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Batrachochytrium dendrobatidis

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  • Batrachochytrium dendrobatidis

    Ciao a tutti
    vi chiedi un aiuto per meglio studiare questa insidiosa malattia che sta causando non pochi danni.La mia tesi riguarda proprio questo, oltre allo studio sul campo che si sta facendo nei pressi di Torino, monitorando la popolazione di anfibi, sarebbe interessante avere qualche campione di qualche anfibio che per cause strane vi dovesse morire.Spero di no per voi ovvio, ma se vi muore se mi spedite un campione sarebbe molto importante al fine dello studio.Attravero poi un esame non propiro semplicissimo potremmo riuscire a capire quali animali muoiono per questa malattia e quali no.Se interessati scivetemi che vi spiego cosa fare e come conservarlo.Grazie mille Serena

  • #2
    purtroppo a me sono morte due hyla e non so la causa cosi all'improvviso pero questo 3 settim fa...un in bocca al lupo per i tuoi studi...ps sei biologa? o cosa?io studio alla facoltà di biologia e spero che anche io un giorno arriverò a fare ricerche del genere....ciao

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    • #3
      Serena è una delle fortunate che studia queste, cose, fin che fa la tesi, poi come tutti i biologi si ridurrà a fare la cassiera all'ipermercato , così mi ha risposto il mio prof.

      Comunque la cosa sembra interessatissima, se per favore ci illustri comunque i metodi di conservazione e magari anche i sintomi presisi della malattia, dato che ne avrai fatto studi approfonditi, potremmo darti sicuramente una mano.
      www.ranitomeya.weebly.com

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      • #4
        Originariamente inviato da diegodx Visualizza il messaggio
        Serena è una delle fortunate che studia queste, cose, fin che fa la tesi, poi come tutti i biologi si ridurrà a fare la cassiera all'ipermercato , così mi ha risposto il mio prof.

        Comunque la cosa sembra interessatissima, se per favore ci illustri comunque i metodi di conservazione e magari anche i sintomi presisi della malattia, dato che ne avrai fatto studi approfonditi, potremmo darti sicuramente una mano.

        Serena gia la fa la cassiera proprio per studiare queste cose per cui Diego non te preoccupa' che so abituata!!!ahahah!!!!detta alla romana
        I biologi i naturalisti ma un po' tutti quelli che hanno a che fare con la ricerca si sa che fanno i cassieri per tirare avanti la carretta.Tornando a noi mi permetto io di rispondere a chi me lo chiedeva....sono una naturalista ma lavoro con un team di biologi di persone che fanno il master e di professori che studiano da sempre gli anfibi, io sono diciamo l'ultima ruota del carro!!!ahahhahaha!!!Per rispondere a te Diego non so posso magari iniziare postando, se mi dite come si fa ad inserire un pdf, l'articolo che è uscito su Herpetology dove si spiega un po' il nostro studio nella zona che stiamo monitorando per capire la salute dei nostri anfibi ma anche in generale della malattia.ovvio è la presentazione e non ancora lo studio per cui ci vorra' piu' tempo ovvio.Lo studio si sta facendo proprio per trovare delle risposte a tante domande che non sono cosi' facili da trovare.Si è detto un po' di tutto ma scientificamente parlando sono ancora molto in dubbioparecchie cose si sta cercando di capire chi si ammala chi no come ci si ammala chi è il portatore sano le eventuali procedure ecc ecc.....insomma risposte facili non ce ne sono ancora ma per chi ci lavora con queste cose non è certo una novita'.

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        • #5
          Originariamente inviato da diegodx Visualizza il messaggio
          Serena è una delle fortunate che studia queste, cose, fin che fa la tesi, poi come tutti i biologi si ridurrà a fare la cassiera all'ipermercato , così mi ha risposto il mio prof.
          Anche così fosse Diego non è carino sottolinearlo..... credo che Serena sappia benissimo che futuro possa avere nel suo ramo e consapevole pienamente da sola che oggi è difficile trovare lavoro nel proprio settore...

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          • #6
            Pack, non voglio sottolineare niente, sono nella stessa barca di Serena, per conoscenza sono biologo anche io e so benissimo come stanno andando le cose, non era certo una critica, ma come credo serenna abbia capito era solo un modo per farci due risate e non disperarci.
            Visto che se tutto va bene lei fa la cassiera e io magari mi occupo del reparto ortofrutta

            Per il resto serena, puoi linkare il sito con l'articolo e forse per noi sarebbe interessante sapere le procedure di conservazione di evventuali animali da poterti spedire così che possano tornare utili alle analisi.
            www.ranitomeya.weebly.com

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            • #7
              Herpetology Notes

              Questo in sunto un po' le cose che si sanno.....
              per quanto riguarda i campioni basterebbe un ditino conservato in alcool.Magari di campioni
              sospetti di individui che presentano qualche macchia sospetta o i tipici effetti della chitridiomicosi tipo, la scarnificazione oppure arti deformati.
              Dai nostri studi sul campo è uscito fuori che le rane le cosi' dette water frogs (Pelophylaxne ) sono affette ma gli urodeli no adesso non sappiamo ancora se sia significativo o meno questo dato ma potrebbe darsi che visto che la il portatore sembra essere sttao L. catesbeianus ci sia una predisposizione maggiore per le rane.

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              • #8
                scusate tutti se mi intrometto,ma vorrei chiedere una cosa a serene3.se non ho capito male tu dovresti conoscere soc82,il quale mi aveva dato il suo numero privato nel forum publico però stupidamente non l'ho preso ed è stato cancellato;perfavore se per qualsiasi motivo senti a soc82, potresti chiedergli di ridarmelo in um mp? io gli ho già mandato 2 mp , ma siccome sono negato con i pc non sono sicuro di quello che ho fatto e non vorrei fare brutta figura con soc82 non chiamandolo (c'era una specie di appuntamento) se puoi farmi questo favore te ne sarei grato mi servirebbe molto parlare con soc82 per il mio futuro allevamento di dendro.mi scuso ancora con tutti grazie mille

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                • #9
                  Simone, sicuramente appena legge ti rimanda il nujmero, dato che così mi ha detto, visto che sono stato io a cancellarlo.
                  Lascio fino a domani questi OT poi cancello.
                  www.ranitomeya.weebly.com

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                  • #10
                    Alcol denaturato o puro? e a che percentuale? e non si potrebbero fare analisi da prelievi tipo tampone su animali vivi?
                    in tal caso avrei delle phyllobates che presentano un po questi sintomi, ma che causa mancanza tempo e mezzi non ho nemmeno pensato di analizzare.
                    Presentano crescita stentata e deforme , soprattutto arti posteriori.
                    Se puo asserti utile qualcosa chiedi pure.
                    www.ranitomeya.weebly.com

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                    • #11
                      Originariamente inviato da serena3 Visualizza il messaggio
                      per quanto riguarda i campioni basterebbe un ditino conservato in alcool.
                      alcool 70 o 90%?

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                      • #12
                        Allora al 70 sarebbe meglio ma noi lo abbiamo usato anche al 90 in alcuni casi per cui non è importanitissimo.Per le analisi su campioni vivi si ci sono dei tamponi a secco che si usano oppure si puo' fare in altro modo ma su rane cosi' piccole non so se è di facile gestione la cosa epoi dovresti avere l'etanolo ma magari se sei biologo forse lo trovi facilmente cmq magari diego te lo scrivo poi in privato.
                        Per le tue rane come le tieni? che luce hanno che multivitaminico dai?te lo chiedo perche' non so come le tieni non è una critica sia chiaro eh......
                        sei sicuro che non è ipocalcemia?o la sindrome delle zampe a fiammifero insomma per lo più spesso piu' che chitridio sono patologie metabolico nutrizionali o problemi di gestione...pero' certo se hai il dubbio che possa essere chitridio io l'analisi la farei.

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                        • #13
                          Riesci a farmele due foto delle rane incriminate???

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                          • #14
                            Originariamente inviato da serena3 Visualizza il messaggio
                            Herpetology Notes

                            Dai nostri studi sul campo è uscito fuori che le rane le cosi' dette water frogs (Pelophylaxne ) sono affette ma gli urodeli no adesso non sappiamo ancora se sia significativo o meno questo dato ma potrebbe darsi che visto che la il portatore sembra essere sttao L. catesbeianus ci sia una predisposizione maggiore per le rane.
                            Ciao Serena sono molto interessato a questa tua affermazione, cosa intenti che ne sono affette? Ne sono portatrici o ne possono morire?

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                            • #15
                              .....che risultano positive al test per cui malate e portarici della malattia, ma come dicevo prima niente è ancora sicuro ad esempio pure come si infettano non è ancora chiarissimo essendo comunque una micosi sono le spore portatici della malattia e le spore possono stare ovunque.Si stanno facendo studi anche sull'acqua e sul sedimento.E' anche per questo che si dice che non si devono spostare anfibi da un posto ad un'altro per intenderci noi nei nostri studi usiamo attrezzatura specifica per ogni luogo guanti per ogni animale addirittura stivali per ogni sito ecc ecc....
                              Dallo studio fatto sembra che in luoghi dove era presente la malattia mentre alcune rane erano malate e altre no gli urodeli che abbiamo trovato non sono mai risultati positivi neanche nei luoghi dove la malattia era presente.Siamo cmq solo all'inizio dello studio queste sono solo ipotesi il lavoro sul campo e lo studio in laboratorio ci permettera' si spera di capire di piu'.Vediamo.....

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