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come si determina l' eta' nelle tarte acquatiche?

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  • come si determina l' eta' nelle tarte acquatiche?

    ho sentito di un fatto che centrano le linee di accrescimento ma potete spiegare meglio?

  • #2
    in teoria ogni linea corrisponde ad un anno: durante l'estate cresce, fa la linea, poi in inverno dorme e si ferma; l'estate successiva cresce di nuovo e fa un'altra linea.
    Così si vede pure quanto è cresciuta ogni estate e si sgama se ha avuto una crescita costante, graduale e salutare o ha avuto delle estati problematiche...
    ma in pratica molti non fanno fare i primi letarghi e le linee si incasinano perchè crescono praticamente tutto l'anno...
    poi nelle terrestri devi considerare pure la forte abrasione causata da terra sabbia e rocce...
    in pratica è un metodo molto aleatorio e poco preciso.
    vuoi sapere esattamente quanti anni ha una tarta? ammazzala e seziona il femore... e pure lì avresti gli stessi problemi... a sto punto lasciala viva

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    • #3
      Peppe!!!!! ma vogliamo sfatare questa "leggenda"???
      possibile che ancora sia in piedi sta storia??? Ciullo non dar retta a sta storia!
      E' vero il fatto che la tartaruga con la crescita ha delle nuove "linee" accentuate dai periodi di ferma invernale (letargo per le specie che lo fanno) TUTTO CIO' non dà un risultato reale ed è pura teoria il fatto di poter conteggiare gli anni! Anche gli studiosi lo ammettono!
      basta pensare che le tarte tropicali a temperatura costante tutto l'anno hanno ugualmente gli "anelli di crescita"
      Parliamo chiaramente di animali "in natura" le linee di accrescimento variano non in base agli anni, MA in base allo stato di salute dell'animale, che nel giro di una stagione può sviluppare più "linee di accrescimento", alla lunga o corta durata di una stagione calda, alla variazione ed agli sbalzi di temperatura, all'umidità, alle condizioni ambientali e all'habitat dell'animale.
      un fondo di verità c'è nella teoria del conteggio anelli/anni... ma è proprio un fondo!!!!

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      • #4
        Originariamente inviato da Peppe_Croce
        in teoria ogni linea corrisponde ad un anno: durante l'estate cresce, fa la linea, poi in inverno dorme e si ferma; l'estate successiva cresce di nuovo e fa un'altra linea.
        Così si vede pure quanto è cresciuta ogni estate e si sgama se ha avuto una crescita costante, graduale e salutare o ha avuto delle estati problematiche...
        ma in pratica molti non fanno fare i primi letarghi e le linee si incasinano perchè crescono praticamente tutto l'anno...
        poi nelle terrestri devi considerare pure la forte abrasione causata da terra sabbia e rocce...
        in pratica è un metodo molto aleatorio e poco preciso.
        vuoi sapere esattamente quanti anni ha una tarta? ammazzala e seziona il femore... e pure lì avresti gli stessi problemi... a sto punto lasciala viva

        Non ho parole!

        Questo è il sistema per determinare la crescita degli ALBERI!
        Quella del femore poi mi pare davvero una stronzata colossale!
        A quello che ha detto Miriam aggiungo solo una cosa, teoricamente "pompando"una tartaruga si può accellerare la crescita in modo pazzesco, ho visto animali di un anno (12 mesi) grandi come uno di tre (36 mesi) senza avere fatto letargo e alimentati all'inverosimile.

        A meno che non si abbiano animali dei quali è certas la nascita esatta (com. dell'allevatore , proprie nascite ecc ecc.) determinare l'età di una tartaruga o di un rettile in generale è SEMPRE un' azione IPOTETICA!

        tartapiero

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        • #5
          no.. non è una stronzata... è valida in tutti gli animali che fanno letargo e certamente il funzionamento è lo stesso che per gli alberi...
          il problema è che, come ho specificato nel messaggio precedente, è valida solo in teoria ed ho spiegato pure il perchè.
          se adesso fate 2+2 capirete bene che in quel mex dicevo che NON c'è un metodo scientifico universalmente valido per capire gli anni di una tarta.
          dai che non era difficile da capire! smettetela ogni tanto di farvi le foto sbaciucchione e leggete bene i messaggi... SPORCACCIONI!!!

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          • #6
            Originariamente inviato da ciullo
            potete spiegarmi ancher cosa centrano le macchie sotto il piastrone??
            non servono certo a distinguere sesso ed età! ma in alcuni casi, sono un valido aiuto per distinguere specie e sottospecie (nelle trachemys)

            non è un metodo accertaaaaatooooo! gli scienziati possono dire quel che vogliono ma essendoci centinaia di fattori che influenzano per tutta la vita la crescita di una tartaruga, non ha validità!!!

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            • #7
              Originariamente inviato da Agostino
              mi allaccio qui per chiedere qual è l'era massima a cui puo arrivare una trachemys?
              ...che io sappia sui 40 anni circa, ma tutto è possibile!

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              • #8
                Originariamente inviato da Peppe_Croce
                se adesso fate 2+2 capirete bene che in quel mex dicevo che NON c'è un metodo scientifico universalmente valido per capire gli anni di una tarta.
                cara miriam... visto che non ci capiamo: sottolineamo! spero che adesso sia tutto chiaro...

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                • #9
                  se le tieni bene le trachemys ti seppelliscono...

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                  • #10
                    se le tieni bene le trachemys ti seppelliscono
                    sapevo che erano longeve ma non fino a questo punto!!!!!
                    Satia te sanguine quem sitisti, cuiusque insatiabilis semper fuisti.

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                    • #11
                      wow bella batutta quella che ti seppelliscono ma credo sia un pop troppo
                      il mio amico gli e morta a 40 anni in un laghetto

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                      • #12
                        Da Tartarughe e Testuggini di Vincenzo Ferri:
                        <<...E' opinione diffusa che l'età di questi animali sia "leggibile" con l'esame dei solchi presenti su ciascuno scudo corneo del carapace.In effetti, ma solo nel caso di Cheloni appartenenti alle famiglie dei Testudinidi e viventi in zone temperate o subtropicali-quindi con l'alternanza di stagioni (fredde-calde/secche-umide)- si può calcolare approssimativamente l'età, contando su uno degli scudi cornei laterali del carapace, a partire dall'areola centrale, i solchi concentrici visibili. In queste specie, la crescita porta ogni scudo ad aumentare progressivamente la superficie marginale; questa crescita è uniforme e continua durante la fase di attività e con l'animale in buone condizioni fisiche, mentre è rallentata o bloccata nella fase latente (durante la latenza invernale o l'estivazione nei mesi torridi) o quando si verificano stati debilitanti, derivanti da mancanza di cibo, da malattie o traumi. Ciascun solco, quindi, corrisponde alla fine di un periodo attivo e alla stasi vitale prima del nuovo: il numero totale,tuttavia, non coincide necessariamente con gli anni di vita. Con la vecchiaia, peraltro, la crescita rallenta e la distanza tra i solchi si riduce, mentre il continuo logorio del carapace contro l'erba e altri ostacoli elimina la disomogeneità. Perciò il conteggio degli anni risulterà più preciso nei Testudinidi in soggetti giovani o con il carapace poco usurato.
                        Per gli altri, Testudinidi tropicali e altre famiglie che morfologicamente hanno un carapace con lamine cornee lisce (che addirittura si sfogliano periodicamente con la crescita) o non hanno un vero carapace, ci dovremo accontentare di una valutazione generale, considerando le conoscenze sulle dimensioni medie e massime degli adulti e sulla diversa livrea che caratterizza neonati, giovani e adulti.>>

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