annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Pachytriton: non ci sono esperienze dirette di riproduzione!

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Pachytriton: non ci sono esperienze dirette di riproduzione!

    In attesa che mi arrivi il paludarium per i cynops, oggi mi sono fatto un giretto in un centro commerciale e ho acquistato una bella fittonia per la parte emersa. nella sezione animals del garden ho notato che hanno cambiato l'etichetta da cynops a pachytriton labiatus. è stato a seguito di un mio suggerimento: fino a qualche tempo fa detenevano pachytriton vendendoli come cynops. essendo abbastanza amico del responsabile gli ho suggerito che si trattava di pachy e cercare sul web la foto. ha fatto così e ora l'etichetta è corretta, anche se al momento non c'è nulla nella vasca dedicata agli anfibi. Poi la mia cusriosità mi ha spinto a cercare esperienze riproduttive sui pachy in cattività: ne ho trovate sui cynops, notophtalmus, pleurodeles, (le più abbondanti, anch'io ci sono riuscito in passato fra l'altro), più varie specie di triturus e lissotriton ed il kaiseri...una su un paramesotriton (mi sembra chinensis) ma nessuna diretta sui pachytriton. le esperienze si fermano tutte alla deposizione delle uova, che regolamente marciscono e non nasce nulla. per cui mi sono chiesto: ma questo tritone, probabilmente insieme al pleurodeles il più comune offerto alla vendita, è stato mai davvero riprodotto in cattività? c'è qualcuno qui che ci sia riuscito?

    E' solo una mia curiosità, perchè potrei anche pensare in un lontano futuro a magari dedicargli un acquarietto magari posto vicino a quello dei cynops (ovviamente con caratteristiche del tutto diverse) ma mi blocca il fatto che non si possa riprodurre...

    grazie anticipatamente e salutoni a tutti

    Andrea

  • #2
    In realtà la sua riproduzione è frenata da due fattori: una vasca molto grande e ricca di anfratti, e le temperature, che almeno per qualche mese devono essere basse, molto basse, meglio se prossime allo zero. Poi, purtroppo, non si riescono a tenere assieme vari esemplari in poco spazio a causa della loro territorialità, quindi ci si limita a tenere una coppia che potrebbe anche fallire nel tentativo se uno dei due è sterile o non pronto.

    Commenta


    • #3
      Successful Pachytriton breeding! - Caudata.org Newt and Salamander Forum

      Commenta


      • #4
        Molto interessante, peccato per il fallimento nello sviluppo embrionale. Mi sono sempre chiesto una cosa: essendo tritoni reofili, i girini (che non ho mai visto nemmeno in foto) hanno particolari strutture per resistere alla corrente? Nascono ad uno stadio avanzato di sviluppo tipo quello della salamandra pezzata, con le 4 zampe già presenti?

        Commenta


        • #5
          nascendo da uovo credo schiudano piccoli, ma non ho mai visto di reportages di pachy di riproduzione.

          posso dirti di aver visto altri reofili, quali euproctus montanus.
          escono dall uovo molto piccoli, 5 mm, si conficcano nel fondo e restano nelle stanche di corrente. stanno acquatici anche 2-3 anni. poi metamorfizzano a circa 5 cm, escono dall acqua e fino a 8-10 cm non tornano.

          Commenta


          • #6
            Quindi in pratica potrebbero essere fossori per una parte dello sviluppo, interessante.

            Commenta


            • #7
              Avevo letto l'esperienza riportata. si ma non è un successo, le uova sono ammuffite. sono uso scrivere articoli di ornitologia, che riportino esperienze dirette di riproduzione. ho come un'impressione qui: che nessuno l'abbia veramente mai riprodotto in cattività, o che comunque non si trovino esperienze dirette. è un'impressione ed una stranezza essendo forse l'urodelo più comune venduto insieme al pleurodeles. dev'essere impresa assai ardua riprodurre questo tritone.

              felice di essere smentito e di trovare una bella esperienza riportata o linkata...

              ciao a tutti

              Commenta


              • #8
                io non l ho mai posseduto un pachy, nonostante abbia avuto un centinaio di specie.
                qualcuno l ha riprodotto, con setup all aperto, temperature invernali molto fredde, acquari lunghi, con tante pietre e nascondigli, sempre massimo 3-4 esemplari insieme.

                non e' molto considerato poiche' molto comune. non importa a nessuno del pachy. non e' colorato, e' aggressivo, teritoriale... insomma non e' un buon pet se non tenuto singolarmente. quasi nessuno che conosco ce l ha, e' un animale troppo visto per suscitare interesse di chi un po' ne sa.

                Commenta


                • #9
                  Inoltre visto il costo molto basso (una decina di euro) spesso finisce nelle mani di neofiti o persone di poca esperienza, che non sanno o non hanno i mezzi per farlo riprodurre visto che comunque, nonostante l'abbondante presenza sul mercato, si tratta di una specie esigente.

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da mimo Visualizza il messaggio
                    io non l ho mai posseduto un pachy, nonostante abbia avuto un centinaio di specie.
                    qualcuno l ha riprodotto, con setup all aperto, temperature invernali molto fredde, acquari lunghi, con tante pietre e nascondigli, sempre massimo 3-4 esemplari insieme.

                    non e' molto considerato poiche' molto comune. non importa a nessuno del pachy. non e' colorato, e' aggressivo, teritoriale... insomma non e' un buon pet se non tenuto singolarmente. quasi nessuno che conosco ce l ha, e' un animale troppo visto per suscitare interesse di chi un po' ne sa.
                    E' raro quindi è bello, è comune quindi non mi interessa. Si questo è vero, però spesso le cose cambiano e ciò che è oggi comune domani diventa raro per blocco importativo. é successo tante volte. Chi li ha oggi riprodotti domani diventa proprietario di merce ricercata e quindi pagata più cara di oggi. Poi c'è, fatto più importante, un discorso etico. Avete toni severi verso chi detiene fauna nostrana di cattura, ma il fine allevativo a fini anche protezionistici non cambia a secondo del luogo di origine dell'Urodelo. Intendo: provare a riprodurre i Pachy (che oltretutto io non trovo affatto brutti) sarebbe doveroso, anche poer creare una popolazione stabile nata in cattività che nel tempo possa supplire a quella importata. No Vox non sono tanto d'accordo con te.

                    Ciao

                    Andrea

                    Commenta


                    • #11
                      il problema vero e' proprio e' che p.labiatum non esiste piu' come specie.
                      le importazioni sono "miste", di ben 4-5 specie differenti, e la nomenclatura sta cambiando in questi tempi.

                      avere 4 pachy diversi e riprodurli crea solo ibridi.

                      se riesco a trovare dei pachy come si deve, sessabili, di provenienza certa sono il primo a comprarli.

                      per comprare un frittomisto che non sai che roba e' gliela lascio. se trovo posto domani il link della revisione dei pachytriton, l ho trovato su caudata ma ora non ho tempo

                      Commenta


                      Sto operando...
                      X