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La moffetta o puzzola americana (Mephitis mephitis)

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  • La moffetta o puzzola americana (Mephitis mephitis)

    La moffetta o puzzola americana (Mephitis mephitis)

    a cura di Maya Milan (MaYaM79)



    CHI SONO LE MOFFETTE: Le moffette sono mustelidi nordamericani seminotturni che popolano praterie e foreste, gironzolando a caccia di piccoli frutti, insetti e ogni genere di piccolo animale (mammiferi, rettili e uccelli). Come tutti i mustelidi sono dotati di ghiandole perianali in grado di emettere forti odori stordenti in caso di pericolo.



    CENNI DI BIOLOGIA: Sono animali della lunghezza media di 60cm e del peso di circa 5 kg che aumenta nelle stagioni calde in cui accumulano riserve di grasso per poi diminuire pian piano in quelle fredde. Esistono moffette in diversi colori (standard nero, champagne, cioccolato, panna e albino) , e quasi tutte sono caratterizzate da 2 striscie longitudinali sul corpo di colore bianco che si uniscono all’altezza della fronte e della coda in un unica fascia. Hanno una durata di vita media in cattività di 8 anni, ma ci sono moffette molto più longeve mentre in natura la loro vita media è di 6 anni circa. I sensi maggiormente sviluppati sono udito e olfatto mentre la vista non è molto importante tant’è che si orientano benissimo al buio.


    COMPORTAMENTO: Le moffette sono animali timidissimi che solitamente preferiscono la fuga all’attacco. Il primo segnale di avvertimento è dato da un ripetuto battere delle zampe anteriori a terra. Durante la fuga, tramite le ghiandole perianali spruzzano un fortissimo odore di aglio che provoca lacrimazione e fastidi alla gola e che gli ha reso il brutto nome di puzzole... Animali di questo tipo vanno trattati di conseguenza con grande attenzione e rispetto, sopratutto nella prima fase di crescita in quanto se malcresciuti diventano tanto aggressivi da diventare pericolosi e ingestibili anche a livello veterinario sia tramite le unghie che tramite i fortissimi denti.
    Cenni dell’autrice: personalmente sono meno infastidita dall’odore di moffette piuttosto che da quelli di altri mustelidi tra cui visoni e furetti.



    ALLOGGIO: La moffetta non è un animale da gabbia, meglio un recinto esterno non scavabile o la libertà in casa. Essendo molto timida ha bisogno di un suo posto franco, il meglio è un trasportino buio e imbottito, sempre aperto dove si possa nascondere quando spaventata. Durante il giorno dorme molto e la notte può liberamente scorrazzare per casa ma necessita di almeno una cassetta per i bisogni in ogni stanza qual’ora non si decidesse di confinarla in un unico posto. Per mantenere i giusti cicli stagionali di muta e permettergli un buon rapporto con l’uomo è comunque consigliabile tenerle in un ampio recinto all’aperto, dove si rende necessaria una tana capiente, una ciotola per il cibo e una per l’acqua, sebbene non bevano molto a patto che siano alimentate correttamente.
    Sono animali che si abituano facilmente a fare i bisogni nella cassetta, ma non la centrano ogni volta, quando spaventati o infastiditi tendono a produrre feci, e se ritengono che la sabbia non sia di loro gradimento o la lettiera non sia in un posto abbastanza sicuro non la usano. E’ quindi consigliato posizionare la lettiera dove loro scelgono di andare a fare i bisogni e solitamente in angoli chiusi e tranquilli.



    Nel tenerle in casa è meglio mettere in conto alcuni seri danni al mobilio in quanto le loro unghie possenti gli permettono di scavare e rovinare il legno e qual’ora si trovasse il modo di impedirgli di aprire determinati armadietti che loro hanno scelto come tana sarebbero in grado di praticarsi un ingresso extra. Ogni armadietto, ogni scomparto dove non devono entrare va chiuso e lasciato chiuso fin dal primo ingresso in casa della moffetta in quanto se decidono di usarlo come tana o come fonte di cibo è impossibile fargli cambiare idea. Detersivi, prodotti chimici e altri possibili veleni vanno tenuti in luoghi sicuri, son curiosi e si infilano e arrampicano ovunque.
    E' importante ricordarsi che malgrado siano visibilmente grossi sono animali capaci di appiattirsi fino ad incastrarsi in spazi davvero angusti e che, se hanno un punto su cui far forza possono raggiungere altezze sbalorditive.
    Cenni dell’autrice: la mia prima moffetta si infilò e incastrò nello spazio tra il muro e il lavello nel mobile della cucina, la cercammo per ore prima di notare un pezzetto di coda che spuntava da quello spazio che non superava i 5cm di spessore...


    ALIMENTAZIONE: L’alimentazione di questi mustelidi onnivori può essere piuttosto difficoltosa qual’ora non si abbia un buon rapporto con i grossi insetti di cui loro son ghiotti o non si abbia il tempo materiale di fornire più pasti al giorno.
    Il 60% della loro dieta deve essere a base di ortaggi tra cui carote, sedano, insalate a foglia dura, finocchi, porri, barbabietole, peperoni e tutti gli altri tipi di verdure e tuberi eccetto patate e cipolle.




    Il 5% di frutta può essere costituito da mele, pere, banane, fragole e altri frutti, meglio se non troppo zuccherini qual’ora si notasse un eccessivo aumento di peso...
    Il restante dell’alimentazione deve essere costutita da proteine, le preferite sono le grosse blatte tra cui portentosa, oblungata, dubia adulte etc, ma non disdegnano vermi tra cui caimani e camole della farina o del miele, qualche bruco, piccoli mammiferi, rettili, uccelli e uova. Questa parte dell’alimentazione può essere sostituita da crocchette light per cani, ma a quel punto bisogna eliminare la frutta per mantenere basso il livello di carboidrati e integrare con una buona dose di taurina in quanto solo gli animali vivi la contengono mentre con la lavorazione questa sostanza sparisce. La mancanza di taurina tende a ingiallire il pelo bianco delle moffette rendendole di fatto più bruttine.
    Due o tre volte a settimana si può sostituire la frutta con cereali integrali per prima colazione oppure con schiacciati per cavalli comunemente usati nell’alimentazione di topi e ratti. Una volta a settimana si può sostituire le proteine con uova o yogurt magro con cui mischiare le verdure, oppure con pollo e altri carni bianche leggermente scottate oppure quaglie, ratti e topi.
    Il cibo va fornito almeno 2 volte al giorno, mattino e sera anche se il pasto serale deve essere più consistente, nella misura di 2/3 del totale giornaliero. Se tenuti all’aperto è consigliabile mettere cibo sia nella ciotola che sparso nel recinto in modo da costringere le moffette a gironzolare per trovarselo in quanto questi animali necessitano di fare MOLTO MOTO impedendogli quindi di diventare obesi. A tal fine è consigliabile foderare la parte bassa del recinto con uno strato di 50cm di poliondulato o altro materiale non arrampicabile in modo da poterci liberare dentro grosse blatte e lasciar diventire le moffette nella caccia. In casa meglio posizionare diverse ciotole qui e la e riempirle con poco cibo.
    Se non opportunamente stimolate le moffette tenderanno a dormire molto diventando più facilmente obese.

    RIPRODUZIONE: La riproduzione nelle moffette, come in tutti gli altri mustelidi segue cicli stagionali. Di fatto si definiscono animali fotoperiodici in quanto si riproducono esclusivamente dopo l’inverno quando le ore di luce aumentano rispetto a quelle di buio. Se tenute in gruppi di 2 o 3 durante la fase di gestazione è opportuno separare le madri in quanto tendono a diventare un po' aggressive verso altri esemplari femmine e possessive nei confronti del territorio. La gestazione dura 8-9 settimane, al termine del quale nascono dai 3 agli 8 cuccioli i quali apriranno gli occhi a 3 settimane di vita e saranno completamente svezzati a 8.



    Scaduto il termine di svezzamento è opportuno lasciare i cuccioli ancora un paio di settimane con i genitori ma incominciare ad interagire molto con loro, facendogli il bagno, giocandoci e tenendole in braccio in modo che non sviluppino paura nell’uomo e quindi non si renda necessaria la deghiandolarizzazione o la sterilizzazione per mitigare il caratteraccio.



    CURE E SALUTE: Le moffette sono animali mediamente molto resistenti ma necessitano di vaccinazioni periodiche sia per cani che per gatti.
    La deghiandolarizzazione qual’ora l’animale sia cresciuto nel modo giusto risulta inutile poichè, passati i primi due o tre giorni di ambientamento poi smettono di spruzzare. La sterilizzazione invece è consigliabile qual’ora si decidesse di non riprodurre in quanto i calori stagionali, come nei furetti, faticano a regredire in caso non si accoppino.
    Le unghie sono molto forti e lunghe, se tenuta in casa è consigliabile tagliarle periodicamente, anche se in questo modo gli si pregiudica la capacità di caccia. Amano essere lavate quindi è possibile predisporre nei periodi caldi una tinozza in cui faranno il bagno.
    Ultima modifica di bonzai; 25-03-2016, 07:11.
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