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Pleurodeles

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  • Pleurodeles

    Vi prego di aiutarmi.
    Qualche giorno fa ho scritto di un pleuro sui 10 cm infetto da aeromonas. Presentava escoreazioni (o macchie rosse) in più parti del corpo.
    Un veterinario mi ha dato una cura antibiotica, Baytrill 2,5% iniezioni.
    Le macchie ad oggi non ci sono più ma il piccolo non mangia, è sempre con il musetto fuori dall'acqua (in quella loro posizione tipica di quando dormono), si muove pochissimo ed è gonfio sia sulle zampe che sulla zone anteriore del corpo, inoltre a volte sembra che trattenga l'aria.
    Capisco che molto probabilmente non ci sia più molto da fare, ma vi prego, se c'è anche una qualsiasi cosa da provare o almeno sapere che cosa gli è successo e come si chiama questa condizione fatemelo sapere.
    Grazie anticipatamente.

    Se occorre lascio anche il mio indirizzo mail
    divietodisosta@libero.it

  • #2
    la terapia con il baytrill e' ottima ha un ampio spettro d'azione per cui si identifica bene con le patologie da areomonas e pseudomonas che spesso sono il risultato della combinazione di diversi ceppi batterici con grado di virulenza differente.
    l'ereomonas raramente attacca e uccide da solo.
    il risultato della terapia dipenda da che stadio e' stato preso l'esemplare trattato.
    continua la terapia e al limite metti anche qualche goccia di betadine nell'acqua.
    speriamo bene ma non posso sbilanciarmi piu' di tanto
    ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
    Manuel
    www.Anfibitalia.it
    www.Sanguefreddo.net

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    • #3
      Ciao Manuel!
      Si è ammalato anche il mio piccolo pleuro, il fratellino di quello di Pogue! Me ne sono accorta oggi, ha una bolla su un lato della coda. E' in rilievo, di colore grigiastro, se vuoi ho anche un paio di foto, la qualità non è granchè visto che le ho fatte con il cellulare ma si vedono le dimensioni.
      L'ho controllato per bene e non mostra altri segni in nessuna parte del corpo per ora.
      Per adesso mi limito a fare questo:

      1) Gli cambio l'acqua della vaschetta (3lt) 3 volte al giorno e ne metto di più fresca possibile, gli ho puntato contro il ventilatore per cercare di tenerlo il più fresco possibile
      2) Nell'acqua, dopo ogni cambio, metto 3 gocce di Betadine (sul flacone non c'è scritto niente, spero sia un dosaggio giusto! Va bene o mi consigli di metterne di più/di meno?)
      3) 2 volte al giorni gli faccio degli impacchi di acqua e sale (1 cucchiaino raso di sale in 1 litro d'acqua) sul corpicino, ovviamente evito gli occhi e il musetto. Dopo il primo impacco la bolla sembra sia scoppiata, vedendola dall'alto è notevolmente meno sporgente di prima
      4) Il veterinario mi ha detto di somministrargli una goccia di Bactrim 3 volte al dì per 3 giorni. La inietto in un pezzettino di lombrico (in modo da dargli al massimo un piccolo lombrico al giorno sennò mangia troppo), approfittando del fatto che per ora ha ancora un notevole appetito

      Tutto questo l'ho iniziato oggi, dici che è giusto? Secondo te a che stadio è la malattia, il piccolino ha possibilità di salvarsi?

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      • #4
        il baytril andrebbe inniettato direttamente nell'animale ma se il tuo veterinario ti ha data questa cura non discuto.
        il betadine va bene
        se mangia e' un ottimo segno!!!!
        mi raccomando metti l'acqua alla stessa temperatura di quella in cui e' l'animale se no fai piu' danno che altro.
        il ventilatore ok se l'animale sta molto in acqua se sta emerso non tenerlo sotto il flusso dell'aria.
        fammi sapere come procede
        ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
        Manuel
        www.Anfibitalia.it
        www.Sanguefreddo.net

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        • #5
          Grazie per la risposta! Adesso provo con lo sciroppino, al limite se vedo che non conta proverò con le punture
          Dici che va bene il dosaggio di Betadine?

          Per ora mi solleva il fatto che sia vispo e che non abbia altre bolle oltre a quella sulla coda...
          Ho appena creato un sito nel quale uppare le foto, questo è il link

          www.cryout.altervista.org

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          • #6
            visto se effettivamente di areomonas si tratta , e io non ci giurerei, le forme cutanee sono sempre meno pericolose e imprevedibili di quelle sistemiche. per cui penso che il tuo pleuro ce la possa fare.
            Io anni fa e fratello DV recentemente abbiamo sperimentato un ceppo di areomonas fulminante. nel mio caso 10 xenopus in 5 giorni....nel suo 10 pleuro.
            cose da fantascienza.....per eviatre questo la prevenzione e' la migliore risorsa che abbiamo.
            Io sto iniziando a sperimentare anche il filtraggio ad UV nelle vasche dei riproduttori ma e' ancora presto per dire se apporta reali benefici.
            ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
            Manuel
            www.Anfibitalia.it
            www.Sanguefreddo.net

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            • #7
              Originariamente inviato da manuel
              se effettivamente di areomonas si tratta , e io non ci giurerei...
              Ma esistono altre malattie o infezioni che colpiscono gli urodeli e si manifestano con piccole pustole color sangue sulla pelle.
              Sembreno piccole ferite o bollicine (credo a seconda della zona del corpo).
              Se sì quali?
              E come si affrontano?

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              • #8
                Essenzialmente le dermatiti infettive sono di origine micotica, virale, batterica e protozoaria..
                Possono poi esserci delle dermatiti parassitarie e delle dermatiti da agenti chimico-fisici..questo è grossomodo il range degli agenti eziologici entro cui è doveroso compiere delle diagnosi differenziali.
                A seconda dell'agente poi si ricorrerà a terapie mirate, considerando tuttavia che spesso la prognosi è riservata per il singolo soggetto mentre può essere positiva per gli altri esemplari dell'allevamento..

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                • #9
                  finalmente un po' di chiarezza!!!!!

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                  • #10
                    scusate... non ho avuto il tempo di leggere tutti i vostri precedenti post... in ogni caso, consiglio (in base alla mia esperienza, di cui Carlo è benissimo a conoscenza) di mettere l'animale ad una bassa temperatura... IN FRIGO! Lì le infezioni batteriche passano subito perché i batteri si ritirano (anche se non scompaiono del tutto), facendo guarire l'animale totalmente dopo alcuni mesi. Ma lo fa migliorare notevolmente in pochissimi giorni. Magari è bene fare le due cose affiancate: antibiotico e frigo. Dopo un pò è comunque bene concludere coll'antibiotico perché sostanzialmente serve a poco e fa male a fegato e reni, se non erro.... il freddo ha duplice funzione: rilassa l'animale che così può combattere l'infezione in modo migliore, e inoltre i batteri si ritirano.

                    Ciao
                    Carlo, please confirm what I said!
                    Fabri

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                    • #11
                      I batteri si ritirano? Fosse così in inverno non ammalerebbe nessuno....il frigo , in un eterotermo, serve ad abbassare la temperatura interna dell'animale, che di conseguenza abbassa proporzionalmente il proprio metabolismo. I batteri trovano meno terreno fertile e rallentano a loro volta il LORO metabolismo. Ma non "se ne vanno" affatto. Se non si fa una ADEGUATA e GIUSTAMENTE prolungata terapia antibiotica. all'uscita del frigo....si torna indietro.
                      L'antibiotico, se fatto in termini corretti, non serve a poco, è decisivo nella terapia.
                      Scusa Fabrizio, ma alcune affermazioni che fai potrebbero portare fuori strada.
                      E' giusto fare l'antibiotico non al buio o a caso. ma in modo miratosolo per il tempo necessario, senza terapie fai da te, evitando danni epato-renali da ipertrattamento.
                      Ma l'antibiotico, in caso di infezione batterica, ti salva animali che da soli, o che solo col freddo, non ce la farebbero.
                      Ciao!

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                      • #12
                        Il veterinario per ora ha detto che il pleuro è troppo piccolo per iniziare con un antibiotico in siringa, ha detto di somministrargli per 3 giorni, 3 volte al dì, una goccia di Bactrim sciroppo, interrompere un giorno e riprendere il trattamento per altri 3 giorni e vedere come sta.
                        Il piccolo è un esemplare di 10 cm circa, pesa pochi grammi.
                        Secondo voi è un trattamento troppo "pesante"? Alla fine di questo trattamento potrebbe già risentire degli effetti collaterali dati dalla somministrazione dell'antibiotico?

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                        • #13
                          Il vet. l'ha visto. Non si da mai un farmaco per divertimento, quindi c'è da pensare che serva.
                          Non "inventiamo" terapie...se curato bene, si salverà...e non risentirà di effetti da farmaco.
                          Ciao!

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                          • #14
                            Scusa Sabù... sono semplicemente stato un pò impreciso; non volevo portare nessuno fuori strada. Tu fortunatamente hai chiarito le cose molto bene. Piuttosto, per quanto riguarda la completa guarigione, io parlo della mia esperienza con una S. salamandra terrestris (che ricordo, a scanso di equivoci, io posso tenere in Sicilia...): esso (era un maschio adulto di 25 cm) si ammalò, lo curai prima con l'antibiotico, ma poi smisi perché gli effetti collaterali erano vicini. Allora lo spostai in frigo per alcuni mesi e la guarigione è giunta senza l'ausilio di alcun antibiotico e solo col freddo. Probabilmente comunque non si è manifestato più nessun problema perché per farlo guarire ho prima usato un frigo normale dove ci sono 4 gradi e poi l'ho messo in uno a 15-18 gradi. I batteri dunque non hanno avuto la possibilità di "riprendere terreno" e alla fine, credo, tutto coincide con quel che hai detto tu.

                            Fab

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                            • #15
                              Fab, una piccola e benevola tirata d'orecchie: non stiamo parlando di collezione di figurine bensì di medicina. Non si può essere approssimativi nè è corretto dare consigli senza essere a conoscenza della materia, conoscenza che si acquista con lunghi studi e con lunghissima esperienza!
                              La terapia del freddo in animali eterotermi dei climi temperati serve essenzialmente a rallentare il metabolismo batterico e a consentire alle difese umorali e cellulo mediate dll'ospite di espletare al meglio le proprie funzioni (ricordo che si tratta di animali che si sono evoluti per vivere al meglio al freddo). Tutto questo in casi blandi può essere sufficiente, ma un supporto antibiotico sarebbe coscienzioso.
                              Per ogni farmaco esistono precisi rapporti costo/beneficio che andranno valutati caso per caso ed eventualmente monitorati durante il trattamento...
                              Al medico veterinario la scelta della terapia e solamente a lui!

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                              Sto operando...
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