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Tamia ingestibile, come abituarlo a me?

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  • Tamia ingestibile, come abituarlo a me?

    Ciao a tutti! Ho un tamia da 3 mesi in una gabbia di 60X60X30 cm. Lo tengo in terrazzo riparato dal sole e dal vento. Siccome inizialmente era molto impaurito gli ho costruito una casetta di cartone con due entrate (ho pensato che 2 entrate fanno sentire l'animale più sicuro perchè una delle due può funzionare da via di fuga) e due stanze interne collegate fra loro da un buco. In una entrata avevo messo un tubo di scottex per dare l'idea di una tana bella riparata. La nuova casetta è subito piaciuta allo scoiattolo anche se inevitabilmente nel tempo ha cominciato a rosicchiarla. Il problema è che, una volta avuta la sua casetta, non si è mai abituato a me. Nonostante gli do ogni genere di leccornia e cerco di farlo mangiare dalla mia mano, si limita a uscire per mangiare solo quando non mi vede. Ultimamente, qualche volta, se esco in terrazzo e lui è fuori dalla tana non scappa subito ma guai se mi avvicino a meno di un metro dalla gabbia. Ora essendo settembre, e avendo costruito una tana di legno uguale a quella precedente ma più resistente anche per il freddo (l'inverno lo terrò fuori) ho dovuto togliere momentaneamente lo scoiattolo dalla gabbia. L'operazione è stata quasi impossibile. Mi ha morso su un polpastrello facendomi uscire il sangue e solo dopo 30 minuti sono riuscito a prenderlo, ovviamente con i guanti. Vista la difficoltà dell'operazione ne ho approfittato per pulire bene tutta la gabbia ma siccome tra mesi dovrò ripetere l'operazione e non ho intenzione di prendere altri morsi, per altro molto dolorosi, chiedo a qualcuno se mi può dare dritte per abituare lo scoiattolo a me nonostante il suo carattere antisociale! Ho letto che in genere i tamia si abituano all'uomo velocemente e sono animali socievoli. E' possibile che in tre mesi il mio tamia che vive indisturbato sul terrazzo non si fa nemmeno avvicinare? Lo devo regalare al gatto o tento ancora?

  • #2
    la gabbia è piccola per un tamia, ma ora che arriva l'inverno e va in letargo non importa, pensaci il prossimo anno!
    che tutti i tamia siano semplici da gestire, si effezionino e siano socievoli è un po una balla... alcuni, cresciuti da piccoli a contatto con l'uomo lo sono, ma come tutti gli animali prettamente solitari e con istinto di sopravvivenza da preda quel che più importa a loro è difendersi e scappare.
    la primavera prossima, dopo il letargo inizia a fornire cibo dalle mani, non lascinadone mai molto a disposizione, vedrai che piano piano si avvicinerà a te!

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    • #3
      Grazie per i consigli Mayam! Il problema delle dimensioni della gabbia è difficile da risolvere perchè una più grande non mi entra nel terrazzo, l'unica soluzione che ho pensato è costruirne una più alta, tipo 30X100X60. Che ne pensi potrà andare bene? Per quanto riguarda il letargo credo che comincerà a prepararsi verso la metà di ottobre anche perchè non fa ancora freddo e il balcone è esposto a sud. Il consiglio di tenerlo con poco cibo per abituarlo a mangiare dalla mia mano è ottimo! Effettivamente forse il mio errore è stato non fargli mancare niente. Mi sembrava brutto provare ad addomesticarlo prendendolo per fame ma dalla prossima primavera farò così!

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      • #4
        i tamia preferiscono gabbie a sviluppo orizozntale e non verticale, ma se non puoi fare altrimenti nella gabbia posiziona diversi ripiani!

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        • #5
          La tecnica di lasciarlo senza cibo per abituarlo a me sta funzionando. Praticamente l'ho lasciato a dieta per un giorno e il giorno dopo gli ho messo un po' di semi e ho aspettato vicino alla gabbia per 20 minuti senza che uscisse a mangiarli. Li ho tolti e ho riprovato altre 2 volte fino a che la fame ha vinto sulla paura ed è uscito per mangiarli. Ho fatto così anche gli altri giorni e ho cronometrato il tempo che ci metteva prima di uscire. Adesso a distanza di una settimana esce praticamente subito. Aspetto ancora un po' e poi mi avvicinerò ulteriormente alla gabbia fino ad abituarlo a mangiare dalle mie mani. L'unica cosa a cui bisogna fare attenzione con questa tecnica è assicurarsi che abbia mangiato sufficientemente ogni giorno.

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          • #6
            son contenta... conta di metterci mesi ad abituarlo e conta che probabilmente a fine letargo dovrai rifare parte del lavoro, ma sarà più facile, il piccoletto avrà la famona!

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            • #7
              Grazie per l'interessamento mayam! Cmq le ultime notizie sono che da ieri ha incominciato a mangiare anche dalle mani (attraverso la gabbia però) ma mi accontento. Invece sto notando che si prepara al letargo, mangia meno frutta fresca, esce di meno e ha chiuso l'uscita della tana con il fieno. Ma è vero che i tamia non vanno del tutto in letargo ma escono qualche volta anche in pieno inverno per mangiare e bere? Se è così come devo regolarmi?

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              • #8
                si ogni tanto escono, ma non ti preoccupare, se gli lasci sempre il beverello pieno e qualche seme o ghianda o crocca ma nulla di deperibile saprà accontentarsi...

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                • #9
                  io posso dirti che ho preso il mio tamia in un negozio e non era a contatto con l'uomo e per abituarlo a me ci ho messo 6 mesi però adesso mangia dalla mia mano si fa accarezzare e sta fuori in gabbia solo se ci sono io.....ci vuole pazienza e tanta cura

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