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Sangue caldo Mammiferi ed Uccelli... ma legati al mondo terraristico, o esotico, please!

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Vecchio 03-05-2006, 11:35   #1 (permalink)
 
L'avatar di fil_mar
 
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Predefinito quesiti esistenziali personali circa un ripopolamento

Salve ragazzi,posto per la prima volta in questa sezione.Cercherò di essere breve nell'esposizione della questione.

Sono un pò di anni che progetto di ripopolare la mia campagna in Puglia di animali che una volta erano presenti,ma che ormai,visti gli incendi,il prelievo illegale,la caccia,non lo sono più.
Ho circa 8 ettari di pineta e macchia mediterranea,in alcuni punti veramente impenetrabile,circondata da un muro di tufo.

Il problema è che vorrei reinserire esemplari di Erinaceus Europaeus
,ma per questa stupida legge,non è possibile allevarli,nè reperirli in alcun modo,neanche se servono a ripopolare una zona.Una volta erano presenti in gran numero in quelle zone,ma gli incendi dolosi e occasionali hanno contribuito alla rarefazione di questa specie.

Ho già reintrodotto testudo hermanni con discreto successo,ma ora vorrei i ricci.
Adoro questi animali ma non è per desiderio di possesso che li voglio reintrodurre.Sono notturni e quindi non visibili di giorno.Vorrei solo ricreare un ecosistema:da quando sono spariti i ricci e le quaglie,hanno proliferato serpenti e topi.Le natrici hanno cominciato a sterminare i rospi,che ormai si riducono a pochi esemplari.

Per questo vorrei aggiustare le cose.Ho progettato un laghetto artificiale in cemento per permettere la riproduzione sistematica dei rospi e delle rane e pian piano cerco di ripopolare.

Mi sono dilungato .I quesiti che vi pongo sono

1)Ci sono permessi di detenzione a scopo di ripopolamento?

2)Se questi permessi non ci sono,ci sono specie di riccio che sono simili per esigenze,alimentari e soprattutto climatiche, a Eurinaceus Europaeus?

Per evitare l'inquinamento faunistico dovrei prendere una specie che non si incrocia e dovrei recintare ulteriormente questi ettari con una rete che sia interrata almeno un metro,visto che scavano.

Tutta questa pippa mentale ha qualche possibilità di essere realizzata???o sono completamente andato?

Grazie per la pazienza.
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Vecchio 03-05-2006, 11:50   #2 (permalink)
Magister
 
L'avatar di FabioDV
 
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Per evitare l'inquinamento faunistico dovrei prendere una specie che non si incrocia e dovrei recintare ulteriormente questi ettari con una rete che sia interrata almeno un metro,visto che scavano.
Sui permessi per i mammiferi purtroppo non posso risponderti ma quello che ti ho citato è da tenere in considerazione molto più di tutto il resto...
Non rischiare nemmeno lontanamente un inquinamento faunistico... anche per le Testudo hermanni spero tu abbia reintrodotto esemplari discendenti da animali prelevati in quella stessa zona altrimenti potresti fare un danno irreparabile alterando le caratteristiche proprie della popolazione autoctona... Sinceramente anche con la rete non lo farei perchè un imprevisto potrebbe creare un danno inimmaginabile...

Premesso questo il tuo progetto è straordinario ma bisogna solo stare molto attenti ed essere assolutamente certi della provenienza esatta dei ceppi CB che vuoi reintrodurre nella tua campagna.
__________________
FabioDV

You'll pry my herps from my cold dead hands...
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Vecchio 03-05-2006, 12:20   #3 (permalink)
 
L'avatar di fil_mar
 
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Si,ho considerato attentamente tutte le possibilità e ci sono ancora dei rischi che non sono riuscito ad abbassare.Le testudo erano pugliesi doc,nate lì,seppure in cattività da generazioni.
Ma è così difficile trovare ormai esemplari della stessa zona che si prestino ad un ripopolamento.Una volta c'erano tanti esemplari in libertà di elaphe situla che adesso non ci sono più;c'erano vipere,ma l'ignoranza,anche dei miei parenti,ha contribuito allao sterminio sistematico di questo splendido rettile.

Quando passeggio nella pineta,non odo più niente,nè un fruscio,nè un verso..a me fa molta tristezza.Per fortuna mi consolo con la vista dell'Upupa e con qualche avvistamento notturno della coppia di barbagianni che "abita" lì.

Mah..non sarò avventato e valuterò bene tutti i rischi.Grazie comunque
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Vecchio 03-05-2006, 14:29   #4 (permalink)
 
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Ciao Don Chisciotte di Caserta,
mi piace molto il tuo progetto e spero di esserti utile dicendoti che magari potresti rivolgerti alla forestale, protezione animali o enti simili. Potrebbero affidarti qualche animaletto o comunque metterti in regola con le leggi per il ripopolamento, darti delle informazioni, dei permessi, non so...io proverei. Spero di non aver detto una cavolata, però tentar non nuoce .

1 Bacio, in bocca al lupissimo Cate
__________________
...nuculare, si dice nuculare.
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Vecchio 03-05-2006, 16:52   #5 (permalink)
 
L'avatar di fil_mar
 
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Grazie Madamigella per l'augurio .Avevo già intenzione di rivolgermi alla Forestale,perchè il ripopolamento non consiste solo nel reintrodurre anfibi e rettili,ma anche volatili e mammiferi di piccola taglia (oltre al riccio).
Appena possibile i recherò di persona all'Ente preposto e mi informerò a dovere,sperando di non imbattermi nella solita ottusità e ignoranza che contraddistingue le istituzioni di questo genere.

Grazie ancora per il sostegno.
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Vecchio 03-05-2006, 19:17   #6 (permalink)
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L'avatar di ciccio
 
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Fil per qualunque bisogno di aiuto non esitare a farmi un fischio.
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Fra.
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Vecchio 03-05-2006, 19:18   #7 (permalink)
 
L'avatar di daboia
 
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in ogni caso, fil_mar, mi permetto di ricordarti che la sparizione di una popolazione da un areale non dipende sempre e solo dall'ottusità degli uomini in senso "cattura/ammazza" ma anche e spesso da una modificazione del microhabitat per cause/colpe estrememente diverse.

per inciso se spariscono i barbagianni assicuriamoci di capire prima se son spariti perchè mancano i topi e quindi capiamo il perchè mancano i topi.....ecc ecc

solo partendo da molto lontano si può avere una concreta possibilità di gettare le basi per ricreare un ecosistema ( per quanto piccolo) che possa mantenersi e, soprattutto, perpetrarsi nel tempo.

gli incendi, il prelievo, la caccia.....cosa hanno sterminato? gli animali di cui parli o un anello della catena alimentare? solo comprendendo con certezza qual'è l'anello mancante potrai lavorare bene altrimenti la reintroduzione è destinata a fallire o acreare una dipendenza delle bestie da qualcuno per l'alimentazione o altro.

in ogni caso in bocca al lupo
__________________
che San domenico di Cocullo o chi per lui dia uno sguardo benevole ale mie ovette!!!!
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Vecchio 03-05-2006, 19:32   #8 (permalink)
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L'avatar di Marco_offlimits
 
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a me pare utopia...e in ogni caso credo che la sparizione di un animale da un determinato ambienta facia parte del normale sviluppo dell'ecosistema... anche se braccnaggio e incendi hanno ridoto una popolazione ai minimi termini..se esistono le strutture naturali in grado di sostenere un "ripristino" naturale delle cose questo accadrà...altrimenti introdurre animali è solo tempo sprecato....

ti faccio un esempio, L'oasi di S. Alessio a Pavia ha reintrodotto in libertà dozzine di specie di animali che erano sparite da quelle zone.... cicogne, mignattai, upupe e rapaci avevano abbandonato la zona perchè non era più la palude adatta alla loro vita....riportando il terreno da campi coltivati a Palude e introducendo gli animali in 15 anni hanno ottenuto risultati fenomenali...ma è grazie a un enorme sacrificio in tempo denaro e struture che ha permesso questa cosa...

se dalle tue parti non vedi più ricci.... può dipendere da qualsiasi cosa...e non solo da cosa tu pensi sia accaduto
una malattia, una moria di insetti, o un nuovo predatore (fureti, donnole, volpi)...insomma qualsiasi cosa crea modifiche a cui tu ne nessun altro può porre rimedio, è l'evoluzione che stabilirà se una specie è in grado di adattarsi all'ambiente che si modifica.....e aggiungere un pugno di animali fa molto poco o nulla, se non addirittura danni

esempio stupido ma che può dare un'idea: tu liberi 50 ricci nel tuo terreno... la popolazione di insetti che lo popola crolla...e così chi naturalmente godeva di tale fonte di cibo ne risente....ecco hai appena estinto gli ultimi 4 toporagni che c'erano che non hanno di certo potuto competere con i ricci grandi e famelici, o più semplicemente i piccoli uccelli insetivori non hnno più la ricca mensa...ecco che si spostano e con loro i rapaci che li predano...
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Vecchio 03-05-2006, 20:08   #9 (permalink)
 
L'avatar di fil_mar
 
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Non voglio mica essere il Demiurgo.Nè voglio porre rimedio da solo ad un problema irrisolvibile come quello della rarefazione di determinate specie di vita.Non è che ieri sera ho deciso di prendere in mano la situazione ambientale dell'intera Puglia!
Sono anni che ci penso,essendo cresciuto in quella campagna ed avendo imparato lì a conoscere gli animali.
Per il momento l'introduzione di tartarughe non comporta nessuno dei rischi che mi avete elencato.La tartaruga non altera sensibilmente la catena alimentare,cibandosi di limacce,erba e frutta.E comunque sono pochi esemplari.
Un'ecosistema non è "l'allegro chirurgo" che puoi togliere o introdurre a tuo piacimento delle specie.Ma il ripopolamento graduale e coscienzioso,supportato da studi approfonditi,può essere attuato.Ovviamente,potrò cambiare la situazione della mia campagna,ma non cambierò la situazione regionale o nazionale.
Se poi considerate il ripopolamento come una cosa inutile che va contro le leggi della natura,non mi trovate d'accordo.
Per prima cosa,se l'uomo distrugge ha il dovere di ricostruire.I 2 grossi incendi divampati nella nostra proprietà a causa di incendi dolosi esterni al nostro muro di cinta,hanno provocato molte morti.Ricordo decine di ricci bruciati,tartarughe agonizzanti,rospi carbonizzati.Non è la natura che ha voluto questo.
In secondo luogo,ripopolamenti di caprioli e daini ad esempio ci sono stati e sono stati utilissimi,perchè poi riportati nei luoghi in cui vivevano prima dell'antropizzazione.Se questi 4 toporagni non dovrebbero essere lì in condizioni normali,perchè devo farli stare lì?Gli animali che proliferano senza limite,come i topi,non necessitano di un controllo naturale?meglio una trappola?

Questa è una cosa seria,non è un giochetto che mi sono inventato per essere popolare o essere apprezzato dagli altri.Non me ne frega un beneamato dell'approvazione.Vorrei solo circondarmi di persone capaci che mi aiutino a superare gli enormi ostacoli di questa iniziativa.Se non ci riuscirò,allora rinuncerò.Non sono così capriccioso da piegare la natura al mio volere.

Grazie comunque per questi interventi.Solo con il vostro aiuto posso capire come e soprattutto se affrontare questa impresa.Quindi,continuate ad intervenire se potete.Grazie!!

ps ciccio,grazie..
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Vecchio 03-05-2006, 20:32   #10 (permalink)
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Originally Posted by fil_mar
In secondo luogo,ripopolamenti di caprioli e daini ad esempio ci sono stati e sono stati utilissimi,perchè poi riportati nei luoghi in cui vivevano prima dell'antropizzazione.
dissento in pieno...qui ormai sono specie per cui la caccia è indispensabile...troppi caprioli e troppi daini in giro fanno enormi danni all'agricoltura e anche agli alberi selvatici... e la totale assenza di nemici naturali di questi renda la caccia il solo sistema di controllo e purtroppo totalmente infficente dato che le riserve e i parchi naturali offrono riparo a queste specie anche dai fucili dei cacciatori e della forestale che tentano invano d controllare il numero in crescita esponenziale....

ad ogni modo non volevo essere contro i tuoi principi...solo metterti in guardia che forse i problemi più grandi non riguardano la burocrazia...
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