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Grammostola rosea...aspettado la legge...

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  • Grammostola rosea...aspettado la legge...

    Non so se potrÓ riessere venduta, ma penso proprio di si...
    st˛ valutando una preparazione futura di un terrario per una grammostola rosea.
    Le misure sono ok, 40x40x40 ma rimane il solito dubbio..
    l'alimentazinoe! essendo un ragno abbastanza statico penso che il pi¨ delle volte si andrÓ in contro ad una sovralimentazione piuttosto ceh ad un alimentazione scarsa..o sbaglio?

    mi hanno consigliato inoltre, se decido di allestire il terrario, di farlo di due parti di torba e una di verminiculite...Ŕ esatto?

  • #2
    RE: Grammostola Rosea...aspettado la legge...

    Domanda 1: non capisco cosa chiedi...le Grammostole sono ragni molto belli e singolari, vanno incontro a lunghi digiuni e non sono affatto statiche. Sovralimentare una Grammostola Ŕ dura......
    riguardo al substrato, io preferisco torba bionda di sfagno per le migali scavatrici, sia obbligate sia occasionali (come la grammostola). Misto torba/vermiculite Ŕ per me indicata negli arboricoli (avicularia ecc..). Qui per˛ siamo nel campo delle preferenze...o meglio delle scuole di pensiero. non Ŕ sbagliato neanche come suggerivi.
    ciao.

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    • #3
      grazie sab¨

      per statiche intendevo che non sono attive come altri tipi di ragni terragnoli..
      grazie ancora

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      • #4
        Originariamente inviato da Rox
        grazie sab¨

        per statiche intendevo che non sono attive come altri tipi di ragni terragnoli..
        Non si parla in termini di "tipo", ma di "genere" e "specie".
        Non si dice "terragnolo", ma, se ho capito cosa vuoi dire, "terricolo".

        Ad ogni modo, molti fattori incidono sulle "attivitÓ" dell'animale.
        Questo a prescindere dalla "specie".

        Sicuramente l'illuminazione; visto che sono animali crepuscolari/notturni.
        Anche la temperatura e l'umiditÓ vanno ad incidere, come anche la necessitÓ di predare o meno, ovvero l'essere o meno in periodo di muta o disponibili o meno all'accoppiamento; soprattutto nei maschi.

        Ad ogni modo, le ore in cui, per quanto mi riguarda, assisto ad un sensibile incremento delle attivitÓ dei miei animali, corrisponde alla prima serata; quindi illuminazione che cala ed umiditÓ che aumenta leggerente.

        Volutamente evito di affrontare una valutazione, che sarebbe comunque di "massima", su questa o quella singola specie; quantomeno per il numero di fattori che dovrebbero essere presi in considerazione, per effettuare tale "valutazione".

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        • #5
          ok grazie a tutti..

          ho comprato il libro "i ragni giganti" ed ho dato uno sguardo alla parte dell'alimentazione.
          riporto un punto "molte pubblicazioni suggeriscono di alimentarlo circa una o due volte la settimana, ma il cibo, in realtÓ, pu˛ essere somministrato quotidianamente quanto ogni 15-20 giorni"

          ok...questo paragrafo mi ha confuso ancora pi¨ le idee...per esempio uno sling...con quante e quali qualitÓ di insetti Ŕ preferibile nutrirlo? naturalmente senza parlando di brumazione o casi particolari...
          allevando anche altri rettili ho a disposizione vari tipi di insetti, quindi posso fare anche una dieta varia, gli farÓ bene penso, vero?

          altra domanda, lasciate liberi gli insetti nel terrario o usate le pinzette?

          scusate queste domande per voi idiote, ma sono le domande a cui non ho trovato risposta nemmeno sui due libri che ho (ragni giganti, the tarantula keeper's guide) forse perchŔ date per scontato.

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          • #6
            con quante e quali qualitÓ di insetti Ŕ preferibile nutrirlo?
            microgrilli..o bigattini...il grillo Ŕ sempre l'animale base. Uno sling ha un metabolismo pi¨ accellerato. Una preda grossa metÓ il ragno 2 volte la settimana Ŕ sufficiente. (pensa a te, farti fuori 40 kg di carne due volte la settimana...la proporzione Ŕ la stessa..)
            allevando anche altri rettili ho a disposizione vari tipi di insetti, quindi posso fare anche una dieta varia, gli farÓ bene penso, vero?
            Dipende. il grillo Ŕ l'alimento base. Altri insetti vanno bene come variazioni occasionali.
            altra domanda, lasciate liberi gli insetti nel terrario o usate le pinzette?
            mai lasciarli liberi...pinzette e verifica della predazione, altrimenti possono diventare pericolosi qualora il ragno muti.

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            • #7
              Salve a tutti!

              Personalmente ritengo valida sia la possibilitÓ di fornire il cibo direttamente con la pinza, sia la possibilitÓ di lasciare lo stesso all'interno della teca.

              La prima tecnica, mi sento di sconsigliarla ai principianti.
              La seconda, tuttavia, merita alcune valutazioni.
              Innanzitutto, ritengo che sia una buona idea quella di lasciare la preda nel terrario, al tramonto; congruamente con le abitudini crepuscolari/notturne, di questi animali.
              Particolare attenzione va posta, all'indomani mattina, nel rimuovere la preda, se ancora viva; o comunque i resti d'essa.
              Nel periodo precedente la muta, Ŕ bene sospendere del tutto la somministrazione di prede.
              Prede, che potrebbero infastidire l'animale in un momento indubbiamente "delicato" se non addirittura attaccarlo.
              Lo stesso discorso, vale per gli esemplari alle prese con un "cocoon".

              Per quanto riguarda gli "spiderlings"; ritengo che la "specie" e la preda facciano "la differenza".
              Prede come le comunissima camole dovrebbero essere usate con parsimonia, anche se ritengo che facciano molto meno male di quanto molte persone credano.
              Ad ogni modo, Ŕ bene orientarsi sui "microgrilli", o sulle "Drosophila spp."; con cui mi sono sempre trovato benissimo, inquanto; non pericolose ne aggressive, decisamente nutrienti e vivaci al punto giusto, tanto da stimolare anche gli "slings" meno propensi alla predazione.

              Per animali dal metabolismo e dallo sviluppo particolarmente lesto; come, in genere, gli "arboricoli"; penso che, nel caso di "spiderlings", una preda nutriente (grillo o "Drosophila"), ogni due giorni sia adeguata.
              Per animali pi¨ "lenti" nello sviluppo, come i terricoli centroamericani o alcuni "fossori" Africani, una preda ogni tre, quattro giorni, vada pi¨ che bene.

              Le "Grammostla spp.", sono animali decisamente lenti, nello sviluppo.

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              • #8
                ieri ho incontrato Damiano, un altro utente di questo forum, conoscete?
                cosý ho visto per la prima volta, concretamente pi¨ o meno in cosa consiste l'allevamento di grammostola sp.
                Tra le varie specie di grammostola ho notato degli sbalzi anche d'umore..alcune pi¨ propense a lanciare peli, alcune meno ma in fin dei conti sono abbastanza tranquille. Era il giorno della pappa per loro e oltre a farmi vedere come gli si offre il cibo con le pinze anche la differenze che alcune specie aspettano nella loro tanta, alcune invece si spostano anche per trovare cibo.
                Parlando mi ha detto che le grammostola molte volte vengono sottovalutate forse perchŔ "da principianti", ma sono rimasto affascinato.
                Beh che dire, mi avete detto tutto quello che volevo sapere...ora tocca aspettare la legge
                Grazie Sab¨, Grazie Diego.

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                • #9
                  ciao mi sai dire come si capisce il sesso di una grammostola? grazie ciao

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                  • #10
                    Salve a tutti!

                    Originariamente inviato da Aghora
                    ciao mi sai dire come si capisce il sesso di una grammostola? grazie ciao
                    I caratteri distintivi, sono esattamente gli stessi che in qualsiasi altro "Terafoside".

                    Osservare una foto del lato ventrale dell'"opistosoma", aiuterebbe molto nell'individuare la presenza dell'"epigino".
                    Avendo a disposizione una "muta", il "sessaggio" risulterebbe molto pi¨ semplice e sicuro; rilevando o meno la presenza della "spermateca"; presente solo nelle femmine.

                    I maschi, da par loro, posseggono, in etÓ adulta, i bulbi palpiali (cymbium); posti alle estremitÓ dei "piedipalpi".
                    Per la veritÓ, rappresentano una sorta di "trasformazione", a seguito dell'ultima muta dell'animale, che interessa i "tarsi".
                    Tali appendici, si suddividono in "bulbo" ed "embolo".

                    Inoltre, in maniera dipendente dalla specie, possono essere presenti o meno gli "speroni tibiali"; utili al maschio in fase di corteggiamento.

                    Non mi soffermo su altre caratteristiche, meno "sicure".

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