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Chiarimenti su Normative All.A e "CITES"

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  • Chiarimenti su Normative All.A e "CITES"

    Questa discussione ha l’arduo compito di cercare di chiarire l’interpretazione di alcune Normative molto dibattute negli ultimi tempi, spesso con interpretazioni fuorvianti se non adidrittura fantasiose e soprattutto pericolose perchè portano a sottovalutare il rischio di essere “fuori norma” o di compiere gesti a tutti gli effetti illegali.
    La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, più comunemente nota con l'acronimo C.I.T.E.S., è nata con il dichiarato intento di regolamentare e controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati) in via di estinzione proprio a causa del selvaggio sfruttamento commerciale.
    In Europa, la C.I.T.E.S. è stata recepita ed attuata dal regolamento (CE) 338/97 e succ. mod. che ricalca quasi fedelmente la citata convenzione, sostituendo le appendici I, II e III con gli allegati A, B, C e D ed includendo alcune specie di animali che non sono contemplate nel testo originario.
    Tutti coloro che detengono animali in all. B del regolamento 338/97 e succ. mod.(di fatto la maggioranza degli animali in terraristica) non sono soggetti alle prescrizioni normative che verranno di seguito descritte.


    Nella stragrande maggioranza dei casi, in Italia, parlare di animali in Allegato A significa riferirsi a:
    • Testudo hermanni (e sottospecie)
    • Testudo graeca (e sottospecie)
    • Testudo marginata
    • Malacochersus tornieri
    • Astrochelys radiata ed altre specie esotiche di testuggine poco diffuse, ma anche ad esempio
    • Boa constrictor occidentalis
    • Acrantophis madagascariensis
    • Brookesia perarmata
    • Brachylopus e Cyclura sp. ecc senza contare le innumerevoli varietà e specie di volatili (rapaci, pappagalli & co.)

    Partiamo da un articolo fondamentale del Regolamento, l’articolo 8 paragrafi 1, 2:

    Originariamente inviato da Reg.CE 338/97
    l. Sono vietati l'acquisto, l'offerta di acquisto, l'acquisizione in qualunque forma a fini commerciali l'esposizione in pubblico per fini commerciali, l'uso a scopo di lucro e l'alienazione, nonché la detenzione, l'offerta o il trasporto a fini di alienazione, di esemplari delle specie elencate nell'allegato A.
    2. Gli Stati membri possono vietare la detenzione di esemplari in particolare di animali vivi appartenenti a specie dell'allegato A
    Cosa significa questo?
    Semplicemente che per questi animali il concetto da cui partire e’ che praticamente deve essere considerato vietato tutto, cioe’ che in linea di principio, non si possono detenere, commerciare, trasportare, vendere, regalare (“alienazione in qualsiasi forma” come specificato nel regolamento stesso) o esporre a qualsiasi titolo.
    Come si puo’ quindi entrare in possesso e disporre, anche per fini commerciali, di animali in All.A legalmente?
    Il paragrafo 3 contempla appunto la possibilità di “esenzione dai divieti” elencati.
    3. Un'esenzione dai divieti di cui al paragrafo 1 può essere decisa, nel rispetto dei requisiti o altre normative comunitarie sulla conservazione della flora e della fauna selvatiche, con il rilascio di un certificato in tal senso da parte dell'organo di gestione dello Stato membro in cui gli esemplari si trovano, qualora gli esemplari:
    Tale “esenzione” non e’ altro che la prevista documentazione CITES (documento “CITES giallo” Fonte C, D, W , fondamentale e' che sia specificata l'esenzione dai divieti commerciali nel box 19 del documento) rilasciata appositamente dagli Uffici di certificazione CITES italiani (CITES centrale a Roma) o comunitari, che certificano la legale importazione, vendita, o comunque legale nascita in cattivita od origine legale per gli esemplari in questione.
    Tutti gli altri documenti, come le vecchie autocertificazioni, le “cessioni gratuite” in voga fino a un paio d’anni fa, non hanno alcun valore di “esenzione dai divieti”, ma servono solo in qualche modo ad autorizzare la semplice detenzione di animali selvatici e dei loro discendenti detenuti da prima dell’entrata in vigore dei Regolamenti e delle Leggi in questione.
    Possono tuttavia costituire il primo passo per avviare la procedura per ottenere le esenzioni (documenti CITES) come descritto qui:
    http://www.sanguefreddo.net/portale/...testudo-sp-28/
    oppure per richiedere l’autorizzazione preventiva di “Movimentazione”, cioè semplicemente l'autorizzazione, a titolo gratuito, a spostare gli animali dal luogo in cui sono detenuti, luogo che è indicato sui documenti, ad un altro senza che ciò comporti il passaggio di proprietà dell'animale, per il quale continua ad essere responsabile l'originario proprietario.
    http://www.sanguefreddo.net/portale/...testudo-sp-29/

    Purtroppo la suddetta normativa, in vigore gia’ da molti anni a livello internazionale, in Italia, è stata sin troppo a lungo ignorata sia da parte degli allevatori (spesso incolpevolmente) sia, purtroppo, da parte di chi invece aveva il dovere di fare informazione al fine di ottenere un'applicazione uniforme e l'adeguamento degli allevatori agli standard legislativi, che ora pagano il ritardo nell'attuazione con i lunghi tempi d'attesa per ottenere le certificazioni necessarie al commercio degli animali in all A. Si è preferito, (e forse si preferisce tutt’ora), nascondersi dietro a “scappatoie” di dubbia legalità che sono state tollerate per anni fino ad arrivare al punto di rottura, con il conseguente inasprimento dei rapporti con le Istituzioni.

    Quindi, in assenza delle “esenzioni” (che ricordiamo ancora una volta vanno intese come “CITES giallo” fonte C oppure D per la piena commerciabilita’ degli animali, oppure Fonte F per la “Movimentazione”) che non e’ ammessa, ed e’ quindi reato
    • la vendita
    • lo scambio
    • la cessione a qualsiasi titolo, compresa anche quella gratuita
    • il trasporto tranne che per motivi veterinari urgenti
    • l’esposizione in aree a pagamento (Fiere, mostre o altri tipi di esposizioni); deve essere autorizzata preventivamente per iscritto dal proprio Comando CITES l’esposizione in mostre al di fuori dell’area a pagamento, indicando chiaramente gli animali e il periodo esatto dell’esposizione.

    Tutti coloro che sono in possesso di animali in All.A con regolare documento CITES devono fare attenzione alle date di scadenza dei documenti, rinnovarli se il caso e, procedere comunque al rinnovo delle marcature (fotografiche, microchip definitivo ecc).
    Chi fosse in possesso di animali senza regolare CITES, ma solo con la vecchia cessione gratuita con data antecedente al 2008, e volesse commercializzare i propri animali dovrà avviare la procedura per ottenere i CITES per la prole futura.


    Vediamo ora alcuni diversi documenti CITES.

    Documento 1




    **********
    Documento 2



    Si tratta apparentemente del medesimo documento, ma, osservandolo con attenzione si notano le diverse finalità cui gli atti sono destinati.
    Il primo si riferisce alla semplice "movimentazione", praticamente ila "variazione di residenza" degli animali.
    Da evidenziare:
    1. il BOX 2, in cui deve esserci indicato il nome e l'indirizzo del nuovo allevatore;
    2. il BOX 9 (origine) dove deve essere indicata la Fonte F;
    3. il BOX 4 che indica gli estremi delle schede identificative che devono obbligatoriamente essere allegate al documento (timbrate e vidimate, con scadenza annuale da rinnovare);
    4. il BOX 19 X che indica la terza riga, specifica che il documento autorizza lo spostamento dall'indirizzo dell'allevatore richiedente a quello nuovo
    5. il BOX 20 specifica chiaramente che il documento non vale ai fini commerciali ma unicamente per lo scopo indicato al box 19, cioe' lo spostamento di tale esemplare dalla residenza originariao, solo per quella transazione e solo se fatta direttamente dall'allevatore titolare indicato al BOX 1.

    Il secondo documento e' invece il documento CITES relativo ad esemplare/i alienabile/i senza restrizioni,privo di limitazioni di alcun tipo.
    La differenza si desume dal:
    1. dal BOX 2 (indirizzo di detenzione) che viene lasciato vuoto;
    2. dal BOX 9 dove viene indacata la Fonte C;
    3. da notare il BOX 4, che indica la marcatura mediante microchip e non tramite scheda fotografica, questo comporta che il documento non ha scadenza alcuna essendo quindi il documento definitivo per tutta la durata della vita dell'animale.
    4. il BOX 19 in questo caso esenta da ogni divieto commerciale l'esemplare indicato, che può quindi essere venduto, scambiato, regalato ecc anche piu' volte,senza limiti e senza bisogno che il documento venga sostituito o rinnovato.
    5. il BOX 20 non presenta la X ad indicare la validita' solo per il titolare, ma rimane appunto valido per tutti gli eventuali futuri proprietari.

    Tutti gli stati membri dell'Unione Europea utilizzano lo stesso identico modello, pertanto avremo sempre gli stessi BOX che se selezionati significheranno esattamente le medesime condizioni; cambia esclusivamente solo la lingua in cui sono redatti..

    QUindi al momento dell'acquisto, verificate o fatevi tradurre le info eventualmente scritte nei BOX di cui abbiamo voluto evidenziare l'importanza, sopratutto il n. 19 ed il n. 20.
    Fate attenzione inoltre a un dettaglio importante,sopratutto se si acquistano animali da venditori stranieri: esistono documenti commerciali con scheda fotografica validi per una sola transazione al di fuori dello Stato che ha emesso il documento.
    Questa informazione, contenuta nel BOX 20, è importante poichè significa che solo il titolare del certificato può vendere, per una sola volta, l'esemplare in oggetto, non devono e possono esserci altri passaggi di proprietà.
    Il suddetto documento deve poi essere convertito, il consiglio è quello di microchippare l'animale e richiedere poi la conversione in CITES italiano, privo di scadenze e limitazioni.

    REGOLAMENTO CE 338/97
    Ultima modifica di Luca-VE; 27-02-2015, 18:12. Motivo: sostituzione link
    NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

  • #2
    Ovviamente, prima di fare eventuali domande, siete pregati di leggere attentamente quanto scritto qui sopra, per evitare inutili ripetizioni
    Altrettanto ovviamente, visto che stiamo parlando di animali in All.A, non significa che questo valga anche per gli animali in All.B, dei quali chiariremo a parte.
    NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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    • #3
      Ottimo! Davvero interessante! Mettetelo in rilievo!

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      • #4
        Fatto
        NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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        • #5
          Scusate chiedevo un chiarimento .. nel post sopra ( molto utile a mio avviso) si dice che in assenza dell'esenzione (possesso cites giallo fonte C /D ) sono vietate tutta una serie di cose tipo vendita, scambio , cessione a qualsiasi titolo , trasporto esposizione ecc. faccio una domanda forse banale , in presenza dell'esenzione cioe' in caso si sia in possesso di cites giallo Fonte D ??? si possono effettuare scambio , vendita , trasporto, esposizione ecc. ??? ( parlo del genere testudo ) Grazie mille delle risposte

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          • #6
            Attento:l'esenzione dai divieti al commercio è indicata nel box 19(seconda opzione),le limitazioni speciali nel 20.
            In genere animali in fonte D non hanno limitazioni e sono esenti dai divieti al commercio quindi puoi farci ciò che vuoi.
            [I]Lontano dalla luce è l'ineffabile splendore. Mostro oscuro è colui che,affiorando dal buio, vedrà il riflesso della sua anima malvagia[/I]

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            • #7
              grazie axeman ... i cites sono gialli e di fonte D ed io non voglio commerciare volevo capire se posso spostarli ed esporli ( non a scopo commerciale) ...
              grazie mille

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              • #8
                Hanno marcaggio provvisorio o definitivo?Cioè foto o microchip?
                Comunque non avrai problemi ad esporli.
                [I]Lontano dalla luce è l'ineffabile splendore. Mostro oscuro è colui che,affiorando dal buio, vedrà il riflesso della sua anima malvagia[/I]

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                • #9
                  salve volevo sapere perchè nel mio cites nel box 20 c'è la X alla voce "certificato valido unicamente per il titolare indicato nella casella 1", mentre nel box 19 c'è la X sulla casella 2 cioè che mi esenta dai divieti per scopi commerciali...
                  cosa significa questo??

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                  • #10
                    Attenzione, significa che a poterla vendere e'solo appunto l'intestatatario del documento.
                    Quindi anche tu devi obbligatoriamente averla acquistata da quell persona.
                    E'una clausola che spesso e' presente sui CITES dei paesi dell est...appena posso ti linko la circolare a riguardo.
                    NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                    • #11
                      Per rinnovare quel documento avrai sicuramente bisogno di un documento accompagnatorio del venditore che deve essere necessariamente la stessa persona del box nr 1 del cites della tartaruga.
                      Ora questa cosa è estesa a tutti i cites fotografici:per rinnovarli serve cites più documento di cessione accompagnatorio.
                      [I]Lontano dalla luce è l'ineffabile splendore. Mostro oscuro è colui che,affiorando dal buio, vedrà il riflesso della sua anima malvagia[/I]

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                      • #12
                        il cites è italiano perchè sulla provenienza c'è scritto italia...
                        comunque le tarte a me sono state prese da una persona che a dato i suoi dati e poi mi a dato un foglio dove c'è scritto "dichiarazione di cessione ai fini"
                        poi sotto ci sono i dati del cedente e del ricevente cioè io e poi c'è la voce animali ceduti dove ci sono scritte tutte le info su gli animali...
                        si puo fare così??

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                        • #13
                          Se il CITES e' italiano sara' scritto in italiano
                          Per essere in regola, con quel CITES, devi avere anche la cessione in cui l'intestatario del CITES dichiara di cederle direttamente a te.
                          Se ci sono intermediari tra l'intestatario del CITES, o manca la dichiarazione appena descritta, non va...
                          NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                          • #14
                            quindi dovrei contattare l'allevatore e fargli mettere i miei dati invece di chi me le ha prese giusto e ovviamente farmi mandare una copia giusto??

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                            • #15
                              Da quanto descrivi, si.
                              NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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