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Da pond a acquaterrario

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  • Da pond a acquaterrario

    Ciao a tutti,
    mi hanno consigliato di scrivere in questa sezione.
    Avrei bisogno del vostro aiuto in quanto nel mondo di acquaterrari, terrari e paludari sono un neofita.
    Ho un pond interno che ho deciso di trasformare in un acquaterrario/paludario tropicale (non so quale è il termine corretto, che differenza c'è tra i due termini?).
    Come si vede dalla foto (o almeno spero se riesco a metterla dal cellulare) ho costruito la struttura sopra il pond, sono pareti alte 1 Mt di polistirolo spessore 4 cm ricoperti da fogli di sughero,
    tetto in...non mi ricordo come si chiama, dovrebbe chiamarsi lexan trasparente, la struttura che tiene in piedi tutto è in legno.
    Ora sono fermo, avrei bisogno di info sull'allestimento della zona emersa, quella sopra l'acqua.
    Essendo alle prime armi avrei bisogno di consigli sulle piante da poter inserire, come poterle fissare e posizionare, tipologia di luce da utilizzare, insomma un pò
    un infarinatura generale.
    In acqua ho dei pesci quindi non vorrei utilizzare concimazioni non idonee e che possono arrecare danno.
    Se servono altre info chiedetemi pure.
    Grazie a tutti

    - - - Updated - - -

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Nome:   DSC_0216.jpg 
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ID: 2032584

  • #2
    Vorresti ricoprire le pareti di piante?

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    • #3
      Ciao,
      si l'idea sarebbe quella, so che esistono piante epifite, ma non saprei minimamente come fare.

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      • #4
        Dobbiamo procedere per gradi. Quali sono le temperature medie massime e minime della stanza dove è tenuto l'acquario in estate e in inverno? Dalla foto mi pare di capire che manchi un vetro frontale che andrebbe a sigillare la zona aerea con le eventuali piante, mi sbaglio?

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        • #5
          Si, nella foto non c'era nessun vetro, in realtà la zona è chiusa da 2 pannelli in plexiglass di 100cmx100cm.

          Le temperature annuali della stanza vanno da un minimo di 23 a un Max di 30 gradi.
          Normalmente media estiva 26-28 gradi.

          L'acqua della vasca va dai 25 ai 28 durante l'anno, credo che questo influenzi la parte emersa se chiusa giusto?

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          • #6
            Si. Se tutto l'impianto completamente allestito risulta chiuso, e se le temperature medie annuali sono quelle da te riportate, allora è sicuramente possibile coltivare sulle pareti delle piante. E' però necessario assicurare anche un ricambio di aria, quindi dovrebbero essere presenti anche delle griglie di aerazione laterali in modo che l'umidità non ristagni troppo dentro il paludario, provocando marciumi, malattie fungine alle piante, ecc.
            Risolto il problema dell'aerazione passiamo alle piante. Il foglio di sughero in foto mi pare quasi completamente liscio, e non offre utili appigli alle radici delle piante epifite per crescere. Puoi ricorrere a due soluzioni diverse: o incolli sui fogli di sughero altra corteccia più naturale, sulla quale poi incollerai le piante epifite, oppure incolli dei "contenitori" per le piante, che possono anche essere delle semplici mezze noci di cocco che fungano da vaso. Volendo puoi anche ricorrere a entrambe le soluzioni: naturalizzi la parete con le cortecce e incolli alcune noci di cocco per sostenere le piante più grandi. Esistono anche dei contenitori in plastica adatti all'uso se non ricordo male, ma non sono particolarmente naturali.
            Ritorna in gioco l'aerazione, perché se l'umidità ristagna troppo la corteccia tende a decomporsi e marcire.

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            • #7
              Per l'aereazione attualmente c'è quella griglia bianca che si vede su una parete laterale e altri 3 fori quadri di circa 5 per 15 cm sull'altro lato usati per l'ingresso/uscita dei tubi dei filtri, inoltre il coperchio non chiude completamente il tetto, uno dei due coperchi ha uno spacco quadro di 20x20cm.
              Questi buchi sono sufficienti per l'aereazione?

              Per corteccia intendi quella da giardino in pezzetti?
              E con cosa la incollo al sughero?

              - - - Updated - - -

              Mi piace l'idea più naturale di corteccia e cocco...preferirei questa opzione..

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              • #8
                La struttura per l'aerazione dovrebbe essere adatta. Per corteccia intendo i grossi pezzi di corteccia (quelli da giardino sono pezzi di corteccia di conifera frantumata, e non vanno bene), volendo anche di sughero, che si usano al naturale sia per i terrari che per l'arredamento o anche la coibentazione delle stanze ecc. Dovrebbero essere facilmente fissabili con della colla a caldo, che una volta essiccata dovrebbe essere anche resistente all'umidità.

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                • #9
                  Per i pezzi di corteccia ho capito, devo solo capire dove reperirli e a che prezzo, per il sughero quindi dovrei eventualmente cercare quello che si usa per l'edilizia ma poroso, i fogli che ho incollato io sono lisci e come dicevi tu per le piante non sono per niente ideali.
                  Ok ricapitolando noci di cocco, corteccia e sughero incollati con colla a caldo sul mio sughero.
                  Cercando di far uscire una cosa più naturale possibile (spero di essere capace ), passiamo alle piante.
                  Piante epifite, quali posso mettere (possibilmente specie "facilmente" reperibili nei comuni garden) quantità e soprattutto come le fisso alle pareti di sughero/corteccia/cocco?
                  C'è qualche foto o video che posso vedere per darmi un idea?

                  - - - Updated - - -

                  Ho capito di quale sughero parli...corteccia di sughero, molto bello...

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                  • #10
                    Puoi usare la maggior parte delle piante epifite che si trovano in tutti i vivai: pothos, Aechmea, Guzmania, Tillandsia, orchidee, ecc. Per fissarle, ti devi ingegnare. Le tillandsie per esempio si fissano direttamente con la colla a caldo sulla corteccia, poi metteranno le radici e si fisseranno definitivamente. Aechmea e Guzmania vivono nello strato di terriccio che si insinua in natura tra le spaccature degli alberi, quindi starebbero meglio nel cocco o in un contenitore simile riempito di terriccio per acidofile; non sono piante dall'apparato radicale imponente, quindi sono sufficienti piccoli contenitori. Le orchidee, una su tutte la classica Phalaenopsis, o le metti nel cocco con del substrato di corteccia apposito, oppure ti ingegni per fissare le radici alla corteccia, in modo che si saldi da sola. Il pothos lo puoi mettere nell'acquario (se non hai pesci che si cibano di piante) e poi farlo crescere in altezza direttamente sulla corteccia. Idem per altre piante come il Filodendro.

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                    • #11
                      Molto belle le piante che mi hai consigliato e che bei fiori..
                      Queste piante non hanno bisogno di nulla? concimazione, devono essere bagnate o è sufficiente l'umidità interna del acquaterrario?

                      Parliamo di luce, che tipo di luce sarebbe ideale per queste piante, temperatura di colore, lumens e ore di luce ideali?

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                      • #12
                        Più che annaffiate, devono essere soprattutto nebulizzate, o a mano, con un nebulizzatore da giardinaggio caricato magari con l'acqua dell'acquario, oppure installando un apposito sistema automatico di nebulizzazione munito di timer. La seconda soluzione è ovviamente molto più complessa e costosa da realizzare, e sinceramente non saprei darti indicazioni dato che io non l'ho mai costruito. In Rete comunque esistono sicuramente siti specializzati utili allo scopo.
                        La durata ideale dell'illuminazione potrebbe essere di 8 ore in inverno e 10 ore in estate: piccole variazioni delle ore di luce stimolano le fioriture. Come qualità dell'illuminazione, secondo me potrebbero andare dei tubi al neon da 6500°K, che emettono una luce bianca simile a quella del Sole intorno a mezzogiorno. Tutte le piante epifite sono piante sciafile, ovvero che in natura vivono all'ombra degli alberi sui quali crescono; pertanto non dovrai mettere un numero esagerato di neon. Quanto è lunga la teca?

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                        • #13
                          Ogni quanto circa dovrebbero essere nebulizzate le piante?

                          La teca è lunga circa 210 cm x 110 cm altezza dall'acqua al tetto 100 cm

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                          • #14
                            Facendo finta che la zona aerea sia un acquario, avremmo tecnicamente (210 X 110 X 100)/1000 = 2310 "litri" da illuminare. In genere per la coltivazione ottimale delle piante in acquario/paludario si consiglia, come valore medio, 0.5 Watt/litro di luce. Quindi nel tuo caso avremmo (0.5 X 2310)= 1155 W. Questo valore guida però è importante da seguire negli acquari, dove l'acqua per le sue proprietà fisiche devia i raggi luminosi; l'aria è molto meno "rognosa" da questo punto di vista, quindi puoi senz'altro diminuire la potenza complessiva della luce, anche perché da quanto ho capito in acqua non hai piante, quindi non hai bisogno di un cono luminoso che arrivi a illuminare anche il fondo dell'acquario. Così "a naso", visto anche che le piante epifite di tuo interesse non vivono esposte in pieno Sole, secondo me potresti diminuire la potenza luminosa di un bel po', scendendo a 500 - 600 Watt. Il numero di neon necessari varierà in base al loro modello: ti conviene prendere quelli più lunghi disponibili in base alla lunghezza del tuo impianto, e poi dividere i 500 W per la potenza cadauno dei neon.

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                            • #15
                              Ok, ascolta, mi potresti consigliare qualche pianta abbastanza "voluminosa" da utilizzare? Essendo un acquaterrario abbastanza grande, mi faciliterebbe il lavori di layout.
                              Magari qualcosa che vive con le radici in acqua, oppure potrei creare con la corteccia un finto vaso anche di 30cm di diametro e piantarci qualcosa, qualcosa che però non abbia bisogno di fertilizzazione nociva per i pesci.

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