Scusate se mi inserisco, ma ogni volta che qualcuno trova un pullus si scatena un bailamme sull'identificazione, e il tutto al solo scopo (almeno quello dichiarato) di trovare l'alimento corretto. Il che mi sembra un pò esagerato, perchè i pulli della stragrande maggioranza dei passeriformi e degli altri uccelli "comuni" si svezzano quasi nello stesso modo, senza necessità di sapere se è un codirosso spazzacamino, una capinera o uno storno...secondo la mia esperienza, tutto quel che c'è da sapere è.
-E' un pullus di insettivoro?
-E'' un pullus di granivoro?
-E' un columbiforme?
-e' un corvide?
Nel primo caso, la scelta andrà esclusivamente su alimenti proteici, meglio insetti da pasto, non troppo coriacei (camole appena mutate, tarme del miele, grilli...) integrando con omogeneizzati di manzo e crocchette per gatti umide e soprattutto considerando che NON HANNO UN GOZZO. Quindi le imbeccate dovranno essere FREQUENTI (ogni quarto d'ora o giù di lì).
Nel secondo caso, agli insetti andrà affiancato un buon pastoncino all'uovo, in proporzioni via via maggiori man mano che il pullus si fa grande. Anche i granivori comunque integrano l'alimentazione con insetti. I granivori hanno il gozzo, perciò lo svuotamento del medesimo sarà la scansione temporale delle imbeccate.
Nel caso dei columbiformi (tortore, piccioni, colombacci...) bisogna ricordare che i pulli SUCCHIANO il cibo e non apriranno mai il becco spontaneamente, anche se faranno begging abbassando le ali e vibrandole, in modo caratteristico. Il cibo va fornito in modo che possano sorbirlo.
I corvidi necessitano di prede intere, complete di viscere.
Come vedete, la specie non è che sia così importante, insettivori e granivori si distinguono dal becco, così pure i columbiformi.
Ciao
Simone
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\"Esistono mondi, come il vostro, in cui lo spirito dimora dentro al corpo. Ed esistono mondi come il mio, in cui il nostro spirito ci cammina accanto, in forma di animale, il nostro compagno, il nostro daimon.\"
P. Pullman, La Bussola d\'Oro.
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