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Malacochersus tornieri

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  • Malacochersus tornieri

    Malacochersus tornieri

    Scheda a cura di Luca "Luca-VE" Caroldi

    Ordine:TESTUDINES
    Sottordine:CRYPTODIRA
    Famiglia:TESTUDINIDAE
    Genere:MALACOCHERSUS
    Specie:MALACOCHERSUS TORNIERI


    Status giuridico
    E' compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice II, attualmente, su richiesta del Kenya, si sta valutando il passaggio in App. I.
    In Allegato A per quanto riguarda i Regolamenti Comunitari Europei.

    Distribuzione
    Steppe africane e altopiani di Kenya e Tanzania, soprattutto nei parchi Tsavo, Amboseli e Masai Mara.

    Habitat
    Malacochersus Tornieri e’ presente soprattutto sugli altopiani rocciosi e ricchi di fessure in cui rintanarsi, anche a quote superiori a 1000 metri di altitudine.

    Caratteristiche comportamentali
    E’ una delle testuggini più particolari sia per conformazione strutturale sia per carattere.
    Vive spesso in piccoli gruppi, in cui un maschio dominante prevale sia sugli altri maschi sia sulle femmine.
    Generalmente non ci sono problemi di convivenza tra conspecifici, solo il maschio dominante talvolta dimostra aggressività per ribadire il proprio dominio sugli altri individui.
    Le scaramucce comunque solitamente non sono cruente, in quanto gli altri esemplari riconoscono immediatamente il ruolo al maschio dominante.
    Inoltre si tratta di una testuggine molto agile e veloce, abilissima nell’arrampicarsi su superfici quasi verticali. Quando e’ impaurita anziché chiudersi nella corazza fugge molto velocemente verso qualche fessura tra le rocce, ove, gonfiando d’aria i polmoni, aumenta il proprio volume divenendo quasi impossibile da estrarre.

    Caratteristiche fisiche
    Le dimensioni sono medio piccole, solitamente 17 cm per le femmine, 14-15 cm per i maschi.
    La colorazione è marrone scuro-nero con un areola centrale in ogni scudo gialla-marroncina, da ogni areola partono alcuni raggi sfumati sempre giallo-marroncino.
    Il carapace, a differenza delle altre testuggini, e’ fortemente appiattito.
    Inoltre anziché essere rigido e’ molte soffice e flessibile, da cui il nome “Frittella”.
    Anche il ponte tra carapace e piastrone e’ molto ridotto per favorire l’agilità.

    Giovani esemplari nati in cattivita' in Italia



    Dimorfismo sessuale
    * Il carapace dei maschi e’ più largo, quasi rettangolare, le femmine sono leggermente più strette ed ovali
    * La coda del maschio e' piu' lunga ed ha la base piu' larga rispetto alle femmine
    * L’angolo delle placche anali del piastrone nel maschio formano un angolo più aperto, superiore a 90°, nelle femmine l’angolo e’ quasi retto a 90° e gli angoli delle placche più allungati.

    Dimorfismo sessuale, femmina a sinistra, maschio a destra



    Mantenimento in cattività
    Nonostante non sia una specie molto difficile, l’allevamento è riservato a chi ha un minimo di esperienza con specie esotiche, se non altro per la rarità con cui si trova sul mercato.
    Consigliabile l’allevamento di un gruppo per favorire la formazione di un nucleo riproduttivo.
    Un gruppo può essere formato da 2 maschi e 3-4 femmine.
    In questo modo si formerà una gerarchia in cui solo il maschio dominante si accoppierà con le femmine.
    Inoltre la presenza di 2 maschi sarà di stimolo per il maschio dominante per la riproduzione.
    Terrario di tipo caldo secco, le misure minime sono 120x 80 cm. Consigliabile una buona altezza viste le abitudini delle Testuggini “Frittella”

    Un terrario assolutamente ideale per questa specie



    Fondo con materiale che non trattenga l’umidità, che non deve superare il 60-70%. Si può utilizzare sabbia mista a fieno secco, in questo caso il cibo va messo in una ciotola per evitare l’ingestione di sabbia.
    Illuminazione alta, costituita da uno o più neon o lampade a buona emissione di raggi UV.
    Il riscaldamento sarà affidato ad una lampada spot che assicuri un punto con una temperatura a 32-33 gradi. Nel resto dell’ terrario la temperatura deve essere di 24-26 gradi. Giova alla salute di queste testuggini un abbassamento graduale della temperatura notturna sino a 18-20 gradi.
    La bacinella contenente l’acqua si può mettere nel terrario una volta alla settimana, per consentire magari agli esemplari di bagnarsi e di favorire le proprie attività metaboliche.
    Inoltre sarà gradito dagli esemplari allevati avere a disposizione una catasta formata da pietre piatte o lastre rocciose, per poter nascondersi tra le fessure e poterci salire per riscaldarsi..
    Si può allevare all’aperto durante i mesi estivi, ponendo attenzione alle giornate piovose e con abbassamenti di temperatura improvvisi.
    Per stimolare la riproduzione, e' consigliabile sottoporre gli animali a un "ciclaggio stagionale".
    Questo si puo' ottenere abbassando gradualmente, in inverno (Dicembre-Gennaio), la temperatura e la durata dell'illuminazione, arrivando a circa 15 gradi notturni e 22-23 diurni, e una durata dell'illuminazione a 7-8 ore.
    Al contempo si provvede a mantenere un microclima molto secco, eliminando nebulizzazioni e vaschetta dell'acqua.
    In questo modo gli animali smettono di alimentarsi o lo fanno saltuariamente.
    Dopo un paio di mesi si procede inversamente, tornando ad aumentare le temperature e la durata dell'illuminazione, riprendendo a fornire cibo e acqua e intensificando le nebulizzazioni arrivando a un ritmo quotidiano con piu nebulizzazioni quando si giunge al massimo della temperature e della luce quotidiana.

    Alimentazione
    Le abitudini alimentari sono quasi esclusivamente di tipo vegetale. Si possono fornire vegetali a foglia come lattuga, radicchi, sia verdi che rossi, cicorie, tarassaco, trifoglio e altre erbe selvatiche, foglie di ibisco.
    Saltuariamente si potranno fornire anche fiori di Ibisco, petali di rosa, e qualche frutto come mele, pere, melone.
    E’ opportuna un integrazione del cibo con calcio, una volta ogni 7-10 giorni.

    Riproduzione
    Il corteggiamento prevede che il maschio dominante, dopo aver sottomesso gli altri maschi presenti, costringa le femmine con morsi alla disponibilità.



    Da notare che in presenza del maschio dominante, probabilmente nessun altro dei maschi presenti cercherà di accoppiarsi con le femmine.
    La femmina depone un solo uovo, molto raramente 2, di forma molto allungata.
    La femmina in un anno può deporre 3-4 volte.
    Le uova, vengono deposte senza scavare buche o nidi, come nelle altre testuggini terrestri, ma di fatto "abbandonate" incastrate tra le rocce (spesso proprio alla base di queste) su substrati friabili, protette solo dalle rocce stesse (vedi foto).
    Si consiglia pertanto di ricreare zone simili anche in terrario.
    L’incubazione e’ lunga, a 29-30 gradi stabili dura 4-5 mesi, in alcuni casi anche 8 mesi.
    Va detto che esiste anche una teoria diversa, attualmente molto seguita, riguardante le temperature di incubazione, che consiste nel ricreare una fluttuazione "notte/giorno",cosi come accade in natura in uova di fatto esposte alle temperature ambientali.
    In pratica si tratta di alternare temperature notturne di 25 gradi con temperature diurne di 31 gradi a cicli di 12 ore.
    Le testimonianze a favore di tale procedura riferiscono di schiuse pari al 100%.

    Deposizione del singolo uovo della Testuggine frittella



    Schiusa del piccolo



    Note
    Si tratta di una testuggine decisamente agile e veloce, sia nelle fughe che nell’arrampicarsi.
    Pertanto sia in terrario, sia soprattutto all’aperto, va posta la massima attenzione nella realizzazione dei bordi del recinto.
    Per evitare la fuga si può realizzare il recinto in materiale liscio, come plexiglass oscurato e alto almeno mezzo metro.
    Se si utilizza una rete metallica e’ obbligatoria la chiusura superiore visto che si arrampicherebbero con facilita’ tra le maglie della recinzione.
    E’ comunque da preferire la chiusura superiore visto che le loro dimensioni e la corazza tenera le rendono vulnerabili da predatori come gatti,corvi topi ecc.
    E' una specie ancora poco diffusa e riprodotta in cattivita', anche se proprio in Italia alcuni allevatori stanno ottenendo grossi successi, come dimostrato dalle foto presenti in questa scheda.

    Proprietari e autori delle foto presenti in questa scheda:
    Tarta Club Italia
    Antonino Valente
    Luca Caroldi

    Si ringrazia il Tarta Club Italia per la concessione della versione originale di questa scheda
    Tarta Club Italia - Club amanti e allevatori di tartarughe




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      Sottordine: CRYPTODIRA
      Famiglia: TESTUDINIDAE
      Genere: GEOCHELONE
      Specie: ELEGANS


      Descrizione

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      Famiglia:TESTUDINIDAE
      Genere:MALACOCHERSUS
      Specie:MALACOCHERSUS TORNIERI


      Status giuridico
      E' compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice II, attualmente, su richiesta del Kenya, si sta valutando il passaggio in App. I.
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      Sottordine:CRYPTODIRA
      Famiglia:TESTUDINIDAE
      Genere:STIGMOCHELYS
      Specie:STIGMOCHELYS PARDALIS


      Status giuridico
      E' compresa nella Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) in Appendice 2

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      Sottordine = CRYPTODIRA
      Famiglia = EMYDIDIAE
      Genere = STERNOTHERUS
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