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Capacita cognitive nei rettili

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  • Capacita cognitive nei rettili

    CAPACITA' COGNITIVE NEI RETTILI
    a cura di MuffinPain & Getulus72


    La struttura sociale di una specie animale è definibile come il tipo di aggregazione intraspecifica che ciascuna specie evidenzia in natura. I due estremi sono l'EUSOCIALITA' (in cui i singoli individui appartengono ad una colonia e non sono in grado di sopravvivere da soli, come api e formiche) e l'ASOCIALITA' (in cui gli individui non tollerano la presenza di conspecifici, fatto salvo il periodo riproduttivo). Nel mezzo si posizionano specie più o meno sociali, con strutture sociali più o meno complesse, che spaziano dalla MONOGAMIA alla POLIGINIA, POLIANDRIA, PROMISCUITA' ( a seconda del rapporto tra i sessi che compone il gruppo. Da specie poligame come i leoni o le iguana, fino a specie monogame come molti rapaci). Vivere in gruppo, rispetto a vivere isolati, fa sì che le specie sociali sviluppino capacità cognitive "speciali" che consentono loro di:
    -GESTIRE LE INTERAZIONI
    -COMPRENDERE LE INTENZIONI DEGLI ALTRI
    -DOMINARE ALTRI INDIVIDUI SENZA DANNEGGIARLI TROPPO
    -PACIFICARE GLI ALTRI INDIVIDUI DOPO UNO SCONTRO
    -RICORDARE LA POSIZIONE GERARCHICA DEGLI ALTRI INDIVIDUI DEL GRUPPO E RICONOSCERE GLI ESTRANEI.
    Un animale non sociale, solitamente non ha alcuna pressione evolutiva in tal senso e i suoi comportamenti di interazione con i conspecifici sono limitati a meccanismi di evitamento o attacco, e ai comportamenti sessuali, dal corteggiamento alla copula, che garantiscano lo svolgimento della riproduzione. Naturalmente, tanto più complessa è la struttura sociale di una specie, tanto più "raffinati" saranno i comportamenti che essa è in grado di esprimere. L'uomo, lo scimpanzè e il delfino sono tre buoni esempi di socialità molto complessa, che si riflette in comportamenti sociali estremamente raffinati.


    COMPLESSITA' DELLE INTERAZIONI SOCIALI E CAPACITA' COGNITIVE
    Rettili e anfibi sono vertebrati con strutture sociali IN MEDIA più semplici dei vertebrati omeotermi quali mammiferi e uccelli. Il che significa che, anche per le specie sociali che IN NATURA vivono in gruppo (Bombina orientalis, Iguana iguana, Varanus komodoensis, Pogona vitticeps, Anolis carolinensis...) presentano interazioni semplificate, che prevedono una serie di COMPORTAMENTI AGGRESSIVI OPPURE DI PACIFICAZIONE, che servono a rimarcare il rango di un individuo e capacità di riconoscere il rango di un individuo del gruppo. Nei rettili e negli anfibi mancano, per lo più, tutti i comportamenti collegati al prendersi cura di un altro individuo del gruppo: pulirlo, spulciarlo, leccarne la cute sono comportamenti RARI e, perlopiù coincidenti con le fasi di esplorazione sessuale di un potenziale partner. Un sauro che lecca un altro individuo, in sostanza, ne sta saggiando lo status riproduttivo, non vuole confortarlo! Questa è una grossa differenza con la socialità dei mammiferi.


    DIFFERENZE COMPORTAMENTALI TRA OMEOTERMI ED ETEROTERMI
    Tutti i comportamenti sociali che conosciamo nei mammiferi e negli uccelli, che servono essenzialmente a legare due individui oppure a ripristinare la pace dopo uno scontro, che sono i comportamenti detti di "grooming" o spulciamento, ovvero tutti i comportamenti di cura reciproca del mantello o del piumaggio che osserviamo tra mammiferi, e che replichiamo ogni volta che accarezziamo il nostro cane o gatto, ogni volta che spazzoliamo il coniglio domestico oppure grattiamo la testa a un pappagallo, SONO ISTINTIVAMENTE "COMPRESI" ed "ACCETTATI" da un uccello e da un mammifero, sempre che esso sia ben socializzato con l'uomo, e lo accetti come partner sociale sostitutivo. In questo senso, un cane, un gatto o anche un coniglio o un ratto o un parrocchetto, traggono "piacere" da questo tipo di interazioni.


    INUTILITA' E FORZATURA DELL'IMPOSIZIONE DI INTERAZIONI SOCIALI DA CONTATTO NEI RETTILI
    Come appena detto, i rettili non hanno, nel proprio bagaglio cognitivo, interazioni AMICHEVOLI da contatto che non siano quelle sessuali e pre-sessuali (corteggiamento). In compenso hanno alcune interazioni OSTILI che prevedono un contatto rapido tra due contendenti, teso perlopiù a saggiare la forza fisica e la motivazione dei due individui che stanno per confrontarsi (esempio: i colpi laterali al carapace o gli speronamenti di molte specie di cheloni terrestri). Letteralmente, essi non hanno le competenze cognitive per INTERPRETARE e APPREZZARE tali interazioni da contatto come manifestazioni amichevoli, come invece accade ai mammiferi e agli uccelli.
    Ne segue che OGNI MANOVRA DI CONTENZIONE, ACCAREZZAMENTO, CONTATTO FISICO INDOTTO dal proprietario su un rettile in allevamento è vissuto e INTERPRETATO dall'animale come:
    -UN TENTATIVO DI AGGRESSIONE DA PARTE DI UN CONSPECIFICO
    -UN TENTATIVO DI PREDAZIONE (concetto diverso dall'aggressione da conspecifico)
    -UN TENTATIVO DI APPROCCIO SESSUALE
    La riposta comportamentale da parte dell'animale, spesso improntata alla passività assoluta, non deve trarre in inganno. Infatti una delle strategie comportamentali più diffuse nel regno animale per far cessare una aggressione è quella dell'immobilità. Spesso un sottomesso si acquatta e chiude gli occhi nel tentativo di comunicare il suo basso status gerarchico e la non volontà di reagire. Non si faccia L'ERRORE di scambiare tale comportamento con una reazione di piacere.
    Naturalmente, per le specie ASOCIALI in natura, OGNI interazione è vissuta come stressante, mentre specie sociali, come iguane e draghi barbuti, possono apprezzare la semplice vicinanza del proprietario, visto come individuo dominante della colonia, così come l'offerta di cibo, a patto che l'animale non debba soggiacere alla manipolazione per ottenerlo.

    Anatomia cerebrale:

    Strutturalmente possiamo dividere il cervello in tre sistemi:

    Tronco encefalico (cervello Rettili)

    Sistema limbico (cervello Mammifero)

    Neocorteccia(Cervello pensante/razionale)




    In questa immagine possiamo vedere il tronco encefalico (colorato di rosso) è la "base" del cervello, ovvero il "cervello rettiliano" nonché il cervello dei rettili.
    Le altre due sezioni di cervello (giallo-sistema limbico / verde-cervello pensante) mancano completamente nel cervello dei rettili.



    Il cervello dei rettili:
    Si occupa delle funzione vitali: controlla il sistema cardio-respiratorio, la digestione, i movimenti posturali, la circolazione del sangue e così via.
    E' un cervello primitivo , risponde perlopiù agli stimoli ambientali concentrandosi su un unico fattore: La sopravvivenza (fuggire/attaccare, nutrirsi, riprodursi)

    Per quanto "limitato" il cervello dei rettili è comunque un cervello straordinario, è la base pre-evolutiva del nostro cervello ed è tutt'ora la parte dominante anche nei cervelli più evoluti.


    ______________________



    Sistema limbico:

    Al contrario del cervello rettiliano (emozioni primitive legate alla sopravvivenza) il sistema limbico regola l'afflusso e l'interazione chimica/endocrina che generano delle emozioni più complesse (rabbia, desiderio, tristezza, felicità, affettività etc)

    Le emozioni sono una caratteristica di cui i rettili sono del tutto PRIVI.

    Ad esempio non dobbiamo confondere un rettile che protegge le proprie uova come un
    sentimento materno. Seppur simile, quest'ultimo è un sentimento primitivo legato alla sopravvivenza.
    In moltissimi casi le uova o i piccoli sono abbandonati a loro stessi, nonostante le uova siano state protette fino al momento della schiusa.


    Non vi è alcun tipo di legame materno, né da parte della madre, né da parte della prole.

    Il sistema limbico possiamo definirlo come un "amplificatore" evolutivo delle emozioni primitive/istintive.

    Alcuni esempi:

    Cervello rettili: Riproduzione/ attacco/fuga -

    Sistema limbico: Piacere/ rabbia/ paura -

    Nonostante possano sembrarci simili, sono emozioni di entità differente. Le prime sono emozioni primitive legate alla sopravvivenza, nel secondo caso, invece, abbiamo emozioni enormemente più complesse ed evolute.

    _______________________________________


    Neocorteccia/Cervello pensante:

    E' la parte del cervello più evoluta, essa offre le capacità logiche/razionali di apprendere, memorizzare, ragionare, pensare, etc.

    Possiamo definire la neocorteccia come una sorta di "filtro" tra il cervello rettiliano e il sistema limbico, un filtro che, non appunto, offre la capacità logica di affrontare razionalmente emozioni istintive e/o emotive.
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      Di solito il terrestris è il più appetito dagli anfibi, per quanto riguarda invece le tartarughe acquatiche, che notoriamente non vanno troppo per il sottile, sono ottimi anche il rubellus o la foetida....
      25-03-2016, 08:36
    • Capacita cognitive nei rettili
      da bonzai
      CAPACITA' COGNITIVE NEI RETTILI
      a cura di MuffinPain & Getulus72


      La struttura sociale di una specie animale è definibile come il tipo di aggregazione intraspecifica che ciascuna specie evidenzia in natura. I due estremi sono l'EUSOCIALITA' (in cui i singoli individui appartengono ad una colonia e non sono in grado di sopravvivere da soli, come api e formiche) e l'ASOCIALITA' (in cui gli individui non tollerano la presenza di conspecifici, fatto salvo il periodo riproduttivo)....
      25-03-2016, 08:36
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