so che vi suonerà strana come cosa ma è proprio così.
Oddio, non si tratta vereepropriamente di un wild caught ma di un esemplare probabilmente fuggito da qualche gabbia.
Tutto risale al settembre del 2002, arrivavano i primi freddi e, mentre mio padre ritirava la macchina nel garage, ho addocchiato il volatile sulla ringhiera del balcone del mio vicino di casa. Il pappagallino mi guardava incuriosito, tant'è che poco dopo è volato a pochi metri da me e si posato a terra.
Senza starci a pensare più di tanto mi sono tolto la giacca e gliel'ho lanciata sopra poi, con calma, ho infilato la mano sotto e l'ho preso delicatamente.
Ed è così che un bella femminuccia di cocorita ha fatto ingresso in casa mia.
L'ho alloggiata temporaneamente in una gabbietta 40x30x40 in cui era vissuto fino a poco tempo prima un criceto ma, già due giorni dopo (il tempo di chiedere nei dintorni se a qualcuno a qualcuno fosse scappata una cocorita), aveva preso possesso della sua nuova casa: una gabbia 55x45x100h posizionata su una sorta di carrello alto una 70ina di cm.
Il pappagallino era estremamente diffididente e disorientato, ma molto molto affamato, tant'è che mangiò da subito senza troppi complimenti.
Pensando che la signorina avesse bisogno di un compagno ne ho acquistato uno poco tempo dopo (della colorazione classica dei pappagallini ondulati).

Ed è qui che sono iniziati i problemi: quella che pensavo una femminuccia si è rivelata ben presto un maschietto prepotente e geloso.
La cera infatti da un marroncino sbiaditissimo è diventata in pochissimi gioni blu intenso e, il nuovo arrivato non riusciva ad accedere al cibo come avrebbe voluto perchè scacciato.
Non riusciva nemmeno a giocare con i giochi: se quello giallo si metteva a giocare con un gioco arrivava quello azzurro e ci giocava lui scacciando il malcapitato.
Il tapino credo non cantasse neanche perchè, ora che non c'è più, sento le stesse esatte vocalizzazioni di quando c'era ancora.
Dico "ora che non c'è più" perchè è morto.
E ancor oggi mi sento estremamente in colpa per quanto accaduto...sono stato veramente stupido, mi sono accorto della situazione descritta sopra a giochi ormai fatti, quando il poverino era ormai malato.
Il cattivone è con me ancora oggi, ma mi da l'idea di soffrire di solitudine.
La gabbia sta nella sala da pranzo (anche se ora che c'è la bella stagione, di giorno è fuori) e il piccoletto "si attiva" solo quando noi siamo a tavola, cercando di sovrastare con le sue urla e melodiosi borbottii i rumori dei piatti, della tv, delle nostre voci (contemporaneamente non da tregua ai suoi giochi) per il resto passa le sue giornate ai piani alti della gabbia facendo solo qualche capatina più in basso per riempirsi lo stomaco.
Io ho provato più volte con molta pazienza ad attaccare bottone con lui ma è molto molto diffidente.
E così vorrei tanto regalare al mio uccellaccio (che adoro

) una compagna, la cosa credo che possa fargli piacere però, come potrete immaginare, ho paura che reagisca come la scorsa volta.
Un eventuale successo mi aiuterebbe a riprendermi da tristezza e senso di colpa che ogni volta che guardo quella gabbia mi attanagliano, ma un'ulteriore sconfitta sarebbe molto molto (troppo) pesante da digerire...
Per questo questa volta voglio fare la cosa giusta...e mi appello a voi!!!
Sarei curioso di sapere da qualcuno di più esperto i perchè dell'accaduto e come potrebbe reagire il piccoletto all'arrivo di una pappagallina gnoccolona.
Se siete arrivati fino a leggere fino a qui, vi ringrazio di cuore per la pazienza e il tempo concessomi

Ciaoooo