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| Kaloula Pulchra |
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| Kaloula pulchra Scheda e foto di Marco D'amato *Tuatara* ![]() Classificazione: Ordine anuri,famiglia Microlidi. Distribuzione: Sud est Asiatico,India,alcune zone della Cina,Singapore,Thailandia. Descrizione: Questa rana è caratterizzata da una testa e muso piccolo in rapporto alla corporatura decisamente tondeggiante e corpulenta,ha un aspetto un po' bizzarro e buffo,le zampe sono piccole e robuste e per la loro conformazione non la rendono una grande nuotatrice,preferisce infatti passare il suo tempo sotto terra, il colore di fondo è marrone con due evidenti strisce sul dorso di colore più chiaro(beige - gialle-marroncino chiaro),raggiunge una dimensione massima di 6-8 cm,la femmina in genere è un po' più grande del maschio,è conosciuta anche come rana dipinta asiatica,rana toro,rospo dalla bocca stretta. ![]() Terrario: Prima di discutere del loro allevamento in cattività,io farei un piccolo passo indietro e darei qualche delucidazione su come questa rana vive in natura per capire meglio come si possa al meglio "organizzare" la sua vita in cattività....Inizio col dirvi che la specie in commercio è quasi tutta di cattura,per fortuna allo stato attuale queste rane abbondano nel loro paese di origine e quindi al momento non sono a rischio di estinzione,in più sono anche molto robuste e quindi la percentuale di decessi durante i loro trasporti sono minime,tuttavia anche se robuste e di sicuro adatte a chi vuole muovere i primi passi in campo anfibi bisogna rispettare alcune elementari informazioni di base per far in maniera tale che la nostra rana possa vivere nel modo più corretto possibile, fatta questa premessa inizio con il dirvi che la rana in natura colonizza diversi ambienti, dai campi di riso,ai boschi,dalle foreste e prati con terreno soffice e umido fino agli insediamenti ai centri abitati ,come molte specie di anfibi la loro attività è stagionale,pertanto saranno più prolifici e attivi durante la stagione delle piogge,mentre durante i mesi freddi e secchi dell'anno spesso rimangono sottoterra in cerca di un maggior tasso di umidità,pertanto sarà difficile osservarli. Le dimensione della teca orientativamente si potrebbero mantenere sui 60cm per 50cm per 50cm per un trio adulto,come substrato consiglio qualcosa che trattenga bene l'umidità,andrà benone pertanto uno strato di torba,fibra di cocco o di sfagno,tutti profondi almeno10 cm(permettendo in tal modo di realizzare le loro spiccate esigenze fossorie)è possibile anche fare un mix dei substrati prima elencati,in questo modo la rana si sentirà sicura e protetta e ciò consentirà di farla vivere bene nella sua tanetta sotterranea,il substrato qualunque esso sia va cambiato frequentemente in quanto questi animali sporcano molto,inoltre sono molto sensibili alla presenza di residui ammoniacali (per esempio la loro urina)e residui organici (feci in decomposizione ),il substrato deve essere infatti abbastanza profondo(ripeto almeno 10 cm),sè per qualsiasi ragione non è possibile mettere uno strato di materiale così alto e per tutta la lunghezza del terrario è bene adibire almeno una parte del terrario per questo scopo, o in alternativa porre un contenitore di plastica sufficientemente profondo,inoltre la scelta dei nascondigli non deve tener conto solo del rifugio e della protezione che l'animale potrebbe avere sotto terra ma anche di quello che potrebbero trovare in superficie una volta che usciranno allo scoperto durante le ore notturne,quindi potrebbero risultare utili in questo senso arredare la teca con piante(vere-finte), muschio , pezzi di sughero e corteccia o con delle foglie ,tutte ottime sia da un punto di vista estetico sia come rifugi,il terriccio tipo pietrisco ottimo per gli acquari e che vedo sempre più spesso nei terrari delle rane a mio avviso non va bene sia perché potrebbe essere ingerito e creare seri problemi sia perché queste rane sono fossorie e interrarsi in un substrato di pietruzze potrebbe creare tagli e ferite alla delicata cute. per quanto riguarda l'acqua aggiungeremo nella teca una ciotola d'acqua non troppo profonda (in quanto queste rane non sono abilissime nuotatrici),l'acqua deve essere cambiata quotidianamente e prima di essere messa nella vaschetta va fatta riposare una notte per eliminare tramite evaporazione gli eccessi di cloro. ![]() Temperatura e Umidità: trattandosi di una specie abbastanza robusta tollera bene anche qualche grado in più o in meno rispetto a quelle che sono le loro temperature ideali. Durante il giorno, la temperatura ideale può rimanere tra i 22-26 gradi,di notte la temperatura può diminuire(18-20 gradi),il livello di umidità può avere un ruolo importante nell'attività delle rane,in natura un aumento di temperatura e un maggiore tasso di umidità spinge il maschio a vocalizzare,stessa cosa succede in cattività,tuttavia l'ideale è quello di lasciare il substrato sempre umido in almeno metà teca per creare un buon gradiente di umidità e mantenere umida la pelle delle rane ,ma a titolo informativo è bene sapere che sopportano bene anche climi secchi e bassa umidità. Alimentazione: hanno un gran appetito,in natura mangiano soprattutto formiche,accettano volentieri gli insetti disponibili nei vari pet shop o in commercio,come grilli,lombrichi,tenebrio,blatte,falene,cavallette . In cattività i grilli dovrebbero rappresentare la maggior parte della loro dieta,consiglio anche un buona fonte di calcio e vitamine da dare alle prede per integrare al meglio l'alimentazione della rana,gli adulti mangiano 3 volte a settimana circa un 4-5 grilli di opportune dimensioni,mentre i piccoli verranno alimentate con maggiore frequenza,quindi a giorni alterni,tutti gli animali verranno alimentati esclusivamente la sera. Illuminazione: Ci sono rane che la luce del sole la vedono poco o nulla,una di queste è proprio la kaloula,anche sul web ho trovato informazioni contrastanti,cè chi consiglia una fonte di illuminazione chi invece no ......io vi dico il mio punto di vista e per quella che è la mia esperienza di allevamento,se l'illuminazione la utilizziamo per aiutare la crescita delle piante ha il suo contributo e quindi qualche ora al giorno è di sicuro utile,ma se viene utilizzata con lo scopo di cercare di vedere le ranette allora sotto questo aspetto non serve a granché in quanto trattandosi di specie notturne /crepuscolari e fossorie sarà difficile vederle scorazzare di giorno nella teca(anzi proprio la luce le fa nascondere),qualcuna ogni tanto ma anche qui dipende molto dal singolo soggetto lascia il musetto fuori dalla terra ma che è pronto a sotterrare al minimo allarme,io con le mie rane qualche ora di illuminazione la do,ma solo perché nella teca ci sono delle piante vere, ma per chi nella teca non ha piante vere è inutile,in questo caso va bene anche la luce della stanza, l'uvb non è necessaria,non sarebbe utilizzata. ![]() Sesso: Da piccoli può essere difficile sessarli. I maschi hanno la gola più scura rispetto alle femmine,una caratteristica questa presente e comune anche in altri anfibi, in più da adulti il maschio dà un valido contributo al dimorfismo in quanto risulta più piccolo della femmina ed emette anche un gracidio simile a quella di un miagolio di un gatto. Riproduzione: Per ottenere un accoppiamento in natura come in cattività bisogna rispettare alcuni punti cardini, pertanto in cattività si dovranno simulare l'alternarsi delle stagioni che in pratica sono due, una infatti è quella secca e più fredda(periodo compreso fra novembre e febbraio),l'altra invece è quella calda umida-piovosa(che va all'incirca da giugno a ottobre-novembre)il clima monsonico è tipico del sub continente Indiano ,del sud est asiatico e della Cina meridionale. Chiaramente prima di cimentarsi nella riproduzione di queste rane e visto che dovranno passare un periodo abbastanza lungo con poco cibo a diposizione le loro condizione di salute devono essere perfette e ottimali,altrimenti si rischia di far morire inutilmente l'animale....se le condizioni di salute lo permetteranno si procederà come segue:per simulare la stagione secca, è necessario mantenere la teca con una temperatura che si aggira intorno 18-20 gradi è inoltre necessario ridurre le nebulizzazione lasciando il substrato secco o comunque poco umido,lasciate a loro diposizione solo una piccola ciotolina con l'acqua,infatti con queste temperature più basse e con un minore gradiente di umidità le rane rallenteranno il loro metabolismo e richiederanno di conseguenza poco cibo,questo periodo secco dovrà protrarsi per circa 6-8 settimane ,terminati questi due mesi circa dovremmo spostare le ranocchie in una terracquario aumentare la temperatura a 24-26 gradi e utilizzare una camera della pioggia opportunamente allestita con acqua poco profonda in maniera tale che le rane possono essere in grado di toccare il fondo con le zampette,inizieremo pertanto un programma di pioggia artificiale,questo può essere realizzato mediante un sistema di nebulizzazione o di simil pioggerellina,utilizzeremo pertanto una comune pompa (quella usata negli acquari) temporizzata con diverse "pioggerelle" della durata di 15 minuti circa,potrebbe essere utile lasciare a galla alcune piante acquatiche per le uova. I maschi gonfiano i loro sacchi vocali nel tentativo di attirare le femmine,in genere di lì a poco iniziano i primi corteggiamenti, il maschio comincia a gracidare emettendo degli "strani versi" e se tutto è andato a buon fine e si saranno accoppiati le uova verranno in genere deposte entro pochi giorni dall'inizio della stagione delle piogge. ![]() Note: Longevità 8-10 anni,la loro pelle è in grado di secernere un prodotto colloso,appiccicoso e tossico, ed utilizzato come mezzo di difesa dai predatori,quindi maneggiatele il meno possibile o solo quando è strettamente necessario(spostamenti di teche,pulizie ecc ecc)anche perché le rane hanno un indole timida e schiva e pertanto facilmente stressabili. | ||||||
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