annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Lotta biologica con Icneumonidi

Comprimi
Questa discussione è chiusa.
X
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Lotta biologica con Icneumonidi

    Volevo sapere se c'è qualcuno che mi sappia dare informazioni su come catturare e magari allevare questi imenotteri, sono interessato a studiarli per effettuare un programma di lotta biologica.
    Secondo voi sembra possibile poter evitare pesticidi allevando ed utilizzando questi importanti parassiti di molti lepidotteri?

  • #2
    in serra, sì. in natura, molto difficile. per coltivazioni estese, meglio la lotta biologica con batteri selettivi, probabilmente. Ciao!

    Commenta


    • #3
      Secondo me in serra è fattibilissimo, per il campo aperto un po' meno anche perché basterebbe un vicino che usa pesticidi poco specifici che ti stende anche i tuoi imenotteri...
      Comunque credo e spero che col passare degli anni si abbia un uso sempre maggiore di lotte biologiche come questo tipo...
      tutto di guadaganto... eheh

      Commenta


      • #4
        Sono stato spinto ad inviare questo messaggio da mio zio che, comprato un appezzamento di terra in montagna, si accinge ora a coltivarlo a tempo perso; condivide le patate con i cinghiali e gli alberi da frutta con una miriade di bruchi, per questi ultimi voleva tentare un allevamento di icneumonidi... ma di informazioni ne abbiamo ben poche, in quanto l'idea gli è nata leggendo una guida sugli insetti. Comunque il posto è tutt'altro che contaminato, e spesso mi diverto a visitarlo per osservare la grande quantità di artropodi che lo abita. Se mi dite però che la cosa non è fattibile mi metto il cuore in pace ed avverto mio zio.

        Commenta


        • #5
          Ciao Fiz, con l'esperienza che mi sono fatto in serra e in campo, ti posso assicurare che con l'utilizzo di soli insetti predatori, è difficile contenere pullulazioni di parassiti,a meno che non fai un trattamento inondativo(serra), che oltre a costare troppo alla fine lascia un po il tempo che trova.
          Il mio lavoro di tesi studia l'attività di un dittero muscide "Coenosia attenuata", nel predare in serra il rincote "Bemicia tabaci", e ti assicuro che nonostante la costante attività predatoria dell'insetto difficilmente si riesce a contenere il danno causato dal parassita, perchè le forme neanidali sono difficili da predare, e trasmettono molti virus.
          Con questo ti voglio dire che la lotta biologica è un utilissimo strumento nelle mani dell'uomo ma da solo non basta, va integrato con qualche prodotto,chimico o biologico che sia, che riesca a colpire dove l'insetto non riesce.
          Logicamente tutto questo varia in base alla coltura ed all'intensità di parassitizzazione

          Commenta


          Sto operando...
          X