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Allevare le Dendro, step by step

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  • Allevare le Dendro, step by step

    Ciao a tutti.
    Mi chiamo Giovanni ed ho 20 anni.
    Sono giorni che gironozolo per il forum e mi sono letto un sacco di cose, tute molto interessanti. Complimenti a tutti!
    Venendo al dunque:
    Sarei interessato ad intraprendere l'allevamento dello Dendro, ma volendo fare le cose per bene, voglio sentire pareri ed esperienze di gente che ne ha a che fare tutti i giorni
    Non ho molto spazio a disposizione per posizionare il terrario, e francamente non ho nemmeno grandi disponibilità economiche...anzi...
    Se riesco a trovare qualcuno che mi può costruire un terrario delle dimensioni che desidero io (50x50x60h) sarebbe l'ideale, se no credo che ripiegherei su quelli di reptiliaservice (40x40x45h).

    Partirei ora con la prima domanda:
    Quali sono i criteri per fare un terrario in cui sia mantenibile un buon livello di igiene?
    i miei dubbi sono soprattutto legati al fondo e il suo substrato...

    Grazie

  • #2
    Re: Allevare le Dendro, step by step

    Originariamente inviato da Navigator
    Ciao a tutti.
    Partirei ora con la prima domanda:
    Quali sono i criteri per fare un terrario in cui sia mantenibile un buon livello di igiene?
    i miei dubbi sono soprattutto legati al fondo e il suo substrato...

    Grazie
    Se ne parlava tempo fa, il mantenimento di un livello igienico ottimale in un terrario di dendro è ben diverso rispetto a quello di un terrario con animali più grossi.
    Qualcuno ritiene opportuno sostituire periodicamente il substrato e con esso ripulire il materiale decorativo e le piante; altri non fanno nulla di ciò, lasciando per lungo tempo substrato e piante limitandosi e pulire al bisogno.
    Io la vedo nel senso di offrire agli animali uno spazio sufficiente e un adeguato numero di piante da poterci non mettere troppo la mano dentro, lasciando una situazione per lo più naturale e affidando la pulizia "biologica" delle cacchine a piante e muschi pulendo solo saluariamente le foglie delle piante e le superficie delle decorazioni con un bello spruzzo di acqua di osmosi..

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    • #3
      esistono sostanzialmente due correnti di pensiero-teca semisterile e biotopo.con la biotopo hai un terrario che riproduce un angolino di foresta,muschi foglie,ma ovviamente hai problemi a mantenere il tutto in ordine..uno sterile, molot piu coimodo puo consistere anche solo di substrato in foglie e una semplice vaschetta,ma l'estetica saprisce..l'ideale è un compromesso tra i due,piu orientato sullo sterile.

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      • #4
        Forse per "deformazione professionale" (sono un acquariofilo) preferisco ricreare biotopi (o tentare almeno di farlo).
        Comunque un mix tra le due cose mi sembra un giusto compromesso
        Ciò che ha detto rottaris è molto interessante, anche perchè mi sembra una cosa molto naturale...

        Seconda domanda...
        Gli spruzzi per mantenere il tasso di umidità elevato rischiano di creare un ristagno d'acqua sul fondo. Oltre a un rubinettino ben posizionato, ci sono altri modo per poter ovviare al problema?

        Ciao e grazie mille ad entrambi

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        • #5
          Originariamente inviato da Navigator
          Seconda domanda...
          Gli spruzzi per mantenere il tasso di umidità elevato rischiano di creare un ristagno d'acqua sul fondo. Oltre a un rubinettino ben posizionato, ci sono altri modo per poter ovviare al problema?

          Ciao e grazie mille ad entrambi
          Dipende molto da come hai fatto il terrario.
          se hai un doppiofondo dove l'acqua viene raccolta e poi spinta a mo' di cascatella in un punto più alto del terrario, l'acqua nel percorso attraverso il substrato bene o male un po' si filtra e non dovrebbero esserci problemi di alcun tipo.
          Se utilizzi un substrato di torba o simili devi fare in modo che questa sia ben umida ma non proprio fradicia.
          P'ù o meno quello che nebulizzi in un giorno è la stessa quantità che evapora dal terrario.
          In ogni caso il problema è molto meno rilevante in terrario che in acquario, di solito le dendro non vanno mai in acqua.

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          • #6
            Dato che molto probabilmente non si tratterà di terrario con doppio fondo vedrò allora di prestare la giusta attenzione alla situazione del substrato e cercherò di nebulizzare in modo ponderato.
            In ogni caso penso comunque di ricoprire il fondo con una discreta quantità di muschi, delle ottime spugne naturali.

            Terza domanda...
            Alcune dendrobatidi durante il giorno richiedono delle temperature discrete (25-26°), ponendo il caso che io voglia creare una zona con una raccolta d'acqua e una cascatella, se l'acqua fosse riscaldata mi basterebbe a portare il terrario in temperatura?
            In caso contrario la soluzione migliore sarebbe il cavetto?
            Grazie

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            • #7
              Il messaggio di prima l'ho scritto io...
              Prima di me ha usato il computer la mia ragazza e non mi sono accorto di essere logato con il suo nome....

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              • #8
                Originariamente inviato da Cla_1984

                Terza domanda...
                Alcune dendrobatidi durante il giorno richiedono delle temperature discrete (25-26°), ponendo il caso che io voglia creare una zona con una raccolta d'acqua e una cascatella, se l'acqua fosse riscaldata mi basterebbe a portare il terrario in temperatura?
                Dipenda da troppi fattori. temperatura esterna, volume relativo di acqua nel terrario ecc.
                Solo una cascatella con acqua a 25° senz'altro non riesce a scaldarti per bene un'intero terrario.
                Se invece fai un terrario stile www.vivaria.nl , dove la componente acquatica è abbastanza elevate e per di più viene fatta circolare sulla parete posteriore, probabilmente ti basta l'acqua per scaldare tutto

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                • #9
                  ma attenzione a non sacldare troppo..un cavtoo è molto piu facilmente gestibile

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                  • #10
                    Originariamente inviato da rottaris
                    Dipende da troppi fattori. temperatura esterna, volume relativo di acqua nel terrario ecc.
                    Dimenticavo di specificare che il locale dove sarà sistemato il terrario è climatizzato, quindi già nell'ambiente dovrebbe avere una buona temperatura media.
                    Originariamente inviato da rottaris
                    Solo una cascatella con acqua a 25° senz'altro non riesce a scaldarti per bene un'intero terrario.
                    Se invece fai un terrario stile www.vivaria.nl , dove la componente acquatica è abbastanza elevate e per di più viene fatta circolare sulla parete posteriore, probabilmente ti basta l'acqua per scaldare tutto
                    In ogni caso però potrebbe esserci qualche imprevisto per cui la temperatura della stanza potrebbe subire degli sbalzi...quindi un sistema di riscaldamento ci vuole ma, come mi hai fatto notare, una semplice cascatella (perchè è proprio quella che farei) non può bastare...
                    Come mi consigli di risolvere la situazione?

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                    • #11
                      Originariamente inviato da haunter
                      ma attenzione a non sacldare troppo..un cavtoo è molto piu facilmente gestibile

                      Riuscire a scaldare un terrario con il solo uso di acqua a temperatura sui 26-28 gradi secondo me sarebbe la soluzione ideale: l'evaporazione produrrebbe una buona umidità dell'aria ma soprattutto l'acqua manterrebbe uniforme e costante la temperatura, con pochi sbalzi della temperatura vista la sua elevata capacità di mantenere il calore e di cederlo lentamente, vedi la stabilità termica degli acquari.
                      Che poi la stabilità sia positiva o meno è un altro par de maniche, ma diciamo che si potrebbe impostare la struttura in modo dale che l'acqua mantenga la temperatura notturna minima, per poi scaldare di giorno quei due-tre gradi in più tramite l'impianto di illuminazione.
                      per far questo basterebbe forse semplicemente un doppiofondo con una decina di cm di livello, ma non ho mai avuto occasione di sperimentarlo.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da haunter
                        ma attenzione a non sacldare troppo..un cavtoo è molto piu facilmente gestibile

                        Riuscire a scaldare un terrario con il solo uso di acqua a temperatura sui 26-28 gradi secondo me sarebbe la soluzione ideale: l'evaporazione produrrebbe una buona umidità dell'aria ma soprattutto l'acqua manterrebbe uniforme e costante la temperatura, con pochi sbalzi della temperatura vista la sua elevata capacità di mantenere il calore e di cederlo lentamente, vedi la stabilità termica degli acquari.
                        Che poi la stabilità sia positiva o meno è un altro par de manica, ma diciamo che si potrebbe impostare la struttura in modo dale che l'acqua mantenga la temperatura notturna minima, per poi scaldare di giorno quei due-tre gradi in più tramite l'impianto di illuminazione.
                        per far questo basta semplicemente un doppiofondo con una decina di cm di livello ed un termoriscaldatore da acquari piazzato dentro.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Navigator
                          cascatella (perchè è proprio quella che farei) non può bastare...
                          Come mi consigli di risolvere la situazione?
                          tappetino e termostato a sonda.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da rottaris
                            tappetino e termostato a sonda.
                            Bene, allora nel momento in cui avrò in mano il terrario vedrò il da farsi...se avrò mezzi e possibilità proverò con la soluzione dell'acqua, se no opterò per il tappettino.

                            Quarta domanda:
                            Lo sfondo...
                            Ho notato che esiste una sorta di doppia scuola di pensiero: una "pro poliuretano espanso" e una "pro pannelli in cocco" (o eventualmente di sughero).
                            Il poliuretano espanso permettere di creare scenografie di grande effetto, il cocco comunque non è che sia da meno...
                            Sono indeciso tra i due (più propenso per il cocco perchè al 100% naturale) voi cosa mi consigliate?
                            Come si dispone il silicone per fissare i pannelli al terrario?
                            Ancora Grazie

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                            • #15
                              navi te lo hanno detto che le dendrobatidi sono delle pessime nuotatrici e che affogano facilmente???per cui fai come me una cascatella minima e piatti di raccolta acqua con livello molto basso di acqua se no ti affogano!!!!no te lo dico perche' anche io ero partita con un'idea molto bella di ruscello e di cascate ma poi ho dovuto abbandonarla per ovvi motivi e ho ripiegato sul fontanino che cmq mi piace come alla fine mi è venuto!!!!

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