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substrato naturale

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  • substrato naturale

    Salve a tutti. Leggendo qua e là le varie discussioni, mi è sorta una curiosità riguardo il terriccio da poter usare come substrato per tartarughe. Molto spesso ho letto di torba bionda di sfagno o di terriccio per orchidee; mi chiedevo ma questo tipo di substrato che contiene una percentuale di parte organica, non può essere dannosa per le tartarughe e comunque va bene per qualsiasi tartaruga terrestre?

  • #2
    Dunque, il terriccio per orchidee mi giunge nuova, anche perche dovrebbe essere in realta' un composto di torba, sbriciolato di pino, spesso anche perlite e vermiculite ecc...
    Se la composizione e' questa, NON lo userei...
    Per la torba invece si, si puo' usare con praticamente tutte le tartarughe terrestri, ma mischiandola ad altri componenti (sabbia) in percentuali variabili a seconda della specie.
    Sta discussioni mi offre lo spunto giusto, era qualche giorno che volevo parlare di substrati, in giornata vedo di ripescare alcuni link e di imbastire il discorso.
    NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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    • #3
      Bravo Luca,attendiamo con ansia perchè credo sia una questione spinosa per tutti i neofiti.
      [I]Lontano dalla luce è l'ineffabile splendore. Mostro oscuro è colui che,affiorando dal buio, vedrà il riflesso della sua anima malvagia[/I]

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      • #4
        Eccoci.
        Dunque, substrato naturale o substrati "artificiali" o "sterili"?
        Partiamo da questi ultimi e dai casi in cui possano essere utilizzati.
        I substrati "sterili" come tappettini sintetici, fogli di giornale, cartone e via dicendo, hanno il pregio di essere facilmente sostituibili , anche piu volte in un giorno, e di consentire il mantenimento di condizioni di igiene pressoche assoluta nel terrario.
        A mio avviso NON sono pero' adatti per l'uso continuo e stabile con tartarughe e testuggini, ma solo per animali in quarantena e/o bisognosi di cure mediche per i piu' disparati motivi (lesioni da disinfettare e via dicendo).
        Vediamo i motivi e sopratutto gli studi condotti in merito.
        Il principale studio riguarda il benessere sia a livello "psicologico", ma sopratutto di tipo metabolico e sanitario che rivestono i substrati e i microclimi in terrario che ricreano.
        Si tratta ovviamente dello studio del Dr. A.C.Highfield pubblicato dal Tortoise Trust, che potete trovare tradotto in italiano a questo link del TCI Tartarughe Beach - Documenti - Dr. Andy C. Higfield

        Di fatto viene evidenziata l'importanza di un substrato naturale adeguatamente profondo e vario per ricreare i microclimi fondamentali per prevenire disidratazioni, malattie respiratorie e molte altre ancora nelle testuggini allevate in cattivita' e in terrario.
        Un esempio, per specie che provengono pur da climi aridi e relativamente secchi (es. Centrochelys sulcata, Stigmochelys pardalis, Gopherus sp...) un materiale inerte come un tappettino sintetico, o un leggero letto di sabbia sarebbe inadatto e addirittura dannoso, in quanto pur mantenendo asciutto l'ambiente verrebbe a mancare quel gradiente di umidita' (microclima) che le testuggini troverebbero per esempio durante le ore notturne o semplicemente smuovendo alcuni cm di superficie all'ombra di qualche vegetale o rintanandosi in qualche tana anche durante il giorno.
        Questi microclimi sembra svolgano un ruolo fondamentale e insostituibile al benessere psicologico e fisico delle testuggini.
        Un esempio a livello "psicologico" lo ha fornito gentilmente proprio Getulus in questa discussione http://www.sanguefreddo.net/tartarug...-pardalis.html

        Io posso dire di aver seguito la teoria del substrato naturale in terrario per tartarughe e testuggini, e direi che i risultati siano piu che buoni, pur se obbligano a una mole di lavoro supplementare non indifferente.

        Sulla scelta del substrato da utilizzare, sempre il Dr. Highfield e il Tortoise Trust ci offrono una panoramica, con pro e contro dei principali substrati.
        Anche questi li trovate tradotti in italiano sul sito del TCI Tartarughe Beach - Documenti - Dr. Andy C. Higfield

        Semplificando al massimo, si puo dire che la base del substrato per tutte le specie si puo' ottenere utilizzando una miscela di torba bionda di sfagno, terriccio neutro e sabbia, semplicemente modificando la proporzione tra questi componenti e con poche variazioni.
        Un esempio per specie deserticole: 20% torba, 70% sabbia, 10% tra fieno e terriccio, da mantenere rigorosamente asciutto in superficie.
        Per specie di foresta o climi umidi: 60% torba, 30% sabbia, 10% in superficie di foglie o pezzi di corteccia grossolana, con frequenti nebulizzazioni.

        Per approfondimenti e pareri personali, siamo qui
        (vediamo se riusciamo a ricavarci una discussione utile nel tempo, cosi come per le altre sezioni)
        NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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        • #5
          Tra i substrati da me preferiti ci sono la fibra di cocco (al primo posto) e la torba bionda di sfagno. Con la torba di sfagno però non mi sono trovato sempre bene: ne ho usato un tipo che aveva al suo interno pezzi di plastica (tipo sacchetti di nylon tritati) e che sviluppava muffe in continuazione. Adesso ho trovato una torba che soddisfa parecchio, l'avevo presa per le piante carnivore, ma usandola per le terrapene di un amico vedo che gradiscono loro, e anche io.
          Ho provato anche a miscelare la torba "scarsa" (chiamiamola così) e la fibra di cocco, risultato buono, ma l'importante era che la torba non finisse in superficie, altrimenti ad ogni nebulizzata comparivano muffe.
          Un altro pregio della fibra era che qualsiasi cosa ci mettevo dentro si moltiplicava (tartarughe a parte): semi della frutta, tarme della farina..
          Molto interessante è l'esperienza di getulus, penso sia molto significativa.
          Io per completare aggiungevo anche foglie secche, e dei sassi/mattoni che potessero "trattenere" l'umidità oltre a essere riparo per gli onischi che lasciavo nel terrario. Inoltre con un substrato adeguatamente spesso, alcune specie possono interrarsi a piacimento. E penso sia da considerare anche le dimensioni del terrario...più piccolo è, più problemi si hanno ne ricreare microclimi.


          Parlando con un allevatore però, mi disse di aver avuto dei problemi relativi a dei parassiti (se non ricordo male) presenti nelle urine delle sue tartarughe, e che trovavano una certa affinità con il pH della fibra e della torba, e di conseguenza era costretto a non doverle usare, con lo svantaggio di non aver un substrato adatto.
          Ultima modifica di malaclem; 21-01-2009, 21:12.

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          • #6
            Originariamente inviato da malaclem Visualizza il messaggio
            Un altro pregio della fibra era che qualsiasi cosa ci mettevo dentro si moltiplicava (tartarughe a parte): semi della frutta, tarme della farina..

            Confermo!!!

            Da qualche lombrico scappato, qualche mese fa, ora mi ritrovo con un substrato che "ribolle" di vita propria, per la gioia delle mie "scatole"!

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            • #7
              Giustissimo quanto detto da Malaclem.
              Anche la profondita' del substrato e' fondamentale, oltre alle dimensioni del terrario.
              Diciamo che e' importante che ci sia in profondita' un minimo di umidita, anche sotto uno strato superficiale asciutto.
              La fibra di cocco dovrebbe assomigliare alla torba, pero' io l'ho usata solo umida con le elegans, non saprei come "funzioni" da asciutta con altre specie.
              Che piante e semi ci proliferano me lo ha confermato anche un'altra persona, a cui sono cresciute diverse pianticelle da semenze casuali.
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              • #8
                La fibra di cocco secca, dopo averla fatta inzuppato il blocco, è molto polverosa per i miei gusti. Di solito asciuga anche in pezzettini più compatti, ma è facile che si rompano.

                Per il prossimo allevamento di vermi penso che lo farò usando poprio quella, sicuramente meno problemi del terriccio.

                Con le carbonaria cosa utilizzi?cavolo no me lo ricordo mai..

                Per le desrtiche però non mi convince del tutto quella percentuale di sabbia così elevatà...fossero tutte come le tornieri

                Qualcuno ha mai provato con i blocchetti di muschio?

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                • #9
                  Per le carbonaria torba e corteccia a pezzatura grossa, tipo la "pacciamatura".
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