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Riproduzione Agalychnis callidryas

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  • Riproduzione Agalychnis callidryas

    Ciao..
    ho provato a cercare qui sul forum ma non mi va la funzione cerca, forse sarà un problema dovuto all'upgrade, quindi magari mi basta anche un link se ne trovate...

    Volevo sapere, avete mai provato a ripdorurre queste ranocchiette?
    Qua e la ho sentito dire che serve molto spazio e tantissimi esemplari, e anche se si dovessere soddisfare questi prequisiti, rimane sempre una delle specie più complicata da riprodurre. Siccome non è che mi fido molto di chi mi ha detto questa cosa vorrei sentire il vostro parere...

    Magari qualche consiglio o esperienza

  • #2
    RE: Riproduzione Agalychnis callidryas

    Anche io mi sono informata e, in effetti, da quel che ho letto, non è facile da riprodurre ed è una specie che esige moltissimo spazio.

    "Il terrario: (di Roberto) se quanto detto non vi spaventa avete le carte in regola per allevare un gruppetto di Agalychnis, compratene 5-6 esemplari in modo da incrementare la possibilità di riprodurli; una sola coppia avrebbe infatti probabilità scarsissime di riuscita.
    Il terrario di almeno 100 x 60 x 120 cm (Lu x La x Al)dovrà essere arredato con molti rami contorti e numerose piante dal fogliame largo e robusto (diefenbachia, monstera, phylodendron)."
    (su Amici Insoliti c'è una scheda)

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    • #3
      sisi le ho lette le schede varie..

      però non ho capito una cosa..nel terrario quando si cerca di riprodurle hanno bisogno anche di tantissima acqua come mi hanno detto?

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      • #4
        Ciao Damiano, per quanto riguarda la difficoltà di riproduzione, tutto dipende dall'esperienza individuale e anche un po' dagli esemplari che si hanno. Animali nati in cattività, se ben tenuti, sicuramente sono molto più semplici da riprodurre di animali di cattura.
        Per la riproduzione di questa specie leggi anche il post sulla riproduzione di Phyllomedusa azurea che come requisiti si assomiglia abbastanza, A. callidryas va solo tenuta leggermente più umida.
        Per la riproduzione è NECESSARIA una vasca della pioggia, cioè un terrario piuttosto semplice, con piante in abbondanza e soprattutto con un impianto che simuli la pioggia per qualche ora tutti i giorni. Prima di introdurle nella vasca della pioggia queste raganelle hanno bisogno di un periodo più secco, durante il quale andranno comunque ben nutrite, soprattutto le femmine.
        Femmine non nutrite abbastanza non produrranno mai uova.
        Ciao
        Ema

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        • #5
          Non è che qualcuno posterebbe una foto della propria "camera della pioggia" ?
          Come funziona esattamente ?
          Tutta l'acqua artificialmente piovuta durante la giornata dove finisce ?
          C'è uno scolo sul fondo ?
          Il substrato da cosa è costituito ?

          Grazie e ciao !

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          • #6
            lele io avevo preparato una camera della pioggia per una kassina m. quindi è un pò diversa da questa di cui discutiamo ora (Ema, ci dai qualche consiglio?)

            comunque avevo preso un timer dove c'ho attaccato una pompa ad immersione dalla quale partiva il tubo che si alzava parallelo al lato alto del terrario per poi andare parallelo al coperchio. All'estremità l'avevo chiuso con un tappo di sughero e poi bucato il tubo con degli spilli un pò grossi.

            spero di essermi spiegato...

            però non penso che sia un buon metodo per le agalychnis

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            • #7
              Originariamente inviato da Damiano
              comunque avevo preso un timer dove c'ho attaccato una pompa ad immersione dalla quale partiva il tubo che si alzava parallelo al lato alto del terrario per poi andare parallelo al coperchio. All'estremità l'avevo chiuso con un tappo di sughero e poi bucato il tubo con degli spilli un pò grossi.
              Più o meno quello che volevo fare io ...
              Al massimo si compera un nebulizzatore ... però quello che non mi è chiaro è il fondo del terrario ... serve uno scolo per far fuoriuscire l'acqua ? Si lascia il "laghetto" creato dalla pioggia artificiale ? Che substrato si usa ? Toba, ghiaia o altro ?

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              • #8
                se non erro per riprodurre questi animali c'è bisogno prorpri della pioggia, il mebulizzatore non è uguale.(ma non vorrei sbaglaire)
                se vedi nei post vecchi c'è quello sulla riproduzione della p. azzurea, l'i ce tutto, foto, descrizioni ecc.
                per la camera della pioggia puoi cercare su google, ho visto molti siti (anche italiani) che ne parlano. se non sbaglio anche amiciinsoliti ne parla.

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                • #9
                  Damiano... è esattamente quello che faccio io!
                  Mi spiego meglio. Ci sono vari metodi di allestire na camera della pioggia. Per le Phyllomedusinae (comprese Agalychnis) serve la pioggia - il nebulizzatore non basta - ma questa pioggia non è necessario che sia un temporale monsonico. In realtà queste rane hanno un "amore-odio" per la pioggia, non amano essere bagnate costantemente da un potente acquazzone.
                  Quindi la cosa migliore è costruire una vasca della pioggia che simuli al meglio una gentile pioggia serale. Il metodo dei due tubi ad L montati su una pompa ad immersione è fantastico, almeno in questo caso. Un altro modo, ancora meglio forse, è montare il tutto in modo che ci sia un filtro esterno che filtri l'acqua, mettendo nel tubo in entrata un rubinetto che regoli l'afflusso d'acqua a seconda delle necessità.
                  Se si usa la pompa interna occorre fare in modo che l'acqua sia sempre pulitissima, io cambiavo tutta l'acqua tutti i giorni, in modo da evitare che le feci delle rane piovano poi loro in testa.
                  Ah, le piante vanno messe in vasi contenenti non torba ma ghiaietto da acquari ben lavato.
                  Ciao
                  Ema

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                  • #10
                    grazie ema..

                    ho un anno a disposizione per documentarmi e cimentarmi in questa 'impresa' ehehe...come sono megalomane

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                    • #11
                      Beh, in un anno di documentazione dovresti raggiungere un buon livello di "cultura" sull'argomento.
                      Ciao
                      Ema

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                      • #12
                        si, non mi piace fare le cose all'ultimo momento...

                        tanto se ho problemi mi aiuti tu vero? eheheh

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                        Sto operando...
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