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Idea per il Mediterraneo...

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  • Idea per il Mediterraneo...

    L'acquario mediterraneo e' un sogno di molti (sono uno di quelli)... Per i piu' irrealizzabile per i prezzi esorbitanti dei refrigeratori. Se si prendesse il tubo di uscita verso l'acquario di un filtro esterno, e si convogliasse a un secondo tubo lungo anche parecchi metri tutto arrotolato dentro un frigo del genere da campeggio Frigorifero compatto da campeggio - Elettrodomestici In vendita a Savona ,che risultato si otterrebbe? Ditemi che si puo' fare

  • #2
    ti costa meno comprare un refigeratore cinese,tipo i resun,ci sono modelli a partire dai 15o-170 euro.

    comunque non la vedo un ottima idea allestire un mediterraneo a milano:avresti problemi per recuprare il vivo,considerando poi che la spesa per la tecnica è la medisima che di quella di un tropicale,vedrei molto piu' sensato l'allestimento di quest'ultimo,condierando anche la vastissima scelta di vivo che hai nella tua zona,sia da parte di negozianti e grossisiti,sia da parte di privati che cedono le proprie talee.
    -''Babbo osa vuol dì esse briaì?"
    -"Vedi quelle 2 sedie?Quando uno gliè briaò ne vede 4"
    -''Oh Babbo,ma ce n'è una sola!"

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    • #3
      Se questo e' un modo per dirmi che l'acqua non si raffredderebbe efficientemente ok.
      Io puntavo sul med perche' a parte la reperibilita' gratuita degli organismi (confronto a quelli tropicali, che costano anche parecchio), penso che prelevare rocce e una gran parte di acqua e sabbia direttamente al mare miscelando l'acqua rimanente con quella del negozio contribuisca ad avere una vasca gia' matura ed in poco tempo, contro i tempi di attesa di maturazione di un marino tropicale classico. Stesso discorso di prezzi per le rocce vive, nonche' per l'illuminazione. Insomma, io lo vedevo piu' fattibile un med rispetto ad un tropicale... Specie per chi come me non naviga nell'oro.

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      • #4
        Ti consiglio un "med" piuttosto che un tropicale se vuoi spendere di meno.

        Innanzitutto puoi pescarti da solo pesci e invertebrati, spendendo solo una giornata al mare e il costo del viaggio fino alla spiaggia. Stessa cosa per quanto riguarda le rocce vive.

        La sabbia puoi tranquillamente prenderla direttamente al mare a costo 0, e avrai il vantaggio di avere una sabbia "viva" cioè già colonizzata da batteri e altri microrganismi.

        Per quanto riguarda la refrigerazione, non è strettamente necessaria, a patto però che tu opti solo per gli animali reperibili nei primi 50-60 cm di acqua. L'ideale però sarebbe mettere un refrigeratore specifico per acquari, per evitare gli effetti deleteri di sempre probabili picchi di temperatura durante l'estate.

        Eviterei l'uso di acqua marina naturale, se non per il primo riempimento, onde evitare la continua introduzione di sostanze inquinanti. Per i cambi successivi puoi usare acqua di osmosi associata ai sali venduti per il marino tropicale, ovviamente sciolti nelle giuste proporzioni.

        La dotazione tecnica più o meno è la stessa di un marino tropicale, però sottraendo alla spesa finale il costo degli animali, delle rocce e della sabbia avrai comunque ottenuto un bel risparmio.

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        • #5
          Non e' una cosa che conto di fare in tempi brevi, e sto ancora nella fase di documentazione (a dire il vero e' da tantissimi anni che mi documento sul marino, ma poi lascio sempre perdere perche' ci rinuncio), e sto rimettendo insieme le conoscenze vecchie integrandole a quelle nuove. Conto di comprarmi una vasca con sump bella grossa, tipo 300 litri e di mobile (sul mercatino di ap). Poi impiantino ad osmosi, apparato di rimbocco, plafoniera t5 e schiumatoio. Questa e' un'atrezzatura standard, sia per il marino tropicale che per il med. Da li decidero' se fare il marino o il barriera. Se decidero' il barriera optero' per un bel DSB di CaCO3 Sugar size, (gran risparmio rispetto alla spesa di tutte le rocce vive che avrei duvuto inserire con il metodo Berlinese)... Se faro' un med ovviamente con tante rocce vive e la luce mi servira' a poco, quindi il parco lampade sara' ridotto e prevedo l'acquisto di un refrigeratore.
          Questo in un futuro non so quanto lontano, per il momento seguo i forum e mi documento per bene...

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          • #6
            non lo metto in dubbio che è facile prendere sabbia, rocce e piccoli pesci dal mare, ma fermatevi un attimo a considerare se è lecito.
            ad esempio la spiaggia è demanio marittimo... giusto i granelli di sabbia che vi rimangono attaccati addosso potete portarvi a casa.
            Satia te sanguine quem sitisti, cuiusque insatiabilis semper fuisti.

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            • #7
              Vorra dire che faro il tricottero della situazione

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              • #8
                cioè?
                Satia te sanguine quem sitisti, cuiusque insatiabilis semper fuisti.

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                • #9
                  Per portarmi via la sabbia me la incollero' tutta addosso, proprio come un tricottero http://www.naturamediterraneo.com/Pu...ile%202005.JPG

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                  • #10
                    scusate se mi intrometto, ma io vi dico la mia esperienza: vicino a dove stavo fino a qualche anno fa, per la precisione nel grossetano, c'era una spiaggia fantastica, non tanto per la spiaggia in se, quanto per gli organismi che potevi vedere immergendosi o anche facendo semplicemente dello snorkeling. Anno dopo anno le varie stelle, murene, spugne, nudibranchi, seppie, polipi, sono sparite, nella maggior parte dei casi perchè venivano prese dai vari 'visitatori' per metterle nei loro acquari (ci sono state anche molte denuncie e articoli sui giornali..).
                    Ora come ora quella spiaggia è solo un ricordo, gli animali ci sono ancora, ma non così tanti come prima e mi spiace ma se diciamo che amiamo tanto gli animali, perchè dobbiamo sempre distruggere un ambiente così delicato solo per risparmiare un pò? Non me ne frega nulla del discorso demaniale, di leggi di eventuali multe.. solo che è inutile lamentarsi perchè in tutto il mondo non c'è la cultura della natura se noi siamo i primi a distruggerla per risparmiare un pò.

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                    • #11
                      Il ruolo dell'acquariofilia e' proprio quello di far riprodurre organismi in vasca per evitare i prelievi. L'acquariofilia mediterranea, se altrove (tipo dall'altra parte del globo) e' abbastanza avanzata, da noi (forse proprio per la facile reperibilita' degli organismi) e' lenta ed attecchisce a fatica. Sono contrario anch'io al prelievo di organismi in natura da parte di chicchessia per il solo gusto di avere un ricordo da quella spiaggia, ma e' anche vero che per gli appassionati di questo ambiente non esistono rivenditori o fornitori da cui poter reperire il vivo. Quindi non e' solo un discorso di risparmio, ma va oltre... Certo, se ci fossero rivenditori di animali mediterranei i prelievi di certo non scomparirebbero (la madre degli stupidi e' sempre incinta), ma si ridurrebbero, e il settore med potrebbe affermarsi con gran successo anche nelle citta' interne, come Milano, Torino, ecc, ecc...

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                      • #12
                        bhe,in ogni caso,anche se rivenduti ufficialmente in negozi questi benedetti animali mediterranei sempre dal nostro mare devono essere prelevati,visto che niente è riprodotto in cattività ne ci sono specie sessili con velocità di crescita tale da permetterne la riprudizione per taleazione...cosa diversa che per il marino:c'è si tanto vivo prelevato in mare,ma altrettanti corali provenienti da farm ubicate nei vari aricipelaghi del pacifico,che oltre a fornire animali a basso impatto ecologico sul reff,sono anche da preferire per l'opportunità lavorative che le farm in cui sono prodotti offrono alle popolazione di queste zone,che solitamente oltre alla pesca non hanno nessun'altra prospettiva lavorativa...
                        per non parlare delle talee che vengono prodotte dagli appassionati,cedute solitamente e cifre molto basse-
                        -''Babbo osa vuol dì esse briaì?"
                        -"Vedi quelle 2 sedie?Quando uno gliè briaò ne vede 4"
                        -''Oh Babbo,ma ce n'è una sola!"

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                        • #13
                          E perche' sono lenti a crescere per taleazione gli animali mediterranei? Per la temperatura mediamente piu' bassa che provoca un rallentamento del metabolismo?

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                          • #14
                            Partiamo dal tropicale: a parte le acropore, la maggior parte dei coralli e degli altri cnidari importati proviene da prelievi in natura (molti coralli molli, certi LPS, attinie, cerianti, ecc ecc.). La riproduzione artificiale di questi animali infatti per ora è solo un fenomeno di nicchia, praticato per lo più da privati aoppassionati ma non dalla grande distribuzione, che trova più conveniente prelevare gli organismi in mare.

                            Lo stesso vale per tutti gli altri invertebrati: molluschi (a parte le tridacne), crostacei, anellidi policheti, ascidie, spugne, echinodermi, ecc. sono tutti catturati in mare.

                            Passando ai pesci, la situazione non cambia: a parte Pomacentridi e pochi altri, la maggior parte dei pesci che oggi vanno di moda (acanturidi, pomacantidi, gobidi, callionimidi, ecc.) sono tutti prelevati in mare, spesso facendo ricorso all'avvelenamento da cianuro per stordirli e prenderli meglio.

                            Tutti questi processi, è una dato importante, avvengono SU SCALA INDUSTRIALE (milioni di esemplari esportati ogni anno dall'Indo-Pacifico verso l'occidente).

                            La stessa cosa vale per le rocce vive: in Florida le "coltivano" apposta, nell'Indo-Pacifico (da dove provengono quelle che arrivano in Italia) le staccano a martellate da dei blocchi più grandi; la sabbia aragonitica è prelevata in massicce quantità, perchè oltre ad essere venduta come sabbia per acquari è anche usata per costruire strade, aeroporti, case.

                            Volendo ampliare il discorso su scala globale, nel "costo ambientale" di un organismo marino tropicale andrebbero inclusi anche le emissioni di CO2 dovute al trasporto aereo e via camion, il consumo di petrolio per i sacchetti e gli altri imballaggi, ecc.

                            Teniamo conto che tutti i processi che ho descritto avvengono su scala industriale (milioni di esemplari esportati ogni anno dall'Indo-Pacifico diretti verso l'Occidente).

                            Senza contare che solo una frazione del totale esportato arriva incolume a destinazione, mentre gli altri muoiono durante il trasporto.

                            Passiamo all'acquariofilia mediterranea, iniziando dal resoconto di Goofycat sulla devastazione della spiaggia grossetana. Il prelievo illegale è sempre presente e non ho dubbi sulla sua buona fede, ma dubito che il semplice prelievo di animali degradi le nostre coste: se l'ambiente generale è sano, le popolazioni solitamente riescono a ricostituirsi velocemente.
                            Siccome un pochino me ne intendo, vi dico quali sono i reali pericoli: espansione edilizia, turismo di massa, scarichi reflui non depurati in mare, porti, manufatti che alterano le correnti, e potrei continuare. Queste pressioni degradano l'ambiente nel suo complesso, mettendo in difficoltà le popolazioni viventi. A CAstiglioncello dove vado al mare io c'è una splendida insenatura ricca di ogni forma di vita in pochi cm di acqua; purtroppo è anche approdo di barche che regolarmente scaricano liquami in mare, tanto che la superficie dell'acqua diventa schiumosa. Poco più in là, inoltre, una parte di scogliera è stata cementificata, inquinando l'acqua e modificando le correnti. In quel tratto di mare molti animali sono spariti.

                            Dal punto di vista etico, se uno prende due paguri e una lumaca da mettere nel suo acquario, non danneggia nulla, perchè se l'ambiente è sano quel prelievo sarà rapidamente compensato dalla riproduzione degli animali rimasti liberi.

                            Dal punto di vista legale, esistono leggi sulla pesca che regolano il prelievo, ed è possibile fare tutto in assoluta legalità semplicemente rispettandole scrupolosamente.

                            Analizziamo un ipotetico scenario in cui l'acquariofilia mediterranea prende il sopravvento su quella tropicale:cosa accadrebbe? Innanzitutto i "costi ambientali" del trasporto del vivo diminuirebbero, perchè il tragitto dal, diciamo, Tirreno all'entroterra italiano è senz'altro più breve del tratto Malè-Livorno. Nascerebbero allevamenti specializzati sul nostro territorio, con creazione di posti di lavoro, implementazione della ricerca sul nostro mare, e si diminuirebbe la pressione sugli ecosistemi tropicali. Inoltre, essendo i tragitti più brevi e le temperature sempre costanti (si tratta di animali dei nostri climi), molti pochi morirebbero durante il tragitto, e si eviterebbero "sprechi" inutili.

                            Senza contare che, dal punto di vista culturale, si rivalorizzarebbe finalmente il Mediterraneo, dal momento che molti italiani sanno tutto dei reef maldiviani ma non sanno distinguere un cefalo da un sarago.

                            Per tutto questo quindi ritengo che l'acquariofilia mediterranea dovrebbe senz'altro essere potenziata e valorizzata.

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                            • #15
                              Quoto tutto a parte una cosa riguardo al marino tropicale... Non e' assolutamente vero che la riproduzione per mezzo di telae di coralli e' un fenomeno di nicchia effettuato solo da pochi appassionati... In alcune isole e' una delle attivita' principali delle popolazioni locali, dopo il turismo.

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