbe l'alimentazione forzata: l'ho sperimentato anch'io per idratare animali in condizioni critiche, ed in genere funziona benissimo, a patto di riuscire, in alternativa, o ad avvicinare l'animale in terrario e porgergli la siringa, oppure di convincerlo a leccare mentre lo si tiene delicatamente in mano (da me ha funzionato molto bene con una femmina di Sauromalus, con un uro adulto e con un Dipsosaurus).

                Oltre alle lenticchie, che in effetti sono per gli uri una leccornia, per il/i dispar (se si trattasse di uno di loro) ti suggerisco anche fagiolini (sia i cd. boby, sia quelli più larghi), appena scottati e tagliati a misura, quindi piccolini. Di solito ne vanno ghiotti.

                Peraltro, potrebbe invece rivelarsi un problema la convivenza di baby in terrari molto grandi con adulti, per giunta di altra specie... tuttavia, da come l'avevi descritto, non sembra questo il caso (mi dicevi che fan basking assieme e che non vi era alcuna aggressività... occhio però che può essere anche larvata): le difficoltà possono manifestarsi anche con la maggior voracità di alcuni esemplari rispetto ad altri, che magari, più timidi (ad es. perché di taglia inferiore, o perché introdotti dopo), sono meno invogliati ad alimentarsi.

                Se si trattasse dei dispar neo-acquistati, date le loro piccole dimensioni, considera, al caso, di isolare in un terrarietto 90*45 o poco più l'animale (o gli animali) digiunanti.

                V.

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                • #9
                  Si sono i dispar uno non mangia proprio per ora, l'altro ha mangiucchiato un po' di radicchio qualche lenticchia rossa(oggi) ieri l'altro un pezzetto di faggiolino scottato al microonde.Non si nascondono affatto e si fanno maneggiare abbastanza agevolmente! Ma sono trasparenti!!! Fanno ripetutamente basking sia con L'aegyptica sia con gli hardw e sia tutti insieme sono la notte anno nelle tane. Devo assolutamente INGRASSARLI! tra 4 giorni ho nuovamente l'esame delle feci! (il 2°) e tra 10 G il 3°.Nel frattempo oggi mia sorella va dal veterinarioa prendere la pappa magica ,per capirci quella di cui mi parlava Lizard e provero' comunque anche con quella se posso dopo li peso tutti tranne l'aegyptica che diventa comunque sempre meno guardinga. Sto pensando di prendere un cassettone di quelli che vanno sotto il letto di plastica ci assemblo un terrario chips 2 lastre di ardesia e di far prendere dei bagni di sole naturale ai dispar che ne dite?
                  Marco
                  Il rimorso è una tomba su cui piangere lacrime di coccodrillo.
                  Andrea G. Pinketts

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                  • #10
                    Fagiolini: per “scottati” intendevo cotti in (poca) acqua, per 1-2 minuti, o, come suggeriva Lizard, al vapore: ciò, inoltre, li idrata ulteriormente.

                    Meglio non tenere gli uro all’aperto, a meno che non si tratti di una giornata eccezionalmente secca (che a quelle latitudini cadranno 4-5 volte l'anno): l’umidità dei nostri climi, infatti, non fa assolutamente bene a dei deserticoli “puri”.

                    Comunque il rifiuto del cibo, se prolungato, in un esemplare giovane (e quelli hanno circa un anno) è un problema per così dire “strutturale”: se l’animale è arrivato a casa sano –l’esame feci per lo meno dimostra che non è parassitato- può trattarsi, come detto, di un problema di stabulazione o di convivenza: ambiente diverso da quello cui era abituato, timidezza dovuta a semplice esuberanza di altri, o a vera dominanza –che può sussistere anche se esce e non scappa davanti agli altri: spesso le dominanze si estrinsecano in atteggiamenti non sempre palesi.
                    Infine, potrebbe dipendere dal tipo di alimentazione che ha ricevuto: un animale parzialmente "specializzato" potrebbe avere difficoltà ad adattarsi a nuovi cibi, soprattutto in un nuovo ambiente.
                    Se non migliora in qualche giorno, lo isolerei (capisco che approntare un terrario ad hoc possa essere un problema: lo scatolone/cassettone potrebbe andare, se non vedessi male il problema umidità…: per me è meglio un terrario).

                    Benché sconsigliato come alimentazione, puoi infine "tentare" un giovane uro recalcitrante offrendogli un grasso caimano: se, come suppongo, lo divora, nel giro di qualche giorno accetterà cibo vegetale: il problema è che in un terrario così grande un uro così piccolo, con la concorrenza di altri meglio ambientati, non se la passa facile.

                    Un’altra cosa: maneggiali il meno possibile (= meglio mai), perché in fase di ambientazione devono sviluppare autonomamente la propria sicurezza e confidenza verso di te, abituarsi alla tua presenza a gradi, mentre essere presi sconvolge in toto la loro sensazione di sicurezza. Con alcuni animali ciò potrebbe bastare per farli desistere dall’alimentazione, con esiti anche fatali.

                    Una volta ambientato, e compatibilmente con il carattere individuale, l’uro fiducioso si rivolge a te per il cibo senza alcun problema, ti sale sulla mano, si ruffiana e si abitua ad essere maneggiato, ma non adesso.

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                    • #11
                      Assolutamente dividere quegli animali! L'aegyptia prima o poi li uccide e comunque verra' contagiato, se sono come quelli che ho visto io sono parassitati all'inverosimile. Come ha gia' detto Vanni gli Uro in Italia NON possono esere tenuti sall'aperto, si ammalano inevitabilmente per l'umidita'
                      Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Smaug mossambicus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Omanosaura jayakari, Tribolonotus novaeguineae, Zonosaurus ornatus, Eumeces algeriensis, Tiliqua gigas keynensis, Egernia frerei, Celestus warreni
                      Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
                      un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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                      • #12
                        ciao!
                        se ho capito bene tieni i dispar maliensis con gli egiziani e gli hardwiki?
                        nel caso credo sia quello il problema perche anche una piccola differenza di taglia puo generare subordinazione anche non esplicita della quale uno dei sintomi è la non alimentazione..
                        come dice Vanni ti consiglio di isolarli il prima possibile e adir la verita sarebbe stato prudente quarantenarli prima di inserirli nel tuo gruppo..
                        se non disponi di un terrario ed in casa le T sono abbastanza alte (credo tu abbia almeno 25° di giorno no?) potresti optare momentaneamente per un vascone di plastica da attrezzare con fonte Uv e fonte di calore,l umidita non sara bassa come in terrario ma credo potrebbe andare bene per il momento
                        1.2 Uromastyx acanthinura nigriventris
                        1.1 Uromastyx geyri
                        1.2 Uromastyx ornata
                        0.0.2 Uromastyx thomasi
                        0.0.4 Sauromalus ater

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                        • #13
                          risposto insieme a marco
                          riguardo all'umidita sto monitorando da piu di un mese la situazione sul mio terrazzo (che EVENTUALMENTE potrebbe ospitare i gabbioni) e devo dire che nelle giornate di sole l umidita è circa il 40 % sotto al gazebo e circa 15% se lascio l igrometro al sole diretto (non so come mai a dire la verita ci sia questa differenza)..
                          C'è da dire che è un terrazzo completamente ventilato e libero su 3 lati (praticamente è il tetto della casa) e quindi la bassa umidita potrebbe essere data dalla lontanaza dal prato e dalla ventilazione (che non so se sia dannosa o no per l animale,dovrebbe essere una condizione naturale in teoria)..
                          credo che continuero a mnitorare i valori per tutta l estate cosi da valutare un eventuale esposizione degli animali per l estate prossima nei giorni in cui l umidita lo permette,valutando anche lo stress del doverli spostare ogni volta..
                          1.2 Uromastyx acanthinura nigriventris
                          1.1 Uromastyx geyri
                          1.2 Uromastyx ornata
                          0.0.2 Uromastyx thomasi
                          0.0.4 Sauromalus ater

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                          • #14
                            per esperienza, se mangiano ok se non mangiano, è un vero casino!
                            hanno mascelle potenti ed è difficile fargliele aprire, senza contare lo stress...io non son mai riuscito a farli mangiare forzatamente.
                            l'unica soluzione che ho trovato è dargli insetti (soprattutto locuste) per farli tornare in forma e poi pian piano variare la dieta ai vegetali, sempre che mangino insetti però...

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                            • #15
                              Originariamente inviato da marconyse Visualizza il messaggio
                              ... se sono come quelli che ho visto io sono parassitati all'inverosimile...
                              Temo, Marco, che siano proprio quelli che hai visto tu… è un grosso “stock” di uretti dispar provenienti dalla Spagna (o cattura di massa, o forse qualche farm, il che, sotto il profilo parassiti, fa quasi lo stesso): c’era a Longarone e c’era a Genova, a prezzi sempre più bassi… proprio perché le bestiole campano quel che campano. A Longarone, a dire il vero, non tutti erano messi malissimo (ad occhio, era passabile uno su dieci), ma sicuramente qualsiasi di quegli uro era da stabulare in rigorosa quarantena e sotto costante osservazione..

                              @Fleasjoe:
                              Comunque ripeto: la dominanza non sempre è palese, e, quel che è peggio, a livello interspecifico i segnali non sempre sono avvertibili nello stesso modo: il rischio, raro ma non rarissimo, di un morso improvviso da parte di un adulto infastidito è una realtà di cui devi tener conto. E’ vero che, di solito, gli adulti sono piuttosto tolleranti verso i piccoli; è vero che il terrario è bello grande; ma il rischio c'è..
                              Quanto sopra, senza tener conto dell'eventuale contaminazione degli altri.. che speriamo non sia avvenuta, dato che gli esami feci li riferisci buoni: se nessuno risultasse parassitato, i dispar sarebbero miracolati, ed allora si tratterebbe solo di debilitazione dalle disavventure precedenti l'acquisto e/o timidezza indotta dall'altrui dominanza (anche blanda): motivo in più per dedicar loro un terrarietto dove stiano soli e tranquilli (come è sempre consigliabile con i piccoli...).

                              @Motel:
                              Secoli fa anch'io facevo fare i bagni di sole ai deserticoli (ma: non c'erano le uv-b, allora...); anche Bert Langerwerf li teneva all'aperto, ma poi mi pare che avesse fatto marcia indietro. Ad ogni modo umidità di 40% con punte inferiori al 30%, benché non ideale, potrebbe andare: dalle mie parti è quasi utopia, tranne rarissime giornate (post-temporali, ad es.), sicché ci ho rinunciato... per la gioia dell'Enel.
                              Mi impensierisce più l'umidità che lo stress: se il terrario all'aperto fosse comodo, e magari replicasse l'ambiente in cui li tieni, animali ben ambientati alla cattività non dovrebbero avere problemi.

                              V.

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