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Mediodactylus kotschyi a Ferrara

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  • Mediodactylus kotschyi a Ferrara

    Salve a tutti, oggi alle 01:00 circa ho avuto la fortuna di fare un'insolita ed interessante scoperta.

    Passeggiando per una tranquilla via di Ferrara noto la sagoma di un piccolo geco aderente alla parete esterna di un vecchio condominio. Si trovava a poco più di un metro da terra, nascosto dietro un tubo pluviale.
    Mi avvicino, e questo non fugge, allungo la mano verso l'animale, ma rimane immobile...
    Una volta preso con sorprendente facilità e rispettosa delicatezza il nostro amico si sveglia (Per come sono andate le dinamiche di cattura risulta abbastanza palese che stesse dormendo, o quantomeno riposando) emettendo un verso di disapprovazione nei confronti della mia azione e divincolandosi per un paio di secondi.
    Esposto l'esemplare alla luce dei lampioni noto subito che non si tratta della solita Tarentola mauritanica, ma di qualcosa di ben diverso.
    Gli occhi non sono quelli di un puro notturno, e le dita, sottili e prive di lamelle, parlano chiaro: Mediodactylus kotschyi!

    Non conosco bene questo rettile, ma sono abbastanza sicuro che l'areale di distribuzione geografica della sottospecie presente in Italia (M. k. bibroni) interessi il nostro territorio nazionale esclusivamente per la macchia mediterranea della Puglia meridionale e di alcune zone della Basilicata.

    Io passo ogni estate in Salento, e devo ammettere che in 20 anni non ho mai avuto modo di osservare questa specie.
    Diciamo che Ferrara non è un luogo dove mi sarei aspettato di trovarla.

    Pertanto le mie domande sono:

    1) "C'è qualcun altro che abbia mai incontrato suddetto Gekkonide in regioni italiane diverse da quelle sopra riportate?"

    2) "Pensate che il mio ritrovamento sia dovuto alla possibile espansione dell'areale di distribuzione della specie (Magari come effetto degli odierni cambiamenti climatici) o più semplicemente al trasporto "doloso o colposo" dell'animale da parte di qualcuno che sia stato in uno dei suoi luoghi d'origine per poi finire a Ferrara assieme a questo?"

    3) "Secondo voi dovrei segnalare la scoperta a qualche ente che si occupi di ricerca in ambito erpetologico? Se la risposta è sì, a chi dovrei rivolgermi?"

    Carico delle foto che rendano l'idea di quel che ho trovato.
    Si noti la colorazione di base chiara con pochi pigmenti nettamente contrastanti.
    Per molti esemplari che compaiono nelle immagini sul web la colorazione è ben più variegata, e i tratti cromatici più scuri formano spesso delle linee spigolose a forma di "W" (Sul nostro soggetto sono solo parzialmente accennate).
    La coda è completamente rigenerata, come suggerito dalla forma tozza e dall'assenza di tubercoli epidermici.
    La lunghezza dell'animale è di circa 4,5cm dalla punta del muso alla cloaca.
    Il peso è di 2,6g.
    Non so se in questa specie vi siano pori femorali.
    Purtroppo non ho qui con me la mia loupe per poter controllare se quest'ultimi siano presenti, determinandone, in caso positivo, il sesso maschile.

    Provvisoriamente sto tenendo l'animale in un terrario, in attesa di vostri consigli.
    Non so se sia giusto liberarlo sul luogo del ritrovamento o consegnarlo ad un ricercatore.
    Non è mia intenzione trattenerlo con me a lungo, so che non è permesso detenerlo, ma capite che al momento sono un po' incerto su cosa sia meglio fare.

    Per intanto posso provare a nutrirlo con Acheta domesticus o Alphitobius diaperinus (Ovviamente della dimensione giusta) di cui dispongo già come alimento per i miei animali.
    Questo pomeriggio ha mangiato una Lucilia sericata che avevo in casa.
    Sembra attivo e in salute.

    Attendo risposte.
    Grazie per l'attenzione.
    File allegati

  • #2
    Liberalo pure, in nord Italia ci sono altre popolaziono stabili, a Brescia una documentata e pubblicata, tutto confermato anche da matteo Di Nicola
    Posta il dato del ritrovamento su ornitho.it
    Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Smaug mossambicus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator,Zonosaurus ornatus, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis,Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei
    Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
    un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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    • #3
      Non ero a conoscenza di queste popolazioni nordiche. Interessante!
      Ho appena provveduto al rilascio dell'esemplare sul luogo del ritrovamento.
      Se n'è andato via con calma, non sembrava troppo intimorito dalla mia presenza. Meglio così...
      Ora seguirò il consiglio e scriverò su ornitho.it
      Grazie mille per l'aiuto.

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      • #4
        L'areale di tutti i Geconidae in Italia e' in espansione, al Nord sono arrivati Tarentola, Hemidactylus e Mediodactylus, spesso per trasferimenti accidentali con mezzi di trasporto
        Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Smaug mossambicus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator,Zonosaurus ornatus, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis,Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei
        Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
        un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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        • #5
          È vero. Non avevo pensato al fatto che fino a qualche anno fa al Nord non si vedessero nemmeno le Tarentola mauritanica...

          Ad ogni modo ieri sera ho notato che sul muro dove ho trovato e liberato il primo geco ce n'erano degli altri.
          Una famigliola oserei dire:
          il primo trovato cinque giorni fa era probabilmente una femmina, ma ieri ho preso e subito rilasciato quello che sembrava essere un maschio, e ho visto due piccoli di qualche settimana. (Li ho già registrati su ornitho.it )
          Avevano tutti la coda rigenerata, tranne uno dei due nuovi nati, il quale non aveva ancora usato la risorsa del meccanismo di autotomia.
          Mi fa piacere avere questi animali così vicino casa.
          Sono molto particolari.
          Secondo voi il fatto che quasi tutti avessero già perso la coda è dovuto ad un'attività di predazione su questi gechi da parte di uccelli e piccoli mammiferi o magari a scontri territoriali fra conspecifici?

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          • #6
            Sicuramente predazione
            Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Smaug mossambicus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator,Zonosaurus ornatus, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis,Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei
            Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
            un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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