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| RE: consigli riccio africano Sebbene il riccio appartenga all'ordine degli Insettivori, può essere considerato un Onnivoro. In natura il riccio si nutre prevalentemente di cavallette, grilli, mantidi, vermi della terra, scarafaggi, millepiedi, chiocciole, uova di uccelli, ma anche serpenti, topi e lucertole.
In cattività mangiano praticamente tutto, ma studi scientifici indicano che preferiscono il cibo nel seguente ordine: salmone in scatola, pollo, carne bovina, uova bollite, patate e carote cotte, frutta e succhi di frutta (arance, fragole, pere, uva, frutti di bosco, banana matura). E' risaputo che i ricci amano il latte, ma se in assunto in eccesso può provocare diarrea nei sia nei giovani che negli adulti.
I ricci sono individualisti: certi mangiano tutto ciò che gli viene posto davanti, altri si ostinano su una determinata marca di merendine o solo su larve della farina. In generale, comunque, la digestione è a posto quando le feci hanno l'aspetto di salsicciotti neri o marroni e il peso dell'animale aumenta dai 50 ai 100 g alla settimana (naturalmente fino a un peso limite!). Sarebbe utile compilare una tabella del peso del nostro amico e aggiornarla tutte le settimane in modo da poter così monitorare la sua crescita.
Il cibo va servito ai ricci in ciotole dal bordo di circa 1,5 cm e non eccessivamente grandi (va bene ad esempio il tappo di un barattolo non troppo ampio di diametro), altrimenti saliranno sopra il cibo per raggiungerlo meglio e rovesceranno il contenuto del piattino. Cerchiamo di abituare il nostro amico a nutrirsi la sera servendogli il da mangiare solo all'ora prestabilita (es. 8/9 p.m.): la ricerca del cibo sarà così un ottimo passatempo mentre noi saremo a dormire oltre che un'opportunità per fargli fare un po' di moto.
Possiamo suddividere la cena in quattro ciotole:
Una per la carne, il formaggio magro (tipo fiocchi di latte), il pesce, il riso, il purè, l'uovo e i cibi in scatola;
Una per il biscotto inzuppato in pochissimo latte (i biscotti sono quelli per roditori che si possono comprare in tutti i negozi per animali) e per la frutta;
Una dal bordo un po' più alto (2cm) per le larve del miele o della farina;
Una per l'acqua (nonostante assumano l'acqua dal cibo, i ricci spesso bevono, soprattutto d'estate). In alternativa alcuni ricci imparano anche a bere dagli abbeveratoi in commercio per conigli o cavie.
Di seguito indichiamo alcuni accostamenti di cibo che possiamo alternare nella dieta del nostro amico. Le quantità indicate sono riferite al riccio nostrano mentre per quelli africani le dosi vanno dimezzate.
Menu n°1
6 cucchiaini da tè di mangime per gatti ad alta qualità in scatola (tipo Iams). Per i ricci giovani o madri che stanno allattando usare scatolette per gattini o furetti, per ricci adulti usare il tipo "Lite" per gatti adulti; 2 cucchiaini di mix di frutta e verdura (di cui allego la ricetta) e 12 larve della farina o 2-3 cavallette (acquistate in negozi per animali).
Menu n°2
Un cucchiaio raso di carne cotta di manzo, pollo o vitello, oppure di uovo bollito o sbattuto o di salmone; possiamo mescolare a questo cibo 2 cucchiaini di cibo secco in scatola per ricci (es. marca Vitakraft) o in alternativa mettere nella ciotola apposita una decina di larve della farina. Un cucchiaio raso di riso o purè avanzato dalla nostra cena; un cucchiaio di carota o mela grattugiata o un cucchiaio di formaggio magro o di fiocchi di latte (di cui il riccio va ghiotto). Come dessert possiamo aggiungere ½ biscotto inzuppato con qualche goccia di latte o un pezzetto di banana o pera.
Cambiate a piacimento questi menù a seconda dei gusti del vostro amico ma ricordate sempre che:
il cibo deve essere povero di grassi, moderatamente alto in proteine e con un 15% circa di fibre (presenti anche in riso, pasta, larve, cavallette e fagioli): queste ultime possono essere anche somministrate mescolando al cibo umido fiocchi d'avena per bambini;
mai eccedere nella quantità;
mai esagerare con il latte: troppo crea nei ricci problemi di dissenteria. Al contrario, se saltuariamente il nostro amico soffre di stitichezza un goccio in più di latte spesso sblocca la situazione;
una o due volte alla settimana cercate di dare al nostro amico un'ala o un collo di pollo da mangiare (togliendo prima gli eventuali ossicini eccessivamente sottili): rosicchiare la carne attorno all'osso aiuta a prevenire i problemi di tartaro;
ricordate che l'acqua deve sempre essere a disposizione e cambiata almeno giornalmente;
se per qualche motivo volete premiare il vostro riccio, evitate di dargli dolci: è al contrario suggerito di utilizzare come ricompensa 1 o 2 chicchi di uva passa.
se il vostro riccio superasse la soglia dei 1500 g (per il riccio africano dei 700g) cercate di diminuire gradatamente le dosi in modo da ottenere un peso stabile che sia al massimo 1600g: un riccio obeso non è un riccio felice!
molti testi consigliano il cibo in scatola per gatti o cani ma non tutti i ricci lo gradiscono: se non volete che vostro amico pratichi l'auto-sputo ogni volta che mangia, comprate le scatolette con l'indicazione "senza conservanti";
per quanto riguarda le larve della farina, se si decide di fare una grande scorta, esse devono essere messe al fresco in un contenitore e ricoperte da pane grattato o fiocchi d' avena. Le larve nere sono morte e vanno gettate
Si consiglia di non nutrire il riccio in cattività con chiocciole, lumache e lombrichi, che possono essere portatori di malattie come tenia e salmonella. Inoltre vanno rimosse al più presto le feci del riccio in modo che non le mangi o non entrino a contatto con il cibo.
I ricci molto giovani vanno nutriti con una siringa (senza ago naturalmente!) con all'interno latte artificiale di tipo Esbilac o Gerilac. Ideale sarebbe il colostro caprino della prima mungitura, ma non è facile da trovare.
Questi due surrogati artificiali vanno miscelati in modo diverso da quello indicato nella confezione:
10 ml di Gerilac vanno diluiti con 5 ml di decotto di semi di finocchio non zuccherato e 1 ml di olio di gemme di grano;
7 g di polvere di Esbilac vanno mescolati con 21 ml di decotto di semi di finocchio non zuccherato e 0,5 ml di olio di germe di grano;
l'ideale sarebbe anche aggiungere piccole dosi di calcio mineralizzato e vitamine (soprattutto del complesso B).
Il modo migliore per dare il cibo al piccolo è metterlo sul palmo della mano tenendolo fermo con il pollice e introdurre la siringa con delicatezza all'angolo della bocca... all'inizio rifiuterà però quando capirà che lo stiamo nutrendo accetterà volentieri. Per quanto riguarda la quantità di cibo dovrebbero assumere nelle 24 ore circa un terzo del loro peso corporeo in cibo. Dopo ogni pasto occorre massaggiare ventre e genitali dei piccoli con un cotton-fioc bagnato per mimare ciò che normalmente fa la madre ai cuccioli dopo l'allattamento al fine di favorire la digestione.
Finché i cuccioli si nutrono di latte in polvere gli escrementi saranno palline gialle/verdi attaccate l'una all'altra. Il latte va somministrato ogni 3-4 ore; in generale se l'alimentazione è corretta il cucciolo aumenta costantemente di peso.
Mai nutrire il cucciolo con latte normale perché provocherebbe il temuto ventre gonfio e diarrea portando il piccolo alla morte.
Mano a mano che spuntano i dentini si potrà mettere il latte in una ciotola e aggiungere cibo in scatola per gatti o pezzetti di uovo strapazzato. Il passaggio dall'alimentazione liquida a quella solida avviene quando il peso corporeo è di 100-130 g e al latte verrà sostituita l'acqua.
Mix di frutta e verdura
Mescolate assieme:
½ cucchiaino di verdure a foglie verdi a cubetti (spinaci, lattuga, cavolo)
¼ cucchiaino di carota a cubetti
¼ cucchiaino di mela a cubetti
¼ cucchiaino di banana
¼ cucchiaino d'uva
¼ di tavoletta di vitamine per felini |