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insetto stecco sul balcone

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  • insetto stecco sul balcone

    ciao a tutti,
    oggi ero sul mio poggiolo a guardare le piante quando all' improvviso veo un insetto stecco lungo 10 cm su una rete di plastica.
    guardandolo meglio mi sono accorto che è un ramulus artemis, che probabilmente è un di quelli che ho liberato quando li avevo(erano veramente troppi).
    pero il problema è che non capisco cosa mangi...
    infatti sul mio balcone non ci sono ne more ne rose.
    l' unica cosa mangiucchita che ho trovato sono le mie piante di fragola che guardandole bene ricordano vagamente la foglia delle more...
    è possibile che il bastardello mi abbia mangiato le foglie delle fragole?

  • #2
    Potrebbe aver gradito le foglie di fragola.
    In effetti oltre alle foglie di rovo (rosa,lampone,ecc), sembra mangiucchiano anche altro.

    A volte di necessità bisogna saper fare virtù!

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    • #3
      Scusa la domanda, ma non era forse meglio se congelavi le uova, invece di liberare neanidi o gli adulti per smaltirli?!? Anche se sono insetti, non li avrei liberati di certo.. Ciao J.M.O

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      • #4
        Originariamente inviato da aimò Visualizza il messaggio
        Scusa la domanda, ma non era forse meglio se congelavi le uova, invece di liberare neanidi o gli adulti per smaltirli?!? Anche se sono insetti, non li avrei liberati di certo.. Ciao J.M.O
        E' anche la mia opinione. Diverse specie di fasmidi esotici possono sopravvivere al rigore del nostro inverno.

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        • #5
          scusate...ma ho fatto un danno?

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          • #6
            Bhè... insomma..

            Cerco "ramulus artemis" su Google.. primo risultato:

            ENTOFORUM - Ramulus artemis (PSG 144)

            Leggo in fondo:

            E' sempre assolutamente sconsigliabile liberare nell'ambiente esemplari di insetto stecco di origine esotica o le loro uova ancora vitali: diverse specie sono in grado di sopravvivere ai rigori dell'inverno e potrebbero andare a disturbare gli equilibri naturali.

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            • #7
              oops....
              scusate....
              non lo faro piu

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              • #8
                Questa specie molto probabilmente, non sopravviverebbe all'inverno, ma se percaso dovesse succedere, potrebbe causare danni al nostro equilibrio autoctono. Ad esempio potrebbe essere un ostacolo per i nostri bacilius rossius... Dato che questi fasmidi sono molto prolifici, sarà necessario congelare almeno l'80 % delle uova. Prima di congelarle, tuttavia si può provare a regalarle in internet.... MA comunque non si riuscirà a darle via tutte...

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                • #9
                  scusate se tiro fuori un vecchio post....ho letto che sarebbe stato meglio congelare le uova...a quale scopo??non possono essere "distrutte" in qualche altro modo?

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                  • #10
                    Puoi passarle al microonde, o immergerle nell'acqua bollente, o anche pestarle nel mortaio...
                    Il problema nasce dal fatto che certe specie "di base" sono estremamente prolifiche, ed è del tutto impossibile riuscire a gestire l'intera discendenza di anche una sola femmina (si parla talvolta di 400 uova).
                    Qualcosa si riesce a regalare ad amici ed altri appassionati, ma non basta. Quindi è necessario provvedere ad un "controllo delle nascite" per mantenere l'allevamento nei limiti del gestibile. In mancanza di selezione naturale, si distruggono le uova.
                    Il congelamento ha lo scopo di essere sicuri di buttar via uova "morte", per non diffondere accidentalmente nell'ambiente specie di provenienza esotica.

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                    • #11
                      Le uova di questi insettoni cosi prolifici non possono diventare cibo per altri animali? Mi vengono in mente i petauri dello zucchero, che vanno matti per le uova di formica, ma sicuramente ci sono anche altri animali che ne farebbero buon uso... Lo chiedo perchè potrebbe diventare un allevamento interessante per chi come me necessita sempre di cibo vivo e uova, ma non avendo mai avuto fasmidi non ho la minima idea di come siano le uova di queste bestioline e che uso se ne potrebbe fare diverso da quelli sopracitati.

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                      • #12
                        le uova riproducono la forma di semi di pianta come gli adulti assumono la forma di rami.
                        sono utilizzabili come cibo,se l'animale è in grado di identificarli come tale,ma per un petauro le uova necessarie per soddifarlo sarebbero troppe,perchè sono prolifici sì,ma oltre una quarantina di uova al mese non fanno,puoi comunque provare nel caso,aumentando gli esemplari di riproduzione.

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                        • #13
                          bhe chiaramente non punto a nutrire le mie bestiole di sole uova di insetto stecco, ho solo pensato che fosse un modo più "utile" di sbarazzarsene, qualora ce ne fosse necessità.

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