devi fare sempre dei distinguo quando parli di mutazioni cromatiche e fasi fenotipiche locali. Nel genere Iguana trovi ad esempio entrambi gli aspetti della questione contemplati nel moderno mercato erpetoculturale. Se parliamo di mutazioni ereditabili per via genetica, consistenti in una colorazione del mantello più o meno distante dai normali canoni usualmente esibiti della specie, l’albinismo è un tratto genetico recessivo (caratterizzato dalla totale assenza di melanina) di provata ereditabilità. Se, al contrario, vuoi riferirti a fasi cromatiche che possono essere “aumentate” in intensità/estensione attraverso una selezione del lignaggio ma, la cui genetica non è rigidamente trasmessa da dinamiche più direttamente controllabili come nel caso del già citato albinismo (e suppongo che a questo caso si riferisse la tua vet), vedi i thread riguardo le ormai note “iguane rosse”.
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Appassionato di tassonomia e "locality data", con particolare enfasi sulle Pythoninae della regione Australasiatica.
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