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Piccolo paludario

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  • Piccolo paludario

    Allora ragazzi il precedente paludario (per cui avevo chiesto informazioni) con vetro divisorio sta da mio figlio e ovviamente lo curo io! alla fine ha preferito le bombine orientalis e vabbè.... però sto smantellando un piccolo acquario in camera di papà e mamma (cioiè camera mia). è un 50 * 25 * 32. totale 40 litri. piccolino insomma. beh ho pensato di fare un paludario artistico per cynops o qualche altra specie semi acquatica (visti in negozio a Milano 3 esemplari di paramesotryton venduti come cynops, che trovo affascinanti). escludo i pachytriton (che vogliono un acquario il cui paesaggio non mi affascina: legni, travertino o mattoni impilati traforati, pompa movimento...niente piante o quasi, non viene fuori un acquario esteticamente affascinante per me) desidero specie anche terrestri e di acque ferme e plantumate. I cynops vanno bene, e poi per me è una piccola sfida, li ho già tenuti ed ho avuto problemi con loro, non sono campati a lungo, ma l'acquario era inidoneo. sentite cosa faccio:

    - anche qui metto tetto in vetro con ampia zona aperta, protetta da retino fitto
    - essendo l'acquario piccolo escludo il divisorio in vetro. però i cynops vogliono una zona emersa che non sia un sugherino, allora il compromesso: costruisco una sorta di micro riva da fossato con poliuretano espanso, più ampia nella zona emersa rispetto a quella immersa (così da limitare al minmo la parte sommersa, già piccola di suo), parte emersa in cui metterò anche un paio di vasetti incastrati nel poliuretano. una parete (quella di fondo) che si slarga ad un estremità, dove ci metto un vasetto e qualche pianta come fittonia o ficus pumila da fare crescere a cespuglio (così fa ombra per i tritoncini). non avrò il drenaggio dovrò spruzzare poca acqua.

    ho 3 dubbi da sottoprvi e per le cui risposte vi ringrazio anticipatamente:

    1) sopra alla schiuma di poliuretano che ci metto? io pensavo silicone e torba o fibra di cocco. ma mi chiedo va bene come rivestimento che è in massima parte sommerso? è molto naturale mi piace però non vorrei non tenesse ed acidificasse eccesivamente l'acqua.
    2) il lavoro non lo faccio dentro l'acquario ma esternamente. la costruzione la faccio su una lastra a misura che poi incollo al vetro posteriore dell'acquario. ma che tipo di lastra? Polisitorolo? plexiglass? con cosa attacco al vetro dell'acquario?silicone?
    3) intendo mettere sulla superficie emersa abbondante muschio da fa rigenerare con nebulizzazioni frequenti. che tipo di muschio? va bene per i tritoni? non è acidificante e dannoso per la loro delicata pelle?

    Vi ringrazio di cuore...

    salutoni vi leggo sempre con passione

    Andrea

  • #2
    Ciao Andrea, il muschio purtroppo lo dovrai evitare, quasi mai sopravvive più di un paio di settimane, indipendentemente dalla specie. Inoltre marcendo potrebbe dare problemi di funghi e muffe. Sinceramente non ho capito benissimo il tuo progetto con il poliuretano , se magari potessi allegare uno schema sarebbe meglio; comunque, io ho lavorato su un acquario da 40 L come il tuo, e utilizzando una lastra divisoria in vetro incollata con silicone mi sono trovato molto bene nella costruzione della zona emersa, quindi facci un pensierino.

    I Paramesotriton richiedono un ambiente molto simile a quello dei Pachytriton, quindi non sono adatti al tuo progetto di "stagno". I Cynops vanno bene, e la zona emersa, anche se attrezzata ecc. ecc., non deve essere particolarmente grande, io mi sto trovando molto bene con una superficie di 18 X 26 cm, tanto stanno quasi sempre nella loro tana, uscendo solo ogni tanto per mutare.

    Il materiale di fondo migliore secondo me è la sabbia inerte finissima, per la zona acquatica. Per la zona terrestre, non ho capito se vuoi lasciare come fondo il poliuretano e incastrare dentro qualche vasetto, in questo caso non va tanto bene, perché un fondo di terriccio è essenziale per mantenere alta l'umidità relativa.

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    • #3
      grazie cardisoma. temo che allora purtroppo dovrò abbandonare il progetto del poliuretano perchè senza muschio (a parte dove metterei il vasetto) forse risulterebbe troppo secco. allora avrei una domanda: di cosa posso ricoprire il divisorio in vetro? di sughero? ho paura marcisca. oppure magari proprio di poliuretano così da rendere l'insieme esteticamente attraente. ed infine, scusami, ho notato che le piantine della zona emersa soffrono di stagnazione acquea, in quanto non c'è un punto di uscia dell'acqua. che posso fare?

      grazie ancora

      andrea

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      • #4
        Io non ho un drenaggio, ho soltanto steso sul fondo 2 cm di argilla espansa e ricoperto tutto con terriccio: il trucco è nebulizzare bene, nel senso in maniera corretta. Io nebulizzo due volte al giorno, la mattina e la sera, quel tanto che basta per bagnare le foglie e i primi mm di terra, poi l'acqua da sola percola nel terreno e viene assorbita dalle radici, senza far marcire niente.

        Io ho lasciato il divisorio in vetro visibile, non è il massimo esteticamente ma il sughero alla lunga marcisce e dà problemi.

        Che piante terrestri hai usato?

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        • #5
          credo si tratti di semplicissimo potus. in questo invece pianto fittonia e ficus plumilia (spero sia corretto). comunque si ricoprirò con un piccolo strato di schiuma poliuretano la parete esterna del vetro divisorio (e anche il bordo superiore) e poi torba incollata su (spero vada bene) così in acqua ci posso mettere del bel muschio di giava a rifare una sponda. ho visto che hai usato terriccio. non sporca? (in quello delle bombine ho messo terriccio per terrari a ricoprire la terra del vaso e corteccia incollata sul bordo del divisorio). e il vetro così nudo non può ferire il tritone mentre risale? voglio postare le foto della mia opera, e di quello di mio figlio (in più ho anche un acquario di 240 litri con impianto di CO2 in stile olandese con ciclidi nani sudamericani (ENEL ringrazia). Sai cardysoma questa la considero un'arte biologica. rifare gli habitat. è bellissimo organizzare il tutto e poi soprattutto vedere che stanno bene gli animali.

          veniamo ai tritoni: si i Cynops mia sa che sono gli unici. Non sapevo che i Paramesotryton fossero di torrenti con corrente. Gli ensicauda sono troppo grandi anche se penso per appartamento i migliori, sarebbe bello trovare i notophtalmus viridescens, poi però la parte emersa sarebbe troppo piccola (la fase terrestre è indubbiamente la più bella, come si chiama non ricordo, forse ej o qualcosa del genere). Ma nei negozi si trovano solo pachitryton labiatus (non adatti), pleureodeles poireti (troppo acquatici) e ogni tanto parameso (non adatti a questo punto) e forse di tanto in tanto C. pyrrhogaster. il resto è introvabile se non a mostre specialistiche. un terzetto giusto? credo li prenderò a marzo dopo aver fatto bene bene stagionare il paludario e crescere le piante. ho imparato dall'acquariofilia che non bisogna aver fretta, il tempo è il miglior alleato

          Grazie per le cortesi risposte. ma poi i novelli li hai ancora?

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          • #6
            Si, sono riuscito a farne metamorfosare 5, uno purtroppo è morto annegato, gli altri sono vivi: 2 li ho regalati a un amico, 2 li ho tenuti per studiarne la crescita. Ora sono in garage al fresco, torneranno su a marzo.

            Il mio vetro divisorio è stato fatto molare dal vetraio, è perfettamente liscio e non taglia. Per evitare che il terriccio caschi in acqua ho fatto in modo che nella zona terrestre la terra rimanda a 1 cm dal bordo del vetro divisorio, inoltre lungo tutto il vetro ho messo dei ciottoli arrotondati a mo' di barriera per tenere ancora più ferma la terra.

            La sex ratio migliore è 1:2, cioè 1 M per 2 F, quindi un trio è perfetto, se ne prendi di più in futuro fai in modo che ogni maschio abbia sempre almeno 2 femmine.

            La zona emersa falla bene riempita di terriccio, perché puoi anche beccare individui che restano terrestri a vita, scendendo in acqua solo per la deposizione.

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            • #7
              Ah si li ho tenuti i Cynops, insieme a T. Vulgaris cinque anni fa. i Vulgaris mi si sono riprodotti e sono stati tutti benone. a fine periodo li ho liberati dove li avevo presi insieme alle larve. I Cynops invece sono finiti in malo modo. ne presi 3. Uno rimase sul sugherino per parecchi giorni senza voler scendere mai e poi lo trovai morto galleggiante con la pelle abrasa. una bellissima femmina senza apparenti problemi la trovai morta improvvisamente. Il terzo mi scappò e lo trovai morto sotto il divano. Ho compreso poi gli errori: ghiaietto per terra (ingestione probabile), zona emersa improbabile, sugheretto troppo vicino (senza copertura) alla lampada al neon dell'acquario. bruciature della pelle. Ho compreso una cosa però: il Cynops non è il carnifex o il vulgaris o anche l'helvesticus. QUelle sono specie molto più rustiche fors'anche perchè non attraversano mezzo mondo per arrivare qui. Il Cynops è delicatino a paragone. ecco perchè ora voglio fare le cose per benino dopo aver mancato con mio figlio che dalla passione per i tritoni è passato a quella per le bombinae, senza nemmeno testare i primi! ho deciso di non mettere la torba sul poliuretano. lo dipingerò con quelche vernice adatta e poi sopra rivestirò il tutto con qualche sostanza idroprotettiva atossica (colla per piastrelle??). la torba può sfaldarsi (anche se incollata) in acqua e la acdifica. va bene per parete per dendrobates ma non per stare in acqua credo. ma chiedo, come sempre consigli...

              ciao a tutti

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              • #8
                ma tenevi cynops e vulgaris insieme?

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                • #9
                  Lasciato acquarietto al negoziante. allora il progetto è il seguente:

                  - cubetto cirdondato da vetro 25 x 13 cm, alto 15,5 cm in angolo posteriore.

                  - il resto della parete di fondo (lunga ancora 25 cm) verrà occupata da un'altra struttura in vetro (profonda però 4 cm) che sarà un filtro fisso con coperchietto e minuscola pompetta all'interno.

                  - il resto sarà occupato da acqua (alta 15 cm)

                  - tetto poggiante su bordino (in modo che risulti interno al perimetro) costituito (per la lunghezza) per metà in vetro e per metà in finissima griglia. le due parti sono apribili indipendentemente l'una dall'altra. non vi saranno fessure che permettano ai tritoni di scappare, tranne un minuscolo angolino per far uscire il filo del filtro interno.

                  - la lampada è esterna, 14 w, molto elegante che sarà posizionata sopra la parte del tetto in vetro (non poggiantesi sopra ma sospesa da morsetti).

                  - cubetto in vetro e filtro saranno rivestiti da sughero sottile per mascherare la struttura.

                  Sì ho allevato cynops con triturus vulgaris. ma ora so che njon si deve fare, anche per evitare epidemia. qui metterò un terzetto ci Cynops, 1 maschio e 2 femmine.

                  Ciao a tutti, siete stati voi i miei fari ispiratori!

                  grazie

                  Andrea

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                  • #10
                    E poi hai liberato in giro i vulgaris dopo che erano entrati in contatto con i cynops? Se per caso avessero preso qualche malattia avresti potuto sterminare intere popolazioni nostrane.................non è bene mischiare gli anfibi come si fa con i pesci tropicali(anche se con quest'ultimi è bene non farlo neanche)

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                    • #11
                      Infatti ho appunto detto che ora so che non si deve fare.

                      saluti

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                      • #12
                        Ma quando li hai presi non erano protetti?

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                        • #13
                          si certamente che lo erano. ma li ho poi liberati insieme alle larve metamorfosate nello stesso fosso dove li avevo presi. essendo un ex associato del gruppo erpetofilo lombardo ero inoltre perfettamente a conoscenza del fatto che fosse fauna protetta. peraltro il vulgaris fra i tritoni italiani è davvero il più comune ed un prelievo per due mesi di tre esemplari con successiva liberazione non credo sia stato un grande danno.

                          ri-saluti

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                          • #14
                            Ma invece di parlare del passato, che ora non ho più intenzione di perseguire, più che altro per paura di epidemie fra tritoni provenineti da continenti diversi, parliamo dell'attuale paludarium. ci metterò dei Cynops (se li trovo ensicauda popei, altrimenti orientalis) non dei triturus o lissotriton, quindi fauna esotica (di prelievo anch'esso fra l'altro purtroppo, e con maggior tasso di moria rispetto a tritoni prelevati nel fossato vicino casa). del resto in precedenti topic avevo già fatto notare quresto doppio binario di moralità che francamente trovo un po' incongruente, non ho voglia di riparlarne qui.

                            saluti

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                            • #15
                              ok, guarda la scheda di cardisoma, c'è tutto lì

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                              Sto operando...
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