 | | Sangue caldo Mammiferi ed Uccelli... ma legati al mondo terraristico, o esotico, please! |
05-09-2008, 08:32
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#21 (permalink)
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Data di registrazione: Sep 2008 Ubicazione: brianza
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Originally Posted by whitman Si intende che se uno sceglie come "amico" un pappagallo deve mettere in conto i loro rumori,però io ho visto vari pappa di amici e non sono per niente tutti uguali, ci sono quelli che fanno un chiasso infernale e ci sono di mooolto più silenziosi. Ho un amico che ha un cenerino da anni e a parte qualche urlo sovrumano  è silenziosissimo e docilissimo.Poi non credo che siano animali ancora selvatici perchè se no non si potevano creare simbiosi con l'uomo come quelle che ho visto io. Però la mia è solo parola di osservatore non di esperto. Complimenti particolari a Getulusu per la passione e la competenza con cui affronta l'argomento. | Ok ma il tuo post iniziale è cominciato con "Cacatua"et c etc. Il tuo amico ha certamente instaurato un ottimo rapporto con il suo animale, non è il Cenerino che ha instaurato un buon rapporto con lui. Se avesse utilizzato un approccio sbagliato, pur essendo un Cenerino, le cose sarebbe ora differenti. Se durante il post ti sei reso conto di quanto sia complicata la gestione di un pappagallo allora va benissimo e continuo a consigliare periodi di impratichimento e raccolta nozioni prima dell'acquisto di questi animali. Ieri un sera un tranquillo Cacatua mi ha fatto un sette in un dito. Aveva le palline girate perchè l'antibiotico non gli garbava e per lui gli enterocoli non hanno significato......ma la colpa è mia che non ho saputo cogliere il suo cambiamento di umore improvviso e non mi sono approcciato con i dovuti modi.
ciao ciao | | (Offline)
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07-09-2008, 00:51
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#22 (permalink)
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Data di registrazione: Oct 2007 Ubicazione: Limena ---> Padova ---> Veneto
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| Un parrocchetto potrebbe andare bene no?
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08-09-2008, 10:30
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#23 (permalink)
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Data di registrazione: Sep 2008 Ubicazione: brianza
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Originally Posted by Malefix83 Un parrocchetto potrebbe andare bene no? | I parrocchetti, i conuri....vivono in stormi molto numerosi. Domanda: cosa
ci fa un parrocchetto da solo? Ma...se se ne prendono due, maschio e femmina,
finiranno con l'accoppiarsi producendo nuovi sfigati.
Allora la risposta è: NO. Ti consiglio due calopsitte femmine e sorelle (=nate e cresciute assieme).
Mi sento una ***** nei confronti delle calopsitte....ma almeno sono in grado
di farsi amare, le femmine non fischiano così insistentemente come il
maschio, ma manco parlano bene però!
Se posso permettermi prova prima a vedere se ce ne sono in affido.
So che posso sembrare fondamentalista ma preferirei ci giudicassi responsabili e con enorme esperienza alle spalle.
Ciao | | (Offline)
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08-09-2008, 10:34
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#24 (permalink)
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Originally Posted by whitman Una domanda: premetto che so che tutti i pappagalli sono impegnativi perchè intelligenti, sensibili, bisognosi di cure e attenzioni. Tra i medio taglia tipo i cenerini, quali sono i meno impegnativi? Tipo non difficili come il cacatua e non "impossibili" come gli ara.  (devo consigliarlo ad un amico) | Ciao ti aggiungo altra considerazione e sito per meditare, ti ribadisco che NON esistono pappagalli meno impegnativi.
Il cacatua è il più difficile per la semplice ragione che è IMPOSSIBILE detenerlo in cattività sperando si renderlo un animale sereno, poi se ci vogliamo chiudere gli occhi e dire che non è così....ad ognuno il peso della propria coscienza.
Leggere qui: All About Cockatoos - MyToos.com Buona visione e...non c'è nulla di esagerato. Tutto vero vero vero.
Ariciao | | (Offline)
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08-09-2008, 10:39
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#25 (permalink)
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Data di registrazione: Sep 2008 Ubicazione: brianza
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Originally Posted by getulus72 Sono d'accordo in linea di massima, ma ho un paio di annotazioni da aggiungere...
1- Tutti i pappagalli sono rumorosi, d'accordo. Ma esistono specie MOLTO più quiete di altre, e il rumore deve essere una tra i parametri da valutare prima dell'acquisto. Specie se si vive in condominio. Non si contano i pappagalli che hanno dovuto essere ricollocati perchè troppo rumorosi. Ciò detto, nella stessa categoria dimensionale, il chiacchiericcio di due ondulati o due Forpus è MOLTO meno rumoroso di quello di due Inseparabili. Allo stesso modo, per categoria dimensionale maggiore, un Neophema è MOLTO meno rumoroso di un Conuro.
2- Se è vero che molte specie di pappagalli sono riprodotte in cattività da troppo poco tempo per essere considerate "domestiche", questo non è sempre vero. Gli ondulati di razza inglese, grossi due volte gli ondulati selvatici, sono molto più quieti degli ondulati selvatici, un fenomeno già noto per razze domestiche giganti di altri uccelli (polli, anatre, oche, canarini...). Mutazioni comportamentali simili si stanno verificando anche per Roselle e Calopsitte e prevedo che nel giro di un cinquantennio compariranno anche in altre specie, tra le più allevate...
Simone | Ciao mi permetto di darti il pio parere, scusami se in ritardo! " Ma esistono specie MOLTO più quiete di altre, e il rumore deve essere una tra i parametri da valutare prima dell'acquisto."
Non è possibile generalizzare, non si tratta di razze manipolate dall'uomo ma di specie per giunta provenienti, seppur della stessa specie, da areali differenti. Impossibile fare previsioni.
Nei pappagalli particolarmente, la personalità è data da tre aspetti (cognitivi, affettivi, volitivi) che sono e restano postulati permanenti, ma la personalità è in continua evoluzione in ragione delle fasi di sviluppo, a partire dallo svezzamento che, se condotto erroneamente- la maggioranza delle volte per mani umane-, provoca gravi problematiche comprotamentali. E' descritto in più studi come animali svezzati a mano, pappagalli e primati (studio comparato), si inneschino patologie come la pica nel pappagallo e la SIB nel primate che, nonostante possa essere sottoposta persino a terapie farmacologiche, è destinata a non risolversi.
Solo questo basta per comprendere che la "prudenza" applicata nella scelta d'acquisto di un pappagallo, vale come il due di picche. Conosco molti cenerini, falsamente noti per essere piuttosto "silenziosi", che sono invece grandi urlatori ed aggressori.
Sommata alla personalità va considerato il temperamento.
Inoltre raggiunta la maturità sessuale, voilà! tutto cambia. Iniziano le sorprese.
Come è possibile dunque prevedere se una specie è meno silenziosa di un'altra?
I pappagalli si esprimono attraverso: linguaggio del corpo e vocalizzazioni. Per poche che siano (?) ci sono e sono state selezionate dalla natura per farsi sentire a chilomentri di distanza, nulla di compatibile con la vita in condominio. Poi c'è chi oscura il pappagallo per ridurlo al silenzio.....ma questa è un'altra storia, tanto assurda quanto praticata. Io la chiamo maltrattamento. "Gli ondulati di razza inglese, grossi due volte gli ondulati selvatici, sono molto più quieti degli ondulati selvatici, un fenomeno già noto per razze ...:"
E' vero, le hanno manipolate grandemente ma non di certo lavorando sul carattere! Hanno selezionato aspetto, colori, dimensioni....purtroppo ma non aspetti comportamentali e vocalizzazioni.
Un animale domestico è il cane, il cane ha razze e quando si relaziona con un pastore tedesco la manipolazione selettiva è avvenuta finalizzando sia il fisico sia il carattere (di primaria importanza). Nelle specie di cui parli, niente di questo è avvenuto quindi resta il fatto che si sta relazionando con specie totalmente selvatici.
ciao | | (Offline)
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08-09-2008, 10:43
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#26 (permalink)
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Data di registrazione: Sep 2008 Ubicazione: brianza
Messaggi: 20
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Originally Posted by Marco_offlimits oddio non è che per avere un pappagallo uno debba sacrificare chissà quanto tempo e rinunciare achissà cosa, di certo è indispensabile che il pappagallo abbia compagnia, ara, amazzone o cenerino la differenza secondo me è poca, indicativamente per 4-5 ore al giorno ( e parlo delle ore di luce ) il pappagallo deve vedere qualc'uno nei paraggi e un'oretta al giorno magai anche la sera ha bisogno di un'interazione completa, chep rò tra pulizia foraggiamento e coccoline verai viene da sè.... poi sono riferimenti puramente indicativi, io ho pappagalli morbosamente attaccati a me, che si spiumano/stressano/urlano se li lascio per più di un giorno e altri che non mi considerano neppure e vivono in completa indipendenza benchè siano tutti allevati a mano e affettuosi nei miei confronti | Ciao
dissento e ritego invece che molte sono le ore da dedicare al pappagallo se si pretende che viva con noi in armonia. Il pappagallo è generalmente un monogamo sociale, per cui necessita del compagno col quale è programmato per vivere molti anni, poi ha necessità dello stormo col quale deve continuamente relazionare e vivere, "ad interazione completa", altrimenti stiamo seminando per raccogliere un animale disadattato.
Un pappagallo ben inserito nell'ambiente è un animale sereno e fiducioso che sa che ogni suo bisogno sarà compensato, compreso quello delle relazioni sociali. I pappagalli sono e restano animali sociali.
No, no, no: le ore di luce devono essere quelle che il ritmo circadiano impone.
Quindi ci aggiriamo attorno alle 12 di buio (sonno) e 12 di luce. | | (Offline)
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08-09-2008, 14:57
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#27 (permalink)
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Data di registrazione: Aug 2007 Ubicazione: Roma
Messaggi: 189
| Lux hai tutta la mia ammirazione per l'amore e la competenza che dimostri..Sto cercando di dissuadere il mio amico da un acquisto insensato, lo stò portando verso le calo perchè lui un pappagallo lo vuole e loro , come dici anche tu, sono più approcciabili se non altro per dimensioni. Grazie a tutti voi che regalate esperienze e competenza a chi non ne ha.
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Meglio una serpe amica che un\'amica serpe
Discus- -scalari
Trachemys scripta scripta (natalina)
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08-09-2008, 15:30
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#28 (permalink)
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Data di registrazione: Sep 2008 Ubicazione: brianza
Messaggi: 20
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Originally Posted by whitman Lux hai tutta la mia ammirazione per l'amore e la competenza che dimostri..Sto cercando di dissuadere il mio amico da un acquisto insensato, lo stò portando verso le calo perchè lui un pappagallo lo vuole e loro , come dici anche tu, sono più approcciabili se non altro per dimensioni. Grazie a tutti voi che regalate esperienze e competenza a chi non ne ha. | Ultimo, forse, suggerimento: Animals Divulgation Trust - Animals Divulgation Trust
ciao | | (Offline)
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09-09-2008, 15:35
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#29 (permalink)
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Data di registrazione: Oct 2006 Ubicazione: milano
Messaggi: 980
| Dunque, mi sento in dovere di rispondere a Luv, non in spirito di polemica, ma per cercare di dare ai fruiori di questo sito una visione "differente" delle cose. Del resto, è il mio dovere di moderatore.
Di pappagalli qualcosina ne so, avendo svolto la tesi di laurea in etologia sulle capacità cognitive dei cenerinio e dei Poicephalus con il Professor Renato Massa. A seguire, un PhD sulla bioacustica dei cenerini in cui ho avuto l'onore di lavorare con la dottoressa Pepperberg, celebre per i suoi studi con i cenerini.
Dopo le credenziali, passiamo alla disamina dei fatti. E qui ho qualche domanda per Lux:
1- La tua tesi è che i pappagalli dovrebbero essere liberi, non allevati alla stregua di altri animali domestici. Quindi chi riproduce conuri o parrocchetti, mette al mondo "altri sfigati" Opinione condivisibile, per carità. Ma opinione personalissima. Anche perchè vorrei capire meglio dove metti i paletti. Riprodurre e commercializzare un'ara macao o un cacatua è eticamente inaccettabile, invece calopsitte e cocorite sì? Perchè sono più stupide? Non è vero. Ho quintali di studi sulle capacità cognitive delle varie specie e la taglia NON è discriminante. Perchè sono più gestibili, in quanto più piccole? Allora un conuro del sole oppure un Bolborhynchus sono riproducibili e detenibili, visto che sono più piccoli di una calopsitaa, giusto?
2- Varietà domestiche o selvatiche, il tuo esempio sul pastore tedesco, mi dipiace , ma scientificamente non sta in piedi. La definizione di COSA sia la DOMESTICAZIONE è molto più complicata di così. Se, come scrivi, domestici fossero solo quelle specie su cui l'uomo ha lavorato SIA sul carattere SIA sul fenotipo, allora le oche, i polli, i canarini, i porcellini d'India, le meravigliose e delicatissime varietà di pesci rossi cinesi, che in natura non campano un giorno, non rientrerebbero tra i domestici.
Che sia accettabile o meno, la docilità è in parte genetica. Anzi, ti dirò di più, nei mammiferi, alcune varietà di mantello sono associate con una maggiore docilità e una minore reattività agli stimoli (anche qui, decine di ricerche prodotte). Quindi, è possibile selezionare animali più docili, solo con il semplice allevamento selettivo. Che è quello che l'uomo ha fatto per centinaia di anni con capre, pecore, polli, gatti, lama, cammelli, cavalli, pesci rossi, api,bachi da seta...e se l'allevamento selettivo di are e amazzoni proseguirà per un altro secolo, cominceremo a vedere i primi mutanti oltre che nella colorazione anche nella taglia e nel carattere. Cosa c'è di tanto brutto in ciò? La nostra specie addomestica animali e piante da 10000 anni a questa parte. Prima lo facevamo con il bestiame, oggi con gechi leopardini, pitoni e pappagalli. Tutto qui.
Con ciò, non voglio certo dire che i pappagalli non meritino tutto il rispetto che si deve loro e che la scelta di un pappagallo debba essere ponderata. Ma alcune posizioni mi sembrano un pò estreme, tutto qui.
Simone
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\"Esistono mondi, come il vostro, in cui lo spirito dimora dentro al corpo. Ed esistono mondi come il mio, in cui il nostro spirito ci cammina accanto, in forma di animale, il nostro compagno, il nostro daimon.\"
P. Pullman, La Bussola d\'Oro.
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09-09-2008, 15:35
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#30 (permalink)
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Data di registrazione: Oct 2006 Ubicazione: milano
Messaggi: 980
| Comunque, l'argomento è interessante, di solito lo propongo ai miei studenti, ma mi piacerebbe parlarne qui
Che cos'è la domesticazione? Come si può definire un vivente domestico? occhio che ho scritto vivente, non animale... 
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P. Pullman, La Bussola d\'Oro.
Ultima modifica di getulus72: 09-09-2008 15:39.
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