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Scolopendra cingulata: consigli per l'allevamento

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  • Scolopendra cingulata: consigli per l'allevamento

    Salve a tutti, l'altro giorno pulendo casa mi sono trovato in bagno un'esemplare di scolopendra abbastanza grosso (saranno circa 5-6cm, ma non si fà misurare volentieri e volevo evitare di maneggiarla e finire morso ), avendo un piccolo fauna box di avanzo non mi sono fatto scappare l'occasione (letteralmente, visto quanto correva...) di catturarla.
    Ho fatto un paio di ricerche su internet fra la fauna italiana e sono arrivato a identificarla come Scolopendra Cingulata.

    Mi sono sorte però un paio di domande che volevo porre a voi, che riguardo gli invertebrati sicuramente ne saprete più di me.

    Vasca:
    Al momento la tengo in un piccolo fauna di 12x12x7 (le vaschette con cui spediscono i grilli da pasto). Ho inserito della fibra di cocco e ho provveduto a umidificare abbondantemente. Il faunabox è in un terrario per serpenti (al momento ovviamente senza serpenti ) dove tengo anche altri faunabox con il cibo per i geki (camole,grilli,tarme, blatte; ovviamente tutti in faunabox mono specifici). Tengo tutti i fauna li dentro in modo da garantire una temperatura costante di circa 20-22 gradi (nonchè evito che gli altri animali di casa possano arrivare a curiosare alle piccole vaschette,e con 3 gatti in casa sarebbe molto facile)
    Da quel che ho letto non sono riuscito a trovare una risposta esaustiva sulle condizioni di allevamento, quanto dovrebbe essere grande un faunabox per un singolo esemplare? Umidità/temperatura? Allestimento? La fibra di cocco come fondo può andar bene?

    Alimentazione:
    Sono predatori e fin qui ok, gli ho dato una tarma della farina e se l'è pappata tutta la sera stessa della cattura. Come mi devo regolare con il cibo? Solo tarme è troppo sbilanciata come dieta? Ogni quanto vanno alimentate circa?

    Domanda più importante di tutte:
    La posso legalmente detenere? Ho fatto un po di ricerche e mi pare di aver capito che non ci sono limitazioni con le scolopendre, ma essendo una specie velenosa (e da quel che ho letto nemmeno poco), non vorrei fosse vietata in modo "generico" inquanto velenosa invece di essere iscritta per "nome e cognome" .

    Vi ringrazio tutti anticipatamente.

  • #2
    ma essendo una specie velenosa (e da quel che ho letto nemmeno poco),
    Stai pure tranquillo, non mi risultano casi di persone morte dopo un morso di scolopendra; è molto doloroso, questi si, ma assolutamente non mortale. Ovviamente è sempre bene evitare in ogni caso di essere morsi .

    Tengo tutti i fauna li dentro in modo da garantire una temperatura costante di circa 20-22 gradi
    Meglio tenerla in una stanza non troppo illuminata, possibilmente a T ambiente. Un po' di escursione termica giorno/notte male non fa.

    quanto dovrebbe essere grande un faunabox per un singolo esemplare? Umidità/temperatura? Allestimento? La fibra di cocco come fondo può andar bene?
    Per ora un fauna box di 15 X 15 cm va più che bene, sono animali che amano restare nella tana e uscire la notte per cacciare. La fibra di cocco va bene, va mantenuta un po' umida nebulizzando con acqua decantata regolarmente. L'allestimento deve essere molto semplice: tana umida e buia (perfetto un pezzo di vaso di coccio), substrato scavabile.

    Come mi devo regolare con il cibo? Solo tarme è troppo sbilanciata come dieta? Ogni quanto vanno alimentate circa?
    Va bene anche solo una volta alla settimana, cerca di variare con onischi, blatte, grilli, tarme, camole, anche bricioline di petto di pollo o di latterino ogni tanto vengono mangiati.

    NB: FAUNA BOX RIGOROSAMENTE SIGILLATO, a prova di fuga, altrimenti alla fine ti scappa.

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    • #3
      Grazie dei consigli, provvederò subito a cercare un fauna box un po più decente
      Almeno per quanto riguarda altezza e tipologia di apertura, al momento la vaschetta ha quei tappi a pressione che non mi ispirano ne fiducia sulla chiusura ne praticità nell'apertura.
      Riguardo al morso avevo letto non fosse mortale,ma considerati i commenti sulla dolorosità ci tenevo ad evitare ogni possibile contatto

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      • #4
        Evadono veramente dal più piccolo pertugio, la chiusura deve essere pratica ed ermetica.

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        • #5
          che fortuna che hai avuto!!!! io qui in piemonte non sono mai riuscita a trovarne una
          per il terraio a me hanno consigliato di tenerle in torba, se nella scatoletta dei grilli 2-3cm così può interrarsi (penso che comunque anche la fibra vada bene) più umida da un lato in modo che possa abbeverarsi, mentre se vuoi ricreare (poi quando le cambierai casa) una specie di biotopo, gradiscono molto i sassi piatti, scavano e si nascondono lì sotto
          occhio alle scatole dei grilli perchè almeno le mie (non so se sono stata sfortunata o sono tutte così) sono abbastanza dure da aprire e magari se la apri ti fa lo scatto, nel senso che ti parte il braccio e rovesci tutto (una volta mi è capitato con i grilli.....lasciamo perdere... ) forse è meglio fare una finestrella dimensione preda sul coperchio che poi richiuderai con dello scotch di carta

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          • #6
            Originariamente inviato da Moscerino Visualizza il messaggio
            che fortuna che hai avuto!!!! io qui in piemonte non sono mai riuscita a trovarne una
            per il terraio a me hanno consigliato di tenerle in torba, se nella scatoletta dei grilli 2-3cm così può interrarsi (penso che comunque anche la fibra vada bene) più umida da un lato in modo che possa abbeverarsi, mentre se vuoi ricreare (poi quando le cambierai casa) una specie di biotopo, gradiscono molto i sassi piatti, scavano e si nascondono lì sotto
            occhio alle scatole dei grilli perchè almeno le mie (non so se sono stata sfortunata o sono tutte così) sono abbastanza dure da aprire e magari se la apri ti fa lo scatto, nel senso che ti parte il braccio e rovesci tutto (una volta mi è capitato con i grilli.....lasciamo perdere... ) forse è meglio fare una finestrella dimensione preda sul coperchio che poi richiuderai con dello scotch di carta
            Il problema della scatola è lo stesso identico che ho rilevato io, il vantaggio della scatola sono i buchini di areazione veramente microscopici.Ah, anch'io ho avuto la stessa esperienza con i grilli Credo sia una di quelle cose da cui prima o poi passano tutti
            Sulla rarità effettivamente ti devo dare ragione, anche qui in toscana erano anni che non ne trovavo una, e sono sempre stato in campagna (con stalle campi e boschi attorno casa).
            Per la tenuta "di sicurezza" del fauna dite che coprire il coperchio grigliato con un collant (gentilmente rubato alla mia compagna ) possa bastare o quel piccolo infame rosica la fibra e si scava un buco? Sarebbe la soluzione che ho già adottato con i grilli con ottimi risultati.

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            • #7
              Le mascelle della scolopendra danneggiano anche la plastica, la calza ti durerebbe solo poche ore. Serve un coperchio avvitato oppure a scatto, robusto, con piccoli buchini per l'aerazione.

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              • #8
                Originariamente inviato da cardisomacarnifex Visualizza il messaggio
                Le mascelle della scolopendra danneggiano anche la plastica, la calza ti durerebbe solo poche ore. Serve un coperchio avvitato oppure a scatto, robusto, con piccoli buchini per l'aerazione.
                wow... comincio ad averne paura... Grazie ancora per l'indicazione.

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