Aggiungo un breve approfondimento ( spero interessante

...).
Ma come fisicamente è possibile sviluppare una dieta erbivora?
Di certo un apparato digerente particolare è necessario, ma questo costringe i sauri in questione a fare numerosi passi indietro nell’evoluzione, mettendosi al livello degli insetti nel dover discriminare le piante tossiche da quelle commestibili. Ma in che modo?
La risposta ce l’ho sulla punta della lingua, o meglio…ce l’hanno loro.
La maggior parte delle specie erbivore derivano da antenati onnivori, che a loro volta derivano da insettivori puri. Ora, gli insettivori hanno due possibilità per la caccia: agguato o inseguimento.
Nell’agguato l’animale rimane immobile e aspetta che la preda gli capiti a tiro. La lingua è sempre al suo posto, impossibilitata a uscire pena lo smascherare il predatore: il sapore della preda, e quindi anche la sua tossicità o meno, sono secondari all’afferrarla.
Nell’inseguimento l’animale si muove, cerca e fiuta. La lingua saetta dentro e fuori, fornendo importanti tracce chimiche sulla preda.
Ebbene, da quelle famiglie che si sono evolute per un utilizzo attivo della lingua come recettore chimico, sono nate specie attualmente erbivore, perchè solamente una lingua in grado di recepire le sostanze chimiche animali poteva adeguare il suo utilizzo alle sostanze vegetali.
Così come è vero che anche nel caso in cui una dieta erbivora si sia sviluppata autonomamente in una famiglia di cacciatori con agguato, questa sensibilità è risultata utile anche nella valutazione della cattura di sporadiche prede: questo però a patto che la struttura della lingua fosse “convertibile”.
Un esempio? Non esistono Camaleonti vegetariani ( proprio a causa della loro lingua…), ma tra i gechi ( anch’essi maestri del mimetismo e privi di recettori sensibili ) ne esistono di spiccatamente frugivori ( e guardacaso tutti isolani ) come Rhacodactylus, Hoplodactylus e Naultinus, tutti sviluppati in condizioni in cui, data la minore concentrazione di insetti, il posto migliore in cui fare agguati era vicino fiori o frutta matura. E tutte specie con lingua sensibile alle sostanze chimiche.
Per chi volesse approfondire, ecco la fonte:
http://beheco.oxfordjournals.org/cgi.../full/14/3/409