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Riproduzione Mardonius acuticonus parillis

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  • Riproduzione Mardonius acuticonus parillis

    finalmente ce l'abbiamo fatta!!!i baby crescono molto velocemente ed è una soddisfazione vederli!!!



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  • #2
    La specie nera (presi cb da un carissimo amico... cioa Bestia!! e finalmente riprodotti per la seconda volta!) Mardonius acuticonus parillis.
    Specie rossa/verde Spirostreptus sp.

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    • #3
      Complimenti

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      • #4
        Grazie mille!! questi se vuoi sono già pronti per essere venduti! ahahahah

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        • #5
          Descrivete come li avete allevati, se avete cambiato qualche parametro per l'accoppiamento, ecc. ecc.

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          • #6
            anchio li voglio,dove si tengono?

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            • #7
              Molto volentieri Cardisoma:
              Allora, ovviamente parlo solo per la specie Mardonius poichè l'altra non è ancora stata riprodotta;
              Siamo partiti con 18 esemplari della lunghezza di 3-4 cm circa, inizialmente allevati in un cassone dell'ikea della capienza di 60 litri con circa 40 cm di substrato.
              Il substrato era composto da terriccio da giardino non concimato, foglie secche di quercia e faggio e legno marcio.
              Dato che sono animali detritivori alcune foglie erano state appositamente lasciate intere, poichè la loro dieta base è composta da materiale vegetale (con un piccola aggiunta proteica ogni tanto, pond stick per carpe koi oppure pastone proteico che facciamo noi).
              I primi accoppiamenti (capita spessissimo di osservare approcci amorosi in tutte le specie di millepiedi ma le deposizioni sono più che rare), li abbiamo visti dopo circa un anno, le dimensioni delle bestiole erano già quelle definitive, cioè quelle attuali.
              Avendoli osservati molto spesso in superficie decidiamo di spostarli in una vasca più capiente (la più grossa che hanno all'ikea, 80 cm lunghezza x 60 altezza x ??)
              Stesso substrato, alimentazione identica a quella dei baby (frutta e verdura di qualsiasi tipo, vanno letteralmente in estasti per i cetrioli), diversi pezzi di legno come nascondiglio e muschi come decoro e nutrimento.
              I problemi maggiori che abbiamo riscontrato sono l'alto tasso di mortalità degli adulti durante il periodo estivo, l'anno scorso abbiamo perso 10 esemplari (per di più femmine) a causa delle eccessive temperature superiori a 30°C.
              Sono animali che vivono nel sottobosco quindi il tasso di umidità deve essere abbastanza elevato; raggiungibile senza problemi con un paio di nebulizzate a giorni alterni; il dimorfismo sessuale negli adulti è piuttosto accentuato, le femmine diventano molto più tozze de maschi e leggermente più lunghe.
              Direi di avervi detto tutto se avete altre domande siamo qui!!

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              • #8
                Tasso di sopravvivenza dei piccoli? Numero medio di piccoli per volta?

                (Ho rinominato la discussione almeno il titolo è più chiaro e più facile da trovare col cerca).
                Ultima modifica di cardisomacarnifex; 17-11-2011, 10:20.

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                • #9
                  Grazie mille!
                  Purtroppo entrambi i dati non sono quantificabili, dato che (da quello che ho letto), le uova vengono deposto in apposite "camere" all'interno del substrato e i piccoli rimangono lì per un pò di tempo.
                  Come potete vedere dalle foto abbiamo avuto almeno due deposizioni, man mano che le "larve" cresono e mutano, la chitina assume la colorazione tipica.
                  Al momento dell'acquisto dei baby (circa 3 anni fa) non ne abbiamo perso neanche uno; come ho detto prima le perdite maggiori si riscontrano con le alte temperature estive... anche se, dalla mia esperienza personale ho potuto notare che i baby sono molto più tolleranti degli adulti.

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                  • #10
                    Anche questa specie ha acari commensali (curiosità mia)?

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                    • #11
                      no, sono sprovvisti...
                      Curiosità: tendono spesso a secernere la loro sostanza difensiva.
                      Assolutamente innocua per l'uomo (ovviamente se non entra in contatto con occhi e bocca), la pelle a contatto con questa sostanza assume una colorazione marroncina per alcuni giorni.

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                      • #12
                        assolutamente affascinata da questi esseri!!!!

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                        • #13
                          Sono animali interessantissimi... molto gregari, spesso li osservo riposare tutti sotto lo stesso tronco.

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