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Pyxis arachnoides

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  • Pyxis arachnoides

    Pyxis arachnoides
    Scheda a cura di Giacomo Ceccarelli "Axeman"

    Pyxis arachnoides / Spider Tortoise / Spinnesklidkrote

    Ordine Testudines
    Sottordine Cryptodire
    Famiglia Testudinidae
    Genere Pyxis
    Specie Pyxis arachnoides

    Status Giuridico: E’ inclusa nella convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice I e in Allegato A del reg CE 338/97 e successive modifiche.

    DISTRIBUZIONE
    Area costale del sud ovest del Madagascr,da 9 a 50km dalla costa.
    HABITAT
    Foresta tropicale decidua,terreni estremamente aridi. Clima impervio,con variazioni da 0° a 50°. Terreno generalmente molto secco e umidità notturna elevata.

    CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI
    E’ una tartaruga poco diffusa in cattività a causa del costo elevato e del fatto che ne sono stati importati inizialmente pochi esemplari che mal si adattavano alla vita in terrario.
    Mostra un carattere molto tranquillo e schivo e nessuna aggressività conspecifica. In natura è attiva durante la stagione umida ed osserva un lungo periodo di latenza in quella secca, durante la quale rimane interrata nella sabbia o nascosta sotto le foglie secche. A discapito di quello che comunemente si legge, è una specie piuttosto resistente e che in natura sopporta escursioni termiche che vanno da 0° a 50°, sebbene molto gradualmente.

    CARATTERISTICHE FISICHE
    Pyxis sp è tra le più piccole tartarughe terrestri, insieme al genere Homopus, Psammobates ed alla piccola Testudo kleinmanni. Raggiunge la dimensione massima di 15cm e le femmine sono in genere più grandi dei maschi. La misura media per entrambe i sessi è di 12-14cm per un peso di circa 4-500gr.
    Il carapace è piuttosto arrotondato soprattutto negli individui giovani; presenta una colorazione di fondo nera o marrone scuro e gli scuti centrali e laterali presentano un disegno stellato, giallo al centro e dal quale si estendono strie radiali. Il lobo anteriore del piastrone è mobile (ad eccezione di Pyxis arachnoides brygooi vedi oltre). La colorazione del carapace varia da esemplare ad esemplare,ma è indipendente dalla sottospecie. Il piastrone è dicolore marrone chiaro omogeneo,
    La testa è nera o marrone scuro con macchie gialle più o meno dense e la pelle è giallo ocra con sfumature nere. "PYXIS" significa "scatola"in greco ed in particolare era una piccola scatola nella quale i greci tenevano le medicine.
    Invecchiando, gli esemplari scuriscono.
    Nella stagione attiva,sono animali velocissimi che si muovono come ragni sulla sabbia.

    Sono conosciute tre sottospecie:
    -Pyxis arachnoides arachnoides (Bell, 1827) maggiormente diffusa diffusa nella parte di colore GIALLO della mappa
    -Pyxis arachnoides oblonga (Gray, 1869) -maggiormente diffusa nella parte di colore BLU della mappa
    -Pysis arachnoides brygooi (Vuillemin e Domergue, 1972) -maggiormente diffusa nella parte di colore ROSSO della mappa

    areale



    La differenza fisica tra le sottospecie è limitata quasi esclusivamente al piastrone: in Pyxis arachnoides arachnoides è completamente giallo e il lobo anteriore si chiude completamente o quasi;in Pyxis arachnoides brygooi è di colore giallo, ma il lobo anteriore è quasi completamente rigido;in Pyxis arachnoides oblonga è di colore giallo chiaro con piccole macchie o linee marrone scuro/nero e il lobo anteriore si chiude completamente;si può notare inoltre anche la forma più allungata del carapace, come il nome stesso suggerisce.

    Differenze tra i piastroni.La colorazione del carapace è ininfluente.



    DIMORFISMO SESSUALE

    La coda nei maschi è più lunga e molto più spessa. I maschi hanno una forma ellittica con il piastrone concavo nella zona degli scuti addominali .Le femmine sono completamente piatte ed hanno una forma ovoidale,con la parte posteriore del corpo decisamente più larga di quella anteriore. La distanza dell’apertura cloacale dagli scuti anali è maggiore nei maschi.
    Il dimorfismo è evidente a partire dai 150gr sebbene qualche esemplare riservi sorprese inaspettate (un po’ come quasi tutti i cheloni!).

    Dimorfismo sessuale





    MANTENIMENTO IN CATTIVITA’

    Il periodo di attività in cattività nel nostro emisfero, inizia a metà aprile-inizio maggio e termina a novembre. Da dicembre a fine aprile gli animali rimarranno completamente inattivi senza nè cibo né acqua. E’ bene monitorare costantemente questa lungo periodo di latenza. Suggerisco a tale scopo di controllare il peso degli esemplari ogni 15 giorni circa. Un esemplare che sta effettuando correttamente il letargo, non dovrebbe avere un calo di peso superiore al 5-10%.

    TERRARIO: Non necessita di ampi spazi e si può mantenere una coppia od un trio tranquillamente in 120x80cm. Se si persegue l’obiettivo della riproduzione, sarebbe opportuno tenere i maschi separati dalle femmine, sebbene siano riportate testimonianze di successo anche mantenendo insieme i due sessi. L’altezza del terrario dipende dalle condizioni climatiche del locale in cui è ospitato. Un terrario chiuso è più funzionale perché permette di manipolare meglio la temperatura. E’ bene dotare il terrario di ripari come tronchi,mucchi di foglie,rami ecc..che gli animali utilizzeranno per trovare tranquillità sia d’estate che di inverno durante il letargo. Nel periodo di inattività ci deve essere un riparo per ogni esemplare ospitato; ho notato che gli esemplari che non trovano un luogo adatto, stentano ad andare in letargo e soffrono cali di peso maggiori.
    Substrato: è necessario che sia di tipo secco e che abbia la capacità di asciugarsi velocemente. A tale scopo la scelta di molti allevatori ricade sulla sabbia a grana media o mista. Generalmente 3-4cm di substrato sono sufficienti. Se c’è una femmina in procinto di deporre, è bene che in un angolo la profondità del substrato sia di circa 10cm da tenere piuttosto umido ed è consigliabile creare una minima barriera visiva per permettere alle femmine di deporre in tranquillità.
    Anche la torba di cocco funziona bene,ma non rimane compatta per le deposizioni. Se si sceglie di utilizzare questo tipo di substrato, è bene aggiungere una vasca contenente 10cm circa di sabbia bagnata nel caso si abbiano femmine in procinto di deporre.




    UMIDITA’:in natura nella stagione umida si ha un livello di umidità dell’aria notturno che arriva al oltre l’80% mentre in quella secca rimane intorno al 60%. Il livello di umidità riguarda prevalentemente l’aria, mentre il suolo rimane piuttosto secco. Di giorno l’umidità non supera il 40%
    Manipolare il livello di umidità si è rivelato un aspetto chiave per la riproduzione in cattività e la buona salute degli animali. E’ bene che da ottobre ad aprile i livelli non siano mai superiori al 50-55% notturni: in questo periodo non bisogna assolutamente nebulizzare il terrario. Da maggio si inizierà a nebulizzare il ternario prima due volte a settimana durante il quale potremo notare un lento risveglio; poi si passa a giorni alterni fino a raggiungere un’umidità notturna prossima all’80%. Da maggio inizierà il periodo di attività e dopo poche settimane si inizieranno ad osservare i primi corteggiamenti e tentativi di accoppiamento dei maschi.

    TEMPERATURA:
    Stagione Umida-Periodo di attività.
    Deve essere raggiunto un picco di 45° sotto lo spot e di poco più che 30° nel lato più fresco. Di notte le temperature saranno di poco sotto i 30°.
    Stagione Secca-Periodo di latenza.
    Nella simulazione della stagione secca si scenderà gradualmente fino ad arrivare ad un minimo medio di 22° di giorno e 15° di notte.
    Tra la simulazione delle due stagioni verranno variate gradualmente le temperature. E’ consigliabile quindi dotare il terrario di pannelli frontali removibili e di almeno tre o quattro attacchi per spot/lampade ai quali andranno attaccati faretti spot in numero e potenza differenti, secondo necessità.
    La temperatura notturna gioca un ruolo fondamentale per il risveglio degli animali. Temperature notturne troppo basse allungheranno la fase di risveglio.

    LUCE e FOTOPERIODO: Il fotoperiodo varierà da un massimo di 14 ore a Luglio-Agosto ad un minimo di 10 ore a Dicembre-Gennaio. E’ bene dotare il terrario di un impianto di illuminazione fisso che emetta almeno 6500K, utilizzando appropriati neon che coprano tutta la lunghezza del terrario.


    ALLEVAMENTO OUTDOOR: Consigliato solo se si conoscono bene le reazioni degli esemplari agli stimoli,dato il clima molto variabile che abbiamo sulla nostra penisola. Personalmente tengo alcuni esemplari fuori solo da Luglio a metà Agosto e devo dire che osservarle all’aperto è uno spettacolo senza pari, in quanto ogni aspetto caratteriale viene amplificato. In futuro vorrei creare una mini serra riscaldata con pannelli trasparenti senza schermatura per i raggi Uvb in modo da tenerle fuori tutto l’anno.

    ALIMENTAZIONE
    Nella prima settimana dopo il risveglio si fornirà solo fieno e verdure secche per poi passare ad alimentare normalmente gli animali. Da maggio a settembre andrà fornito cibo quotidianamente,per poi ridurre la frequenza fino ad arrivare a non fornire cibo da dicembre a metà aprile. Pyxis arachnoides è vegetariana e andranno fornite tutte le verdure a foglia comunemente utilizzate per tartarughe erbivore: tarassaco, trifoglio, cicoria selvatica, radicchio, indivia, valeriana, cicoria romana, fiori e foglie di ibiscus ecc. Oltre alle verdure a foglia è importante aggiungere giornalmente alla dieta zucchine, cetrioli, melanzane, zucca, rape, carote e peperoni, tutte tagliate in pezzetti piccoli di circa 5mm o alla julienne e mescolate con le verdure a foglia. Due volte a settimana si aggiungeranno frutti come mela, pera, melone, anguria sempre tagliati in pezzetti molto piccoli e miscelati al resto. E’ bene,soprattutto in soggetti in accrescimento,integrare la dieta con calcio carbonato almeno due volte a settimana e, nel caso in cui ci si accorga che la frutta fornita venga rifiutata, anche un integratore multivitaminico per testuggini una volta a settimana.
    Da maggio a settembre si fornirà acqua da bere in abbondanza,almeno due volte a settimana. Ad ottobre si ridurrà a due volte al mese, mentre a novembre non si fornirà più acqua tranne alle femmine tardive che hanno appena deposto o stanno per deporre. Da dicembre ad aprile non verrà invece mai fornita acqua.

    Letargo controllato





    RIPRODUZIONE
    Il corteggiamento e gli accoppiamenti iniziano circa un mese dopo il risveglio.
    Durante il corteggiamento i maschi non risultano mai aggressivi né tra loro né verso le femmine; raramente sono osservati morsi alle zampe delle femmine per obbligarle a fermarsi e costringerle all’accoppiamento. Le femmine non disponibili si muoveranno in circolo su se stesse cercando di portare la loro testa verso quella del maschio. Il maschio non si mostra mai eccessivamente insistente passando ad un’altra femmina se disponibile o abbandonando momentaneamente il tentativo di accoppiamento per dedicarsi ad altre attività.
    Ho osservato solo una volta un combattimento serio tra due maschi, terminato con il ribaltamento dell’esemplare più piccolo; tuttavia è stato un mio errore tenere insieme nel periodo “caldo” due maschi maturi di dimensioni troppo differenti (430gr contro 200gr)
    A fine Luglio la stagione degli amori termina e le femmine rifiutano costantemente i maschi che al contempo mostrano meno interesse. Alla fine di agosto le femmine iniziano a deporre,dopo circa 30giorni dalla fine delle copule.
    Una femmina può considerarsi riproduttiva a partire dai 300gr e comunque quando l’ampiezza massima del carapace raggiunga i 9-10cm.
    Le deposizioni possono essere fino a quattro in un anno(generalmente due o tre), ma verrà deposto solo un uovo ogni volta.
    L’uovo misura dai 27 ai 41mm.
    Dopo la deposizione è bene fare un bagno tiepido alla femmina che berrà avidamente.
    Anche per le uova è bene osservare un ciclo annuale umido-secco come per gli animali in terrario, ma con temperature che variano dai 15° minimi ai 35° massimi nei rispettivi periodi.
    Le uova,incubate in questo modo,schiudono dopo 300-380 giorni.
    E’ bene disporre le uova su vermiculite già umida, coperte per metà. Suggerisco di utilizzare un igrometro appoggiato al medium in modo da ciclare bene anche l’umidità durante l’incubazione.





    CURIOSITA’: sebbene non si trovi riscontro in letteratura, ho la testimonianza di due allevatori e la mia diretta che le femmine possono ritenere l’uovo durante tutta la stagione invernale-secca e deporlo all’inizio della nuova stagione umida. Al momento in cui viene pubblicata questa scheda, una mia femmina di Pyxis arachnoides brygooi sta affrontando il letargo con un uovo formato. Incrociamo le dita!




    NOTE:
    In natura è una tartaruga in grave pericolo di estinzione a causa della distruzione dell’habitat ed a causa della scarsa prolificità degli animali. E' considerata CRITICALLY ENDANGERED nella lista rossa IUCN.
    Negli ultimi anni è stata inserita per questo motivo nell’allegato A del regolamento CE ed in appendice I su richiesta del ministero dell’ambiente del Madagascar. Per questo motivo è una specie consigliata ad allevatori con una certa esperienza, vista l'importanza che ha la riproduzione in cattività,dato che purtroppo molto presto troverà nella terrariofilia l’unica salvezza.
    Da metà anni 90 è stata riprodotta con successo da diversi allevatori tedeschi,austriaci e americani.
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      Specie: ELEGANS


      Descrizione

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