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cynops in giardino

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  • cynops in giardino

    secondo voi ,possso lasciarli fuori in zona ombreggiata e fresca in uno stagno a prova di fuga???ne traggono alcun beneficio?

  • #2
    Senza dubbio....come fa ad essere a prova di fuga poi voglio saperlo....sono capaci di evadere da spazi piccolissimi.....secondo me rischiano anche di poter passare l'inverno fuori ma non ho mai provato.
    ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
    Manuel
    www.Anfibitalia.it
    www.Sanguefreddo.net

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    • #3
      beh..non è interrato..èuna cassa di plastica con coperchio tipo tetto di impluvium romano.e non sarà riempita del tutto,ed è alta 50 cm...ma dici che ci possono guadagnare qualcosa(tipo,chesso,deporre ste maledette uova???)

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      • #4
        si le probabilità aumentano....se gli fai un ambiente giusto....senza dubbio stare all'esterno è un metodo usato spesso per alcune riproduzioni "complicate"
        ..Se qualcosa mi va storto..lo RADDRIZZO a calci in CULO!?!
        Manuel
        www.Anfibitalia.it
        www.Sanguefreddo.net

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        • #5
          per me anche le bombina possono essere complicate ..se non fossi perseguitato dalla nuvoletta nera della sfiga...
          beh allora ora si trovano in un 50x50x100 livello acqua20 cm con zona emersa in sughero e 6 nascondigli.il tutto è schermato dalla luce solare da rete e da un banano.la sera parte il sistema di irrigazione.piante-photos aglaonema e foglie morte sul fondo.se stavolta non s'accoppiano mi do ai criceti.

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          • #6
            devi portare pazienza, anch'io nonostante 3 mesi di letargo, non penso di riuscire a riprodurle.

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            • #7
              Ma gli animali devono essere ben nutriti, devono essere maturi, ben adattati ed in calore: una botta di due tre mesi di letargo durante l'inverno e vedi se non ti si accoppiano! Gli urodeli sono facilissimi da riprodurre... sei sicuro di avere tutte le carte in regola (cioè quelle da me elencate)?

              Fab

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              • #8
                beh...facilissimi è po' troppo.....

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                • #9
                  Originariamente inviato da Piergiuseppe
                  beh...facilissimi è po' troppo.....
                  Sì, magari esagero... però non necessitano di chissà quali stratagemmi sia per portarli ad essere in calore, sia per farli deporre, sia per allevare le larve! Me li aspettavo ben più impegnativi! Viva i tritoni!!! Eh eh eh eh

                  Fab

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                  • #10
                    Mmmh... ma sto letargo come funziona?? Il tritone va in letargo automaticamente oppure devo fare qualcosa io??

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                    • #11
                      Fabri, non essere precipitoso! Non è così immediata la riproduzione!!! Prova coi Pachytriton..Paolo ne sa qualcosa! E dire che svezzare le larve sia facilissimo, nonostante tu non l'abbia mai fatto, mi sembra davvero sbagliato! Alcuni sono in effetti famelici in fase larvale, ma appena diventano terrestri è davvero complesso e la mortalità è spesso molto alta! Appena avrai esperienza diretta con varie specie, potrai confermare o meno la tua affermazione!

                      Il letargo degli animali eterotermi (a sangue freddo) è semplice da evocare: basta tenerli al freddo! A seconda della specie... Per gli urodeli ei climi temperati ad esempio è buona norma tenerli per circa tre mesi a temperature di 3-5 C°, in una vascetta con acqua o in terra ( a seconda della specie). Ciò puoi ottenerlo tenendo il contenitore all'esterno durante il periodo invernale o in frigorifero, se l'inverno è troppo mite o troppo freddo. Oppure puoi invertire il ciclo, tenendoli al freddo d'estate e a temperatura ambiente durante l'inverno. Io mi sto orientando verso quest'ultima soluzione, che sembra essere la migliore per il mio clima: d'estate si raggiungono temperature un po' troppo alte da 'ste parti!
                      Durante il letargo diminuiscono drasticamente l'attività, mangiando al massimo un paio di volte al mese (spesso neanche).
                      Ciao

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                      • #12
                        per le affermazioni di Fab, bhe', penso siano derivate dalla (per ora) sua limitata esperienza in questo campo...se continuerà con altre specie si accorgerà che non tutte sono così facili come certi Triturus...

                        vorrei solo sottolineare che il metodo dell'ìinversione dei cicli per ottenere riproduzioni invernali ha dato (almeno nel caso di Piergiuseppe, da quanto mi ricordo) risultati non buoni...seguendo i ritmi naturali si ha un successo QUASI certo, almeno nel ciclaggio degli adulti...
                        per i Pachytriton bhe'...ci voglio provare io il prossimo anno, e allora vedremo!ahahah!!

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                        • #13
                          Sì sì sì, ragazzi... ovviamente mi riferivo alla mia personale esperienza... che di certo tutti non conoscono... e allora, rendiamola pubblica !

                          Ho ricevuto una coppia adulta di Triturus helveticus e di Triturus alpestris quest'anno che appena messi nei loro rispettivi acquari si sono accoppiati a tappo. Pochissime uova morirono e poche larve finora sono morte. E' ovvio che per adesso mi sto divertendo molto perché con Artemia ed enchitrei è un piacere vedere tutte queste larvette che se li mangiano in gran misura! Da specificare: non ho mai portato a termine una larva di tritone e non ne ho mai svezzata una, una volta a terra!

                          L'ho fatto con le larve di terrestris e quindi, confermo l'estrema facilità di allevamento in tutti i sensi della specie Salamandra salamandra (almeno... la mia esperienza si è sempre limitata alla sottospecie terrestris... quindi, posso essere certo di questa, ma suppongo che quest'affermazione varrà per la maggior parte delle altre sottospecie!)

                          Fab

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                          • #14
                            ad un'amica e' scappato (evidentemente dalla finestra della camera) un orientalis.. l'ha trovato 6 mesi dopo in giardino: e' sopravvissuto all'inverno del trentino.

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                            Sto operando...
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