Senza dubbio una delle specie più interessanti utilizzabili come insetto "da pasto", a causa della sua facilità di allevamento, della sua estrema prolificità e delle sue dimensioni allo stadio adulto (attorno ai 30 mm).
Originaria dell'Africa, si è successivamente diffusa in altre parti del mondo a partire dal 1600, viaggiando con le merci e, addirittura, a bordo delle navi cariche di schiavi dirette verso il Nuovo Continente.
Adulto
E' una specie "falsa ovovivipara", che trattiene l'ooteca in una tasca addominale fino alla schiusa e "partorisce" perciò una trentina di piccoli vivi.
Ogni femmina depone 6-8 ooteche.
Neanidi neonate
Neanide di 1a età
Neanide di 4a età
Le neanidi rimangono di colore marrone scuro uniforme durante tutto il loro sviluppo, e assumono la caratteristica livrea marmorizzata solo con il passaggio allo stadio adulto, che avviene circa 2-3 mesi dopo la nascita (in funzione della temperatura di allevamento).
Ultima muta
Il residuo dell'ultima muta viene spesso divorato dall'adulto per recuperare sali minerali e altre sostanze nutritive
ALLEVAMENTO
E' una specie davvero estremamente facile da allevare, a patto di disporre di un contenitore ben chiuso (questa specie si arrampica benissimo su qualsiasi superficie liscia) e sufficientemente aerato.
Non necessitano di alcun substrato, ma solo di numerosi nascondigli quali cartoni per uova, rotoli di cartone per carta igienica, etc.
E' una specie termofila, che "rende" al massimo con temperature comprese tra 25 e 30°C... al di sotto di 20°C sviluppo e riproduzione si arrestano, anche se le blatte rimangono vive.
L'esposizione a temperature più basse di quelle ottimali per una decina di minuti o poco più "rallenta" le blatte in modo da renderne più facile la gestione (prelievo, operazioni di pulizia, etc.).
L'alimentazione non presenta alcun problema, in quanto questa specie è in grado di cibarsi praticamente di qualsiasi cosa... cibo per cani e gatti, verdura, frutta, pane secco, biscotti... personalmente le ho viste mangiare divorare di gusto carne trita e la colla di farina avanzata da mia moglie per un lavoro di rilegatura... non di rado divorano parte dei rifugi in cartone...
Eventuali evasioni non sono causa di infestazione, in quanto questa specie, oltre ad aver bisogno di alte temperature, patisce notevolmente la solitudine e necessita di un buon numero iniziale di esemplari per dare origine ad una nuova colonia... ho sempre trovato gli esemplari evasi che vagavano smarriti in bella vista, oppure li ho rinvenuti cadaveri dopo pochi giorni...
Alcune immagini dell'allevamento
