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Mus (Nannomys) minutoides

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  • Mus (Nannomys) minutoides

    Scheda di allevamento Mus minutoides
    (topo pigmeo africano - african pigmy mouse) - Smith 1834



    foto e testi Linda Gadaldi, con la preziosa collaborazione di Franco Casini e il contributo di Roberto Pellegrini






    Regno: Animalia
    Phylum: Chordata
    Classe: Mammalia
    Ordine: Rodentia
    Famiglia: Muridae
    Genere: Mus
    Specie: M. minutoides

    Sinonimi: Mus kasaicus, Nannomys minutoides, (Mus muscoloides(?))

    Distribuzione/Habitat: Questa specie è diffusa in gran parte dell'Africa sub-sahariana, distribuendosi principalmente dal centro al Sud-Est del continente. E' estremamente difficile stabilire con certezza i confini di popolamento di M.minutoides a causa della stretta relazione con M.muscoloides (v.punto successivo) ma i territori conosciuti da questo piccolo roditore si possono considerare estesi dalla Repubblica Centro Africana al Sud Africa, a parte della Namibia passando per lo Zambia e per tutta la costa a levante con qualche segnalazione satellite dalla Liberia al Togo.
    La numerosità di popolazione varia a seconda delle stagioni ma rimane sempre molto abbondante, non sembra invece esserci un habitat di preferenza, vengono colonizzate le zone rocciose e caratterizzate da una vegetazione savanica come le praterie e le aree sub-urbane. Notevole anche la capacità di adattamento in funzione dell'altitudine, essendo possibile rinvenire esemplari fin oltre i 2000 metri.

    Cenni tassonomici: Mus minutoides (sub-genere: Nannomys) pare essere in strettissima vicinanza con M. muscoloides, si legge con frequenza infatti di Mus (Nannomys) minutoides/musculoides complex: ci sono cioè diverse specie criptiche, considerate attualmente M.minutoides e diffuse in diverse parti dell'Africa (talvolta sovrapponibili) che non presentano differenze morfologiche tali da permettere, attualmente, una sistemazione tassonomica sufficientemente chiara ed univoca. La filogenesi riguardo questo interessante roditore riserva ancora qualche mistero ma ha evidenziato che gli esemplari provenienti dall'ovest dell'Africa paiono essere molto distanti geneticamente dalle altre popolazioni.

    Morfologia: Il topo pigmeo africano è considerato attualmente il più piccolo roditore esistente al mondo, mentre gli è assegnabile il terzo o quarto posto per quanto riguarda i mammiferi, battuto solo da un chirottero della Tailandia e da alcune specie di toporagno. Trattasi di un topolino di piccole dimensioni (3 - 4 cm esclusa la coda con femmine più grosse e massicce dei compagni) e di aspetto molto similare al più comune cugino domestico, caratterizzato da una fine pelliccia marrone-rossiccia sul dorso (negli ultimi anni si sta diffondendo in allevamento anche una colorazione molto chiara tendente al grigio) mentre ventralmente è color panna, un musetto molto appuntito e grandi occhi scuri. La coda è lunga quanto la lunghezza del corpo ed è abbastanza fragile, come succede ad altri roditori - ad esempio i gerbilli - può spellarsi e recidersi con l'età, sovraffollamento o una manipolazione errata, quindi attenzione.


    Un esemplare "Silver".

    Allevamento in cattività


    Terrario: Un qualsiasi contenitore delle giuste dimensioni in plastica, sia esso un fauna box/faunarium o uno di quei contenitori destinati al vestiario e agli alimenti umani rinvenibili nei supermercati (debitamente adattato per un sufficiente ricircolo d'aria), adempirà perfettamente allo scopo. In alternativa è possibile optare per un acquario riadattato o un terrario in vetro che, nonostante siano più pesanti e costosi, faciliteranno e renderanno più gradevole la visione all'interno. In caso optiate per queste sistemazioni (specialmente nel primo caso) fate attenzione che vi sia un buon cambio d'aria senza la possibilità di fughe da parte dei topolini, usando ad esempio della rete metallica a maglia fine per coprire la parte superiore. Le dimensioni e le esigenze contenute di questi roditori li rendono animali fantastici da osservare anche in spazi piuttosto ridotti, le misure consigliabili per un trio riproduttivo sono almeno 30x25x25 cm - o un fauna box di medie dimensioni - tenendo in conto che la nascita di eventuali cuccioli richiederà presto da parte nostra un ampliamento degli spazi o la scissione della colonia. Il sovraffollamento infatti è mal tollerato da questi roditori - piccoli quanto territoriali - che sanno essere anche piuttosto aggressivi con i propri simili in determinate circostanze.


    Esempio di sistemazione per una coppia.


    Terrario (vista superiore e di scorcio) con trio riproduttivo e una nidiata di pochi giorni.


    Allestimento: All'interno del contenitore che si riterrà più idoneo all'allevamento si deve inserire prima di tutto un buon substrato, dopodichè saranno necessari:
    - un contenitore per l'acqua/beverino (meglio se a goccia) attenzione all'altezza cui viene posizionato, deve essere accessibile ad adulti e cuccioli - una o due mangiatoie per contenere cibo secco e umido/vivo - del materiale per consentire di creare/imbottire una o più tane (ottimo il fieno) - dei rotoli di cartone, legni o radici raccolti, puliti e sterilizzati o comprati già pronti all'uso (acquariofilo o terraristico) e venduti nei negozi di animali, fiere terraristiche o zoo garden. Questo elemento è piuttosto importante perchè consente la limatura della dentizione e amplia notevolmente lo spazio utilizzabile dagli animali ospitati nel terrario, rendendone anche più gradevole la vista e più naturale il set up.

    Substrato e manutenzione: Sul fondo del terrario è necessario porre un certo spessore di materiale assorbente, tra i migliori in termini di convenienza e praticità vi sono sicuramente la segatura e il tutolo di mais ma è possibile anche utilizzare solo fieno o torba (a mio parere più sporchevoli e meno assorbenti). Mus minutoides è una specie di piccole dimensioni che ha il notevole vantaggio di fare deiezioni in quantità davvero modeste e dall'odore quasi impercettibile. Per questo motivo la pulizia e la disinfezione dell'ambiente nonchè la sostituzione della lettiera possono essere effettutate molto di rado rispetto ad altri roditori come i comuni topolini da allevamento (Mus musculus). Come sempre la frequenza sarà direttamente proporzionale al numero di individui ospitati e inversamente proporzionale alle dimensioni del terrario. Quindi più esemplari in uno spazio ridotto darà come risultato una manutenzione più massiva e regolare. Io personalmente cambio il substrato ai miei trii riproduttivi una volta ogni 20 giorni circa. N.B. Attenzione alle fughe! Questi animaletti sono davvero veloci e capaci di spiccare dei salti notevoli, consiglio di prelevarli con attenzione e porli dentro un contenitore ben chiuso mentre si affettuano le pulizie di routine.

    Parametri d'allevamento: Questa specie non è particolarmente esigiente in questi termini, richiede anzi ben poche attenzioni se non per poche cose. Innanzitutto i classici e talvolta fatali colpi d'aria, i cambiamenti repentini di temperatura e gli eventuali ristagni d'umidità (dati ad esempio da un contenitore troppo chiuso e una lettiera non cambiata di recente). E' consigliato, non necessario, un minimo di attenzione durante i mesi invernali e che si mantenga la temperatura minima attorni i 18°C - 22°C di modo da permettere - se lo desiderate - riproduzioni regolari anche nella stagione fredda. E' possibile ad esempio creare un piccolo gradiente termico riscaldando parte della superficie con un cavetto o una piastra riscaldanti. Se l'abitazione comunque è dotata di un riscaldamento sufficiente a mantenere tali temperature non è richiesta nessuna accortezza in tal senso, sarà sufficiente aumentare al limite l'imbottitura del nido. Un'illuminazione contenuta del terrario, ad esempio la luce proveniente - e non diretta - da una finestra, è consigliata mentre è a mio parere da fare attenzione all'utilizzo di neon troppo potenti e spot.


    Un gruppo di giovani.

    Alimentazione: E' sempre consigliabile fornire un'alimentazione quanto più varia ma in questo caso sarà molto semplice soddisfare le esigienze di queste creaturine. Sono graditi tutti i semi sufficientemente piccoli da poter essere sbucciati e mangiati, inoltre sono molto apprezzate le verdure, i cereali da colazione, le crocchette per gatti e/o il cibo per pesci (fondamentale per l'apporto di proteine animali la cui carenza è piuttosto sofferta da questi roditori), apprezzatissimi gli insetti da pasto come camole e piccole blatte, riso soffiato, spighe di panico, qualche legume (es.piselli), frutta secca e dolce, pane e biscotti (con parsimonia). Mais, semi di girasole e comuni pellets non vengono di norma toccati. Un mix di semi per canarini e cocorite sarà un'ottima base da integrare con crocchette per gatti, un po' di cereali e qualche pezzetto di frutta e verdura ogni tanto. Durante la gravidanza-allattamento e la crescita dei cuccioli è consigliabile lasciare a disposizione anche un buon pastoncino all'uovo - che io fornisco in ogni caso una volta a settimana -.



    Anche questi animaletti hanno una discreta capacità di immagazzinare il cibo nelle "guance" risultando particolarmente buffi date le ridotte dimensioni e la quantità di semi trasportati.




    Convivenza/Comportamento: Si tratta di una specie che ha dimostrato in cattività di prestarsi bene alla vita in colonia. In diverse fonti scritte questi topini vengono descritti come animali sociali e piuttosto coloniali, formando talvolta piccoli nuclei familiari che si distaccano via via dal "nocciolo" centrale ma mantenendo una certa numerosità. In altre invece, un po' più datate e meno descrittive, si legge siano animali tendenzialmente solitari che si uniscono solo nel periodo riproduttivo in occasione degli accoppiamenti. Le osservazioni compiute in cattività nel corso degli anni, fra privati e studiosi, evidenziano una certa affinità aggregativa e una modesta capacità collaborativa ma sarebbe scorretto non evidenziare che l'eccessivo popolamento - e qualche volta anche solo una convivenza sfortunata - sembra poter creare qualche problema in allevamento. Per cui in ogni caso è importante siano sempre presenti una buona superficie calpestabile e un po' di nascondigli. Il grooming - la pulizia vicendevole del corpo - è un aspetto sociale importante all'interno dei gruppi familiari di questo genere, sia da un punto di vista gerarchico-relazionale che igienico, essi infatti rimangono impegnati diverso tempo della giornata in questa attività.
    M. minutoides è un roditore estremamente territoriale e piuttosto aggressivo con i propri simili in circostanze "sfavorevoli", l'introduzione ad esempio di nuovi individui può risultare problematica e occorre fare molta attenzione. Nel caso di un maschio -> in un gruppo precostituito di femmine solitamente non risultano esserci problemi (qualche "discussione accesa" all'inizio è assolutamente normale), discorso diverso riguarda invece l'inserimento di una femmina o un maschio in un gruppo riproduttivo - anche del medesimo sesso -; in questi casi è altamente consigliato spostare tutti gli esemplari in uno spazio neutrale (nuovo) per entrambi i gruppi e lasciare che facciano conoscenza, magari avendo l'accuratezza di inserire più tane e porre a dimora Prima il/i nuovo/i individuo/i e, successivamente, gli altri. Le femmine hanno un ruolo dominante nei diversi nuclei ma non sempre giocano un ruolo fondamentale nelle liti più accese, un esemplare - maschio o femmina che sia - può arrivare tranquillamente ad uccidere in breve tempo gli elementi considerati di disturbo per la propria colonia (estranei, competitivi sessualmente ecc.) quindi ancora una volta: prestate occhio all'andamento delle relazioni nel vostro terrario.
    Detto questo comunque si tratta sempre di un roditore gradevolissimo da osservare e molto meno timido di altri animali di dimensioni molto maggiori. Evitando movimenti bruschi o un' illuminazione troppo intensa può capitare di osservarli attivamente fuori dal nido, spesso alla ricerca di cibo o in esplorazione, anche durante il giorno. Sono topolini piuttosto frenetici e moderatamente rumorosi, sorprendetemente giocosi e attivi, si lanciano spesso in corse e salti notevoli per tutto il terrario...




    Manipolazione: Non si tratta di roditori propensi alla manipolazione, essa anzi può risultare stressante e pericolosa per loro che, già di dimensioni ridottissime, hanno un temperamento allertato e imprevedibile. Nel caso si necessitasse di toccare questi animali, ad esempio in occasione della manutenzione del terrario, è Sconsigliato prendenderli per la coda perchè, nonostante sia relativamente robusta, ha la tendenza a spellarsi e successivamente amputarsi se viene fatta eccessiva pressione oltre la metà della sua lunghezza (inoltre questo è il modo migliore per guadagnarsi un bel morsetto). Per questo è preferibile spostare gli esemplari servendosi semplicemente di un piccolo contenitore, una scatola o un bicchiere. La consueta manutenzione del terrario - come anche il controllo del nido o la sostituzione del cibo - è ben sopportata da questi animali ma va fatta con discrezione (e attenzione vista la capacità di fuga). Nel caso siano presenti dei cuccioli non ancora svezzati nel nido la situazione è chiaramente più delicata e richiede più attenzione da parte nostra ma con un minimo di scrupolo si risulterà quasi inosservati.

    Dimorfismo sessuale: Le differenze principali tra i sessi in questa specie consistono nelle dimensioni (maggiori nelle femmine) e nella presenza del sacco scrotale piuttosto evidente nel maschio riproduttivo. Le femmina inoltre è provvista di capezzoli, elemento che permette la distinzione del sesso nei giovani fin dalle primissime settimane dopo la nascita.




    Riproduzione: La gestazione dura circa 20 giorni al termine del quale vengono partoriti in media dai 3 ai 5 cuccioli (eccezionalmente 6 o 7) lunghi 2 cm. Le femmine nei primi giorni tendono ad allontanare i maschi dal nido che condividono più facilmente con le altre compagne ed eventuali giovani nati precedentemente. Se lo spazio è sufficiente non è necessario dividere i partners successivamente al parto, il maschio non sembra avere un ruolo fondamentale nella crescita della prole ma nonostante questo capita di osservarli mentre puliscono ed accudiscono i cuccioli in assenza delle femmine con le quali qualche volta convivono in modo del tutto pacifico per tutto il periodo di allattamento. Le nidiate di questi roditori, nelle primissime settimane, risultano essere piacevolmente rumorose (tra uno stridìo e un cinguettìo) un elemento che facilita molto l'allevatore non dovendo necessariamente controllare il nido ogni giorno per verificare la presenza dei piccoli ma potendo semplicemente tendere l'orecchio al contenitore. I parti avvengono con regolarità e solitamente tutti i cuccioli vengono portati a svezzamento; questi possono ripetersi tranquillamente ogni mese dell'anno se spazio e alimentazione lo consentono.

    L'accoppiamento (Foto di Roberto Pellegrini)




    Aspettativa di vita: Due anni, sono documentati casi eccezionali di Mus minutoides vissuti sino a 3 anni.

    Periodo d'attività: Sono animali attivi prevalentemente di notte ed al crepuscolo anche se capita di vederli uscire eccezionalmente dalla tana durante il giorno per piccoli spostamenti.

    Reperimento in commercio: Ancora poco diffusi nei negozi di animali,se ne trovano invece sempre più spesso da allevatori privati e alle fiere terraristiche. I prezzi tendono ancora a rimanere mediamente alti ma la facilità di riproduzione e di allevamento di questi splendidi roditori li renderà, mi auguro, in breve tempo accessibili ai più. N.B. Attenzione ad acquistare esemplari troppo giovani e minuti, alcuni "allevatori" cedono animali ancora non debitamente svezzati giustificandone le dimensioni ridottissime con il fatto che sia una caratteristica della specie ..
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