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Sauri & altri rettili. Lacertidi, Iguanidi, Agamidi & co

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Vecchio 19-10-2007, 11:21   #1 (permalink)
 
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Predefinito TUPINAMBIS MERIANAE piccola scheda by FEDES

TUPINAMBIS MERIANAE

Famiglia:Teiidae
Genere:Tupinambis
Specie:Tupinambis merianae




DISTRIBUZIONE: Argentina

HABITAT: Foreste e boscaglie umide formando le loro tane vicino i corsi d'acqua tipo fiumi,ecc,ultimamente si avvicina sempre piu' ai sobborghi umani.

DIMENSIONI: Fino a 140-150 cm uno dei colossi del suo genere arrivando a 4 kg di peso.

CARATTERISTICHE: Simile agli altri tegu ma si differenzia dagli altri per la caratteristica di avere le squame a forma sferica,la coda e' un arma di difesa che costituisce la meta' della lunghezza dell'animale,il tronco e' compatto e' muscoloso,con zampe robuste munite di artigli,che gli permettono di scavare non che arrampicarsi,infatti anche se non arboricolo non avrebbe timore a cacciare le loro prede persino sugli alberi.La livrea e' formata da una colorazione nera con macchie colore farina.


TERRARIO: Il terrario per il tegu non e' cosa facilmente accessibile a tutti per il fatto che necessita' una volta adulto di ampi spazi,le misure minime per un singolo esemplare sono di 200-180-100 almeno di altezza anche se non e' essenziale ma un po' bisogna sempre darla,come gia detto i tegu amano stare in natura presso i corsi d'acqua,quindi indispensabile dare loro un grosso recipiente per l'acqua dove il tegu possa fare il bagno e abbeverarsi,ho notato parecchie difficolta nell'allevare il tegu in ampi spazi fin da piccolo quindi consiglio all'inizio un terrario piu' piccolo (100-60-60) per l'accrescimento per poi passare a quello definitivo,come arredamento sara' costituito da grossi tronchi dove l'animale volendo possa arrampicarsi,indispensabile una tana dove l'animale passera' gran parte della sua giornata,fondo costituito da torba di sfagno dove il tegu puo' permettersi di scavare e sotterarsi,d'altro canto e' molto meno dispendioso e piu' facilmente gestibile se se ne ha la possibilita' di tenere i tegu all'aperto a patto che la temperatura in inverno non scenda mai al di sotto dei 5 gradi in questo modo non solo possiamo formare anche un piccolo harem di 1 maschio e 3-4 femmine ma per di piu' si faciliterebbe la riproduzione di questi animali che se tenuti in terrario difficilmente si riproducono,anche perche' gia solo con la coppia adulta si deve disporre di una teca di almeno 300 cm e vi assicuro che gestire una teca simile non e' affatto facile,soprattutto economicamente.




RISCALDAMENTO-UVB: Come gia abbiamo detto per un esemplare singolo bisogna avere una teca minima di 200-180-100,per riscaldare una teca simile in base alle temperature esterne che in inverno si mantengono abbastanza basse uso un faretto alogeno da 150 W situato in basso per fare una zona basking,piu' in alto ma non vicinissimi come distanza uso una lampada in ceramica da 250 W della zoomed quest'ultima l'accendo nei casi in cui fa parecchio freddo,dall'atra parte del terrario sempre faretto alogeno ma stavolta situato sopra la vasca d'acqua per favorire l'umidita'(mantenuta' alta anche sui 70-80%),quest'ultimo 100 W,favorendo cosi per loro una temperatura ideale che va dai 25-30 gradi punto basking anche 35-40 gradi,durante la notte la temperatura puo' arrivare anche a 20 gradi,importantissimi come per tutti i sauri i neon UVB che collocheremo da entrambi le parti del terrario magari puntati sopra i tronchi in modo che l'animale possa facilmente prendere gli UVB perche' se a distanze superiori ai 30 cm iniziano a non fare effetto quindi si deve stare attenti alla loro collocazione.Molti usano scaldotti da bagno o roba simile regolati da timer e termostatati per avere una temperatura esterna gia ottima quindi utilizzano molto meno W all'interno del terrario ma questo solo se si hanno molte teche da riscaldare in una sola stanza visto che i termoriscaldatori da se arrivano in media gia a consumare 1000 W e la stanza deve essere coibentata naturalmente.

ALIMENTAZIONE: I tegu argentini sono animali principalmente carnivori quindi va data loro carne bovina,pollo,quaglie,topi e ratti(quest'ultimi li adorano) ma anche uova possono alimentarsi anche di frutta e verdura,rucola,lattuga,pan di zucchero,banane,pere,mele...ecc di solito non amano la verdura soprattutto quindi io compro il macinato e la mischio per bene a quest'ultimo,concludo per quanto riguarda l'alimentazione nel dire che sconsiglio vivamente di dare cibi in scatola per cani e gatti perche' contengono un elevata percentuale di proteine e grassi che farebbero solo del male al nostro beniamino.

BRUMA: La bruma e' essenziale se si vuole tentare la riproduzione di questi animali dopo la diminuizione graduale del fotoperiodo porteremo le temperature sui 14-15 gradi,sconsiglio di fare brumare i tegu durante il primo anno di eta' visto che in natura una buona percentuale di giovani muore durante il periodo di bruma,quindi la cosa potrebbe ripetersi anche in cattivita',per i baby stesso discorso se tenuti all'aperto.

PS:spero di avere fatto cosa utile presto inseriro le foto
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Vecchio 20-10-2007, 19:09   #2 (permalink)
 
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Bella scheda Fedes, interessante e abbastanza completa. Volevo solo aggiungere alcune cose per quanto riguarda la riproduzione e l’alimentazione. Io non ho mai allevato i teju... allora perché parli, direte voi! Bé, volevo appunto riportare l’esperienza di un grande allevatore degli Stati Uniti che alleva e riproduce Tupinambis merianae da 15 anni e T. rufescens da 4 anni, Bert Langerwerf. Lui mantiene i suoi teju all’aperto tutto l’anno e, secondo la sua esperienza, questi sauri devono ibernare da subito, anche il primo anno di vita, se si vuole riuscire a riprodurli. E questa brumazione deve essere mantenuta durante un periodo abbastanza lungo, sei mesi : gli adulti dalla metà di settembre fino alla metà di marzo, i cuccioli dalla metà di ottobre alla metà di aprile e i sub-adulti (1-2 anni) dalla fine di settembre alla fine di marzo. Le temperature sono quelle che tu indichi, Fedes, 10-15 °C. I baby li fa ivernare in una cantina, chiusi in una scatola piena di foglie morte leggermente umide. Dopo due mesi di brumazione (fine novembre-inizio dicembre), lui controlla che tutto va bene e che hanno vuotato il loro intestino.
Per quanto riguarda l’alimentazione, secondo lui la parte vegetale deve essere abbastanza elevata e cita uno studio di Mercolli & Yanoski (1994) che hanno trovato che nello stomaco di T. merianae, nel nord dell’Argentina, la parte vegetale era superore alla parte animale. Aggiunge poi che la parte animale deve essere composta di animali “interi”, con le ossa. Lui dà ai suoi teju soprattutto pollo tagliato in piccoli pezzi, ratti (morti) e frutta (banane, pomodori, meloni, ciliege e fichi).
Metto qui il link verso il suo sito perché la sua esperienza mi sembra utile e interessante:
www.agamainternational.com
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Vecchio 20-10-2007, 21:15   #3 (permalink)
 
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Bert è un grande...a tutt'ora ogni tanto gli rompo i &%=)^ì ed è sempre simpatico e disponibile.
Conservo un Reptlia con una sua sua lettera in cui molto accaloratamente sostiene l'allevamento dei Physignatus Lesuerii all'aperto nel suo Alabama. E quindi non è nuovo a certi tipi di allevamento cosiddetti "alternativi"...sicuramente il suo metodo ha dei risvolti economici interessanti, e altrettanto sicuramente i suoi animali arrivano alla riproduzione in uno stato ottimale ( è il suo obiettivo, dopotutto..) ma non so francamente quanto possa essere appagante, al fine del terrarista intendiamoci, tenere un animale in letargo per 6 mesi...la verità, come sempre, è nel mezzo.

Come ho già detto, Olivier, la tua presenza in questo forum da prestigio alla nostra intera community.
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Vecchio 22-10-2007, 22:56   #4 (permalink)
 
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Io direi che come allevatore Bert é un’avanguardia, nel senso che da una parte mette in pratica il principio di dare agli animali le condizioni di vita le più simili al loro habitat naturale, dall’altra pone la loro riproduzione come obbietivo imprescindibile. Il suo metodo é la logica conseguenza di questi assiomi. Certo il suo metodo non é alla portata di tutti, in termini di spazio e condizioni climatiche, ma é interessante perché ci permette di avere una visione più completa dei bisogni che i sauri hanno per vivere bene e riprodursi (e una cosa comporta l’altra, naturalmente). Insomma, ci permette di conoscerli meglio. Per quanto riguarda T. merianae, se é difficile far fare ai sauri in un terrario una brumazione cosi lunga, sapere che questo é il loro tempo ottimale ci puo incitare a avvicinarci il più possibile a questi tempi. Se si riproducono lostesso con tempi inferiori, tanto meglio, se non si riproducono abbiamo allora una ipotesi di risposta alla domanda: perché non si riproducono? E é già molto, che quando le cose non funzionano rispondere alla domanda “ma perché?” non é sempre facile...
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Vecchio 23-10-2007, 00:38   #5 (permalink)
 
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Difficile non essere d'accordo con te. Sicuramente in anni di esperienza e tentativi, Bert avrà spinto al massimo le potenzialità di ogni specie che alleva ( e ancora oggi per alcune impazzisce...beato lui...) arrivando a dei compromessi ottimali tra il benessere degli esemplari e una discreta "produttività". Tanto più che tra le specie da lui allevate ce sono alcune dalla ben più complessa gestione.
Incuriosito da cio che dicevi riguardo la parte vegetale nella dieta, mi sono soffermato un po sulla morfologia del territorio argentino. Partendo dal presupposto che i Tegu sono degli intelligenti opportunisti per conformazione, predatori e necrofagi ma anche capaci di grandi spostamenti e grandi digiuni, capaci di colonizzare un territorio come quello argentino che è quanto di più eterogeneo si possa immaginare, non mi stupisce che nel nord ( quel Chaco della famosa locality ) in cui l'acqua ( a cui i tegu sono legati per vari motivi ) e quindi la vegetazione sono più disponibili, si siano adattati all'assunzione di alcuni tipi di vegetali. Almeno tanto quanto si sono adattati ( o arrangiati ) a razziare pollai o frequentare discariche.
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Vecchio 23-10-2007, 09:14   #6 (permalink)
 
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Originally Posted by LizardMan
Almeno tanto quanto si sono adattati ( o arrangiati ) a razziare pollai o frequentare discariche.
ti quoto e posto la mia esperienza: li ho visti in "natura" che grufavano dentro un cestino dei rifiuti rovesciato mangiando, se non ricordo male, rimasugli di frutta (un torsolo di mela)
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esistono due tipi di notorietà: quella prima dell'invenzione della foto e quella dopo

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Vecchio 23-10-2007, 10:41   #7 (permalink)
 
L'avatar di Joseuan
 
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ho pulito il post dai complimenti a federico
(che rinnovo io per tutti... bravo fede! grazie)
ma lascierò solo interventi più interessanti e di completamento.
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..l'aceddu nta jaggia, o canta pi mvidia o canta pi raggia.
»»»»»» TRATTISOMATICI.it ««««««
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Vecchio 23-10-2007, 12:45   #8 (permalink)
 
L'avatar di andy_marcio
 
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ciao a tutti, dato che anch'io possiedo un tegu di 2 anni ecco i miei 2 cents sperando che siano utili alla discussione

TERRARIO: x motivi di spazio sono riuscito a costruire un terrario di 200x100x60h, e quando sono a casa lascio che il lucertolone girovaghi sotto la mia supervisione.
per evitare di usare lampade con wattaggi da urlo e risparmiare notevolmente sulla bolletta ho coibentato in questo modo:
ogni pannello del terrario è un "wafer" di legno/pollistirolo/legno, ogni strato è spesso 1 cm, è vero che è un po' più dispendioso in fase di costruzione, ma alla lunga si ammortizza bene considerando che alla fine spendo 35 euro di luce.
concordo con Fedes sul substrato, è importante che il tegu possa scavare , dato che spesso ama interrarsi dimenticatevi erba sintetica ed il giornale e mettete in conto di pulire spesso il terrario e l'acqua della bacinella (in 2 giorni la mia diventa melma)
come tana ho costruito una scatola di legno di 50x40x15h apribile x l'ispezione e l'ho riempita con paglia (quella che vendono x i roditori), il tegu si sentirà più al sicuro se con il corpo riuscirà a toccarne i lati.

RISCALDAMENTO
con un terrario coibentato come il mio me la cavo con poco, 2 spot da 80w bastano per raggiungere i 42° nella zona calda ed i 33/35 in quella fresca,
per quanto riguarda le luci uv mi sono trovato bene con quelle al 5%, mentre con quelle al 10% ho notato letargia, occhi gonfi e scarso appetito.
ho anche inserito un cavetto da 80 watt che scorre dentro delle tavelle nella zona calda, ma lo uso prima della bruma perchè non scalda eccessivamente

ALIMENTAZIONE

ho notato che i piccoli durante il primo anno rifiutano i vegetali e la frutta prediligendo una dieta carnivora, attenzione anche qui a variare il più possibile, benchè i topi siano la soluzione più facile col tempo il tegu potrebbe rifiutare di mangiare altro (sono l'equivalente della cioccolata x un bambino), io alternavo
grilli
lombrichi
camole del miele
carne macinata
pollo (cuore/durelli)
cuore bovino
topi
frattaglie
dal primo anno in poi ho iniziato ad introdurre frutta e verdura riducendo man mano la quantità di carne fino ad arrivare a 50/50 e riducendo i pasti a giorni alterni, ed introdussi nella dieta
banane
pere
pesche
albicocche
tarassaco
ciliege
melone
anguria
uva
ho notato che i tegu prediligono la frutta quando raggiunge uno stato di maturazione che l'uomo rifiuta (avete presente quando le banane sono nere e molli? datele al tegu!)
dal secondo anno il tegu è da considerare adulto e la ferquenza dei pasti è scesa a 3 volte alla settimana, questo per evitare l'obesità.

BRUMA
i tegu hanno un orologio interno molto "forte" che gli fa capire quando è il momento di andare in letargo, per questo può capitare che se si decide di far saltare il letargo al proprio beniamino questo magari rimanga nella tana più del solito oppure che mangi di meno.
concordo con Fedes quando dice che la bruma "e' essenziale se si vuole tentare la riproduzione", le femmine che hanno raggiunto i 2 anni prima del letargo iniziano a produrre gli ovuli che verranno poi fecondati al risveglio primaverile, anche se pare che ci siano allevatori hanno riprodotto tegu senza farli brumare (mistero ),
non sono invece d'accordo sul fatto che sia meglio far saltare il letargo ad un baby, se seguiti con le dovute accortezze prima e durante il letargo possono farcela, poi ognuno è libero di fare come preferisce x carità.... quello che invece è dimostrato è che un baby che salta il letargo raggiunge quasi la taglia adulta nel giro di un anno.

veniamo quindi al nocciolo, solitamente quando è il momento per il letargo (questa almeno è la mia esperienza) il tegu inizia a rifiutare il cibo e trascorre molto più tempo nella tana, a questo segnale interrompo i pasti ed inizio ad abbassare il fotoperiodo da 12 a 10 ore, questo periodo dura 1 settimana / 10 giorni dopodiche riduco ad 8 ore per 7 giorni ed usando un solo spot da 60w, poi ancora a 6 ore per una settimana e dopodichè spengo le luci ed accendo il famoso cavetto per altri 7 giorni, solitamente lo accendo la mattina perchè capita ancora che la bestiola esca x scaldarsi un paio d'ore e poi torni a riposo.
a volte capita che durante l'inverno il tegu esca x scaldarsi un po', in quel caso si può accendere uno spot che non faccia salire la temperatura sopra i 20 gradi e quando rientra in tana spegnerlo.
è molto importante non nutrire un tegu quando si capisce che si prepara al letargo, bisogna far si che svuoti l'intestino perchè altrimenti il cibo rimanente marcirebbe ed in primavera vi ritrovereste con un tegu morto.
altra cosa importante durante il letargo il tegu tenderà a disidratarsi, per questo è fondamentale che la tana possa essere ispezionabile. ogni 2/3 giorni apritela e con il famoso spruzzino rendetela umida (ma non fradicia)
per questo motivo ho preferito usare la paglia al suo interno,mantiene un po' di più l'umidità.

spero di essere stato d'aiuto
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Vecchio 24-10-2007, 10:40   #9 (permalink)
 
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be per l'esperienza riportata di Bert tramite Olivier a me non puo' solo che fare un enorme piacere...effettivamente sulla riproduzione non ho messo nulla (a parte cio' che riguarda la bruma) perche' io non ho mai riprodotto i tegu quindi ringrazio Olivier per l'aggiunta....
per quanto riguarda la parte vegetale il mio l'ha sempre rifiutata anche se io la offro constantemente ma solamente con i miscugli con la carne riesco a fargli mangiare qualcosa...premetto che ho lasciato l'animale anche a lunghi digiuni ma nulla.....molto interessante la presenza in natura per di piu' di vegetali che di carne ma non vorrei che fosse stato solo un caso...cioe' anche in natura capita scarsa presenza di prede quindi magari in alcuni periodi i tegu non trovando altro si nutrono prevalentemente di vegetali e frutta....
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Vecchio 07-11-2007, 17:46   #10 (permalink)
 
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ma mordono o sono bravi come pagone o altro anche se sono cose totalmemte diverse volevo solo sapere se sono animali innocui o se li prendi in mano di portano via la testa'?
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