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Procedure CITES per Testudo sp.

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  • Procedure CITES per Testudo sp.

    Procedure CITES per Testudo

    Attenzione:Nuove disposizioni relative al marcaggio in vigore da Gennaio 2012!
    Per quanto riguarda la marcatura fotografica, non verra' piu accettata.
    Sara' accettato unicamente il marcaggio a mezzo microchip anche per gli esemplari entro l'anno di eta', quindi:
    I nuovi CITES italiani verranno emessi UNICAMENTE dopo il marcaggio a mezzo microchip;
    I vecchi CITES fotografici, sia italiani che esteri, devono obbligatoriamente essere convertiti dopo il marcaggio a mezzo microchip.

    Pertanto le istruzioni che troverete riguardo al marcaggio fotografico diventano inutili.


    Ricordiamo a tutti, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che da 25 anni tutte le "testuggini terrestri europee" (Testudo hermanni, Testudo marginata, Testudo graeca) sono animali rigorosamente protetti.
    Infatti, con regolamento CE n. 3626/82 e succ mod. è stata recepita in ambito comunitario la Convenzione di Washington del 1975 sul Commercio Internazionale delle Specie di Fauna e Flora minacciate di estinzione, meglio nota come "CITES", pertanto il commercio, la detenzione e l'allevamento delle testugini europee, a far data dal 01 gennaio 1984, è rigidamente regolamentato.
    Sintetizzando al massimo, ricordiamo che per detenere o commercializzare le testugini è necessario possedere ex regolamento CE n. 965/2006 e succ. mod il Documento CITES giallo fotografico (o in alternativa microchip per animali di età superiore ai 5 anni); tutti gli altri "documenti", autocertificazioni, "dichiarazioni di regalo" che possano venir proposte sono da ritenersi, quindi, assolutamente inutili e privi di valore ai fini della regolare e lecita acquisizione o vendita di animali appartenenti alle Specie citate.
    Le sanzioni, in caso di detenzione illegittima dei suddetti animali, partono da un minimo di oltre 7000 euro per arrivare fino a casi di rilevanza penale.
    NON ACCETTATE ANIMALI CON DOCUMENTI IRREGOLARI o peggio, MANCANTI!!!

    Per chi avesse ricevuto quasti animali prima di Giugno 2008, è da ritenersi sufficente per il solo possesso, senza diritto di sfruttamento commerciale alcuno, la "dichiarazione di cessione gratuita" in carta semplice relativa ad animali nati in cattività da allevamenti amatoriali.
    Tale documento, regolarmente protocollato dall'ufficio forestale di competenza, autorizza la sola detenzione e giammai la vendita e/o la cessione degli animali posseduti.

    Chi detiene regolarmente testugini europee (con CITES, oppure con "cessione gratuita" che si riproducono nel proprio allevamento) e volesse cedere, vendere, o scambiare i propri nati, deve ottenere quindi i Documenti CITES per gli animali nati nel proprio "allevamento".


    CONSIGLI PRATICI PER LA PROCEDURA DI RICHIESTA CITES
    Attenzione, queste procedure sono rivolte a coloro che possiedano esemplari riproduttivi e intendano ottenere i documenti CITES necessari a vendere, regalare o comunque "muovere" a qualsiasi titolo i piccoli o gli adulti stessi.
    Ricordiamo che le Fonti D o F dei documenti CITES certificano la nascita in cattività di 1° o 2° generazione e quindi la commerciabilità (Fonte D) o l'idoneità a riprodurre esemplari commerciabili (Fonte F)



    Operazione nr. 1: Assicurarsi che tutti gli esemplari presenti in allevamento abbiano il loro certificato.

    Con questo si intende:

    Denuncia di possesso del '92-'95,
    Cessione gratuita debitamente PROTOCOLLATA dal CFS,
    Denuncia di nascita presentata e protocollata dal CFS,
    Cites giallo fotografico (e/o con nr. di microchip).



    Attenzione, questo è un passaggio oltremodo importante a cui porre grandissima attenzione.
    Andiamo a cercare e a mettere da parte tutti questi documenti facendone alcune copie.

    Operazione nr. 2: Microchip per TUTTI gli esemplari riproduttori e sub adulti dell'allevamento (un allevamento parte da nr. 1 esemplari!!).

    Contattare più veterinari e chiedere un preventivo in blocco, possibilmente, quindi scegliere il più onesto o comunque che possa garantire che l'operazione abbia successo.
    La cifra indicativa si aggira sui 15€ per animale, compreso il prezzo del microchip .
    La procedura è veloce e indolore è non crea problemi agli animali.

    I prodotti moderni non migrano come quelli di vecchia generazione. Meglio operare ad inizio primavera quando gli animali sono ancora intorpiditi e non in piena attivita'.

    Queste prime due operazioni richiederanno alcuni giorni.

    Consiglio nr.1: evitare di elucubrare sulla cosa e procedere quanto prima alle prime due operazioni.

    I tempi di rilascio sono lunghi.... e aspettare è deleterio!

    Questa operazione consentirà a TUTTI di ottenere almeno i CITES fonte F.
    Senza questi passaggi è impossibile chiedere ed ottenere i Cites fonte D.
    Una volta individuato il veterinario ci sono un paio di cose di ordine pratico da non sottovalutare.
    La prima consiste, nel caso uno abbia pochi esemplari e non si voglia imbarcare nell'acquisto di un lettore di microchip, di fotografare l'animale con accanto il numero del microchip letto dal lettore del veterinario.

    Importantissimo: se il veterinario non ha il lettore o non lo porta evitate di farlo operare, oppure dovrà tornare per fare questa operazione.

    Ciò consentirà di collegare all'animale il proprio numero di microchip.
    Per chi ha un numero più elevato di animali, il consiglio è quello di procurarsi un lettore. Il mio personale consiglio è quello di acquistarne uno universale che legga anche i microchip esteri.


    Operazione numero 3: andare presso il proprio Ufficio Cites territorialmente competente e richiedere i moduli aggiornati da compilare per la richiesta di Cites. E' importante farsi vedere decisi. Non fatevi scoraggiare da commenti assolutamente personali: ci vuole un motivo valido per rigettare una richiesta lecita e questo potrebbe essere un'origine illecita degli animali e/o fondati motivi che l'allevamento non sia conforme alle esigenze della specie.
    Farlo anche se si è già in possesso degli stampati.
    Quindi prendere confidenza alla compilazione dei medesimi

    Adesso che abbiamo ricercato tutti i documenti degli animali coinvolti nella richiesta di Cites ed abbiamo applicato il microchip, arriva il momento di andare avanti!

    Operazione n.4: armiamoci di una buona fotocamera digitale, di 2 monete da 1€ e di una fodera di colore grigio chiaro ma non troppo.
    Per ottimizzare il lavoro, io procedo solitamente a fotografare 2 esemplari alla volta: in questo modo si ottimizzano i costi e paradossalmente si snellisce il lavoro... Innanzitutto facciamo pratica posizionando due esemplari (non curiamoci delle dimensioni, che comunque devono essere analoghe, in quanto basta avvicinarsi o allontanarsi, zoom, per fare entrare perfettamente le tartarughe nell'immagine) vicini entrambi con una moneta in alto a destra. L'animale deve entrare bene nella foto e deve essere perfettamente a fuoco.


    ESEMPIO:





    Consiglio n. 2: I risultati migliori si ottengono in giornate con una copertura del cielo velata per motivi di diffusione della luce.

    Una volta preso mano con la cosa, ricordiamoci che più l'animale è intorpidito dal freddo, più sarà facile e di buon effetto l'operazione. Fatevi aiutare da persone fidate in modo tale che uno si occupi della foto e l'altro di posizionare e di tenere fermi gli animali fino al momento dello scatto.

    Consiglio n.3: consiglio una fodera di tessuto in quanto nel momento in cui si girano gli animali sul dorso, rimangono in equilibrio meglio se sotto c'è dell'erba dove affonda la corazza.

    L'animale deve essere girato nella medesima posizione in cui si trovava nella foto da sopra!!
    Una volta fatti gli scatti e controllato che siano venuti bene (questo si può fare solo con una fotocamera digitale), segniamo con dello smalto la corazza degli animali al fine di non fotografarli più volte. Non si offenda chi ha pochi animali e li riconosce tutti...
    Quindi procediamo sino ad esaurire tutti gli animali.
    Le foto in questa fase sono richieste, unitamente al microchip, per tutti gli animali.
    Consiglio n. 4: Se gli animali sono dispari, fare una foto con un posto vuoto.




    Finita l'operazione foto, le scarichiamo sul nostro computer e con l'ausilio di un qualsiasi programma di fotoritocco posizioniamo il codice univoco dell'animale centrato in alto in modo che non copra né la tartaruga, né la moneta.

    Il codice è così composto:

    prime 6 lettere del codice fiscale del detentore degli animali seguito da / e la data di prima schedatura composta da due campi sia per il giorno, per il mese e per l'anno quindi di nuovo / ed il numero progressivo dell'animale (due cifre)




    Consiglio n. 5: impostare una unica data per gruppi di animali, per esempio una per tutti i maschi del gruppo riproduttore della tal specie, una per tutte le femmine e un'altra per i piccoli di cui si richiede il certificato. Questo semplificherà notevolmente il lavoro in quanto sarà necessario cambiare unicamente il numero progressivo prevenendo inutili errori. In aggiunta ricordiamoci che questo codice rimarrà per sempre per quell'animale. Infatti se chiederemo per le volte successive il certificato per i figli di un gruppo riproduttore, basterà ristampare le foto degli adulti già elaborate e posizionarle nella scheda. L'operazione di creare un nuovo codice con le medesime metodiche sarà unicamente riservato ai nuovi esemplari.

    Ricordiamoci che dovremo preparare n. 2 copie identiche di scheda fotografica per tutti i riproduttori, quindi n.3 copie identiche per i loro figli di cui richiediamo la certificazione, sia in fonte F che D, il discorso è identico. Il motivo è semplicemente che una copia di tutto verrà trasmessa a Roma, una copia rimarrà agli atti presso il proprio ufficio Cites, mentre la terza sarà utilizzata per allegarla al certificato.

    Vi consigliamo di scaricare on-line la modulistica (dotata anche di istruzioni per una corretta compilazione) relativa a Scheda identificativa, Richiesta/Rinnovo CITES, Denuncia di nascita, spostamento, decesso, Movimentazione ecc. da questi link:

    http://forum.tartaclubitalia.it/viewforum.php?f=51
    http://www.tartaetruria.org/web/
    (per entrambi serve loggarsi)


    Si ringrazia per la concessione del materiale e delle informazioni fornite Sandra Cardoso, Maurizio Bellavista, e Associazione Tarta Etruria (link), sul cui sito e' possibile trovare ulteriori informazioni relative alle varie Leggi e Regolamenti.

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