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Vipera Ammodytes

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  • Vipera Ammodytes

    ..chi ne sa qualcosa? ..lo so che in Italia ne è vietata la detenzione, ma avete schede di allevamento, anche in inglese o francese che posso guardare? Altrimenti, se ne avete avuti in epoca pre-legge, secondo la vostra esperienza quali sono le linee guida per l'allevamento? Problemi possibili? Che tipo di veleno ha? Quanto è potente? ..grazie in anticipo..
    Ele

  • #2
    su reptilia di qualche tempo fa.
    il nostro mod. della sezione serpenti aveva scritto un articolo su di loro, se non ricordo male.
    [URL="http://www.gabrisaura.com"]www.gabrisaura.com[/URL]

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    • #3
      E' il viperide piu' grande e soprattutto piu' velenoso nel nostro paese.Abita boscaglie, pietraie cespugliose, zone carsiche, ne ho tenuto un esemplare che ho cresciuto da baby regalatomi da un amico trenta anni fa: terrario con fondo di sabbia di fiume frammista a ghiaia, alcune lastre si pietra su cui termoregolarsi sotto uno spot e alcune sotto le quali ripararsi. Terrario 80x50x50 con una zona piu' umida da un lato e temperatura primaverile/estiva aria 26/28° e basking point a 40/42°, due mesi di brumazione a 12°. Cosi' l'ho allevata per circa tre anni, poi l'ho regalata.
      Spero di esserti stato utile
      Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis, Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei, Hemispheriodon gerrardii, Ctenosaura defensor, Lepidophyma flavimaculatum,Geoemyda spengleri
      Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
      un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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      • #4
        Goofycat, avallo le tue qualità di allevatrice scrupolosa ed assennata, doti imprescindibili per cominciare questa avventura.
        Accedere al mondo dei venom non è una cosa che si improvvisa dall’oggi al domani, è un percorso che matura negli anni e con i dovuti crismi, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e a volte lo scotto da pagare per un errore una disattenzione, può essere veramente alto se lo si paga con la vita.

        Ovviamente non è questo il caso della specie che ti accingi ad allevare, tra l’altro la meridionalis e fra le ammodytes quella dal carattere più pacato, ma ricorda ogni morso è una storia a sé, e tutto può prendere una piega imprevista…quindi attenzione…

        Detto ciò, quoto in toto l’esaustiva scheda del caro Emanuele che spero voglia postare anche in questa sede, per il letargo se proprio vuoi farglielo fare, anche se è giovane e non riproduttiva, lo scatolone benché riparato ma pur sempre all’’aperto non và bene, se non riesci a usufruire di locali privi di grossi sbalzi termici quali cantina, garage, ecc. allora fissa un cavetto di potenza adeguata solo alle pareti interne del polistirolo non sul fondo, al suo interno posizionerai una ferplast o simile, con paglia, il tutto termostatato su valori minimi di 6°/8° come già consigliato da Ema.

        In merito a ragguagli sul veleno di questa specie come chiedevi, senza inoltrarci troppo in dettagli di tossicologia possiamo dire che le tossine in esso presenti essenzialmente sono proteine di due tipi:

        Tossine polipeptidiche ed enzimi

        Nelle prime, il cui basso peso molecolare ne permette una rapida diffusione a livello cellulare troviamo :

        Le emotossine, esse agiscono sul sangue attraverso l’emolisina che attacca le pareti dei globuli rossi, con rilascio di emoglobina nel plasma con gravi danni renali.

        E le neurotossine, che agiscono sul sistema nervoso, con perdita delle forze, depressione vagale e convulsioni, con inoculazione in vaso si può arrivare alla paralisi del sistema respiratorio.Queste si riscontrano in quantità maggiori nel veleno della Vipera berus mentre sono assenti in quello della V. aspis.

        Nel secondo gruppo, quello degli enzimi che concorrono nella metabolizazione o inattivazione degli elementi bersaglio, vi sono :

        Enzimi proteolitici, che attaccano e distruggono le proteine dei tessuti .

        La ialuronidasi, che disgrega il gel cellulare.

        L-Amino acido ossidasi, che contribuisce all’azione digestiva del veleno.

        E la fosfolipasi, che in soldoni perchè ben più complessa di così, impedisce l’accumulo energetico a livello cellulare, modifica la membrana delle stesse e distrugge piastrine e leucociti.

        Recenti studi hanno appurato che nei i viperidi solo il 10% dei morsi è asciutto, percentuale che sale sensibilmente negli elapidi, ed inoltre che nei morsi di difesa viene secreto più veleno in virtù della taglia del predatore valutabile dall’ofide, rispetto ad un morso per predazione, sfatando il mito che il serpenti centellinassero il veleno perchè dispendioso in termini energetici da produrre, ecc ecc. esso è secreto al pari della nostra saliva.

        Non lasciatevi sedurre da dati rassicuranti e spesso non esatti, potreste rientrare a far parte della casistica in negativo…

        Allego qualche scatto dei tempi che furono…



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        • #5
          come già detto, intervento interessantissimo, e foto fantastiche.

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          • #6
            Goofy...ma devi allevarla?



            Intervento comunque utile per capire meglio questo serpente.Grazie,Vincenzo!

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            • #7
              non è che devo, ..vorrei, qui con l'autorizzazione potrei, e sto cercando di informarmi al massimo. Sono comunque serpenti molto interessanti dal mio punto di vista, certo sono serpenti dove non devi lasciar nulla al caso, ma ciò non ne impedisce l'allevamento, soprattutto per animali cb che qua, fortunatamente, non sono rari. Inoltre penso che serpenti come questi, o altri nostrani purtroppo pagano lo scotto di non essere conosciuti, o meglio, di essere conosciuti nel modo sbagliato, viste tutte le uccisioni che ci sono a causa dell'ignoranza (nel senso 'non conoscienza') e della paura delle persone (noi).

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              • #8
                Ho avuto a che fare con vari esemplari di Vipera ammodytes ssp., ecco i consigli pratici che ti posso dare per una corretta gestione e ciclaggio per la riproduzione.
                Terrario: Per un esemplare 50x40x40 h. va più che bene, vetri antisfondamento, e un lucchetto dovrebbero essere la norma quando si parla di animali che possono essere potenzialmente pericolosi per l'uomo. Accanto al terrario scrivi che si tratta di serpenti velenosi e appunta anche i contatti per il centro antiveleni più vicino o comunque il numero per le emergenze mediche. Come sub strato ti consiglio la carta di giornale, che è pratica da pulire, nel centro di recupero usavano torba e corteccia senza aver avuto problemi. Ciotola d'acqua bassa, un nascondiglio e una pietra piatta forniranno tutto il necessario.
                Temperature/Fotoperiodo: crea un punto basking bello caldo, magari puntando un faretto da 60 Watt su una pietra, termosta la parte intermedia a 26° di giorno e la notte lasci la tempera scendere senza problemi. Per il fotoperiodo usavano e mi sembra un ottima idea un crepuscolare in modo tale che si avesse la diminuzione/allungamento nel modo più naturale e preciso possibile, ovviamente puoi fare ugualmente una cosa fatta bene con un timer.
                Alimentazione: Da baby, vai tranquilla con pinky, e fuzzy anche un paio di volte la settimana, da adulte un paio di topi, o un ratto da 100 gr. ogni 8/10 sono sufficenti, quando ti smetteranno di mangiare solitamente verso metà settembre, aspetta un mesetto che si svuotino, diminuisci gradualmente le temperature e mandale in brumazione.
                Brumazione: Da metà ottobre a metà febbraio a temperature 10/6° se i baby ti continuano a mangiare anche in autunno gli e la puoi far saltare.
                Riproduzione: Dopo una brumazione cosi lunga e fredda, riporta con la massima calma i valori ottimali in un paio di settimane, dopo un altra settimana offri il cibo, quando gli esemplari hanno ripreso ad alimentarsi regolarmente la femmina andrà in muta, finita la muta inserisci il maschio a quest intervalli: 2 giorni dentro 3 fuori gli fai fare due o tre cicli e al 99% l'accoppiamento dovrebbe andare a buon fine, se ti vuoi divertire inserisci due maschi e cosi ti vedi pure i combattimenti ritualizzati.
                Veleno: Diciamo terra terra che è meno potente di V. aspis, ma iniettandole una quantità decisamente maggiore, gli effetti possono essere più rilevanti, senza contare eventuale sensibilità soggettiva ad alcuni componenti che possono portare a reazioni di shock anafilattico. Ritengo sia superfluo approfondire il discorso, devi non farti mordere e la cosa se utilizzi un protocollo per le varie manutenzioni è davvero semplice, ti basterà avere un gancio di dimensioni adeguate, un contenitore dove spostare gli animali durante le operazioni di routine ed il gioco è fatto, sono animali da carattere solitamente molto mite in particolare in età adulta, che non danno problemi gestionali.
                Se hai altre domande per quanto possibile cercherò di darti dei consigli in merito.
                saluti
                EMa
                GOOFY seguendo queste "semplici" istruzioni se avrai una coppia questo sarà il risultato
                Ultima modifica di Emanuele; 01-10-2008, 15:24.

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                • #9
                  Grazie infinitamente anche per la foto dell'accoppiamento... (femmina godereccia, con 2 maschi!!! )

                  Visto che per adesso sto solo informandomi, ci sono differenza sostanziali per l'allevamento delle V.aspis? Visto che in teoria qui è abbastanza semplice trovarle entrambe vorrei vedere i pro ed i contro di entrambe..

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                  • #10
                    Sostanzialmente i parametri in cattività sono simili, anche in natura nell'Italia nord orientale gli areali d'appartenenza si sovrappongono,qui non sono rarissimi casi di ibridazione tra le due specie, un esemplare purtroppo ucciso da una badilata è stato osservato lo scorso anno.
                    Ciò nonostante a mio avviso l'ammodytes è il più bel viperide europeo.
                    Ultima modifica di Vincenzo_Salvatico; 01-10-2008, 21:24.

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                    • #11
                      Un serpente affascinante sotto ogni punto di vista.
                      Per me la sua bellezza risiede proprio nella sua pericolosità,nella sua fiera libertà...
                      Vederlo in terrario...non so,onestamente non so se l'apprezzerei.
                      Chiaro che questo è il mio punto di vista,l'Ammodites è,e resta,un serpe stupendo

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                      • #12
                        devo dire che cmq io nn ne o mai allevate data la mia età ma è il mio animale preferito praticamente di loro so tutto e dato che nel mio paese (nelle montagne del friuli) che ne sono molte, mi dicono che mio nonno neglio anni 70 circa ne teneva una in giardino libera in una recinzione di vetro cmq la recinzione cè ancora (6 metri per 7 metri) ma all' interno ci sono 2 ramarri(maschio e femmina), cmq lui le lasciava in giardino e gli dava qualche pantegana catturata nelle vicinanze della casa




                        ps come pantegana intendo topi enormi ne o preso uno ieri ed era lungo quasi 30 cm

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                        Sto operando...
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