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Sternotherus odoratus: abili nuotatrici!?

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  • Sternotherus odoratus: abili nuotatrici!?

    Ciao a tutti, apro questa discussione con una domanda sulla vostra esperienza con le Sternotherus odoratus, cioe' queste simpaticissime tartarughine sono o no delle abili nuotatrici?
    Per quanto riguarda la mia breve esperienza (circa 1 mese), le mie due baby sono molto abili a nuotare e non hanno alcuna difficolta' a risalire i 40 cm di acqua che separa il fondo dalla piattaforma in legno del mio terracquario, inoltre le vedo spesso nuotare soprattutto quando vedono che mi avvicino a loro per dargli il cibo (impazziscono e nuotano subito verso me... ruffiane!). Inoltre in varie schede su internet leggo che il livello dell'acqua non deve essere molto alto e che deve permettere alla tartaruga di poter respirare senza nuotare tanto... io penso che in natura non sia proprio cosi', daltronde sono animali che vivono in laghetti, stagni, corsi d'acqua lenti e almeno un 40 - 50 cm di acqua ci sono e poi devono comunque muoversi/nuotare per sfuggire agli eventuali predatori.
    Attendo vostre risposte.

    tommy78

  • #2
    Che sappiano nuotare è in dubbio, ma è molto difficile per loro restare a galla come altre specie tipo trachemys, e preferiscono muoversi sui fondali in cerca di cibo.
    Vivono nei laghi, ma i laghi hanno pure le rive con pendenze poù o meno doci, e la vegetazione gli permette di risalire in supeficie senza nuotare che per loro è molto più dispendioso in termini energetici. puoi mettere anche 1 metro d'acqua (anche se 20-30cm sono l'ideale) ma devi fornirgli la possibilita poter riposarsi e respirare allo stesso tempo senza dover nuotare per farlo con piante finte o vere o piataforme sommerse ed emerse. le mie le ho sempre viste stazionarie su una pianta finta a foglie larghe che gli permette di restare a pochi cm d'all'acqua dove gli basta allungare il collo per respirare, e allo stesso tempo restare semi nascoste da altre foglie.
    Se devono ogni volta faresi 40cm di risalita per respirare fidati non è una stabulaione corretta, è chiaro che vengono a galla a respirare nuotando se non ci sono altre soluzioni.

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    • #3
      Originariamente inviato da Cristiò Visualizza il messaggio
      Che sappiano nuotare è in dubbio, ma è molto difficile per loro restare a galla come altre specie tipo trachemys, e preferiscono muoversi sui fondali in cerca di cibo.
      Vivono nei laghi, ma i laghi hanno pure le rive con pendenze poù o meno doci, e la vegetazione gli permette di risalire in supeficie senza nuotare che per loro è molto più dispendioso in termini energetici. puoi mettere anche 1 metro d'acqua (anche se 20-30cm sono l'ideale) ma devi fornirgli la possibilita poter riposarsi e respirare allo stesso tempo senza dover nuotare per farlo con piante finte o vere o piataforme sommerse ed emerse. le mie le ho sempre viste stazionarie su una pianta finta a foglie larghe che gli permette di restare a pochi cm d'all'acqua dove gli basta allungare il collo per respirare, e allo stesso tempo restare semi nascoste da altre foglie.
      Se devono ogni volta faresi 40cm di risalita per respirare fidati non è una stabulaione corretta, è chiaro che vengono a galla a respirare nuotando se non ci sono altre soluzioni.
      Nel mio caso hanno molti appigli (piante, legno, roccia) per risalire i 40 cm, ma comunque non penso che 10-15 cm in piu' siano per loro un problema grosso soprattutto da adulte.

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      • #4
        ciao, su internet ho trovato pareri un pò discordanti per quel che riguarda la loro abilità nel nuoto..
        per la mia esperienza.. che come ormai avrai capito e del tutto simile alla tua
        se la cavano discretamente, ti posso altresì dire che dei miei 3 esemplari, uno è sensibilmente più impacciato a raggiungere la cima, quindi deduco che la capacità al nuoto possa variare anche al singolo esemplare..

        sinceramente dei tuoi 40 cm di acqua ne ho utilizzati la metà, riescono a nuotare e raggiungere la cima facilmente, una ha più difficolta ed ho aumentato i sostegni, ho messo dei ramoscelli dove possano spingersi e tenersi a galla.. poi ci sono pietre e sughero per il basking.

        ho notato che una volta raggiunta l'aria si "gonfiano" e si mantengono immobili a respirare, a volte le vedo un pò sbattersi per risalire ma appena mettono fuori le narici si immobilizzano e se la sciallano a pelo d'acqua! fortissime..

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        • #5
          Ciao KND, ho avuto la tua stessa esperienza in riguardo .
          Comunque visto che voglio approfondire l'argomento da un punto di vista scientifico (sono un biologo), sto cercando degli articoli scientifici a riguardo alla loro ecologia nei loro ambienti naturali e appena ho raccolto del materiale penso di postarlo.

          tommy78

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          • #6
            Le mie hanno una 20 cm d'acqua e loro misurano una 4,5 cm e l'altra circa 4 (misure a stima) e posso dire che le vedo spostarsi preferibilmente sul fondo e quando vengono a galla lo fanno quasi sempre appoggiandosi.

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            • #7
              Originariamente inviato da uba Visualizza il messaggio
              Le mie hanno una 20 cm d'acqua e loro misurano una 4,5 cm e l'altra circa 4 (misure a stima) e posso dire che le vedo spostarsi preferibilmente sul fondo e quando vengono a galla lo fanno quasi sempre appoggiandosi.
              E' vero l'ho notato anch'io, ma ho anche notato che riescono tranquillamente a nuotare sia in superficie che a mezz'acqua. Comunque ripeto la mia esperienza e' sui 40 cm di acqua che comunque non e' molto.
              Se riuscite a leggere in inglese e avete un minimo di dimestrichezza con gli articoli scientifici, vi posto un link di un lavoro pubblicato su Journal of Herpetology che tratta dell' Ecologia della tartaruga, Sternotherus odoratus, nel sud-est della Pennsylvania (JSTOR: An Error Occurred Setting Your User Cookie).
              Vi posto anche il seguente rapporto (http://dsp-psd.pwgsc.gc.ca/Collectio...-298-2003E.pdf).
              Giusto per sapere dove e come queste simpatiche tartarughe vivono .

              tommy78

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              • #8
                le varie specie di sterno sono sicuramente abili nuotatrici.
                molto meglio dei Kino, che così abili nutatori non sono.

                in alcuni forum americani si vedono vasconi enormi con tartarughine relativamente piccole.

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                • #9
                  Originariamente inviato da malaclem Visualizza il messaggio
                  le varie specie di sterno sono sicuramente abili nuotatrici.
                  molto meglio dei Kino, che così abili nutatori non sono.

                  in alcuni forum americani si vedono vasconi enormi con tartarughine relativamente piccole.
                  Secondo me e' importante capire se e' possibile allevare le Sternotherus odoratus in qualche cm in piu' di acqua rispetto a quanto generalmente leggo sui forum, infatti qualche cm in piu' di acqua corrisponde con un maggior movimento per la tartaruga che gli permette di bruciare le tante calorie che accumula durante l'alimentazione quotidiana o quasi e gli evita di diventare "grassa", inoltre un minor accumulo di carico organico e quindi un numero minore di ricambi d'acqua e un minore sbalzo della temperatura della stessa acqua.

                  tommy78

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                  • #10
                    Originariamente inviato da tommy78 Visualizza il messaggio
                    Secondo me e' importante capire se e' possibile allevare le Sternotherus odoratus in qualche cm in piu' di acqua rispetto a quanto generalmente leggo sui forum, infatti qualche cm in piu' di acqua corrisponde con un maggior movimento per la tartaruga che gli permette di bruciare le tante calorie che accumula durante l'alimentazione quotidiana o quasi e gli evita di diventare "grassa", inoltre un minor accumulo di carico organico e quindi un numero minore di ricambi d'acqua e un minore sbalzo della temperatura della stessa acqua.

                    tommy78
                    concordo, ad ora le mie sono limitazioni di vasca.. probabilmente bisogna tenere conto dell'èta delle tarta, quando saranno arrivate al loro massimo sviluppo, circa 12 cm, i miei 20 cm probabilmente sarebbero pochini..
                    col senno di poi ho in mente una vasca esterna da circa 120 x 50 di altezza, aumenterei il litraggio e la dimensione più che altro per via orizzonatale..

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                    • #11
                      beh, io sono sempre propenso a fare come scritto sopra, qualche cm in più per le sterno non lo trovo per niente un problema, anzi =)
                      sempre con i dovuti accorgimenti (un appiglio a metà vasca e una zona emersa, anche se semplice)

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                      • #12
                        Originariamente inviato da KND Visualizza il messaggio
                        concordo, ad ora le mie sono limitazioni di vasca.. probabilmente bisogna tenere conto dell'èta delle tarta, quando saranno arrivate al loro massimo sviluppo, circa 12 cm, i miei 20 cm probabilmente sarebbero pochini..
                        col senno di poi ho in mente una vasca esterna da circa 120 x 50 di altezza, aumenterei il litraggio e la dimensione più che altro per via orizzonatale..
                        Secondo me e' una buona idea quella di una vasca 120x50 .
                        Al momento attuale ho una vasca di 65l, 60 lung x 42 alt x 32 larg, al momento attuale sembra enorme per le mie due piccole pesti

                        tommy78

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                        • #13
                          ..molto interessante il .pdf!
                          ho fatto una traduzione sintetica del documento:
                          (spero non ci siano errori!)

                          Sesso
                          I maschi hanno la coda più tozza rispetto alle femmine,
                          più pelle esposta in prossimità dell' attaccatura mediana del piastrone,
                          scaglie sulla superfice interna delle gambe posteriori.

                          Maturità sessuale
                          i maschi raggiunguno la maturità sessuale ad una dimensione ed un età inferiore rispetto alla femmina,
                          in media maturano tra i 5 e 6 anni con una dimensione media di di 63,6mm (58% della dimensione
                          max), le femmine maturano tra gli 8 e 9 anni con una dimensione di 80,7 mm (74% di dimensione max).


                          Nidificazione
                          Da Febbraio a Luglio, a seconda della latitudine, dal quale dipende anche il numero di deposizioni annuali:
                          da 2 a 4 per le zone più calde del Sud,
                          generalmente una per quelle del Nord.
                          A maturità sessuale avvenuta le dimensioni sono direttamente proporzionali al numero di uova deposte, generalmente da 1 a 9,
                          con un periodo di incubazione compreso tra 65 a 86 giorni, generalmente le femmine rimangono fedele al loro sito di cova riutilizzandolo di anno in anno.
                          I nidi possono essere scavati per max 10cm, nella sabbia o in terra, utilizzando crepacci naturali o legni, nel fogliame marcio, utlizzandoi tane abbandonate da altri animali; in zone esposte al sole e limitrofe all'acqua.

                          Habitat
                          Le Sternotherus sono anfibi che regolano la loro temperatura sfruttando l'ambiente, difficilmente escono dall'acqua preferendo rimanere a pelo d'acqua in zone poco profonde, difficilmente si trovano esemplari a più di 2 metri di profondità.
                          Le temperatura ideale è di 24°C, si nutrono e sono attive a temperature comprese tra i 13° e i 35°, sono molto sensibili alla disidratazione.
                          Cominciano il letargo a temperature inferiori a 10 °C, in acqua, sotto circa 30 cm di fango, spesso in gruppo.

                          Vegetazione
                          Poaceae, Cyperaceae, Juncaceae,Typha sp., Eriocaulon sp., Brasenia sp., Ceratophyllum sp., Elodea sp., Variegatum Nuphar, Nymphaea
                          odorata, cordata Pontederia, Potamogeton sp., Sp Sagittaria, Utricularia sp., Vallisneria sp.

                          Alimentazione
                          Le Sternotherus odoratus sono onnivore e si nutrono di vongole, lumache, gamberi, insetti acquatici, lombrichi, uova di pesce, pesciolini, girini, carogne, alghe e piante.
                          Cercano il cibo scavando, con la loro testa esaminano il fondo, fango morbido, sabbia e vegetazione in putrefazione.

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                          • #14
                            dismorfismo sessuale:
                            riguardo la zona esposta al piastrone mediano, e le scaglie sulle gambe post.
                            qualcuno può spiegarle meglio?

                            alimentazione: potrebbero essere un idea le vongole!

                            riproduzione: bisogna aspettare così tanto??

                            purtroppo l'articolo documenta una alta mortalità fra esemplare più giovani, e dei pericoli derivanti alle attività umane, non ultima la possibilità di essere travolte dalle imbarcazioni..

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                            • #15
                              le vongole le mangiano senza problemi, come anche le cozze e altri alimenti simili.

                              considera che per raggiungere la maturità sessuale, in cattività il tempo diminuisce (maturano prima

                              per gli altri dubbi penso che delle foto sarebbe migliori di molte spiegazioni.

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