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Sangue caldo Mammiferi ed Uccelli... ma legati al mondo terraristico, o esotico, please!

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Vecchio 03-05-2006, 21:17   #11 (permalink)
 
L'avatar di daboia
 
Data di registrazione: Nov 2004
Ubicazione: calabria
Messaggi: 267

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non ci penso proprio ad essere contro il ripristino naturale, anzi...!!!!
solo che ribadisco, come sottolinei tu stesso, che và fatto in modo coscienzioso, supportato da studi approfonditi.

non mi sogno nemmeno di sindacare sulla tua competenza e/o capacità, nessuno mi ha eletto giudice e giuria.

il mio intento è solo di porre un accento su quello che TROPPO SPESSO è sottovalutato anche dagli enti preposti al ripopolamento, la scomparsa di una specie è sempre un effetto di concause di numerosi coofattori, liberare tartarughe dove manca l'erba della quale sinutrono è, oltre che inutile, incredibilmente avventato.

se per 3 mesi saremo tutti in brodo di giugiole vedendo le tartarughe vaganti, dopo altri 3???

sò perfettamente che sei cosciente del problema e suppongo tu voglia porre in atto tutte le misure idonee per tentare una azione concreta e soprattutto duratura.

siamo consci che bisogna preparare il terreno prima di seminare!
__________________
che San domenico di Cocullo o chi per lui dia uno sguardo benevole ale mie ovette!!!!
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Vecchio 03-05-2006, 21:33   #12 (permalink)
 
L'avatar di fil_mar
 
Data di registrazione: Jan 2005
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Mi dispiace se vi ho dato l'impressione di non apprezzare i vostri interventi!!Tutt'altro!!Vi sono grato soprattutto per le critiche,perchè sono costruttive ed assolutamente giuste e sacrosante.
Io personalmente non ho grande competenza,ma ho fatto qualche studio sulla fauna della mia proprietà,annotando seppur in maniera approssimativa,tutte le cose insolite e non naturali.
Sono consapevole che se faccio proliferare troppo i rospi è un guaio e quindi dovrei introdurre un predatore per i rospi:natrici.Dovrei di conseguenza aumentare i predatori della natrice e così via.
In realtà sto studiando una catena alimentare "adeguata",considerando persino gli insetti presenti,il tipo di terreno,il numero delle riproduzioni,i tempi,le piante.
E' un lavoro immane!!!E non è per forza destinato al successo,anzi.Per me sarebbe più facile fare una sorta di terrario gigante e creare un ecosistema stabile ed artificiale,senza strade faunistiche e senza possibilità di intrusioni e di contatti con animali esterni.

So solo che tra le tante cose non voglio più vedere esche avvelenate per i topi,non voglio scollare topini dalle tavolette di colla,non voglio vedere i cani morire per l'ingestione di esche.Vorrei creare delle condizioni soprattutto ambientali per il ripristino di un equilibrio che abbiamo alterato.

Grazie a tutti per gli interventi!!!
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Vecchio 04-05-2006, 00:51   #13 (permalink)
 
L'avatar di tartamaster
 
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Caro fil_mar, complimenti per il tuo progetto, ti auguro sinceramente di ottenere dei risultati; se permetti un'opinione personale però, secondo me 8 ettari sono un'estensione troppo poco vasta.....
In bocca al lupo comunque!
Ciao
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Vecchio 04-05-2006, 16:02   #14 (permalink)
 
L'avatar di FabioDV
 
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Se permetti una critica è un lavoro che dovresti fare solo e unicamente supportato da un ente scientifico (non certo il WWF... scientifico... ) perchè finchè si tratta di terrari o di uno "spaccato" di biotopo in giardino dove ci allevi due biacchi o un gruppetto di rospi raccolti dietro casa per fare un po' di ripopolamento non c'è nulla di male... ma in uno spazio così ampio e non direttamente controllabile e magari rischiando di ottenenere riproduttori da fonti diverse da quello stesso biotopo io ti consiglio di lasciar stare... inoltre come ha già detto Marco bisogna valutare attentamente anche l'impatto che può avere la reintroduzione di una specie estinta in un areale... per questo non basta il lavoro di una persona e soprattutto bisogna sapere esattamente cosa andare a guardare per ottenere una valutazione il più attendibile possibile... in soldoni non è il lavoro di un semplice appassionato.

Mi vengono solo i brividi a pensare che magari qualche ragazzetto leggendo un topic del genere pensi di allevare "nostrani" legalmente acquistati all'estero con documenti per rilasciarli a scopo di ripopolamento senza avere la certezza della provenienza dei genitori...

Detto questo io mi limiterei alle tartarughe visto che ormai l'hai già fatto...

Non voglio essere disfattista perchè la tua idea è eticamente splendida... è il lato "biologico" che rischia di essere un danno irreparabile... quindi occhio...
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FabioDV

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Vecchio 04-05-2006, 22:47   #15 (permalink)
 
L'avatar di ciccio
 
Data di registrazione: Mar 2004
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Messaggi: 3,502
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Fino a questo momento ho semplicemente letto il post in questione....ora credo che sia arrivato il momento di dire anche come la penso io!
Se non ho letto male Fil non ha mica parlato di reintroduzione di canguri, elefanti o leoni in Puglia...........ha semplicemente parlato di specie (quali ricci, uccelli, rospi e tarte) che precedentemente affollavano i luoghi da lui descritti e che sono praticamente scomparsi per cause "non legate" alla selezione naturale ( ....e non prendiamoci per il c....!!!!! Sappiamo bene che tante specie non vivono più attorno a noi a causa di disserbanti, veleni vari, incendi pastorali, prelievi illegali......un pò meno anche a causa di caccia e pesca ). La selezione naturale è ormai acqua passata..........la presente vuoi o non vuoi è causata dall' enorme quantitativo di cemento che ci circonda. E si....la verità fa male, lo sò...........(come cantava una canzone) ma vi assicuro che per il 99% dei casi l'interruzione delle catene alimentari è causata dalle manine dell'uomo.
Mi ricordo quando io ero piccoletto e la Sicilia era veramente un parco naturale...........bastava fare una passeggiata e accompagnati dai canti dei cardellini si potevano incontrare tantissime farfalle meravigliose, lucertole a mai finire, scarabei grandissimi (tra i quali i miei preferiti....i rinoceronti), mantidi...........e poi una miriade di piccoli e grandi animaletti. Ora ritornando negli stessi luoghi si prova una tristezza infinita...........nulla di tutto questo!
Fortunatamente qualcuno da un pò di anni si è accorto di quello che stava succedendo e grazie anche alla "legambiente" si è cercato di salvare il salvabile. Si sono create vaste zone di riserve naturali (l'intera isola di Ustica e parte di Lampedusa, l'immenso parco delle Madonie, la riserva dello Zingaro nel palermitano) si sta cercando di far aumentare il numero delle tarte caretta caretta (che si riproducono con notevole successo sull'isola di Lampedusa), si sta lottando anche per riportarla sulle spiagge dell'Agrigentino (un tempo affollatissime),....si proteggono disperatamente i nibbi e i pochi barbagianni ancora presenti...........insomma da una decina di anni si ci sbraccia per cercare di far ridiventare la Sicilia quell'angolo di paradiso che una volta era.
Ritengo che iniziative come quelle di Fil sono sempre da elogiare e da premiare....piuttosto che rifugiarsi in frasi quali "E' TROPPO DIFFICILE", "HAI PENSATO CHE.........?" "E' LA SELEZIONE NATURALE".

Per te Fil: Sarà un'impresa ardua ma hai tutte le caratteristiche per portarla avanti, come dice l'amico Fabio anch'io ti consiglio di chiedere un parere a qualche associazione (legambiente per esempio)....piuttosto che alla forestale (ignorantazzi). Nel mio piccolo chiederò informazioni ad un collega che d'estate dirige il recupero delle tarte marine............vediamo un pò cosa si può fare.
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Fra.
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Vecchio 04-05-2006, 23:13   #16 (permalink)
 
L'avatar di daboia
 
Data di registrazione: Nov 2004
Ubicazione: calabria
Messaggi: 267

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sinceramente, e lo dico davvero, non è un intercalare, credo che quì non ci sia nessuno "contro" aprioristicamente un'iniziativa così.

a quanto vedo i dubbi ostracisti riguardano solo il fatto che in ogni caso non è possibile svegliarsi la mattina e liberare 43 cervoni dove non ce ne sono più.

la maggior parte delle iniziative di ripopolamento sono supportate a valle da lunghi anni di studi, da una sorta di "indagine di fattibilità" e dalla messa in atto di TUTTO ciò che serve a mantenere viva e vitale una popolazione.

è ovvio che iniziative come quella di fil_mar siano da elogiare e da sostenere ma non devono fare la fine del tentativo di reintroduzione del gipeto in Sardegna!

io invece che alla Legambiente mi rivolgerei alle università ( pertinenti) tra i prof. associati i borsisti, laureandi o i ricercatori c'è sempre qualche "folle" che se meso in ballo potrebbe essere un aiuto vincente

per quanto riguarda poi il sostegno morale.....beh! siamo tutti con te!!!
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Vecchio 04-05-2006, 23:53   #17 (permalink)
 
L'avatar di fil_mar
 
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Messaggi: 186
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Grazie Ciccio.
Un pò sono io che non mi sono fatto capire,un pò sono gli altri che non mi hanno capito.
Le vostre critiche sono tutte legittime e lo dico sul serio.Mi sarei meravigliato se qualcuno avesse detto "Dai si,fallo subito".
Quando ho aperto questo post,l'ho fatto per una ragione semplice.Volevo il vostro parere e volevo il vostro aiuto.
Se io fossi uno di quei ragazzini che si svegliano la mattina e decidono di buttarsi in un progetto tanto per divertirsi,non avrei aperto questo post.L'avrei fatto e basta.

Io non inorridisco all'idea che un tizio decida di rimettere quello che altri hanno tolto.Semmai inorridisco quando vedo una trachemys in un sito di riproduzione italiano,quando penso alla rana catesbeiana introdotta stupidamente in luoghi in cui è diventata sterminatrice,quando la gente non solo non pensa alle sottospecie,ma non pensa neanche alle specie da introdurre in un ambiente.

Io li capisco i vostri discorsi,ma voi ragionate per categorie generali ed è ovvio che non conosciate bene la situazione particolare di questo sito che voglio ripopolare.Gran parte dei danni li hanno fatti i miei parenti,uccidendo serpenti,roditori,permettendo ai cani di cacciare qualsiasi cosa,spargendo antiparassitari per gli alberi da frutta ed essiccanti per la macchia,che vi assicuro,cresce come la foresta brasiliana.
Visto che la nuova generazione di cui faccio parte,insieme con i miei cugini,è passata al "comando",un'inversione di marcia è indispensabile e possibile.
Di questi ettari di terra potrei sbattermene,potrei asfaltarli e farci una piscina con parco giochi per i miei figli.Ma per i miei figli futuri non voglio questo.Non voglio il disserbante per le piante,voglio delle capre piuttosto.Non voglio il vigneto perfetto o il frutteto perfetto,voglio trovare la frutta mangiata dai ricci o dalle tartarughe.Quando la sera passeggio,vorrei ascoltare i fruscii,il gracidare dei rospi,il passo furtivo dei predatori notturni.
Se voi vedeste la mia campagna,capireste il perchè delle mie parole.Non è stato Dio a sterminare gli animali,sono state le persone che non hanno amore per queste creature.
Le tartarughe che ho introdotto sono andate a sostituire quelle che sono morte nei roghi,che sono morte per gli insetticidi.A questo posso porre rimedio?O la volontà distruttrice dell'uomo è necessità?

Mi rendo conto che in questo sito si può parlare di animali in gabbia e tutti siamo bravi.Ma la Natura è un'altra cosa.Non sono un esperto e forse non lo diventerò mai,ma ho l'umiltà di chiedere aiuto.Forse alla fine è meglio che continui ad allevare pogone in un terrario e me ne freghi del resto..

Grazie comunque dei vostri consigli,perchè avete posto l'accento su molti rischi evidenti e me ne avete spiegato il perchè.Solo un appunto:alcune persone dovrebbero quantomeno considerare che se nessuno avesse dei sogni,non sarebbero mai nate realtà di ripopolamento e di protezione degli animali.Io sono un cog*ione e non ho l'esperienza,ma almeno la mia mente ci prova a credere che queste siano possibili.
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Vecchio 05-05-2006, 11:27   #18 (permalink)
 
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Ripeto... nessuno vuole criticarti... la mia uscita dei ragazzetti era solo fatta per scoraggiare appunto i "ragazzetti" e non mi riferivo a te...

Giusto per darti un idea leggi questa paginetta che riguarda la reintriduzione del Pelobates fuscus insubricus nei boschi dietro casa mia...

http://www.provincia.milano.it/parco...roduzione.html

Per quanto riguarda l'intervento di Ciccio che dire... non c'è bisogno di clonare un T-rex e reintrodurlo nelle campagne della Puglia per fare inquinamento biologico... ci sono ancora dei vuoti da colmare nella classificazione della fauna minore italiana e se le popolazioni autoctone di una determinata zona vengono incrociate con altre della stessa specie ma di areali diversi si potrebbe irreparabilmente inquinare biologicamente un ceppo che magari con successivi studi si sarebbe dimostrato appartenente ad una sottospecie diversa...

Poi ripeto... non pensate che solo la Sicilia è in questa condizione... se leggete l'articolo segnalato prima anche la "mia terra" non è messa bene oggi... sono cresciuto in campagna con la "fauna minore" fra le mie mani e posso garantire che oggi la situazione è molto cambiata e non è più quella di quando ero pischello...
Io non voglio dissuadere Fil nella sua impresa... ho solo detto che l'impresa deve essere fatta da un Associazione scientifica e da un team... prova a contattare la SHI almeno per quanto riguarda la parte "erpetologica"...
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FabioDV

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Vecchio 05-05-2006, 17:27   #19 (permalink)
 
L'avatar di Emanuele
 
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Lodevole la tua iniziativa, però fai sempre riferimento ad un ente, magari parti dalla forestale, il difficile è dimostrare che in quel determinato ambiente vale la pena reintrodurre specie oramai estinte. Se comunque riterranno buono il tuo piano, ci sarà un periodo di studio della zona da parte di persone specializzate, da quel momento se è il caso inizierà il ripopolamento seguendo regole molte rigide, per evitare i problemi di cui è stato già parlato. Ogni iniziativa come singolo, te la sconsiglio vivamente.
In bocca al riccio
saluti
EMa
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Vecchio 05-05-2006, 18:39   #20 (permalink)
 
L'avatar di ciccio
 
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Originally Posted by FabioDV
Per quanto riguarda l'intervento di Ciccio che dire... non c'è bisogno di clonare un T-rex e reintrodurlo nelle campagne della Puglia per fare inquinamento biologico... ci sono ancora dei vuoti da colmare nella classificazione della fauna minore italiana e se le popolazioni autoctone di una determinata zona vengono incrociate con altre della stessa specie ma di areali diversi si potrebbe irreparabilmente inquinare biologicamente un ceppo che magari con successivi studi si sarebbe dimostrato appartenente ad una sottospecie diversa...
Questo mi sembra ovvio e scontato...e credo che lo è anche per Fil che ha detto che le tarte introdotte precedentemente erano pugliesi DOC.
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Fra.
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