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Macrobrachium Rosenbergii?!?!

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  • Macrobrachium Rosenbergii?!?!

    Nel sito dell'ittiofauna di arezzo riportato il Macrobrachium Rosenbergii come presente nei corsi d'acqua della zona?! Possibile?!
    Perch ho un 300 litri in disuso che voglio mettere sul terrazzo e se cosi fosse corro a comprarli!
    Sapete se i cherax tollerino le basse temperature? La tasmania dovrebbe avere un clima simile al nostro.....ciao!

  • #2
    Credevo fosse originario della Malesia o zone limitrofe.

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    • #3
      Anche io infatti sono rimasto molto perplesso! Il Gambero Blu Macrobrachium Rosenbergi
      Cosi vi dimostro che non sono pazzo!

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      • #4
        Io ricordavo cos, poi non detto che sia giusto.

        Che sia stato importato in altri Paesi e magari sia sfuggito al controllo ..... gi successo.
        Ultima modifica di Giovi; 21-12-2008, 22:22.

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        • #5
          Non ero polemico giovi. E' che vorrei provare....ma non voglio rischiare di assassinare dei poveri gamberoni! Speriamo in qualche aretino!

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          • #6
            Sinceramente non credo sia possibile, perch M. rosenbergii vive in aree a clima equatoriale calda durante tutto l'anno. E' anche vero comunque che gli animali sono sempre fonte di sosprese, e non ci sarebbe da meravigliarsi poi molto se effettivamente qualche esemplare, magari liberato da un acquariofilo poco attento all'ambiente, si fosse acclimatato originando una popolazione alloctona stabile.

            Certi Cherax effettivamente tollerano le basse temperature, per il clima della Tasmania leggermente meno freddo del nostro, quindi le minime invernali non dovrebbero essere troppo "estreme".

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            • #7
              Originariamente inviato da cardisomacarnifex Visualizza il messaggio
              Sinceramente non credo sia possibile, perch M. rosenbergii vive in aree a clima equatoriale calda durante tutto l'anno.
              Non conosco la popolazione presente nell'aretino ma credo che sia un gruppo fuggito da un allevamento. Sulla sua stabilita' in futuro non ci metterei la mano sul fuoco proprio per via della sua dislocazione che rientra sempre in ambito tropicale e i nostri inverni possono arrivare ad essere molto freddi. Un macrobrachium che potrebbe vivere all'esterno da noi e' il borellii ma credo che sia di difficile reperibilita'.

              Ciao Enrico

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              • #8
                Non troppo estreme quanto? Quali sarebbero i piu adatti? Sono molto interessato....dei cambarellus andrebbero bene ma in un 300litri....non li vedrei piu! Il borelli sarebbe interessante....si chiama quasi come m!
                Grazie a tutti e due.
                Luca

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                • #9
                  Tanto per fare un esempio, Cherax quadricarinatus sopravvive anche a temperature dell'acqua di 9C, sebbene l'ideale sia non scendere sotto i 15C.

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                  • #10
                    Direi comunque che per tutti i Cherax l'ideale sarebbe non scendere sotto i 10C.

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                    • #11
                      La vasca verrebbe alloggiata in terrazzo, coperto e riparato dai venti da due lati, contro la parete della casa.....come temperatura minima non si arriva ai 9C purtroppo! Hai qualche idea che non siano i clarckii?

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                      • #12
                        Orconectes limosus, Astacus leptodactylus, altre specie di Procambarus, Cambarellus spp..

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                        • #13
                          Originariamente inviato da cardisomacarnifex Visualizza il messaggio
                          Orconectes limosus, Astacus leptodactylus, altre specie di Procambarus, Cambarellus spp..
                          Per Procambarus e Cambarellus sarebbero preferibili le specie statunitensi perche' i messicani vogliono temperature piu' alte (nonostante molti cambarellus messicani vivano a 2000/3000 metri s.l.m.). Poi anche i sudamericani come alcune specie di Parastacus ed Aegla.

                          Ciao Enrico

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                          • #14
                            L'aegla sarebbe molto interessante! Per caso le hai mai allevate?
                            In un sito americano il titolare asserisce di aver tenuto i cherax a 2-3 C senza problemi...che ne dite?

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Mr.please Visualizza il messaggio
                              L'aegla sarebbe molto interessante! Per caso le hai mai allevate?
                              In un sito americano il titolare asserisce di aver tenuto i cherax a 2-3 C senza problemi...che ne dite?
                              Le aegla non hanno problemi perche' arrivano dal sud bolivia fino alla patagonia per cui con le specie piu' meridionali si puo' andare tranquillamente anche sotto zero. Personalmente allevo Aegla uruguayensis che come temperature sono una via di mezzo. Per i Cherax c'e' da considerare che alcune specie vivono in montagna anche se non credo si possano raggiungere temperature cosi' basse. Comunque molte specie di gamberi scavano e si costruiscono tane per cui in inverno sono abbastanza riparati e possono vivere a temperature piu' basse rispetto alle loro localita' di origine.

                              Ciao Enrico

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